Valutazione dell'impatto ambientale di opere ed interventi urbanistici: casistica

PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE

L'art. 90-bis L.R. Valle d'Aosta n. 11/1998, introdotto dall'art. 4 L.R. Valle d'Aosta 18/2009, non esclude la necessità di assoggettare a v.i.a. regionale l'intervento di ampliamento delle strutture alberghiere che superino i 300 posti letto.

PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> ALLEVAMENTI DI BESTIAME

Gli allevamenti suinicoli sono inseriti fra gli impianti per i quali, anche in ampliamento, è di regola necessaria la VIA, essendo previsto lo screening solo per strutture di minore importanza, come previsto dal T.U ambiente agli allegati III letter... _OMISSIS_ ...V lettera c).

PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> ATTIVITÀ ESTRATTIVA

E' illegittimo il rifiuto di “istruire” l’istanza di VIA sulla base di un dato meramente formale (il titolo del progetto, riferito nella specie alla coltivazione di ghiaia e sabbia nell'alveo di un fiume) lasciando del tutto inesplorato il contenuto sostanziale del progetto di sistemazione idraulica ed omettendo di valutare l’interesse ambientale delle opere proposte, (nella specie finalizzate in via principale al miglioramento del deflusso del corso d’acqua, a mezzo della sua riconduzione nell’alveo ordinario con una serie complessa di interventi tecnici, in cui la parte relativa a... _OMISSIS_ ...e della ghiaia in esubero, una volta utilizzata per la ricostruzione delle sponde, apparirebbe, in verità, del tutto secondaria).

Non viola la direttiva 85/337/CEE in materia di v.i.a. la norma regionale che preveda una proroga dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività estrattiva per quei titoli che siano stati rilasciati previo esperimento positivo della procedura di v.i.a. o di screening, e non anche per le autorizzazioni rilasciate senza il rispetto della normativa v.i.a..

La durata limitata del permesso di ricerca rende effettiva la possibilità di prevedere e di indicare, già in fase di v.i.a., le migliori soluzioni e le migliori tecniche per poter procedere alla chiusura dei pozzi, allo smantellamento dell’impianto e al ripristi... _OMISSIS_ ...dei luoghi, potendosi presumere che nel lasso di tempo tra pronuncia di compatibilità ambientale e conclusione effettiva delle attività di ricerca non vi siano evoluzioni tecniche significative in materia.

Un'analisi dell'impatto ambientale connesso alla dismissione delle opere e degli impianti destinati alla attività di coltivazione mineraria non può ritenersi esigibile nello studio di impatto ambientale prodotto ai fini della v.i.a. necessaria per la concessione di coltivazione mineraria, dato il lungo lasso di tempo intercorrente tra v.i.a. e conclusione dell'attività estrattiva e la possibilità che si rendano disponibili tecniche più efficaci dal punto di vista ambientale.

La mancata previsione di descrizioni e di prescrizioni, in sede di st... _OMISSIS_ ...azione di impatto ambientale in ordine alla fase della dismissione delle opere e degli impianti di coltivazione mineraria, non arreca alcun effettivo pregiudizio all’ambiente, poiché dal combinato disposto dell'art. 38, co. 3, R.D. 1443/1927 e dell'art. 9, co. 1, legge emerge che in caso di cessazione della coltivazione di una miniera l’ingegnere capo del distretto minerario debba prescrivere i provvedimenti di sicurezza e di conservazione necessari.

Con riferimento all'attività estrattiva, la valutazione sulle modalità del ripristino dei luoghi riferita alla fase della dismissione non deve essere necessariamente eseguita in modo simultaneo alle valutazioni attinenti alla costruzione e all’esercizio dell’impianto.

La v.i.... _OMISSIS_ ...a mineraria è diversa alla v.i.a. sulla coltivazione di una risorsa mineraria, poiché tali attività sono distinte e producono impatti diversi sull'ambiente: pertanto, gli elementi di criticità individuati con riferimento alla fase di ricerca non transitano in via automatica alla fase di coltivazione, che ha particolarità sue proprie e proprie criticità.

La reciproca autonomia delle fasi di ricerca e di estrazione della risorsa mineraria, comporta che l'osservanza o l'inosservanza delle prescrizioni eventualmente apposte alla prima non interferisce automaticamente con la valutazione di compatibilità ambientale della seconda.

L'annullamento della pronuncia favorevole di compatibilità ambientale non determina l'automatica caducazione della concessi... _OMISSIS_ ... prescindere dalll'impugnazione di quest'ultima, ma ha solo effetti vizianti.

La disciplina comunitaria assoggetta a V.I.A. le cave e attività minerarie a cielo aperto, con superficie del sito superiore a 25 ettari, rimettendo invece alla discrezionalità degli Stati membri la possibilità di assoggettare a V.I.A. tutte le altre cave e attività minerarie a cielo aperto.

In tema di VIA, alle domande di ampiamento del bacino estrattivo presentate prima del 14 marzo 1999 vanno applicate le disposizioni di cui alla direttiva 85/337/CEE nel testo vigente prima delle modifiche apportate dalla direttiva 97/11/CE.

L'annullamento dell'atto amministrativo che condiziona la proroga dell’esercizio dell’attività di cava alla previa V... _OMISSIS_ ... doverosa la proroga stessa, specie se l'annullamento non è ancora passato in giudicato e se il giudice penale ha ordinato la rimessione in pristino dello stato dei luoghi.

La determinazione negativa sulla procedura di V.I.A. deve essere preceduta dal preavviso di diniego ex art. 10-bis legge 241/1990: non è invocabile a tal fine l'art. 21-octies, co. 2, legge 241/1990 in quanto il procedimento di v.i.a. è connotato da ampia discrezionalità tecnica da parte dell’Autorità procedente che dovrebbe acquisire, prima di decidere, tra gli elementi di valutazione, dopo le conferenze istruttorie e il parere degli organi tecnici, le osservazioni anch’esse tecniche che il soggetto interessato potrebbe offrire in risposta al preavviso di rigetto.

... _OMISSIS_ ...onale che preveda, per il caso di rinnovo di autorizzazione all'attività estrattiva, una procedura semplificata che non preveda la necessità della v.i.a. (nel caso di specie l'art. 2 L.R. Sicilia 10/2004) contrasta con la Direttiva comunitaria 85/337/CEE e va disapplicata.

È legittima la sottoposizione della procedura concernente una richiesta di ampliamento dell’attività estrattiva di cava, alla valutazione di impatto ambientale.

È legittimo il giudizio negativo di compatibilità ambientale formulato a proposito di un progetto di ampliamento di attività estrattiva che ricade in zona di protezione speciale.

Non contrasta con il diritto comunitario la disposizione che consente la proroga dell'attività estrattiva ricollegando a... _OMISSIS_ ...ad essa la proroga della v.i.a., se la prosecuzione di tale attività non comporti la realizzazione di interventi nuovi, ma avvenga nel rispetto delle modalità e delle previsioni, anche volumetriche, del progetto o programma precedentemente autorizzato.

La valutazione di impatto ambientale deve essere rinnovata ogniqualvolta all'esito della ricerca delle sostanze minerarie si voglia procedere allo sfruttamento delle risorse, previo rilascio della concessione.
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