Carrello
Carrello vuoto



Il Piano dell'Arenile e il demanio marittimo nella Regione Veneto

La previsione normativa che limita la durata delle misure di salvaguardia a cinque anni dalla delibera di adozione del Piano dell'arenile, opera anche nell’ipotesi in cui la delibera di adozione debba comunque essere trasmessa alla Regione per il parere da parte del Responsabile. Quest'ultimo è infatti condizionante la successiva deliberazione di approvazione da parte del Consiglio comunale.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE
anno:2015
pagine: 3133 in formato A4, equivalenti a 5326 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


Sintesi: La previsione normativa che limita la durata delle misure di salvaguardia a cinque anni dalla delibera di adozione del Piano dell'arenile, laddove sia stata effettuata la trasmissione alla Regione della suddetta delibera entro un anno opera anche nell'ipotesi in cui la delibera di adozione debba comunque essere trasmessa alla Regione per il parere da parte del Responsabile, essendo quest'ultimo condizionante la successiva deliberazione di approvazione da parte del Consiglio comunale.

Estratto: «Ritenuto che per quanto riguarda la durata temporale delle misure di salvaguardia, la previsione normativa che prevede il termine più lungo di cinque anni dalla delibera di adozione, laddove sia stata effettuata la trasmissione alla Regione della suddetta delibera entro un anno, ha la sua ragione proprio con riguardo all'esaurimento celere da parte dell'amministrazione comunale della complessa procedura di adozione del piano e con essa delle determinazioni in ordine alle osservazioni presentate;ciò al fine di non pregiudicare gli interessi degli amministrati a fronte di un iter procedimentale di adozione eccessivamente prolungato nel tempo;dato atto che, come nel caso in esame, dette considerazioni possano trovare applicazione, quale princ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le, anche nell'ipotesi in cui la delibera di adozione debba comunque essere trasmessa alla Regione per il parere da parte del Responsabile, essendo quest'ultimo condizionante la successiva deliberazione di approvazione da parte del Consiglio comunale;che, quindi, è possibile ritenere applicabile anche nella presente fattispecie la regola generale per cui il termine "lungo" trova applicazione solo nell'ipotesi in cui la delibera di adozione, completa di tutte le ulteriori determinazioni sulle osservazioni, sia stata trasmessa alla Regione entro un anno dalla sua assunzione;atteso che nel caso dell'adozione del piano particolareggiato dell'arenile del Lido ciò non si è verificato, essendo avvenuta la trasmissione oltre il termine annuale dall'adozione, ne consegue che il termine di operatività delle misure di salvaguardia è da considerarsi scaduto dopo il decorso del triennio dalla delibera di adozione, da cui l'inapplicabilità delle stesse in ordine alla richiesta avanzata dalla ricorrente;»



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI