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Pianificazione urbanistica e zonizzazione del territorio comunale

Nell'adozione e/o approvazione di un P.R.G. le scelte di zonizzazione della P.A. costituiscono apprezzamento di merito e sono caratterizzate da un amplissimo margine di discrezionalità. Non abbisognano infatti di specifica motivazione, a meno che non incidano su progetti di lottizzazione già approvati.

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titolo:IL CODICE DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA
anno:2017
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PIANIFICAZIONE --> ZONIZZAZIONE

Il piano di zonizzazione ha natura di atto amministrativo generale che prescinde dal considerare le posizioni dei titolari di diritti reali, anche se nominativamente indicati, ed i vantaggi e gli svantaggi che ad essi possano derivare dalla pianificazione.

Il mutamento di destinazione di un'area (e, quindi, anche la delimitazione dell'uso consentito) è espressione del potere di pianificazione urbanistica e produce l'effetto di incidere sulla zonizzazione del territorio comunale preesistente.

Le categorie edilizie funzionalmente autonome dal punto di vista urbanistico, siccome delineate dal d.m. nr. 1444 del 1968, non possano essere modificate dal legislatore regionale (né, a fortiori, dagli strumenti urbanistici dei singoli Comuni).

Ad oggi le singole Regioni non possono modificare le categorie edilizie funzionalmente autonome di cui al d.m. nr. 1444 del 1968 spostando i "limiti inderogabili" di cui al decreto in parola, perché un riconoscimento in tal senso significherebbe legittimare in via surrettizia una limitazione dello jus utendi assolutamente inaccettabile sul piano costituzionale.

E' possibile che il legislatore statale, con l'i... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... nel d.P.R. 6 giugno 2001, nr. 380, dell'art. 2-bis per opera del d.l. 21 giugno 2013, nr. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, nr. 98, abbia inteso sancire la derogabilità a livello di legislazione regionale non solo delle regole delle distanze di cui all'art. 9 del d.m. nr. 1444 del 1968 (come sembrerebbe evincersi dalla rubrica), ma di tutti i parametri e criteri fissati dal predetto decreto ministeriale.

La coerenza di una zona urbanistica non è data a priori, altrimenti si dovrebbe ravvisare una zona omogenea di piano soltanto là dove gli edifici in essa ricompresi sono tutti simili o coevi, ma essa ha, invece, origine dalla comune destinazione che la pianificazione vi imprime, con il solo limite dell'irrazionalità e dell'illogicità.

L'attribuzione di ragionevoli facoltà edificatorie di tipo residenziale non è sufficiente per rendere legittimo un cambio radicale nella zonizzazione.

Pur in presenza di aperture giurisprudenziali, tali da escludere sia un'applicazione rigida della cd. "zonizzazione" di cui al D.M. 1444/1968, sia la stessa denominazione delle zone prescritta dal D.M., ciò che resta ferma è, per un verso, la necessit&ag... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...sciplinare le destinazioni del territorio comunale per il tramite della pianificazione; per altro verso, il «discrimine» della identificazione delle zone del territorio comunale in relazione alla loro suscettività ad essere utilizzate o meno per la futura edificazione.

Se è possibile che il Comune disciplini il proprio territorio in modo difforme dal D.M. 1444/1968, è altrettanto evidente che tale diversa disciplina non deve presentarsi incongrua rispetto alla destinazione impressa all'area proprio sulla base delle zonizzazioni disciplinate, attribuendo ad una zona caratteristiche proprie di una zona diversa, in tal modo incidendo sulla tipicità delle stesse.

Qualora in sede di variante dello strumento urbanistico generale il Comune disicplini il proprio territorio in modo difforme dalla zonizzazione di cui al D.M. 1444/1968, è necessaria una puntuale e diffusa motivazione (ovviamente preceduta da congrua istruttoria) in ordine alla necessità stessa di individuare una particolare e definita zona di terreno come «avulsa» dalla zonizzazione complessiva delle aree limitrofe.

Qualora in sede di variante dello strumento urbanistico generale il Comune disciplini... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... territorio in modo difforme dalla zonizzazione di cui al D.M. 1444/1968 occorrerà che la P.A. indichi le caratteristiche di fatto che impongono una diversa destinazione del suolo e le ragioni di pubblico interesse che determinano la adozione della variante, oltre alla necessaria individuazione della possibilità di una zona specifica che abbia "diversa destinazione", in un contesto in via generale e diversamente "zonizzato".

In un corretto rapporto tra destinazione urbanistica da imprimere ai suoli e utilizzazione a fini edilizi dei suoli medesimi, non può essere la mera necessità di rendere possibile la edificazione di un immobile a determinare un mutamento della destinazione urbanistica dei suoli, dovendo essere, al contrario, le esigenze di interesse pubblico ad una diversa destinazione del suolo (tale da richiedere la variante) a consentire, in momento successivo, l'utilizzo di un determinato terreno a scopi edilizi coerenti con le finalità urbanistiche individuate dall'Ente titolare della potestà di pianificazione.

Nel caso dello strumento urbanistico generale, le motivazioni relativamente alle modifiche alla zonizzazione sono necessarie solo quando in capo ad alcuni soggetti si siano cons... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...uazioni obiettive, mentre in ogni altro caso in cui lo strumento urbanistico modifichi una precedente destinazione urbanistica, ciò non determina la necessità di alcuna specifica motivazione in ordine alle ragioni che hanno determinato tale modificazione.

Le zonizzazioni delle aree del territorio comunale non necessitano di specifica motivazione, fatto salvo solo il caso in cui si incida su posizioni giuridicamente differenziate per la preesistenza di piani e/o progetti di lottizzazione già approvati.

In sede di adozione e/o approvazione di uno strumento urbanistico generale le scelte di zonizzazione della P.A. costituiscono apprezzamento di merito e sono caratterizzate da un amplissimo margine di discrezionalità, sottratto al sindacato di legittimità del Giudice Amministrativo, eccetto i casi in cui siano inficiate da errori di fatto e/o da abnormi illogicità o palese irragionevolezza.

I comuni dispongono riguardo alla zonizzazione di ampia discrezionalità. Non si tratta di un potere privo di limiti e condizionamenti, ma certamente vi sono comprese le valutazioni circa le destinazioni che meglio possono valorizzare le caratteristiche del territorio e le esigenze dei resid... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e attività insediate. Un limite intrinseco è costituito dalla vocazione naturale delle singole aree.

In ipotesi in cui venga contestata l'adozione da parte del Comune della zonizzazione comportante una "riduzione del valore di mercato dei suoli", senza dedurre il superamento dei limiti esterni alla discrezionalità amministrativa di cui all'art. 97 Cost. e, quindi, senza indicare ragioni d'illegittimità dei provvedimenti e, men che meno, allegare elementi atti a comprovare il dolo o la colpa della p.a., ai fini della configurazione di un illecito, si finisce sostanzialmente per richiedere la verifica dell'attività discrezionale della pubblica amministrazione, che è insindacabile da parte del giudice ordinario.

Le scelte di pianificazione urbanistica, che si traducono nell'impressione a determinate aree di una destinazione piuttosto che di un'altra, afferiscono alla discrezionalità amministrativa pura, che pertiene unicamente all'ente locale.

Le prescrizioni urbanistiche di zona non possono ritenersi superate solo in ragione della esistenza di altri manufatti residenziali (abusivi o già condonati) e di un'asserita urbanizzazione dell'area.

In sede di... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... di zona di piano regolatore, la valutazione dell'idoneità delle aree a soddisfare, con riferimento alle possibili destinazioni, specifici interessi urbanistici, costituisce esercizio di un potere di scelta ampiamente discrezionale, rispetto al quale neppure è configurabile il vizio di eccesso di potere per disparità di trattamento.

Il privato che si ritenga leso da una scelta di piano non favorevole ai suoi interessi in ordine alla destinazione data ad una certa area di sua proprietà, non può censurare, se non per evidenti vizi logici, le ragioni specifiche della singola scelta operata dall'amministrazione.

In tema di pianificazione urbanistica, sussiste ampia discrezionalità da parte della PA, con il solo limite della evidente irragionevolezza, nell'attribuire alla diverse zone del territorio una certa qualificazione urbanistica piuttosto che un'altra.

In materia di scelte pianificatorie, il concetto di zona omogenea non è definibile aprioristicamente, essendo la conseguenza di valutazioni rimesse alle competenti Autorità amministrative le quali, nell'individuare le zone ove siano presenti elementi di omogeneità, devono tenere adeguato conto delle trasformazioni del terr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rvenute rispetto alla zonizzazione del precedente strumento urbanistico, ma anche delle nuove e diverse esigenze dell'Amministrazione, con riferimento a parametri dimensionali e qualitativi appartenenti al nuovo assetto degli interessi.

La diversità di posizionamento delle aree è elemento sufficiente a legittimare l'attribuzione ad esse di destinazioni diverse.

Le scelte effettuate dall'amministrazione nell'adozione del piano regolatore generale costituiscono apprezzamento di merito, connotato da ampia discrezionalità e, quindi, sottratto al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità, che risultino incoerenti con l'impostazione di fondo dell'intervento pianificatorio o che siano apertamente incompatibili con le caratteristiche oggettive del territorio.

L'appartenenza dei fondi, ancorché confinanti, a zone omogenee diverse ed aventi diversa destinazione è sufficiente per giustificare il differente trattamento.

Le previsioni di piano comportanti la zonizzazione del territorio comunale rappresentano il frutto di scelte afferenti al merito amministrativo, come tali insindacabili in sede giurisdiziona... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nza di un'espressa attribuzione al giudice amministrativo di una sfera di giurisdizione di merito in materia.

La zona omogenea non è definibile aprioristicamente, essendo la conseguenza di valutazioni rimesse alle competenti Autorità amministrative, le quali possono tenere adeguato conto anche delle trasformazioni del territorio che siano intervenute rispetto alla zonizzazione del precedente strumento urbanistico, ed individuare nuove zone ove siano presenti elementi di omogeneità, che devono essere riscontrati con riferimento alle dimensioni della nuova zona, e non della vecchia maglia.

E' illogica ed irrazionale la volontà di mantenere inutilmente una destinazione a servizi pubblici, già realizzata nelle vicinanze, su un'area confinante in cui è ubicata un'abitazione.

La zona omogenea non è definibile aprioristicamente, essendo la conseguenza di valutazioni rimesse alle competenti Autorità amministrative le quali possono tenere adeguato conto anche delle trasformazioni del territorio che siano intervenute rispetto alla zonizzazione del precedente strumento urbanistico, ed individuare nuove zone ove siano presenti elementi di omogeneità, che devono essere ri... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...on riferimento alle dimensioni della nuova zona, e non della vecchia maglia. Non è pertanto ravvisabile una disparità di trattamento nella diversa zonizzazione attuata rispetto ad aree non omogenee.

Nell'individuare le zone di completamento la P.A. deve utilizzare come criterio la vocazione urbanistica delle aree: pertanto un'individuazione che si basi soltanto sull'assetto proprietario è del tutto arbitraria e non corrispondente ai caratteri di astrattezza, generalità ed imparzialità che devono ispirare il potere di conformazione della proprietà immobiliare.

È vero che il tema della zonizzazione è frutto di ampia discrezionalità ma ciò con il limite che il potere di conformazione della proprietà immobiliare deve essere esercitato con caratteri di astrattezza, generalità ed imparzialità e con il solo fine di garantire la corrispondenza tra il connotato tecnico delle aree, nella loro concreta configurazione e le prospettive del futuro sviluppo edilizio.

La scelta delle aree ai fini dell'utilizzazione edilizia ed il mutamento di destinazione di esse sono rimesse alla valutazione discrezionale dell'amministrazione comunale e non abbis... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...na particolare specifica motivazione, neanche quando comportino la reiezione di osservazioni presentate dai privati.



 
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