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L'ordine di sgombero di un bene pubblico: competenza e motivazioni

L'indicazione delle regioni per cui l'area risulta occupata illecitamente e i presupposti di fatto e di diritto sono motivazioni sufficienti all'ordinanza di sgombero di un bene pubblico (art.3 L.241/1990). La competenza per l'emissione di tale provvedimento, atto sostanzialmente vincolato, spetta al dirigente comunale ovvero ai responsabili degli uffici e dei servizi.

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titolo:ORDINANZE CONTINGIBILI ED URGENTI nel governo del territorio
anno:2014
pagine: 155 in formato A4, equivalenti a 264 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 15,00

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PROCEDURE ATIPICHE O ALTERNATIVE --> ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI --> CASISTICA --> SGOMBERO

Sintesi: L'ordine di sgombero di un bene pubblico disposto per ragioni attinenti all'agibilità dell'immobile non può essere qualificato come un'ordinanza contingibile ed urgente se privo degli elementi essenziali previsti dall'art. 54, comma 4, del decreto legislativo n. 267/2000.


Estratto: «- sebbene l'ordine di sgombero sia stato disposto per ragioni attinenti all'agibilità dell'immobile (indicate nella nota n. 1218 del 21 aprile 2011), il provvedimento impugnato - a differenza di quanto affermato nel primo motivo di ricorso - non può essere qualificato come un'ordinanza contingibile ed urgente, essendo privo degli elementi essenziali previsti dall'art. 54, comma 4, del decreto legislativo n. 267/2000 (il quale affida al Sindaco del Comune, quale ufficiale del Governo, il compito di adottare "con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei princìpi generali dell'ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana");»

Sintesi: È illegittima l'ordinanza conting... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ente di sgombero di un immobile di proprietà comunale qualora la P.A. abbia voluto perseguire in via primaria non lo scopo di tutelare la sicurezza e l'incolumità pubblica, ma il fine di ottenere la restituzione del bene per asserite inadempienze del soggetto a cui era stato dato in disponibilità.

Estratto: «4.2.— Chiarito ciò, si deve esaminare la censura con cui la ricorrente lamenta la violazione degli artt. 50 e 54 del d.lgs. n. 267 del 2000. In particolare, si sottolinea come il riferimento contenuto nel provvedimento al fatto che «l'archivio comunale è posto in locali disagevoli tali da mettere in per...[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis]... che conferisca il potere all'amministrazione.»

Sintesi: L'inadempimento del contratto accessivo della concessione di un alloggio pubblico non costituisce minaccia per la sicurezza pubblica, con conseguente illegittimità dell'ordinanza sindacale adottata ex art. 54 T.U.E.L. per affrontare tale situazione.

Estratto: «5. Questa essendo, secondo il Collegio, l'interpretazione da privilegiare per il contesto normativo di riferimento, non può che concludersi per l'illegi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve; del provvedimento impugnato. Ed invero, ad onta delle affermazioni contenute nel medesimo, nonché nella relazione sui fatti di causa depositata dal Comune di Firenze e nella documentazione ad essa allegata, non si vede quale minaccia di gravi pericoli per la sicurezza pubblica si possa riscontrare nella mancata stabile occupazione del modulo abitativo da parte del nucleo familiare del ricorrente: si tratta, infatti, di un comportamento che, una volta accertato, costituisce – come già esposto in sede cautelare – inadempimento di una clausola (il punto 6) del contratto accessivo alla concessione del modulo de quo, da sanzionare, in base ad una esplicita previsione del contratto medesimo, con la declaratoria di decadenza dall'assegnazione del modulo e l'ordine di rilascio di esso. Vi è, cioè, uno strumento ordinario che pacificamente consente di affrontare la situazione e questa, del resto, non si può configurare quale premessa per l'insorgere di gravi fenomeni criminosi. Il diffondersi, secondo la relazione del Comune, di un convincimento negli altri occupanti del villaggio circa l'impunità del ricorrente e la nascita, che ne deriverebbe, di un clima ambientale favorevole all'illegalità e di minaccia all'incolumit&ag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la sicurezza nell'area dei villaggi, oltre ad essere evocato in termini abbastanza generici, sembra francamente un pericolo ricollegabile, piuttosto, all'inspiegabile inerzia del Comune di Firenze nell'avvalersi di tutti i rimedi ordinari messigli a disposizione dall'ordinamento per quello che resta un semplice inadempimento contrattuale.»

Sintesi: L'ordine di sgomberare un immobile, con espressa avvertenza che, in caso di mancata ottemperanza, il Comune provvederà allo sgombero coatto, costituisce espressione dei poteri autoritativi tipici delle ordinanze contingibili e urgenti di cui all'art. 54 del d. lgs. N. 267 del 2000.

Estratto: «Il Collegio osserva preliminarmente che il provvedimento impugnato non può essere qualificato come un atto di diffida di natura civilistica.L'atto reca l'ordine di sgomberare ad horas, e comunque entro sette giorni dalla notifica, il locale considerato, con espressa avvertenza che, in caso di mancata ottemperanza, il Comune avrebbe provveduto allo sgombero coatto attraverso la Polizia Locale, eventualmente coadiuvata dalla Polizia di Stato.Appare palese la volontà del Comune di avvalersi di poteri autoritativi tipici delle ordinanze contingibili e urgenti di cui all'art. 54 del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... 267 del 2000, pur essendo radicalmente sprovvisto del relativo potere, posto che non è contestato che il bene considerato appartiene al patrimonio disponibile dell'ente.Va ricordato che l'art. 823 del codice civile ammette il ricorso dell'Amministrazione all'esercizio dei poteri amministrativi, ma solo al fine di tutelare i beni del demanio pubblico.Ne consegue che l'ordinanza impugnata, emessa in carenza assoluta di potere, va qualificata come atto nullo secondo elementari principi del diritto pubblico, ora sanciti dall'art. 21-septies della legge n. 241 del 1990.Tale circostanza, tuttavia, non è priva di riflessi sulla individuazione del giudice titolare della giurisdizione sulla vertenza in esame.L'atto nullo, infatti, non produce alcun effetto degradatorio delle posizioni soggettive di cui si assume la lesione, e se dalla esecuzione del provvedimento sono derivati effetti pregiudizievoli, gli stessi vanno considerati come violazioni di diritti soggettivi la cui tutela appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario.»

PROCEDURE ATIPICHE O ALTERNATIVE --> ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI --> CASISTICA --> SGOMBERO --> COMPETENZA

Sintesi: Gli atti di esercizio di potere gestionale, tra i quali l'ordinanza di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r occupazione sine titulo, rientra nella competenza del dirigente comunale ovvero, nei comuni sprovvisti di tale qualifica, dei responsabili degli uffici e dei servizi e non del Sindaco.

Estratto: «Ora, in esito al radicale rinnovamento negli anni Novanta a opera della l. 142/1990 e del d.lgs. 29/1993, sfociato nella l. 127/1997, gli atti di esercizio di potere gestionale, tra i quali l'ordinanza di sgombero per occupazione sine titulo, rientra nella competenza del dirigente comunale ovvero, nei comuni sprovvisti di tale qualifica, dei responsabili degli uffici e dei servizi e non del Sindaco.Tale assunto deve viepiù ritenersi confermato dalla previsione dell'art. 107 l. 267/2000, applicabile ratione temporis alla fattispecie de qua, dal momento che secondo quanto previsto dal comma cinque di tale disposto normativo "a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente testo unico, le disposizioni che conferiscono agli organi di cui al capo I titolo III l'adozione di atti di gestione e di atti o provvedimenti amministrativi, si intendono nel senso che la relativa competenza spetta ai dirigenti, salvo quanto previsto dall'articolo 50, comma 3, e dall'articolo 54", per cui lo spostamento delle competenze gestionali in capo ai dirigenti avviene o... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...on risultando subordinato ad alcuna previsione statutaria (T.A.R. Campania Napoli, sez. IV, 21.7.2009, n.4256).L'atto in questione, difatti, non può qualificarsi quale atto contingibile ed urgente di spettanza del Sindaco, non facendo riferimento a situazioni di pericolo straordinarie ed urgenti ma essendo relativo ad una situazione di occupazione sine titulo.Nel senso della spettanza della competenza al Dirigente e non al Sindaco per le ordinanze di sgombero si è espressa la giurisprudenza amministrativa anche di questo T.A.R. (T.A.R. Campania Napoli Sez. V, 3 aprile 2006, n. 3319; Cons. Giust. Amm. Sic., 2 gennaio 2012, n. 9; T.A.R. Umbria Perugia Sez. I, Sent., 2 novembre 2011, n. 353; T.A.R. Lazio Roma Sez. II ter, Sent., 18 maggio 2011, n. 4329).»

Sintesi: Lo sgombero di un bene patrimoniale disponibile, disposto con provvedimento di necessità e urgenza, rientra nella competenza esclusiva del Sindaco.

Estratto: «Si pone, allora, in primo luogo il problema di qualificare l'ordine di sgombero oggetto della presente impugnazione, dovendosi individuare quale potere il Dirigente del Settore OO.PP. abbia nell'occasione inteso esercitare.Ebbene, ritiene il Collegio che è indiscutibile che il potere in que... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...possa che essere quello di ordinanza d'urgenza, da riconnettersi al disposto di cui all'art. 54 Decr. Leg.vo 267/2000; e ciò in quanto, dopo le sopra ricordate precisazioni (da cui rimane evidenziato proprio il carattere di bene patrimoniale disponibile dell'immobile interessato), nell'ordinanza n° 154 del 22.6.2009 è affermata "l'urgente ed indifferibile necessità si proseguire i lavori di manutenzione ordinaria, dovuta al grave pericolo per la pubblica e privata incolumità dell'immobile con conseguente necessità di immediato sgombero dei locali, che necessitano di urgenti ed indifferibili lavori strutturali per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità nonché al fine di garantire la tutela del patrimonio pubblico".Ciò posto, risulta allora fondata la censura di cui al primo motivo di ricorso, con la quale è lamentata l'incompetenza del Dirigente comunale all'adozione di un tal genere di provvedimento, poiché è indiscutibile che l'art. 54 Decr. Leg.vo 267/2000 (come desumibile dal suo testo) riserva tale competenza esclusivamente al Sindaco, quale Ufficiale di Governo.»

PROCEDURE ATIPICHE O ALTERNATIVE --> ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI --> CASISTICA --> SG... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...t; MOTIVAZIONE

Sintesi: Il provvedimento di sgombero di area occupata sine titulo risulta sufficientemente motivato, ai sensi dall'art. 3 della L. n. 241/90, indicando specificamente le ragioni per cui l'area risulta occupata sine titulo e i presupposti sia di fatto che giuridici dell'ordinanza. Non occorre alcuna specifica motivazione in ordine alla sussistenza di un interesse pubblico allo sgombero, risultando tale provvedimento, in presenza di una occupazione sine titulo di aree pubbliche, un atto sostanzialmente vincolato e risultando in re ipsa la sussistenza di un interesse pubblico.

Estratto: «2.4) Infondato è anche il quarto motivo del ricorso principale incentrato sulla carenza di motivazione.Il provvedimento di sgombero risulta sufficientemente motivato, ai sensi di quanto previsto dall'art. 3 della legge n. 241/90, riportando i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione e, in particolare, indicando specificamente le ragioni per cui l'area risulta occupata sine titulo e i presupposti sia di fatto che giuridici dell'ordinanza.Né occorreva alcuna specifica motivazione in ordine alla sussistenza di un interesse pubblico allo sgombero risultando tale provved... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...presenza di una occupazione sine titulo di aree pubbliche, un atto sostanzialmente vincolato e risultando in re ipsa la sussistenza di un interesse pubblico.»

Sintesi: E' illegittima per difetto di motivazione l'ordinanza di necessità e urgenza che dispone lo sgombero di un bene del patrimonio disponibile dell'ente senza dare conto della sussistenza di una effettiva situazione di pericolo, suscettibile di minacciare l'incolumità dei cittadini e tale da giustificare il ricorso allo strumento eccezionale previsto dalla norma di riferimento.

Estratto: «Altresì, risulta fondata anche la prima delle censura articolate nell'ambito del terzo dei motivi di ricorso, atteso che la motivazione adottata dall'organo amministrativo, al di là delle mere affermazioni presenti nel provvedimento, non appare idonea a dare conto della sussistenza di una effettiva situazione di pericolo, suscettibile di minacciare l'incolumità dei cittadini e tale da giustificare il ricorso allo strumento eccezionale previsto dalla norma di riferimento.»



 
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