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La durata dell'occupazione temporanea in rapporto ai termini della pubblica utilità


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titolo:OCCUPAZIONE LEGITTIMA DI BENI PRIVATI PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 1271 in formato A4, equivalenti a 2161 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 35,00

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È illegittima l'occupazione protrattasi sine titulo per la mancata adozione di un formale provvedimento di esproprio entro il termine stabilito nell'approvazione del progetto dell'opera, avente valore di dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori.

Non può essere condivisibile l'opinione secondo la quale l'occupazione d'urgenza (ex art. 20 L. n. 865/71), può avere validità temporale corrispondente a quella della dichiarazione di pubblica utilità, sicché una volta che questa venga prorogata oltre il termine di cinque anni anche alla prima può essere conferita durata superiore a tale limite. Considerata la differenza funzionale fra provvedimento di dichiarazione di pubblica utilità e provvedimento di occupazione di urgenza, ben si comprende come non necessariamente la durata temporale di efficacia del primo debba corrispondere a quella del secondo.

Ordinariamente la proroga del termine di durata dell'occupazione d'urgenza non interferisce con i termini fissati dalla dichiarazione di pubblica utilità per il compimento della procedura ablativa, il cui decorso determina l'inefficacia di detta dichiarazione, anche se il termine di durata dell'occupazio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ancora scaduto, con la conseguenza che la stessa diviene illegittima, in quanto non più assistita da un titolo giustificativo.

Una volta scaduti i termini finali fissati dalla dichiarazione di pubblica utilità per il compimento delle espropriazioni e dei lavori (con conseguente decadenza di detta dichiarazione), anche il provvedimento che autorizza l'occupazione dell'immobile privato ne resta travolto e deve, pertanto, ritenersi affetto da carenza di potere per il periodo eccedente l'indicata scadenza: il decreto di occupazione diventa, quindi, inefficace per tale ultimo periodo, cosicché l'occupazione legittima vien meno contestualmente alla perdita di efficacia della dichiarazione di p.u. per l'inutile spirare dei suoi termini essenziali.

Allorchè si verifica la decadenza della dichiarazione di pubblica utilità e di urgenza e indifferibilità dei lavori – viene meno il potere ablatorio e anche il decreto di occupazione d'urgenza perde efficacia (pur se esso abbia fissato un termine non ancora interamente trascorso), dato che la dichiarazione di pubblica utilità e di urgenza e indifferibilità dei lavori è il presupposto sia dell'espropriazione che dell'occupazione sicché la... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nza priva di titolo giustificativo l'occupazione.

La decadenza della dichiarazione di pubblica utilità e di urgenza e indifferibilità dei lavori implica la perdita del potere di disporre dei beni da parte dell'amministrazione e determina l'inefficacia del decreto di occupazione d'urgenza (anche se questo rechi un termine di efficacia successivo alla scadenza dei termini finali indicati nella dichiarazione di pubblica utilità) e quindi l'obbligo di immediata restituzione del bene.

Il decreto di occupazione di urgenza perde o ogni efficacia, a fronte della mancata conclusione della procedura espropriativa nei termini di legge (cfr. l'art. 22 bis, ultimo comma, del DPR 327/2001).

I termini stabiliti dall'art. 20 della legge 865/1971 attengono al procedimento di occupazione d'urgenza il quale è divenuto una sorta di sub-procedimento dell'espropriazione stessa consentendo all'amministrazione espropriante di immettersi, per un periodo massimo di cinque anni, nel possesso del terreno e di intraprendere l'opera ancorché non sia stata conclusa la procedura espropriativa, sicché il decreto di occupazione, inserito cronologicamente tra la dichiarazione di p.u. e il decreto di espropriazione, è ins... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te collegato alle vicende della dichiarazione senza la quale dunque non può sussistere.

Qualora, per lo spirare dei termini finali, la dichiarazione di pubblica utilità diviene inefficace, anche il provvedimento che autorizza l'occupazione dell'immobile ne resta travolto e deve perciò ritenersi affetto da carenza di potere per il periodo eccedente l'indicata scadenza, salvo rinnovo della dichiarazione di p. u. prima della scadenza del termine originario stabilito dalla P.A.

Con lo scadere della dichiarazione di p.u., entro i cui termini va conclusa la procedura espropriativa, anche il provvedimento che autorizzava l'occupazione dell'immobile ne resta travolto e deve perciò ritenersi affetto da carenza di potere per il periodo eccedente l'indicata scadenza.

I termini fissati per l'occupazione d'urgenza delle aree soggette ad esproprio (e le relative proroghe) non interferiscono sui termini fissati dalla dichiarazione di p.u. sia in quanto si tratta di termini strumentali ad esigenze differenti e non sovrapponibili, sia in quanto, costituendo la dichiarazione di pubblica utilità un presupposto indefettibile dell'occupazione d'urgenza, il relativo decreto risulta travolto dall'annullamento della dichia... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... />
Dichiarazione di p.u. ed occupazione temporanea d'urgenza assolvono a due funzioni diverse: ne consegue che i termini fissati per l'occupazione d'urgenza delle aree soggette ad esproprio (e le relative proroghe) non interferiscono sui termini fissati dalla dichiarazione di p.u. per il compimento della procedura ablativa, il cui decorso determina l'inefficacia di detta dichiarazione anche ove il termine per l'occupazione non sia ancora scaduto, con la conseguenza che quest'ultima diviene illegittima, perché non più assistita da un titolo giustificativo.

La previsione contenuta nella disposizione di cui all'art. 20 L. n. 865/71, di un più lungo termine per l'occupazione d'urgenza, rispetto all'efficacia della dichiarazione di pubblica utilità ed, a maggiore ragione, di un eventuale provvedimento di proroga del medesimo, non appare rilevante, sia in quanto detto termine è strumentale ad esigenze differenti e non sovrapponibili rispetto ai termini inerenti alla dichiarazione di pubblica utilità, sia in quanto, costituendo quest'ultima un presupposto indefettibile dell'occupazione d'urgenza, il relativo decreto risulta travolto dalla sopravvenuta decadenza della dichiarazione.

La previsione di un pi&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...go termine per l'occupazione d'urgenza (e a maggior ragione di un eventuale proroga del medesimo), non interferisce sul diverso termine fissato nella dichiarazione di pubblica utilità per il compimento della procedura espropriativa, il cui decorso rende illegittima l'occupazione in quanto non più assistita da un titolo giustificativo e non più ricollegabile al progetto di opera pubblica, anche se il termine di occupazione non sia ancora scaduto.

Il termine legale di cui all'art. dall'art. 13, comma 4, del D.P.R. n. 327/2001, è previsto in via suppletiva, ovvero unicamente «se manca la determinazione del termine di cui al comma 3» (ossia «il termine entro il quale il decreto di esproprio può essere emanato», stabilito nel provvedimento che comporta la dichiarazione di pubblica utilità); entro tale tale dovrà durare l'occupazione.

Le proroghe dei termini fissati per l'occupazione d'urgenza delle aree soggette a esproprio non interferiscono sui termini stabiliti con la dichiarazione di pubblica utilità per il compimento della procedura ablativa, il cui decorso determina la inefficacia di detta dichiarazione anche se il termine per l'occupazione non sia ancora scaduto, con l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...za che questa ultima diviene illegittima in quanto non più assistita da titolo giustificativo.

Ove sopravvenga la decadenza della dichiarazione di pubblica utilità per la scadenza dei termini finali fissati per il compimento delle espropriazioni e dei lavori, anche il provvedimento che autorizza l'occupazione dell'immobile privato viene travolto. Tuttavia, la sopravvenuta carenza di potere riguarda soltanto il periodo eccedente l'indicata scadenza; il decreto di occupazione, invece, mantiene la sua efficacia per il periodo precedente durante il quale resta idoneo a sorreggerlo la dichiarazione di pubblica utilità sino ad allora valida ed efficace.

Qualora il decreto di occupazione d'urgenza non contenga una indicazione del termine di durata dell'occupazione stessa, vale il termine di efficacia massima della stessa previsto dall'art. 22-bis comma 6, del DPR n. 327 del 2001, che fa coincidere detto termine massimo con quello della dichiarazione di pubblica utilità.

L'art. 22 bis ultimo comma DPR 327/2001 intende disciplinare l'ipotesi in cui il decreto di occupazione contenga un termine finale che vada oltre quello previsto per l'emanazione del provvedimento di esproprio; la sua funzione pertanto è que... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ire l'inefficacia dell'occupazione (e la sua conseguente illegittimità), per il periodo "eccedente", in tutti i casi in cui il provvedimento di esproprio non sia emanato nei termini e indipendentemente da una specifica impugnazione del decreto di occupazione.

Dalla lettura congiunta delle disposizioni di cui agli artt. 13 comma 4 e 22 bis comma 6 DPR 327/2001, si desume che il termine finale massimo entro il quale può essere legittimamente emanato il decreto di esproprio, in mancanza di diversa e più restrittiva indicazione nell'atto che dichiara la pubblica utilità dell'opera, è di cinque dalla data in cui tale atto diventa efficace e siffatto termine quinquennale non può non valere anche nel caso in cui, ai sensi e per gli effetti del citato art. 22 bis, sia stata disposta l'occupazione d'urgenza preordinata all'esproprio, la quale, evidentemente, non può sopravvivere alla perdita di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità.

La disposizione di cui all'art. 22-bis, ultimo comma, DPR 327/2001, non deve intendersi nel senso che la perdita di efficacia del decreto di occupazione - qualora non sia tempestivamente emanato il decreto di esproprio - determini l'illegittimità originar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...upazione stessa. La norma intende, invece, disciplinare l'ipotesi in cui il decreto di occupazione contenga un termine finale che vada oltre quello previsto per l'emanazione del provvedimento di esproprio.

L'occupazione legittima del terreno non può sopravvivere allo spirare del termine di dichiarazione di pubblica utilità.

Il termine stabilito per l'inizio e la fine dell'occupazione d'urgenza ha sul piano sostanziale e funzionale finalità diversa rispetto al termine entro il quale deve avere luogo l'espropriazione.

Le due categorie di termini (quello di occupazione e quello per il compimento dei lavori e delle espropriazioni), assolvono a funzioni diverse, in quanto quelli relativi al compimento dei lavori e delle espropriazioni ex art.13 della legge n.2359/1865 condizionano l'esistenza e validità della dichiarazione di pubblica utilità, mentre l'occupazione temporanea è strumentale allo svolgimento del procedimento espropriativo nel senso che consente al soggetto espropriante di prendere possesso dell'immobile per consentire l'inizio dei lavori e completare altresì la procedura espropriativa nell'arco del quinquennio fissato dall'art.20 della legge 865/71.

Essendo l'oc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...emporanea preordinata all'esproprio è, necessariamente, correlata agli adempimenti di natura tecnica ed amministrativa demandati all'espropriante nelle more del perfezionamento del relativo procedimento, condividendone, dunque, la tempistica. E' corretto pertanto che il suo termine finale coincida con quello originariamente stabilito per la conclusione dei lavori e della procedura espropriativa.

Il decreto di occupazione (o di proroga della medesima) è provvedimento formalmente e sostanzialmente autonomo rispetto a quello di espropriazione, con la conseguenza che eventuali vizi inficianti la validità del primo non incidono sulla validità del secondo, che, ove intervenuto nei termini stabiliti dalla dichiarazione di pubblica utilità, deve ritenersi validamente emanato, indipendentemente dalla scadenza del termine di occupazione legittima.

Non può prefigurarsi la legittimità di una occupazione che si protrae oltre il termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità posta a base dell'intera procedura espropriativa.

La vigenza dell'occupazione d'urgenza resta inscindibilmente collegata alle vicende della dichiarazione di p.u., costituendone questa il presupposto; ne co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...intervenuta l'inefficacia della dichiarazione di p.u., l'occupazione temporanea non può più considerarsi "in corso", a nulla rilevando il fatto che sussista un decreto di occupazione d'urgenza, venendo questo travolto, per la sua mancanza di autonomia, dal venir meno dell'atto presupposto.

Cosi come non si può emettere un decreto di occupazione temporanea se non esiste (anche giuridicamente) o se è stata dichiarata invalida o è inefficace la dichiarazione di p.u. rispetto alla quale la procedura di occupazione di urgenza assume carattere strettamente consequenziale, per la stessa ragione si ripercuotono necessariamente su di essa tutte le successive vicende del provvedimento contenente la dichiarazione di p.u. dell'opera.

Il termine per l'occupazione d'urgenza è strumentale ad esigenze differenti e non sovrapponibili rispetto ai termini inerenti alla dichiarazione di pubblica utilità; nell'ipotesi in cui i termini indicati nei decreti di occupazione temporanea d'urgenza abbiano maggiore ampiezza rispetto ai termini finali indicati nella dichiarazione di pubblica utilità, ove sopravvenga la decadenza della dichiarazione di p.u., per lo spirare dei termini finali fissati per il compi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... espropriazioni e dei lavori, anche il provvedimento che autorizza l'occupazione dell'immobile privato ne resta travolto.

Nessuna rilevanza può essere data alla circostanza che il provvedimento di occupazione contenga un termine finale di validità successivo alla perdita di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità, visto che l'occupazione successiva alla sopravvenuta inefficacia di quest'ultima non può essere considerata legittima.

Qualora il procedimento sia stato concluso entro i termini di efficacia della dichiarazione di PU, non è viziante il procedimento medesimo la circostanza che nel provvedimento di occupazione sia previsto un termine di efficacia di quest'ultima diverso da quello fissato con la medesima dichiarazione di PU.

I termini riguardanti l'occupazione d'urgenza di cui all'art. 20 L. n. 865/71, assolvono a funzioni diverse e non sovrapponibili rispetto a quelli relativi al compimento delle espropriazioni e dei lavori, previsti nell'art. 13 della L. n. 2359 del 1865, dei quali necessariamente presuppongono la sussistenza e la vigenza.

In tutti i casi di inesistenza, nullità, annullamento o inefficacia della dichiarazione di p.u., a nulla rileva il fatto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ta un decreto di occupazione d'urgenza che contenga il termine previsto dalla L. n. 865 del 1971, art. 20, venendo questo travolto dalla mancanza dell'atto presupposto.

Decaduta la dichiarazione di pubblica utilità, l'occupazione del terreno del privato cessa di essere lecita anche se non è ancora scaduto il periodo originariamente prestabilito dalla delibera di occupazione temporanea e d'urgenza o il periodo derivante dalle proroghe legislative successivamente intervenute; ciò in quanto tale maggior termine è nullo, e dunque disapplicabile, per avere la precedente scadenza della dichiarazione di pubblica utilità già determinato la sopravvenuta carenza di potere ablatorio dell'autorità amministrativa.

Il decreto di occupazione rimane inscindibilmente collegato alle vicende della dichiarazione di pubblica utilità senza la quale non può esistere; ne consegue che ove sopravvenga la decadenza di quest'ultima per lo spirare dei termini finali fissati per il compimento dell' espropriazione e dei lavori, anche il provvedimento che autorizza l'occupazione ne rimane travolto e deve perciò ritenersi affetto da carenza di potere per il periodo eccedente la scadenza.

Anco... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... il termine per l'occupazione d'urgenza sia più lungo del termine di efficacia della PU, tale maggior termine è nullo, e dunque disapplicabile, per avere la precedente scadenza della dichiarazione di pubblica utilità già determinato la sopravvenuta carenza di potere ablatorio.

L'atto con il quale si dispone l'occupazione dell'area da espropriare deve intervenire nel periodo di vigenza della presupposta dichiarazione di pubblica utilità ed urgenza in quanto questa comporta l'effetto degradatorio del diritto dominicale ad interesse.

La scadenza dei termini fissati nella dichiarazione di P.U. per l'espletamento della procedura espropriativa e per l'ultimazione dei lavori, fissati ai sensi dell'art. 13 L. 2359/1865, determina la perdita della potestas espropriandi da parte della P.a. Consegue che, qualora, per lo spirare dei termini finali, la dichiarazione di pubblica utilità diviene inefficace, anche il provvedimento che autorizza l'occupazione dell'immobile ne resta travolto e deve, perciò, ritenersi affetto da carenza di potere per il periodo eccedente l'indicata scadenza.

Il termine di durata dell'occupazione d'urgenza è strumentale ad esigenze differenti e non sovrapponibil... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i inerenti alla dichiarazione di pubblica utilità. Legittimamente pertanto possono essere fatti decorrere i termini di occupazione dalla data di immissione nel possesso anziché dalla data di dichiarazione di PU., fermo restando il rispetto dei termini finali di quest'ultima, costituendo un presupposto indefettibile dell'occupazione.

La dichiarazione di P.U. costituisce il necessario presupposto dell'espropriazione. Da ciò consegue che se il procedimento di occupazione diviene una fase di detta procedura, inserendosi anche cronologicamente tra la dichiarazione di p.u. ed il decreto di espropriazione, il decreto di occupazione resta inscindibilmente collegato alle vicende della dichiarazione senza la quale, dunque, non può sussistere. La occupazione legittima cessa pertanto contestualmente alla perdita di efficacia della dichiarazione di p.u. per l'inutile spirare dei suoi termini essenziali.

L'occupazione, in quanto fase della dichiarazione di pubblica utilità non può superare il limite di durata della stessa pubblica utilità originario o prorogato, quale che fosse la durata stabilita nei provvedimento di occupazione d'urgenza e nei successivi provvedimenti di proroga, comprese le proroghe a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ex lege. L 'occupazione protratta per il periodo eccedente diviene illegittima siccome non più assistita dalla formale dichiarazione di pubblica utilità.

Il procedimento espropriativo è autonomo rispetto a quello occupativo per cui il termine entro cui può essere pronunciata l'espropriazione, autonomamente determinato ai sensi dell'art. 13 l.n. 2359/1865 all'atto della dichiarazione di p.u., non è condizionato dal termine di durata dell'occupazione d'urgenza disposta in relazione allo stesso bene.

Il termine di fine lavori ed espropriazioni deve essere aperto quando viene emesso il decreto di occupazione.

Nell'ipotesi in cui il termine finale del decreto di occupazione risulti scadere successivamente a quello della dichiarazione di pubblica utilità, il decreto è illegittimo per la parte relativa al periodo eccedente il limite legale, e il maggior termine fissato nel decreto di occupazione di urgenza non può sanare l'intervenuta scadenza del termine fissato nella dichiarazione di pubblica utilità.

La tempestività del decreto d'occupazione, rispetto al termine, fissato nel decreto d'approvazione del progetto, per il completamento della procedura e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a, impone di giudicare lo stesso legittimo, siccome adottato nella persistenza della potestà ablatoria.

Il termine finale dell'occupazione può sforare il termine finale dei lavori, purché si mantenga entro il termine finale degli espropri, in quanto il mancato rispetto dei termini comporta la decadenza dal potere ablatorio solo qualora siano decorsi tutti e quattro.

In ragione dell'intima connessione esistente tra i due procedimenti per effetto della quale il secondo (l'occupazione d'urgenza) si fonda sulla validità del primo (l'esproprio), il termine di efficacia del decreto prefettizio di occupazione non può eccedere i termini previsti (tempi di esecuzione dei lavori e delle espropriazioni) nella dichiarazione di pubblica utilità.

Il mancato rispetto dei termini prefissati nella dichiarazione di pubblica utilità comporta la decadenza del potere ablatorio e l'impossibilità di emettere un decreto di occupazione solo qualora siano decorsi tutti e quattro i suddetti termini.

Il termine di occupazione eccedente il termine della dichiarazione di pubblica utilità è nullo ed irrilevante, in quanto la pubblica utilità è un presupposto indefetti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ccupazione.

Il sopraggiungere dell'inefficacia della dichiarazione di pubblica utilità in pendenza dell'occupazione legittima comporta ex nunc l'illegittimità della stessa.

Il termine finale di occupazione indicato nel decreto, se superiore a quello di compimento dei lavori e dell'espropriazione, non incide sulla legittimità del decreto che dispone l'occupazione medesima.

Nell'ipotesi in cui il termine finale dell'occupazione scada successivamente a quello di pu, il decreto è illegittimo per la parte relativa al periodo eccedente. In particolare l'eccedenza non vale a prolungare il termine di pu.

Se l'irreversibile trasformazione sia avvenuta in costanza di occupazione, la data finale dell'occupazione legittima non può in nessun caso essere posteriore alla scadenza del termine stabilito inizialmente per l'emissione del decreto di espropriazione, costituendo la pubblica utilità dell'opera il presupposto di legittimità dell'occupazione d'urgenza non meno che dell'espropriazione, ed essendo pertanto nullo il più lungo termine indicato nel decreto di occupazione, il quale deve essere disapplicato dal giudice.

Un decreto di occupazione con un termine supe... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...llo della PU o a quello massimo di legge è comunque valido per il periodo dell'occupazione legittima: utile per inutile non vitiatur.



 
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