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Rapporto tra l'istituto dell'occupazione acquisitiva e le norme C.E.D.U.

La Corte Europea dei diritti dell’uomo (C.E.D.U.), con numerose sentenze, ha giudicato illegittimo l’istituto dell’occupazione acquisitiva poiché in contrasto con il principio di legalità che impone l’esistenza di norme di diritto interno sufficientemente accessibili, precise e prevedibili, e che il meccanismo acquisitivo nasca da un fatto illecito.

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titolo:OCCUPAZIONI ED ESPROPRI ILLEGITTIMI
anno:2014
pagine: 4019 in formato A4, equivalenti a 6832 pagine in formato libro
formato: pdf  
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PATOLOGIA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO --> OBBLIGO DI ADEGUAMENTO ALLE SENTENZE CEDU

L'istituto dell'occupazione acquisitiva non è attualmente più proponibile stante le ripetute pronunce della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che ne hanno evidenziato la contrarietà alla Convenzione Europea, in particolare per quanto riguarda l'art. 1 del primo protocollo Addizionale (ex multis, sentenza 17 novembre 2005). Tali norme si impongono anche nell'ordinamento nazionale in base all'art. 117, primo comma, Cost. secondo il quale le leggi devono rispettare i vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario.

PATOLOGIA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO --> PRINCIPIO DI LEGALITÀ E CERTEZZA DEL DIRITTO

L'orientamento che ricollegava il trasferimento del diritto di proprietà in capo alla mano pubblica all'irreversibile trasformazione del fondo è stato messo in discussione dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, che lo ha ritenuto non aderente alla Convenzione europea; ciò in quanto un comportamento illecito o illegittimo non può essere posto a base dell'acquisto di un diritto, per cui l'acces... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tita contrasta con il principio di legalità, inteso come preminenza del diritto sul fatto.

L'istituto dell'accessione invertita è stato reputato dalla giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo contrario all'art.1 Prot.1 della Carta E.D.U., in quanto contrastante con il riconoscimento della natura fondamentale del diritto del proprietario al rispetto dei propri beni, stigmatizzandolo nella misura in cui lasciava il privato danneggiato in balia di regole non sufficientemente chiare, accessibili e prevedibili, auspicandone la damnatio memoriae (sentenze 30 maggio 2000 Carbonara e Ventura c/Italia e Belvedere Alberghiera c/ Italia).

L'istituto dell'occupazione acquisitiva è stato messo in discussione dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, che lo ha ritenuto non aderente alla Convenzione europea, in quanto un comportamento illecito o illegittimo non può essere posto a base dell'acquisto di un diritto, per cui l'accessione invertita contrasta con il principio di legalità, inteso come preminenza del diritto sul fatto; ne consegue che la realizzazione dell'opera pubblica non costituisce di per se impedimento alla restituzione dell'area illegittimamente espropriata.

Il Comitato dei Ministri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lio d'Europa, nella risoluzione adottata il 14 febbraio 2007 (ResDH 2007-3), ha invitato "le autorità italiane a proseguire i loro sforzi e ad adottare rapidamente tutte le misure necessarie addizionali al fine di rimediare in maniera definitiva alla pratica della espropriazione indiretta e di assicurare che qualsiasi occupazione di terreni da parte dell'amministrazione sia conforme al principio di legalità, quale è codificato dalla Convenzione".

La compatibilità dell'istituto di creazione pretoria dell'occupazione acquisitiva con l'art. 1 P.P. CEDU, si situa nel punto e nel momento in cui il legislatore porta ad "emersione" l'istituto dotandolo di una propria veste giuridica e ne disciplina i profili risarcitori con parametri effettivi e congrui.

L'istituto dell'occupazione acquisitiva è stato messo in discussione dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, che lo ha ritenuto non aderente alla Convenzione europea, in quanto un comportamento illecito o illegittimo non può essere posto a base dell'acquisto di un diritto. L'accessione invertita contrasta con il principio di legalità, inteso come preminenza del diritto sul fatto; ne consegue che la realizzazione dell'opera pubblica non... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e di per se impedimento alla restituzione dell'area illegittimamente espropriata.

L'espropriazione indiretta per la sua imprevedibilità non è compatibile con il principio di legalità e dunque infrange il diritto al rispetto dei beni; ne consegue violazione dell' articolo 1 del protocollo n. 1 Convenzione EDU.

Secondo la giurisprudenza della CEDU il principio dell'occupazione acquisitiva confliggeva con quello di legalità, poiché, di fatto, espressione di una elaborazione pretoria della giurisprudenza e, come tale, quanto meno, non assolutamente certa. Inoltre, la perdita della proprietà conseguiva a un comportamento illecito, dal quale l'Amministrazione traeva vantaggio.

La Corte europea dei diritti dell'uomo ha ritenuto l'occupazione appropriativa contrastante con l'art. 1 del protocollo 1 della Convenzione dei diritti dell'uomo, in quanto non rispettosa del principio di legalità. Pertanto la realizzazione di un'opera pubblica non costituisce impedimento alla restituzione dell'area illegittimamente utilizzata.

L'interpretazione della Corte europea dei diritti dell'uomo ha eliminato ogni possibilità di individuare sistemi di acquisizione diversi da quello consensua... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ratto e quello autoritativo del provvedimento espropriativo. Ciò è avvenuto dichiarando l'illegittimità, per contrasto con il principio di legalità, delle ricostruzioni che miravano ad individuare fatti o comportamenti (e quindi l'avvenuto completamento dell'opera pubblica o la richiesta del solo risarcimento come momento abdicativo implicito della proprietà), idonei a sostituire i sistemi legali di acquisto della proprietà.

L'espropriazione indiretta per la sua imprevedibilità non è compatibile con il principio di legalità e dunque infrange il diritto al rispetto dei beni del ricorrente; ne consegue violazione dell' articolo 1 del protocollo n. 1 Convenzione EDU

L'espropriazione indiretta non è compatibile con il principio di legalità e viola pertanto l'art. 1 del Protocollo n. 1.

Come ripetutamente affermato dalla Corte dei diritti dell'uomo, il trasferimento della proprietà può avvenire solo nelle forme di legge, nel rispetto del principio di legalità e di preminenza del diritto, e non in dipendenza di un illecito, ancorché riconducibile alla Pubblica Amministrazione e per motivi di pubblico interesse.

L'orientame... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ario (Corte Europea Diritti Uomo, 6.3.2007, n.43662), preclude di ravvisare una "espropriazione indiretta" o "sostanziale", in assenza di un idoneo titolo previsto dalla legge.

L'espropriazione indiretta per la sua imprevedibilità non è compatibile con il principio di legalità e dunque infrange il diritto al rispetto dei beni del ricorrente; ne consegue violazione dell'articolo 1 del protocollo n. 1 Convenzione EDU.

La Corte europea dei diritti dell'uomo ha reiteratamente, nel corso degli anni, dichiarato l'incompatibilità dell'istituto dell'occupazione acquisitiva con le norme della C.E.D.U. ed in particolare, con l'art. 1 del Protocollo n. 1 della Convenzione. In definitiva, la Corte ritiene che l'espropriazione indiretta non soddisfi il principio di legalità; detta violazione discende dalla possibilità per l'amministrazione di trarre profitto da un'occupazione di terreno illegale, perché il soggetto pubblico si appropria di un terreno in violazione delle norme che disciplinano l'espropriazione "effettuata in buona e debita forma" .

La Corte Europea dei diritti dell'uomo, con numerose sentenze, ha giudicato illegittimo l'istituto dell'occupazione acquisitiva per violazione dell'art. 1... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...Protocollo aggiuntivo della CEDU, ritenendo sostanzialmente che questo istituto contrasti con il principio di legalità che impone l'esistenza di norme di diritto interno sufficientemente accessibili, precise e prevedibili, e che il meccanismo acquisitivo nasca da un fatto illecito.

L'occupazione acquisitiva è ritenuta dalla Corte CEDU confliggente col principio di legalità, sia perché la perdita della proprietà consegue ad un comportamento illecito, dal quale l'Amministrazione trae vantaggio, sia perché il principio di legalità impone l'esistenza di norme di diritto interno precise,accessibili e prevedibili; di ciò la Corte esclude l'esistenza : a) perché l'istituto dell'occupazione acquisitiva ha applicazioni contraddittorie ; b) perché la perdita della proprietà non è prevedibile ed è certa solo con la sentenza di ultimo grado.

La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha espressamente affermato che l'istituto dell'occupazione acquisitiva rappresenta un'illegittima compressione del diritto di proprietà privata, configurando una violazione del Protocollo Addizionale n. 1 della Convenzione Europea e che spetta all'ordinamento interno l'individuazione dei m... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ela, i quali devono, però, essere efficaci e collegarsi in un quadro normativo chiaro, preciso e prevedibile.

La configurabilità di un effetto traslativo della proprietà privata in conseguenza di un illecito della pubblica amministrazione è stato ritenuto in contrasto con i principi della Convenzione Europea e, in particolare, col Protocollo addizionale n. 1; ciò in quanto un comportamento illecito o illegittimo non può essere posto a base dell'acquisto di un diritto, per cui l'accessione invertita contrasta con il principio di legalità, inteso come preminenza del diritto sul fatto.

La Corte europea dei diritti dell'uomo ha affermato che la figura della c.d. occupazione acquisitiva, come affermatasi nell'ordinamento italiano, è in contrasto con l'art. 1 del primo protocollo addizionale della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, che contempla e consacra il principio di legalità.

La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha espressamente affermato che l'istituto della c.d."occupazione appropriativa", rappresenta un'illegittima compressione del diritto di proprietà privata, configurando una violazione del protocollo addizionale n. 1 della Convenzione europ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...etta all'ordinamento interno l'individuazione dei mezzi di tutela, i quali devono, però, essere efficaci e collegarsi in un quadro normativo chiaro, preciso e prevedibile.

La configurabilità di un effetto traslativo della proprietà privata in conseguenza di un illecito della pubblica amministrazione, secondo l'istituto dell'occupazione acquisitiva, è stato ritenuto in contrasto con i principi della Convenzione Europea; la ragione dell'inadeguatezza del sistema, ad avviso della Corte EDU sta nella considerazione che un comportamento illecito o illegittimo non può essere posto a base dell'acquisto di un diritto, per cui l'accessione invertita contrasta con il principio di legalità, inteso come preminenza del diritto sul fatto.

L'istituto di creazione giurisprudenziale dell'accessione invertita non ha retto al vaglio della Corte europea dei diritti dell'uomo, che lo ha ritenuto non aderente alla Convenzione europea e, in particolare, al Protocollo addizionale n. 1, in quanto in contrasto con il principio di legalità, inteso come preminenza del diritto sul fatto, per cui un comportamento illecito o illegittimo non può essere posto a base dell'acquisto di un diritto.

L'espropriazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...er la sua imprevedibilità e per la non conformità dei criteri di cui alla L. n. 662/1996 al principio di riparazione integrale, non è compatibile con il principio di legalità e dunque infrange il diritto al rispetto dei beni del ricorrente; ne consegue violazione dell' articolo 1 del protocollo n. 1 Convenzione EDU.

PATOLOGIA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO --> PRINCIPIO DI LEGALITÀ E CERTEZZA DEL DIRITTO --> ATTO FORMALE DI ESPROPRIO

In assenza di un atto formale d'espropriazione, l'acquisizione del bene per effetto della cessazione del periodo in cui l'occupazione è autorizzata, determina una situazione che non può essere considerata come "prevedibile"; ciò in quanto la sicurezza giuridica in ordine alla privazione del bene può discendere in tale fattispecie solo con la decisione giudiziale definitiva.


 
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