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Insanabilità dell'opera realizzata in area soggetta a vincolo o in fascia di rispetto

Le opere realizzate all'interno della fascia di rispetto stradale prevista al di fuori del perimetro del centro abitato, se costruite dopo l'imposizione del vincolo, rientrano nella previsione ex art. 33, comma 1, lettera d) L. 47/1985 e non sono suscettibili di sanatoria

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titolo:IL CODICE DEGLI ABUSI EDILIZI
anno:2017
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TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> INSANABILITÀ

Deve escludersi il rilascio di un titolo edilizio in sanatoria relativamente agli interventi non qualificabili come manutentivi o che abbiano determinato la creazione di superfici utili o volumi.

Il legislatore del terzo condono ha attribuito carattere ostativo alla sanatoria anche in presenza di vincoli che non comportino l'inedificabilità assoluta, dovendosi dal combinato disposto dell'art. 32 l. 28 febbraio 1985 n. 47 e dell'art. 32, comma 27, lett. d), d.l. 30 settembre 2003, n. 269 trarsi che un abuso compiuto su di un immobile sottoposto a vincolo di inedificabilità, sia esso di natura relativa o assoluta, non può essere condonato quando ricorrono, contemporaneamente: a) l'imposizione del vincolo di inedificabilità relativa prima della esecuzione delle opere; b) la realizzazione delle stesse in assenza o difformità dal titolo edilizio; c) la non conformità alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

Una nuova costruzione realizzata in assenza del titolo abilitativo edilizio, in area assoggettata a vincolo imposto a tutela degli interessi paesistici, rientra nell'ipotesi esclusa da... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...al comma 26, lett. a), dell'art. 32, D.L. n. 269 del 2003.

Non è sanabile il manufatto abusivo laddove le opere insistano su di un'area che senza soluzione di continuità, sin da epoca antecedente alla costruzione, è sempre stata gravata da un vincolo assoluto di inedificabilità.

Il mero decorso del tempo non genera alcun affidamento tutelabile alla conservazione di un manufatto abusivo.

L'art. 32 L. n. 47/1985, quale risulta dalle modificazioni contenute nell'art. 32 comma 43 D.L. n. 269/2003, per le opere costruite su aree sottoposte a vincolo, prevede fra le opere non suscettibili di sanatoria, quelle in contrasto con i vincoli imposti da leggi statali e regionali, nonché dagli strumenti urbanistici a tutela di interessi storici, artistici, architettonici, archeologici, paesistici, ambientali, idrogeologici, qualora questi comportino inedificabilità e siano stati imposti prima della esecuzione delle opere stesse.

L'art. 32, comma 27, lett. D) del D.L. 269/2003 (convertito in L. 326/2003) esclude dalla sanatoria le opere realizzate su immobili soggetti a vincoli istituiti anche prima dell'esecuzione delle opere, ma che non siano conformi alle norme urbanistiche ed alle disposiz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...itte dagli strumenti urbanistici.

Il vincolo d'inedificabilità discendente dalla imposizione di fascia di rispetto stradale, qualora non riconducibile direttamente alle previsioni di cui al decreto ministeriale DM 1 aprile 1968, ma avente la propria fonte esclusiva nello strumento urbanistico che nel caso di specie eccede i vincoli legali, non rientra fra i vincoli d'inedificabilità assoluta individuati dell'art. 33 della legge n. 47/1985 come ostativi alla sanatoria delle opere edilizie con essi contrastanti.

La costruzione abusiva di un box, in zona agricola, non può certamente definirsi un'opera di manutenzione straordinaria né un ampliamento di un fabbricato esistente, ma si tratta una "nuova costruzione" sulla cui condonabilità è lecito dubitare atteso che essa accede non ad un fabbricato residenziale ma ad un fabbricato rurale e che, ad avviso di una autorevole corrente di pensiero giurisprudenziale, il d.l. n.269/2003 limita l'applicazione del condono alle sole costruzioni residenziali.

In base all'art. 32, comma 27, lett. d), del d.l. n. 269/2003 (convertito con l. n. 326/2003), i presupposti che debbono sussistere contestualmente, ai fini del rigetto della domanda di sanatoria di un a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...io, sono la sussistenza di un vincolo anteriore all'abuso, l'assenza o difformità dal titolo abilitativo prescritto ed il contrasto con norme urbanistiche e con prescrizioni degli strumenti urbanistici.

Le opere abusive non sono, in ogni caso, suscettibili di sanatoria, qualora siano state realizzate su immobili soggetti a vincoli imposti sulla base di leggi statali e regionali a tutela degli interessi idrogeologici e delle falde acquifere, dei beni ambientali e paesistici, nonché dei parchi e delle aree protette nazionali, regionali e provinciali, purché istituiti prima della esecuzione di dette opere, in assenza o in difformità del titolo abilitativo edilizio e non conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

La sanatoria di cui all'art. 32 c. 26 e 27 D.L. n. 269/03 non opera, oltreché qualora le opere realizzate in assenza o in difformità dal titolo abitativo risultino non conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici, qualora il vincolo sia stato istituito prima dell'esecuzione delle stesse opere abusive, ricadendo sul privato, e non sull'Amministrazione, l'onere della prova in ordine all'ultimazione delle opere in data utile per f... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ondono.

Ai sensi dell'art. 31 della l. n. 47/1985 (applicabile al condono edilizio introdotto dall'art. 32 del d.l. n. 269/2003 per il rinvio, che il comma 25 dell'art. 32 cit. fa , al Capo IV della l. n. 47/1985), non può essere rilasciata concessione in sanatoria per opere di carattere assolutamente precario, destinate ad essere rimosse non appena sia soddisfatto lo scopo per il quale erano state realizzate.

Non può essere rilasciata concessione in sanatoria per opere di carattere assolutamente precario, destinate ad essere rimosse non appena sia soddisfatto lo scopo per il quale erano state realizzate, giacché l'applicazione del condono edilizio a tali opere avrebbe l'effetto di rendere durevole un'installazione provvisoria, così da snaturare la funzione dell'art. 31 della l. n. 47/1985, realizzando la continuità tra le opere condonate e quelle in essere dopo la scadenza del termine di legge.

Una volta appurata la non condonabilità dell'abuso edilizio, non rileva la circostanza che, in casi analoghi, opere simili sono state condonate, atteso che, se pure esistesse identità di situazioni, la sanatoria rilasciata nei casi suddetti dovrebbe considerarsi illegittima e, come tale, inidone... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... da "tertium comparationis" al fine di sorreggere il denunciato vizio di disparità di trattamento.

Ai sensi dell'art. 32, comma 27, d.l. 269/2003, le opere abusive realizzate su immobili soggetti a vincoli imposti sulla base di leggi statali e regionali a tutela degli interessi ambientali e paesistici, e non conformi alle norme urbanistiche nonché alle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali non sono comunque suscettibili di sanatoria.

In base all'art. 32, co. 27, lett. d) del decreto-legge n. 269 del 2003, non sono suscettibili di sanatoria le opere realizzate in assenza o in difformità del titolo abilitativo edilizio, su immobili soggetti a vincoli imposti a tutela degli interessi idrogeologici e delle falde acquifere, dei beni ambientali e paesistici, nonché dei parchi e delle aree protette, qualora esse non siano conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

Un intervento edificatorio abusivo realizzato in area sottoposta a vincolo paesaggistico e non conforme alle norme urbanistiche non è suscettibile di sanatoria in base all'art. 32, co. 27, lett. d), del decreto-legge n. 269 del 2003.

L'art. 32, comma 27 – lett. d), ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... 269 del 2003 esclude la possibilità di sanatoria per le opere edilizie abusive realizzate su aree caratterizzate da determinate tipologie di vincoli (in particolare, quelli imposti sulla base di leggi statali e regionali a tutela degli interessi idrogeologici e della falde acquifere, dei beni ambientali e paesaggistici, nonché dei parchi e delle aree protette nazionali, regionali e provinciali), subordinando peraltro l'esclusione a due condizioni costituite: a) dal fatto che il vincolo sia stato istituto prima dell'esecuzione delle opere abusive; b) dal fatto che le opere realizzate in assenza o in difformità del titolo abilitativo risultino non conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

Non sono suscettibili di sanatoria ai sensi dell'art. 33 L. 47/1985 le opere effettuate in zone vincolate (vincoli imposti da leggi statali e regionali nonché dagli strumenti urbanistici a tutela di interessi storici, artistici, architettonici, archeologici, paesistici, ambientali, idrogeologici: lett. a dell'art. 33), allorquando i vincoli imposti comportino l'inedificabilità e siano stati imposti prima della esecuzione del opere stesse.

Non sono comunque suscettibili di sanatoria, secondo ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i 32 e 33 della legge 47/1985, le opere realizzate su immobili soggetti a vincoli imposti sulla base di leggi statali e regionali a tutela degli interessi idrogeologici e delle falde acquifere, dei beni ambientali e paesistici, nonché dei parchi e delle aree protette nazionali, regionali e provinciali qualora istituiti prima della esecuzione di dette opere, in assenza o in difformità del titolo abilitativo edilizio e non conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

La presenza di un vincolo stradale preclude a sanatoria di tutte le opere realizzate dopo l'apposizione del vincolo stesso ragion per cui la pubblica amministrazione non dispone in merito di alcuna potestà discrezionale.

Non sono sanabili le opere contrastanti con vincoli che comportino l'inedificabilità assoluta.

Nel caso di abuso edilizio non condonabile per superamento del limite volumentrico ex D.L. n. 269 del 2003, art. 32, comma 25, ai fini del calcolo della prescrizione la cessazione della permanenza del reato coincide con la conclusione dei lavori di rifinitura interni ed esterni, quali gli intonaci e gli infissi.

In presenza del vincolo d'inedificabilità assoluta connesso alle fa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...etto stradale non solo sulla domanda di condono edilizio non si forma il silenzio assenso, ma non può essere neppure concessa, con provvedimento espresso, la sanatoria delle opere edificate in totale difformità dal titolo, che vanno ad invadere la zona di rispetto stradale, mettendo in pericolo la sicurezza della circolazione e la tempestività delle operazioni che si rendessero necessarie in caso di sinistri o di altri incidenti.

I vincoli di inedificabilità assoluta individuati dall'art. 33 della L. 28 febbraio 1985, n. 47, come ostativi alla sanatoria delle opere edilizie con essi contrastanti, sono quelli inerenti all'area in modo indissolubile perché posti da leggi statali o regionali a tutela di specifici e preminenti interessi pubblici. La previsione di cui alla citata norma ricomprende solo i vincoli di inedificabilità previsti dagli strumenti urbanistici in funzione della la tutela di interessi storici, artistici, architettonici, archeologici, paesistici, ambientali, idrogeologici ricognitivi di qualità intrinseche dell'area ma non anche quelli posti per la localizzazione di opere pubbliche sul territorio.

L'Amministrazione deve puntualmente indicare le disposizioni della normativa urbanistico... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...he non consentono il rilascio di un titolo edilizio in sanatoria.

L'eventuale presenza di un abuso edilizio non costituisce titolo giuridico per legittimarne un altro.

L'art. 167 D. Lgs. n. 42/2004 preclude la sanatoria edilizia, per abusi edilizi concretanti nuova superficie utile o nuovo volume realizzato, senza che sia necessario, ai fini dell'assentibilità, valutarne in concreto la compatibilità paesaggistica, da ritenersi sempre esclusa, con presunzione iuris et de iure, al di fuori delle limitate ipotesi prevista al comma quarto.

Non è rilasciabile il condono edilizio - e la P.A. non dispone di alcuna discrezionalità sul punto - per opere che siano state eseguite su un'area sottoposta a limitazioni di edificabilità ai sensi degli artt. 714-717 cod. nav..

Le opere realizzate all'interno della fascia di rispetto stradale prevista al di fuori del perimetro del centro abitato, se costruite dopo l'imposizione del vincolo, rientrano nella previsione di cui all'articolo 33, comma 1, lettera d) della legge 28 febbraio 1985, n. 47 e non sono suscettibili di sanatoria.

Non è sanabile la costruzione abusiva realizzata in fascia di rispetto idraulica.

Non... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ondonabile l'opera realizzata in fascia di rispetto costiera.

Non è sanabile l'opera eseguita in area soggetta a vincolo e comunque appartenente al demanio marittimo.

Sono insanabili gli abusi commessi nella fascia di rispetto stradale, il cui vincolo è stato imposto prima dell'esecuzione delle opere edilizie.

Il combinato disposto dell'art. 32 legge 47/1985 e dell'art. 32, co. 27, lett. d), d.l. 269/2003 comporta che un abuso di tipologia 1 commesso su un bene sottoposto a vincolo di inedificabilità, relativa o assoluta, non può essere condonato quando ricorrono, contemporaneamente: a) l'imposizione del vincolo di inedificabilità relativa prima della esecuzione delle opere; b) la realizzazione delle stesse in assenza o difformità dal titolo edilizio; c) la non conformità alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

Ai sensi dell'art. 33 legge 47/1985 e dell'art. 32, co. 27, lett. c) d.l. 269/2003 non sono condonabili le opere edilizie abusivamente realizzate in aree sottoposte a vincoli idrogeologico, paesaggistico e ambientale, risultando ininfluente che gli stessi siano stati apposti successivamente alla presentazione dell'istanza di condono... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n sede di rilascio della concessione edilizia in sanatoria per opere ricadenti in zona sottoposta a vincolo previsto dall'art. 32 legge 47/1985 l'obbligo di acquisire il parere da parte della autorità preposta alla tutela del vincolo sussiste in relazione alla esistenza del vincolo stesso al momento in cui deve essere valutata la domanda di condono.

Non sono sanabili le costruzioni site in fascia di rispetto aeroportuale, che siano stati eseguiti posteriormente al decreto ricognitivo delle caratteristiche dell'aeroporto.

Le nuove costruzioni e gli ampliamenti volumetrici, realizzati, in area assoggettata a vincolo imposto a tutela degli interessi paesaggistici non sono suscettibili di sanatoria, in quanto l'art. 32, co. 26, lett. a) d.l. 269/2003 ammette la sanatoria nelle aree assoggettate a vincolo solo per gli interventi edilizi di minore rilevanza, vale a dire restauro, risanamento conservativo e manutenzione straordinaria, e sempre previo parere favorevole da parte dell'Autorità preposta alla tutela del vincolo.

Le opere costruite in fascia di rispetto stradale non sono condonabili, ai sensi dell'art. 33 legge 47/1985.

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 146, co. 4 e 167, co. 4 d.lgs. 42/2004,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ttoposte a vincolo paesaggistico non sono comunque suscettibili di sanatoria gli abusi che abbiano comportato, come è avvenuto nel caso di specie, aumenti di volumi e/o superfici utili.

La lottizzazione abusiva va esclusa dall'ambito di applicazione della disciplina del condono.

L'insanabilità prevista dall'art. 32, co. 27, lett. d) d.l. 269/2003 è subordinata a due condizioni, costituite dal fatto che il vincolo sia stato istituito prima dell'esecuzione delle opere abusive e che le opere, realizzate in assenza o in difformità del titolo abilitativo edilizio, non possano essere ritenute conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

Per l'insanabilità l'art. 32, co. 27, lett. d) d.l. 269/2003 è sufficiente che l'opera contrasti con la disciplina urbanistica e sia realizzata su aree vincolate, senza che sia necessario un vincolo di inedificabilità assoluta.

È insanabile l'opera non residenziale realizzata in zona sottoposta a vincolo paesaggistico.

Non è sanabile l'opera non residenziale realizzata in zona sottoposta a vincolo paesaggistico.

Non sono condonabili le opere edilizie abusivamente re... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... aree sottoposte a vincoli idrogeologico, paesaggistico e ambientale, risultando ininfluente che gli stessi siano stati apposti successivamente alla presentazione dell'istanza di condono atteso che, in sede di rilascio della concessione edilizia in sanatoria per opere ricadenti in zona sottoposta a vincolo previsto dall'art. 32 legge 47/1985, l'obbligo di acquisire il parere da parte della autorità preposta alla tutela del vincolo sussiste in relazione alla esistenza del vincolo stesso al momento in cui deve essere valutata la domanda di condono.

Di fronte al chiaro disposto normativo dell'art. 32 co. 27 d.l. 269/2003, che stabilisce l'assoluta insanabilità alle condizioni ivi previste degli interventi abusivi realizzati su immobili sottoposti a vincolo paesaggistico, correttamente la P.A. non svolge accertamenti sulle caratteristiche dell'intervento al fine di valutare la sua eventuale compatibilità con le ragioni del vincolo stesso, non sussistendo nel caso specifico alcuna ragione per lo svolgimento di un'approfondita istruttoria sulla tipologia dell'abuso, non disponendo l'Amministrazione di alcun potere discrezionale in merito al rilascio del nulla osta, stante l'assoluta preclusione normativa.

L'art. 32, co. 27, lett. d) d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...3, nel prevedere l'insanabilità delle opere realizzate su immobili vincolati in assenza o in difformità del titolo edilizio e non conformi alle norme urbanistiche, impone l'osservanza anche di vincoli di carattere relativo.


 
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