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Indennità di espropriazione nelle province autonome di Trento e di Bolzano


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titolo:INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ - dieci anni di giurisprudenza
anno:2016
pagine: 3597 in formato A4, equivalenti a 6115 pagine in formato libro
formato: pdf  
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INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> REGIONI/PROVINCE --> PROVINCIA DI BOLZANO

Il sistema disciplinante il compenso per l'acquisizione del bene di proprietà privata all'ente pubblico regolato, nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano, dalla L.P. n. 10/1991, modificata dalla L.P. n. 1/1997, appare mutato da recenti interventi legislativi, riconoscibili nella L.P. Bolzano n. 4/2008 e nella L.P. n. 9/2009 . Tali interventi appaiono, in primo luogo, dettati dalla necessità di adeguare la legislazione provinciale alla nuova normativa statale in materia di espropriazioni, espressa dal D.P.R. n. 327/2001 e sono comunque ispirati alla giurisprudenza della Corte EDU che, in applicazione del principio al rispetto dei propri beni di cui all'art. art. 1 Prot. 1^ add. alla CEDU, ha sancito che l'indennizzo espropriativo debba tendenzialmente corrispondere al valore venale dei beni.

La L.P. n. 4 del 2008, art. 47 dispone l'immediata applicabilità delle disposizioni, nella versione da essa innovata, ai procedimenti espropriativi, salvo il giudicato; rispetto alla L. n. 244 del 2007, art. 2 comma 90, va sottolineata la diversa formulazione normativa atta a risolvere la questione intertemporale, che pur facendo riferimento ai procedi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rso ha posto la preclusione alle ipotesi in cui la determinazione dell'indennità sia divenuta definitiva per scadenza del termine per proporre l'opposizione alla stima, o per passaggio in giudicato della sentenza che decide sull'opposizione. Alle cause in corso, dunque, è applicabile la L. n. 10 del 1991, nella versione modificata dalla L.P. n. 4 del 2008.

Il valore dell'immobile, a fini indennitari, va relazionato alla condizione urbanistica al momento dell'apposizione del vincolo preordinato ad esproprio. Tale momento va inteso in senso logico, attraverso l'identificazione della condizione urbanistica precedente alla previsione comportante l'imposizione di un vincolo di inedificabilità preordinato all'esproprio. Sotto il profilo cronologico, invece, la valutazione deve trasferirsi al momento del decreto di esproprio, come chiarito a partire dall'ordinanza Corte Cost. 13.11.1993, n. 442, e recepito nella legislazione provinciale di Bolzano, dalla L.P. n. 10 del 1991, art. 1 bis, come introdotto dalla L.P. n. 4 del 2008, art. 38 (e da ultimo ribadito nell'art. 1-quinquies introdotto dalla L.P. n. 9 del 2009).

La L. n. 10 del 1991, art. 8, comma 5, si riferisce soltanto alle aree sulle quali siano stati costruiti edifici ed insta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zzature od opere di urbanizzazione tali da avere impresso al terreno una stabile trasformazione, così da rendere attuali le originarie e, quindi, necessariamente preesistenti potenzialità edificatorie del terreno, e non a qualunque fondo (anche non edificatorio) sul quale sussista un qualsiasi manufatto assimilabile a quelli indicati dalla norma.

La L.P. Bolzano n. 10 del 1991, art. 8 come sostituito nei primi tre commi dalla L.P. n. 4 del 2008, art. 38, comma 7, per adeguare i precedenti criteri riduttivi inerenti alle aree edificatorie alla declaratoria di incostituzionalità operata dalla decisione Corte Cost. n. 348/2007, nonché ai nuovi parametri introdotti dalla L. n. 244/2007, art. 2, comma 89, ribadisce la diversificazione dei criteri di determinazione dell'indennità di espropriazione a seconda che si tratti di aree edificabili (commi 1 e 2, corrispondenti all'art. 37 del cit. T.U.), di aree non edificabili (comma 3), e lasciando inalterata la disposizione del comma 5, relativa alle aree già edificate.

L'art. 7 bis L.P. Bolzano n. 10 del 1991, introdotto dalla L. n. 4 del 2008, impone di determinare l'indennità di espropriazione sulla base delle caratteristiche del bene al momento dell'emanazio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eto dirigenziale di stima, valutando l'incidenza dei vincoli di qualsiasi natura e senza considerare gli effetti del vincolo preordinato all'esproprio e quelli connessi alla realizzazione dell'eventuale opera prevista.

La L.P. Bolzano 15 aprile 1991, n. 10, art. 8, comma 5, disciplina i criteri per la determinazione dell'indennità di espropriazione se riferita ad "aree su cui insistono edifici, impianti o opere di urbanizzazione", per le quali l'indennità corrisponde al prezzo di mercato integrale, ossia non soggetto all'abbattimento previsto dal precedente comma 1, per le aree aventi semplicemente potenzialità edificatoria.

Nell'ipotesi di espropriazione di immobile in cui risulta realizzato in epoca antecedente all'esproprio un complesso adibito ad attività di recupero di materiali riciclabili (e, quindi, in lato senso industriale), trova applicazione il criterio indennitario di cui alla L.P. 15 aprile 1991, n. 10, art. 8, comma 5 con esclusione del comma 1.

Riguardo all'indennizzo espropriativo delle "aree su cui insistono edifici, impianti o opere di urbanizzazione", nella Provincia di Bolzano è applicabile l'art. 8, comma 5, della L. n. 10/1991 in forza del quale l'anzidetta ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; consiste nel giusto prezzo che l'immobile avrebbe avuto in una libera contrattazione di compravendita, al momento dell'emissione del decreto di cui all'articolo 5, ovvero del decreto con cui il Presidente della Giunta Provinciale dichiara la pubblica utilità (dell'opera) e determina l'indennità di espropriazione.

Il sistema indennitario configurato dalla legge della Provincia autonoma di Bolzano (n. 10 del 1991) distingue, come l'ordinamento nazionale, le aree edificabili (art. 8, comma 1), facendo riferimento, a tal proposito, a due distinte situazioni, ovvero la principale, in cui l'edificabilità deriva dall'esistenza di una regolamentazione legale dell'assetto urbanistico, nonché la secondaria, relativa alle aree comprese in Comuni sprovvisti di strumento urbanistico (comma 2), là dove l'edificabilità può essere valutata solo "in fatto", dalle aree agricole o non classificabili come edificabili (comma 3) .

Ai sensi della L.P. n. 10 del 1991, art. 8, comma 5, per l'espropriazione delle aree su cui esistono edifici, impianti o opere di urbanizzazione, l'indennità consiste nel giusto prezzo che l'immobile avrebbe avuto in una libera contrattazione di compravendita e se la costru... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve; stata eseguita (in tutto o in parte) senza concessione edilizia, o in contrasto con essa, o in base ad una concessione edilizia annullata, per la parte non autorizzata l'indennità deve essere calcolata per la sola area.

Il sistema indennitario configurato dalla legge della Provincia autonoma di Bolzano (n. 10 del 1991) distingue, come del resto l'ordinamento nazionale, le aree edificate (art. 8, comma 5), quelle potenzialmente edificabili (art. 8, comma 1), e quelle non edificabili (art. 8, comma 3). L'espropriazione delle prime comporta un ristoro commisurato al valore di mercato, per le seconde l'indennità è commisurata ad una media, mentre alle aree per le quali non è prevista l'edificazione si applica il criterio del valore agricolo.

Ai fini dell'applicazione dell'indennità propria della aree edificate, prevista dalla L.P. Bolzano n. 10/1991, art. 8, comma 5 anche per le "opere di urbanizzazione", non è rilevante che un'area (nel caso di specie destinata a sevizio di insediamento industriale), sia coperta da manto asfaltato; è questa circostanza che non può certo comportare l'identificazione in essa di un' "opera di urbanizzazione", da circoscrivere ad interventi nel quadro de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ella comunità, con esclusione di interventi per fini esclusivamente privati.

Le indennità aggiuntive previste dall'art. 6, comma 2, della L.P. Bolzano n. 10/1991 (maggiorazione del 10%) non viene attribuita indistintamente a tutte le indennità espropriative, ma solamente a quelle indicate dall' articolo 8, commi 1, 2, 3, e 4, e dagli articoli 10 e 14 della citata norma regionale e sul presupposto che i proprietari e gli altri interessati alla indennità, non propongano opposizione alla determinazione della stessa, ai sensi dell' articolo 15.

L'interpretazione della Legge Provinciale di Bolzano n. 10 del 1991, art. 8, comma 1 e 3, tenuto anche conto della discrezionalità di valutazione della quale il legislatore della Provincia Autonoma gode in materia di espropriazione, deve necessariamente essere armonizzata con il dettato dell'art. 5 bis della Legge Statale (di conversione del D.L. 11 luglio 1992, n. 333) 8 agosto 1992, n. 359.

INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> REGIONI/PROVINCE --> PROVINCIA DI BOLZANO --> AREE NON EDIFICABILI

Il comma 3, art. 8, L. Prov. n. 10 del 1991, così come sostituito dal comma 7 bis, art. 38, L. Prov. n. 4 del 2008, stabilisce un criterio di de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e delle indennità dei suoli non edificabili (nei quali devono ritenersi necessariamente compresi i suoli agricoli) siti nel territorio della provincia di Bolzano, del tutto disancorato dal loro effettivo valore di mercato.

INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> REGIONI/PROVINCE --> PROVINCIA DI BOLZANO --> AREE NON EDIFICABILI --> COSTITUZIONALITÀ

Essendo il criterio di determinazione dell'indennità espropriativa per le aree non edificabili previsto dall'art. 8, comma 3, della legge provinciale di Bolzano 15 aprile 1991 n. 10, come sostituito dall'art. 38, comma 7 della legge della Provincia Autonoma di Bolzano 10 giugno 2008 n. 4, del tutto simile a quello che regolava, ai sensi dell'art. 5-bis, comma 4, del D.L. n. 333 del 1992, conv. con L. n. 359 del 1992, la medesima materia nell'ambito della normativa statale che è stata dichiarata costituzionalmente illegittima con sentenza della Corte costituzionale n. 181/2011, sussistono le condizioni per ritenere che l'art. 8, comma 3, della L.P. 10/1991 contrasti con gli artt. 117, primo comma, della Costituzione in relazione all'art. 1 del primo protocollo addizionale della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e con l'art. 42, comma 3, Cost.

Non app... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 8, comma 3, L. Prov. Bolzano n. 10 del 1991, così come sostituito dal comma 7 bis, art. 38, L. Prov.n. 4 del 2008, per violazione dell'art. 117 Cost., comma 1, per il suo contrasto con le norme internazionali convenzionali ed, in particolare, con l'art. 1 del Primo protocollo addizionale della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali; ciò in quanto la norma prevede un criterio di determinazione dell'indennità di esproprio dei suoli non edificabili astratto e predeterminato, del tutto svincolato dalla considerazione dell'effettivo valore di mercato dei suoli medesimi e che dunque, non assicura il versamento all'avente diritto di un indennizzo integrale o quantomeno "ragionevole".

Sia la giurisprudenza della Corte Costituzionale italiana, sia quella della Corte europea concordano nel ritenere che il punto di riferimento per determinare l'indennità di espropriazione deve essere il valore di mercato (o venale) del bene ablato e che tale punto di riferimento non può variare secondo la natura del bene; per tale ragioni non appare manifestamente infondata la questione di legittimità costituziona... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ll'art. 8, comma 3, L. Prov. Bolzano n. 10 del 1991, così come sostituito dal comma 7 bis, art. 38, L. Prov.n. 4 del 2008, per violazione dell'art. 42 Cost., comma 3.

Non appare manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 8 comma 3 della L. della provincia di Bolzano n. 10 del 1991, così come sostituito dall'art. 38, comma 7 bis, della L. Prov. n. 4 del 2008, per violazione dell'art. 3 Cost.. L'indennità di esproprio per i suoli edificabili siti nel territorio della provincia di Bolzano è oggi corrispondente al valore di mercato del bene. L'adozione del diverso criterio - astratto e predeterminato - dettato, per i suoli agricoli e per i suoli non edificabili, crea allora un'ingiustificata disparità di trattamento fra proprietari, non scorgendosi alcuna plausibile ragione in base alla quale il diritto a percepire un indennizzo commisurato al valore venale dell'area ablata non debba essere riconosciuto anche a coloro che possiedono un terreno che non ha vocazione edilizia.

INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> REGIONI/PROVINCE --> PROVINCIA TRENTO

L'area che ha senza dubbio carattere non edificabile avuto riguardo alle previsioni urbanistiche (per essere desti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te a viabilità e in parte al sistema ferroviario), rientra nell'ambito applicativo dell'art. 13 della legge prov. Trento n. 6 del 1993 (e successive modificazioni), a prescindere dalle identità o difformità dei presupposti normativi tra legge statale e legge provinciale.

La mancanza di contestazione del criterio o del quantum della liquidazione dell'indennità di espropriazione effettuata sulla base del VAM inibisce l'applicazione dello jus superveniens in materia e cioè il valore venale pieno, secondo la modifica apportata a detta disposizione dalle norme di cui alle L.P. n. 1 del 2008 e L.P. n. 4 del 2009 (adeguatrici del disposto al principio di cui a Corte Cost. 348 del 2007).

La maggiorazione prevista dalla Legge PAT n. 6 del 1993, art. 20 ha indubbia natura "premiale", essa spettando cioè solo a chi non abbia proposto e non a chi successivamente abbia abbandonato l'opposizione. Il che vuoi dire che detta maggiorazione non ha un'ulteriore natura perequativa, per l'ipotesi in cui all'esito della opposizione emerga la sproporzione tra il quantum offerto ed il quantum accertato, dato che la finalità di legge è solo quella di premiare chi conduca ad una immediata determinazione accett... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ndennità.

La L.P. n. 6 del 1993, art. 13 ha inteso, dopo le note sentenze della Corte Costituzionale 5/1980, 223 del 1983 e 530/1988, uniformare i criteri per la determinazione dell'indennità definitiva relativa alle espropriazioni disposte dalla Provincia autonoma di Trento, dei terreni a destinazione agricola, alla disciplina statale fissata della L. n. 865 del 1971, artt. 15 e 16 (come mod. dalla L. n. 10 del 1977, art. 14), delle quali ha sostanzialmente riprodotto il contenuto.

L'art. 20 L.P. Trento n. 6/1993, riconosce la maggiorazione del 20% dell'indennità a favore dei proprietari che non chiedano la rideterminazione della stessa e non propongano l'opposizione alla stima; tale maggiorazione non è accordabile neppure nell'ipotesi di opposizione presentata dall'Ente espropriante, ma a seguito della quale i proprietari abbiano proposto domanda riconvenzionale, con questo creando comunque ostacolo alla pronta determinazione dell'indennità, che è la ratio della disposizione premiale citata.

INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> REGIONI/PROVINCE --> PROVINCIA TRENTO --> COSTITUZIONALITÀ

Il criterio della determinazione dell'indennità di espropriazione delle ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... non edificabili» di cui alla normativa nazionale dichiarata costituzionalmente illegittima con la sentenza n. 181/2011, è sostanzialmente riprodotto dall'art. 13 della legge prov. Trento n. 6 del 1993, come modificato dall'art. 58, comma 1, della legge n. 11 del 2006. Le conclusioni enunciate dalla cit. sentenza n. 181 si impongono, pertanto, anche per la denunziata norma provinciale di cui va dichiarata l'illegittimità costituzionale per contrasto con l'art. 117, primo comma, Cost., in relazione all'art. 1 del primo protocollo addizionale della CEDU, nell'interpretazione datane dalla Corte di Strasburgo, e con l'art. 42, terzo comma, Cost.



 
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