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Procedura di determinazione dell'indennità definitiva di esproprio


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titolo:INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ - dieci anni di giurisprudenza
anno:2019
pagine: 3241 in formato A4, equivalenti a 5510 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE

Tutti gli atti amministrativi, relativi alla determinazione dell'indennità (provvisoria o definitiva) di espropriazione per pubblica utilità, assumono la configurazione di atti paritetici, nei confronti dei quali i soggetti privati interessati vantano sempre la posizione giuridica di diritto soggettivo.

Non sussiste il vizio di omessa indicazione dell'indennità provvisoria di esproprio nel relativo decreto se lindennità sia stata comunque determinata e offerta.

Gli artt. 20 e 21 del DPR 327/2001 disciplinano due fasi procedimentali distinte e la prima non è affatto subordinata alla seconda.

Il termine di trenta giorni entro il quale deve essere determinata l'indennità provvisoria di espropriazione, ex art. 11 L. n. 865/1971, ha natura meramente ordinatoria, sicché il suo vano decorrere non fa cessare il potere di emettere il decreto, ma fa soltanto sorgere poteri sostitutori in un altro organo.

Nel procedimento di espropriazione disciplinato dalla L. n. 865 del 1971, il meccanismo di determinazione dell'indennità non è ana... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lo predisposto dalla Legge Fondamentale n. 2359 del 1865, art. 48, ma si articola attraverso due diversi sub-procedimenti rivolto il primo alla stima dell'indennità provvisoria, ed il secondo, alla determinazione di quella definitiva.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA

In base al procedimento previsto dal TU sulle espropriazioni, quando manchi l'accordo, la determinazione dell'indennità definitiva va effettuata, a norma dell'art. 21, mediante la stima del collegio dei tecnici, o, alternativamente, mediante la determinazione a mezzo della commissione con sede presso l'UTE, prevista dall'art. 41. In entrambi i casi, la relazione di stima "è depositata presso l'autorità espropriante, che ne dà notizia agli interessati mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, avvertendoli che possono prenderne visione ed estrarne copia entro i successivi trenta giorni" (art. 21, comma 10, richiamato dal successivo comma 16).

In base alla sequenza procedimentale prevista dal TU sulle espropriazioni, quando manchi l'accordo, la determinazione dell'indennità definitiva ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ta, a norma dell'art. 21, mediante la stima del collegio dei tecnici, o, alternativamente, mediante la determinazione a mezzo della commissione con sede presso l'UTE, prevista dall'art. 41. In entrambi i casi, la relazione di stima è depositata presso l'autorità espropriante, che ne dà notizia agli interessati mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, avvertendoli che possono prenderne visione ed estrarne copia entro i successivi trenta giorni (art. 21 comma 10, richiamato dal successivo comma 16). Il procedimento amministrativo di stima dell'indennità c.d. definitiva si conclude con il pagamento o deposito.

La natura provvisoria o definitiva dell'indennità non dipende, pertanto, dalla qualifica attribuitale dal decreto di esproprio, ma dalla diversa funzione assegnata alla relativa stima dal legislatore.

Il combinato disposto di cui al commi 15 e 2 dell'art. 21 DPR 327/2001, rimette al privato la "scelta" della procedura di cui avvalersi.

Le questioni attinenti alla determinazione della indennità di esproprio possono essere fatte valere con il ricorso ex art. 54 T. U. espropriazioni; la citata norma prevede che il dies a quo per introdurre il giudizio di opposizione alla stima,... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ccessivamente alla procedura amministrativa di determinazione dell'indennità, ossia dal decreto definitivo di esproprio, ovvero dalla stima peritale, nel solo caso in cui il deposito della stima sia successivo al decreto definitivo di esproprio. Solo l'indennità determinata a seguito di decisione ex art. 54 T.U. espropriazioni o di omesso esperimento della relativa azione assume carattere di definitività.

L'intervenuta determinazione dell'indennità ad opera della Commissione provinciale esclude che vi possa essere – retroagendo - la determinazione dell'indennità medesima da parte dei tecnici di cui all'art. 21, commi 3 e 4 DPR n. 327/2001. Tale ultima ipotesi, infatti, presuppone un diverso (ed anteriore) sub procedimento di determinazione, proprio mancando il quale, l'espropriante ricorre alla determinazione da parte della Commissione (co. 15 art. 21 cit.). Intervenuta la determinazione dell'indennità tanto basta ad escludere che possa formarsi un silenzio inadempimento in ordine all'istanza rivolta all'Amministrazione per la nomina dei tecnici, ai sensi dell'art 21 DPR n. 327/2001.

Se è pur vero che il procedimento preordinato alla quantificazione dell'indennità di esproprio, tramite st... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e, in caso di mancata accettazione di quella provvisoria, si configura, ai sensi dell'art. 21 del d.p.r. 327/2001, non già come meramente facoltativo per l'autorità espropriante, bensì come una fase necessaria, laddove l'interessato attivi la procedura arbitrale, la norma contempla, tuttavia al comma 15, l'ipotesi che l'espropriato non comunichi l'intenzione di accedere alla determinazione dell'indennità a mezzo di periti, nel qual caso l'autorità espropriante deve investire di tale determinazione l'apposita Commissione provinciale di cui all'art. 41 dello stesso d.p.r.

In tutti i casi in cui non sia concordata tra le parti interessate, l'indennità di espropriazione va determinata dai tecnici nominati dalle parti medesime ovvero dalla Commissione provinciale di cui all'art. 41 (cfr. art. 21 D.P.R. 327/2001).

Nel caso di rifiuto dell'indennità provvisoria si apre la fase della quantificazione definitiva di essa, disciplinata dall'art. 21 TU in cui sono ravvisabili due possibilità: che il privato non intenda aderire alla proposta di determinazione della indennità a mezzo periti (comma 15), nel qual caso l'Amministrazione investe della quantificazione dell'indennità la Commissione pr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...i cui all'art. 41; o che accetti la procedura arbitrale, nel qual caso si designano i periti e si osservano le procedure meglio descritte ai commi da 3 in poi.

Le indennità indicate nei decreti con i quali è stata autorizzata l'occupazione in via d'urgenza delle aree necessarie per la realizzazione dell'opera, non costituiscono determinazione dell'indennità definitiva di esproprio; la loro indicazione è infatti opera della stessa autorità preposta all'espropriazione e non dell'organo tecnico autonomo, cui la legge attribuisce il compito di determinare le indennità definitive.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI

La fase di stima peritale dell'indennità di esproprio, in caso di mancata accettazione di quella provvisoria, si configura, nel procedimento delineato dall'art. 21 del d.p.r. 327/2001, non già come meramente facoltativa per l'autorità espropriante, bensì come una fase necessaria.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINA... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...; INDENNITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI --> CONDIZIONI --> NOTIFICA INDENNITÀ

Nella struttura di cui al vigente T.U. DPR 327/2001, la fase della determinazione peritale dell'indennità si inserisce in un momento che segue la comunicazione dell'indennità provvisoria e precede il decreto di esproprio.

La stima provvisoria ritualmente notificata ai proprietario ed al beneficiario (D.P.R. n. 327 del 2001, art. 20, comma 4 come modificato dal D.Lgs. n. 302 del 2002), è la condizione per potersi dare atto della assenza di concordamento e per potersi avviare il procedimento di determinazione peritale definitiva (art. 21), pervero ad iniziativa del solo espropriante e con accettazione dell'espropriando (art. 21, commi 2 e 3).

Qualora nessuna rituale notificazione di indennità provvisoria vi sia stata ma solo comunicazioni ascrivibili a trattative di definizione bonaria, appare corretta la statuizione di nullità del ricorso ad una determinazione della quale manca ogni presupposto e che è stata avviata dell'espropriando ricorrendo ad una nomina da parte del Presidente del Tribunale affatto priva dei presupposti procedimentali (la notificazione della indennità - la ri... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...l'espropriante del collegio peritale - l'accettazione dei proprietari).

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI --> CONDIZIONI --> PENDENZA DI PROCEDIMENTO

La disciplina dettata dall'art. 21 del DPR 327/2001, nel prevedere anche uno speciale procedimento amministrativo di determinazione definitiva dell'indennità di espropriazione nell'ipotesi in cui il proprietario espropriando non abbia aderito alla determinazione provvisoria dell'indennità, si inserisce in una delle fasi del procedimento che precedono l'emanazione del decreto di esproprio, presupponendo, quindi, la pendenza di tale procedimento.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI --> FINALITÀ

Nella struttura di cui al vigente T.U. DPR 327/2001, la fase della determinazione peritale dell'indennità mira a favorire, pur in difetto di concordamento dell'indennità, una stima definitiva che sia oggettiva ed autorevole in quanto non "... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e", alternativa alla stima da parte della Commissione di cui all'art. 41, e che verrà richiamata nel decreto di esproprio (D.P.R. n. 327 del 2001, art. 23, lett. D e art. 27).

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI --> NOMINA --> ISTANZA

Il Comune ha l'obbligo di provvedere all'attivazione del procedimento di cui all'art. 21, d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327 solo a fronte di una espressa istanza.

Sussiste l'obbligo in capo alla P.A., azionabile con il meccanismo del silenzio–rifiuto, di procedere alla determinazione della stima, seguendo il procedimento dettagliato dall'art.21 del D.P.R.327/2001, a seguito di istanza di nomina dei tecnici formulata ai sensi dell'art. 22 comma 4 del medesimo decreto.

Ove sia il privato (che non abbia accettato l'indennità offerta), a sollecitare la P.A. espropriante a dar corso al procedimento arbitrale di cui all'art. 21 DPR 327/2001, la stessa è tenuta a procedere in tal senso, nominando i tecnici di propria competenza.

Sussiste l'obbligo della P.A. a riscontrare l'stanza di nomina dei due tec... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... determinazione definitiva dell'indennità, formulata dal proprietario del bene si sensi dell'art. 21 DPR 327/2001.

In caso di inerzia della P.A. ad istanza ad oggetto la nomina dei periti ex art. 21 DPR 327/2001, si configura ipotesi di silenzio – inadempimento censurabile giudizialmente.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI --> NOMINA --> ISTANZA --> BENE INDIVISO

L'istanza di nomina del tecnico di parte, al fine di avviare il procedimento per la determinazione arbitrale dell'indennità di esproprio ai sensi dell'art. 21 del DPR n. 327/2001, non deve necessariamente riguardare l'intera proprietà indivisa, ammettendosi la possibilità di determinazioni distinte dell'indennità di esproprio, a seconda che alcuni comproprietari abbiano o meno accettato l'indennità offerta ovvero abbiano convenuto o meno la cessione volontaria delle rispettive quote.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...I --> NOMINA --> ISTANZA --> DINIEGO

Qualora sia il privato non accettante l'indennità a sollecitare l'Amministrazione espropriante a designare i propri tecnici e procedere a norma dell'art. 21 del DPR 327/01, esercitando così una facoltà partecipativa tipica, l'Amministrazione non ha una possibilità di scelta, bensì l'obbligo di procedere in tal senso, designando i propri periti. Illegittimo è pertanto il diniego a provvedere.

Il diniego dell'Amministrazione a provvedere a designare i propri tecnici e a procedere a norma dell'art. 21 DPR 327/2001, non può trovare motivazione nella mancata formazione dell'elenco dei proprietari che non hanno concordato la determinazione dell'indennità di espropriazione; l'obbligo dell'Amministrazione a provvedere non può infatti ritenersi venuto meno in presenza della sua stessa decisione di non procedere, in questa fase, verso tutti gli espropriati alla determinazione dell'indennità.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI --> NOMINA --> ISTANZA --> SILENZIO

[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... ha l'obbligo giuridico di esaminare le istanze dei proprietari volte ad attivare il procedimento di cui al citato art. 21 d.P.R. n. 327 del 2001, provvedendo alla nomina dei due tecnici, tra cui quello già eventualmente designato dal proprietario, e fissando il termine entro il quale va presentata la relazione da cui si evinca la stima del bene. Di conseguenza, la procedura del silenzio può applicarsi con riferimento all'obbligo della p.a. di provvedere in ordine all'istanza di attivazione del sub-procedimento di cui all'art. 21, cit., venendo in rilievo l'esercizio di una potestà autoritativa. Invero, in tali casi, il procedimento ex art. 31 e 117 cpa è finalizzato (unicamente) ad ottenere che la p.a. ponga in essere un incombente procedimentale (nomina dell'esperto, etc) ed interseca una posizione di interesse legittimo del privato, conoscibile dal GA.

Il proprietario ha la possibilità di produrre l'istanza di attivazione del collegio dei tecnici ex art. 21 all'atto della mancata accettazione dell'indennità provvisoria (art. 20 comma 7 tues), radicando in capo all'amministrazione l'obbligo di concludere il procedimento già avviato a seguito della non accettazione. Il comportamento inerte dell'autorità espr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...spetto all'istanza di cui sopra è illegittimo ai sensi dell'art. 2 della legge n. 241 del 1990. Rinviare la nomina della Commissione al termine della procedura espropriativa non è coerente con i precisi termini previsti per lo svolgimento della proceduta, come si evince anche dal tenore letterale degli articoli 22 bis e 23.

Corre l'obbligo per l'Autorità espropriante di pronunciarsi sull'istanza presentata dal proprietario finalizzata alla nomina ex art. 21 e 22 D.P.R. n. 327 del 2001 di un tecnico per la determinazione definitiva dell'indennità di espropriazione, non avendo il proprietario accettato l'indennità provvisoria. Illegittimo e azionabile in giudizio è il silenzio rifiuto sull'istanza ex art. 21 del D.P.R. n. 327 del 2001.

Se il procedimento consegue obbligatoriamente dalla presentazione di un'istanza da parte del privato ovvero deve essere iniziato d'ufficio, la Pubblica Amministrazione a ciò competente ha l'obbligo di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso nei termini di legge.Al riguardo, la P.A. ha l'obbligo giuridico di esaminare le istanze dei proprietari volte ad attivare il procedimento di cui all'art. 21 d.P.R. n. 327 del 2001, provvedendo alla nomina dei due ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a cui quello già eventualmente designato dal proprietario, e fissando il termine entro il quale va presentata la relazione da cui si evinca la stima del bene.

L'Amministrazione è tenuta a riscontrare l'istanza del privato finalizzata alla nomina da parte dell'ente del proprio tecnico designato ai sensi degli artt. 21 e 22 DPR n. 327/01, in conseguenza della mancata accettazione dell'indennità spettante, dando conclusione al procedimento previsto dall'art. 21 per la determinazione dell'indennità di espropriazione.

E' ammissibile il ricorso avverso il silenzio rifiuto tenuto dalla P.A. riguardo all'istanza del soggetto espropriato, volta all'attivazione della procedura arbitrale di cui all'art. 21 D.P.R. 327/2001, quale sub-procedimento nella fase pubblicistica di determinazione dell'indennità definitiva di esproprio. Deve pertanto ordinarsi all'Amministrazione intimata di provvedere.

Sussiste l'obbligo dell'Amministrazione di riscontrare l'istanza – diffida con cui i soggetti espropriati, che non abbiano condiviso la misura della indennità provvisoria, indicato il tecnico di propria fiducia, hanno richiesto all'autorità espropriante la nomina di due tecnici, a mente dell'articolo 2... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...001; qualora l'Amministrazione non abbia dato corso al procedimento avviato dai privati con suddetta istanza, deve ritenersi formato il silenzio-rifiuto censurabile in giudizio.

L'Amministrazione è tenuta ad attivarsi, a seguito di istanza della parte interessata, al fine di costituire il Collegio peritale. In caso di inadempimento, l'azione può sempre essere proposta dall'interessato, ai sensi del comma 2 dell'art.31 del c.p.a. .

L'Amministrazione ha l'obbligo di concludere, con un provvedimento espresso, il procedimento avviato con la richiesta per la costituzione della commissione peritale ex art. 21 DPR 327/2001. Eventuali dubbi riguardo ai poteri di rappresentanza del soggetto che ha sottoscritto l'istanza in esame, non legittimano l'inerzia dell'Amministrazione che potrà eventualmente chiedere le regolarizzazioni o le integrazioni che ritenga necessarie ovvero assumere eventuali altri provvedimenti istruttori o definitivi qualora ne sussistano i presupposti.

Dall'articolo 2 della L. n. 241/199021 e dell'articolo 21 del dpr n. 327/2001 deriva indiscutibilmente l'obbligo per l'autorità espropriante di concludere il procedimento di determinazione definitiva dell'indennità con un provvedimento espr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...vato. Ne consegue l'illegittimità del silenzio dell'Amministrazione a fronte dell'istanza da parte del soggetto espropariato di nomina dei due tecnici, a mente del richiamato articolo 21 del T.U. Espropriazioni.

Illegittimo è il silenzio mantenuto dall'amministrazione a fronte di istanza con cui il proprietario del bene ha manifestato la sua intenzione di avviare la procedura di cui al comma 3 dell'art.21 del D.P.R. n.327/2001.

Ove sia il privato (che non abbia accettato l'indennità offerta) a sollecitare la P.A. espropriante a dar corso al procedimento arbitrale di cui all'art. 21 DPR 327/2001, la stessa è tenuta a procedere in tal senso, nominando i tecnici di propria competenza. Sussiste pertanto l'obbligo della P.A. di provvedere in ordine all'istanza di attivazione del sub-procedimento di cui all'art. 21 del d.p.r. 327/2001.

A fronte dell'emanazione, pur successiva all'instaurarsi del giudizio per il silenzio - rifiuto, del provvedimento con cui l'amministrazione ha provveduto sull'istanza di parte ricorrente - tendente ad ottenere l'instaurazione del procedimento di determinazione dell'indennità definitiva con contestuale nomina del tecnico dell'ente locale ai sensi dell'art. 21 DPR 327/2001, v... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...per tale parte, l'interesse di quest'ultima alla declaratoria dell'obbligo di provvedere.

Qualora il proprietario opti per la procedura di cui all'art. 21 DPR 327/2001, sussiste l'obbligo per l'Amministrazione, azionabile con il meccanismo del silenzio – rifiuto, di porre in essere gli adempimenti di cui al comma 3 della citata norma, consistenti nella nomina di due tecnici, tra cui quello eventualmente già designato dal proprietario e nella fissazione del termine, non superiore a 90 giorni, entro il quale va presentata la relazione da cui si evinca la stima del bene, ai fini della determinazione definitiva dell'indennità di espropriazione.

Sussistendo l'obbligo della P.A. di provvedere in ordine all'istanza di attivazione del sub-procedimento di cui all'art. 21 DPR 327/2001, l'eventuale inerzia è azionabile con il meccanismo del silenzio – inadempimento.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI --> NOMINA --> ISTANZA --> TERMINI

La circostanza che l'art. 21 primo comma del D.P.R. n. 327/2001 non fissi un termine entro il quale l'autor... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...espropriante deve formare l'elenco dei proprietari che non hanno concordato la determinazione dell'indennità di espropriazione per poi attivare la procedura arbitrale con le modalità contemplate dai commi successivi dello stesso articolo 21, conduce alla conclusione che tale autorità ha l'obbligo di riscontrare esplicitamente, nel termine di trenta giorni stabilito dall'art. 2 secondo comma della Legge n. 241/1990 e ss.mm., l'istanza in tal senso presentata dal soggetto sottoposto al procedimento ablatorio che non ha accettato l'indennità provvisoria offerta per l'espropriazione.

Indipendentemente dalla natura perentoria o meno del termine assegnato per la nomina dal comma 2 dell'art. 21 DPR 327/2001, ove il privato (che non abbia accettato l'indennità offerta), solleciti la P.A. espropriante a dar corso al procedimento arbitrale di cui all'art. 21 cit., prima che la Commissione provinciale sia investita del compito di determinare l'indennità, l'autorità espropriante è tenuta a nominare i tecnici di propria competenza; laddove, invece, l'istanza del privato giunga dopo che la Commissione provinciale sia stata investita della questione, la procedura arbitrale è oramai preclusa.

La preclus... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tivazione del procedimento per la stima peritale dell'indennità di esproprio da parte del soggetto che subisce l'espropriazione e che non abbia accettato l'indennità provvisoria, non si determina fintanto che l'Amministrazione resti inerte rispetto alla richiesta alla Commissione provinciale di provvedere alla quantificazione dell'indennità definitiva; una volta però che detta richiesta sia stata formulata, parte il procedimento di cui all'art. 41 d.p.r. n. 327/2001 e il proprietario (che ben avrebbe potuto attivarsi prima per la nomina del perito), resta soggetto alle determinazioni della Commissione.

La norma di cui all'art. 21 comma 15 DPR 327/2001 stabilisce una perentorietà solo relativa; la norma va interpreta nel senso che, una volta decorso il termine di venti giorni, l'autorità espropriante può attivare senza indugio la Commissione di cui all'art. 41 affinché provveda alla determinazione definitiva dell'indennità di espropriazione. Ma se l'autorità lascia trascorrere il tempo senza attivare la Commissione e, nelle more, l'interessato designa il tecnico di fiducia e fa istanza al Presidente del Tribunale per la nomina del terzo componente del Collegio peritale non c'è ragione per ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...eclusa la possibilità di utilizzare il procedimento di cui all'art. 21, commi 2 e ss.;

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI --> PERIZIA

Alla luce del disposto di cui all'art. 21 DPR 327/2001, la fissazione del termine per il deposito della relazione è strettamente ancorato all'intervenuta nomina del terzo componente del collegio arbitrale, nominato dal Presidente del Tribunale Civile su istanza di chi vi abbia interesse; con la conseguente necessità, per l'ente espropriante, di adottare un successivo provvedimento, una volta intervenuta la nomina del terzo perito, di formale composizione della terna arbitrale con contestuale fissazione del termine per il deposito della relazione di stima.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI --> PERIZIA --> NATURA

Qualora il procedimento di espropriazione si sia sostanzialmente concluso con la stipula dell'atto di "cessione bonaria" dell'area, il richia... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... 21 DPR 327/2001 contenuto nella clausola concernente la riserva di devolvere ad un collegio di tecnici la quantificazione dei danni e delle indennità, ha valenza meramente integrativa rispetto alla primaria volontà contrattuale delle parti specificamente e minuziosamente espressa con tale accordo.

Anche a voler ammettere, per mera ipotesi, che il D.P.R. n. 327 del 2001, art. 21, preveda un vero e proprio arbitrato rituale, qualora il suo richiamo contenuto in atto transattivo, con cui le parti concludono la cessione bonaria dell'area occupata convenendo di devolvere ad un collegio di tecnici la quantificazione dei danni e delle indennità, costituisca, non già, la fonte primaria ed esclusiva della disciplina dell'accordo, ma soltanto la fonte eventuale e meramente integrativa rispetto alla primaria volontà contrattuale delle parti espressa con tale accordo, deve ritenersi che la relazione dei tecnici costituisca non già l'atto finale di un arbitrato rituale (lodo), bensì l'atto di esecuzione di una clausola introduttiva di una "perizia contrattuale".

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNIT&Agr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...TIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI --> SPESE

L'individuazione del soggetto tenuto al pagamento delle spese dei tecnici va effettuata sulla base del raffronto tra l'indennità provvisoria di stima determinata dall'autorità espropriante e la stima effettuata dalla tema di tecnici nominata ai sensi dell'art. 21 e non già tra la stima di questi ultimi, ovvero tra la l'indennità provvisoria, e la stima quella fatta effettuare dal CTU in sede di giudizio di opposizione.

Sulla base del disposto di cui al comma 6 dell'art. 21 DPR 327/2001, l'individuazione del soggetto tenuto al pagamento delle spese dei tecnici va effettuata sulla base del raffronto tra l'indennità provvisoria di stima determinata dall'autorità espropriante ai sensi dell'art. 20 del citato testo unico e la stima effettuata dalla terna di tecnici nominata ai sensi dell'art. 21 e non già tra la stima di questi ultimi e quella fatta effettuare dal CTU in sede di giudizio di opposizione.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COMMISSIONE PROVINCIALE

Il termine di novanta giorni fissato dall'... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...mma 15, del testo unico n. 327 del 2001 non è perentorio.

Nessuna decurtazione può essere applicata dall'Autorità espropriante sull'indennità così come determinata dalla Commissione Provinciale (che abbia preso in considerazione tutte le ipotesi di cui all'art. 37 DPR 327/2001), sulla base di una asserita riconducibilità dell'opera ad interventi di riforma economico-sociale, qualora peraltro non consti che l'Autorità espropriante abbia fatto opposizione al provvedimento di determinazione della suddetta indennità e di tale intervento inteso nel senso su delineato (come di riforma economico-sociale), non vi sia traccia nel provvedimento della Commissione Provinciale.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COMMISSIONE PROVINCIALE --> ISTANZA

L'art. 21, comma 15, del d.P.R. n. 327/2001, per l'ipotesi di mancata accettazione dell'indennità di esproprio da parte del proprietario, demanda all'autorità espropriante il potere di chiedere la determinazione dell'indennità alla Commissione di cui all'articolo 41 del predetto decreto. Ne conseg... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ichiesta di determinazione della indennità alla Commissione provinciale non può essere presentata dai proprietari.

La mancata osservanza del procedimento di cui all'art. 21 del d.P.R. n. 327/2001 può, al più, costituire vizio di legittimità della procedura espropriativa, ma certamente non legittima il proprietario a sostituirsi all'amministrazione procedente nella formulazione della richiesta di determinazione della indennità alla competente Commissione provinciale.

La Commissione Provinciale che sia stata investita della determinazione dell'indennità di espropriazione da parte dell'Autorità espropriante, è tenuta a riscontrare l'istanza presentata dal soggetto espropriato con cui è richiesta tale determinazione, dando conto dei procedimenti relativi alla determinazione dell'indennità definitiva di esproprio.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COMMISSIONE PROVINCIALE --> ISTANZA --> SILENZIO

Laddove la determinazione della indennità di espropriazione sia stata già rimessa alla Commissione Provinc... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... all'articolo 41 del d.P.R. n. 327/2001, è da escludersi l'esperibilità della procedura ex artt. 31 e 117 c.p.a., restando la controversia attratta, ai sensi dell'art. 54 del t.u. espropriazioni, nella competenza funzionale e inderogabile a decidere sull'opposizione alla stima spettante alla Corte d'Appello.

Perché sia consentito il ricorso avverso il silenzio dell'Amministrazione, è essenziale che esso riguardi l'esercizio di una potestà amministrativa e che la posizione del privato si configuri come interesse legittimo, con la conseguenza che il ricorso è inammissibile allorché la posizione giuridica azionata dal ricorrente consista in un diritto soggettivo (nel caso di specie istanza di determinazione indennità ex art. 41 T.U.); il silenzio-rifiuto può infatti formarsi esclusivamente in ordine all'inerzia dell'Amministrazione su una domanda intesa ad ottenere l'adozione di un provvedimento ad emanazione vincolata ma di contenuto discrezionale e, quindi, necessariamente incidente su posizioni di interesse legittimo, e non già nell'ipotesi in cui viene chiesto il soddisfacimento di posizioni aventi natura sostanziale di diritti.

Il silenzio della P.A. sulla richiesta di attivazio... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...edimento volto alla determinazione dell'indennità di espropriazione esula dalle ipotesi nelle quali lo strumento processuale del silenzio rifiuto può essere legittimamente attivato, mancando, nella specie, sia la natura di provvedimento amministrativo autoritativo dell'atto che costituirebbe l'inadempimento dell'amministrazione sia la posizione sostanziale d'interesse legittimo (pretensivo) da parte del ricorrente sia, in definitiva, l'impossibilità di tutelare in via giurisdizionale la posizione soggettiva a cui è riconducibile l'interesse alla definizione del procedimento. L'istanza rivolta alla Commissione di cui all'art. 41 T.U. n. 327/2001 non è in realtà diretta a sollecitare l'esercizio di una potestà pubblicistica autoritativa ma, piuttosto, è diretta ad ottenere la determinazione di una somma di denaro, la cui quantificazione non richiede alcun apprezzamento discrezionale essendo vincolata a precisi presupposti normativi.

La procedura del silenzio può applicarsi con riferimento all'obbligo della p.a. di provvedere in ordine all'istanza di attivazione del sub-procedimento di cui all'art. 21, d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327". In tali casi, il procedimento ex art. 31 e 117 cpa è finalizzato (u... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ad ottenere che la p.a. ponga in essere un incombente procedimentale (nomina dell'esperto, etc) ed interseca una posizione di interesse legittimo del privato, conoscibile dal GA. Detti approdi non sono traslabili alla determinazione della indennità di espropriazione laddove la questione sia già stata rimessa alla Commissione Provinciale di cui all' articolo 41 del dPR n. 327/2001.

Il pronunciamento della Commissione di cui all'art. 41 DPR 327/2001, attiene ad una posizione di diritto soggettivo perfetto, conoscibile dal GO e sulla quale il g.a. non ha giurisdizione ed in ordine alla quale non è attivabile il rimedio ex art. 31 e 117 del cpa. Diversamente opinando potrebbe accadere che: a) il G.A. dichiarata l'illegittimità dell'inerzia della Commissione, ed assegnato alla stessa un termine per provvedere, ove quest'ultimo rimanesse inevaso, potrebbe (e dovrebbe) nominare un commissario ad acta; b) successivamente, poi, potrebbe essere chiamato a conoscere " di tutte le questioni relative all'esatta adozione del provvedimento richiesto, ivi comprese quelle inerenti agli atti del commissario." E' agevole riscontrare come una simile opzione ermeneutica – ove accolta - sarebbe in grado di scardinare il riparto di giurisdizione "disegn... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...eria dal legislatore.

Ai sensi dell'art. 31 c.p.a., è inammissibile il ricorso avverso il silenzio serbato su un'istanza dell'interessato quando il g.a. sia privo di giurisdizione in ordine al rapporto giuridico sottostante ovvero si verta nell'ambito di posizioni di diritto soggettivo. E' inammissibile quindi il ricorso avverso il silenzio serbato dall'Amministrazione a diffida diretta ad ottenere la determinazione della stima dell'indennità definitiva di espropriazione da parte della Commissione Provinciale Espropri; ciò in quanto la posizione soggettiva azionata dalla ricorrente si configura in termini di diritto soggettivo e non di interesse legittimo, come tale tutelabile dinanzi al G.O. alla stregua del generale criterio di riparto della giurisdizione fondato sulla natura della situazione giuridica soggettiva.

E' necessario che la Commissione provinciale Espropri si pronunci espressamente e compiutamente sull'istanza avente ad oggetto l'obbligo a concludere la procedura ablatoria attraverso la determinazione in via definitiva dell'indennità di esproprio, atteso che la perdurante condotta di inerzia viola il dovere di provvedere tempestivamente con provvedimento espresso e concludente; in tale evenienza accoglibile &... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ricorso volto all'annullamento del silenzio- rifiuto.

E' necessario che la Commissione provinciale Espropri si pronunci espressamente e compiutamente sull'istanza avente ad oggetto l'obbligo a concludere la procedura ablatoria attraverso la determinazione in via definitiva dell'indennità di esproprio, atteso che la perdurante condotta di inerzia viola il dovere di provvedere tempestivamente con provvedimento espresso e concludente; in tale evenienza accoglibile è il ricorso volto all'annullamento del silenzio- rifiuto.

Ove il privato (che non abbia accettato l'indennità offerta), solleciti la P.A. espropriante a dar corso al procedimento arbitrale di cui all'art. 21 DPR 327/200, la stessa è tenuta a procedere in tal senso, nominando i tecnici di propria competenza e pertanto provvedendo sull'istanza, mediante un provvedimento esplicito e conclusivo.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> OBBLIGO

È violativo dell'obbligo dell'Amministrazione di provvedere con un provvedimento espresso ex arrt. 2 l. 241/90, concludendo il procedimento già avviato a seguito... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...accettazione ad opera dei ricorrenti dell'indennità provvisoria, la mancata nomina da parte dell'Autorità espropriante della commissione dei due tecnici di cui al comma 3 del citato art. 21 T.U. espr. e la mancata fissazione del termine entro il quale presentare la relazione di stima del bene.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> ISTANZA

Alla presentazione da parte di un cittadino di una richiesta di provvedimento di determinazione dell'indennità definitiva di esproprio nonché dell'indennità di occupazione, l'Amministrazione deve fornire un riscontro formale, atteso che non è configurabile una diversa tutela dell'interesse del privato al rispetto del principio di cui all'art.2 della Legge n.241/1990, come sostituito dalla Legge n.80/2005, secondo cui "ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, la Pubblica Amministrazione ha il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso".

Non sussiste in capo alla P.A., l'obbligo di rispondere all'istanza del privato di rideterminazione dell'indennità di espropriazione, socco... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...caso di mancato accordo, il procedimento giurisdizionale avanti il giudice ordinario nella speciale competenza in unico grado della Corte di appello (ex art. 50, ult. co., e art. 54 del D.P.R. n. 327/2001)

La fissazione della misura dell'indennità definitiva di esproprio da parte della Commissione Provinciale costituisce adeguato riscontro all'istanza del privato diretta ad ottenere la quantificazione dell'indennità definitiva di espropriazione.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> ISTANZA --> SILENZIO

L'Autorità espropriante è obbligata a pronunciarsi sulla istanza presentata dai proprietari effettivi - anche se diversi dagli intestatari catastali - ai fini della attivazione del sub - procedimento di cui al combinato disposto degli artt. 21 e 22, comma 4, del d.P.R. n. 327/2001 e s.m.i.

A fronte di istanza tesa all'attivazione del subprocedimento volto alla determinazione dell'indennità definitiva, non sussiste inerzia da parte dell'Amministrazione che tale procedimento non abbia attivato, per avere la stessa provveduto al pagamento della somma sulla base della sua accettazione, mediante d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...sensi dell'art. 20, comma 12, del DPR 8 giugno 2001, n. 327, ed emanato successivamente il decreto di esproprio per il mancato consenso del proprietario ricorrente alla cessione volontaria. In ossequio agli obblighi di legge, sono stati, infatti, in tale ipotesi emanati prima della proposizione del ricorso avverso il silenzio, provvedimenti espressi che, se diversi da quelli voluti dall'istante, devono essere contestati in modo rituale e non valendosi della procedura speciale e semplificata prevista per i ricorsi sul silenzio.

Lo speciale procedimento giurisdizionale disciplinato dagli art. 31 e 117 del c. proc. amm. ha la finalità di conferire al privato un potere procedimentale, strumentalmente volto a rendere effettivo l'obbligo giuridico della p.a. di provvedere; tale strumento non risulta, quindi, compatibile con tutte quelle pretese, che solo apparentemente abbiano per oggetto una situazione d'inerzia, in quanto concernono, invece, diritti soggettivi, la cui eventuale lesione è direttamente accertabile dall'autorità giurisdizionale. A tale conclusione deve necessariamente pervenirsi nelle fattispecie in cui non sussiste la giurisdizione del g.a. in relazione al rapporto giuridico sottostante, allorché la controversia rientri nella... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ttribuzioni proprie del g.o. (nella specie, la pretesa vantata dal ricorrente che attiene alla quantificazione dell'indennità di espropriazione appartenente alla giurisdizione del g.o.).

Rispetto all'esplicita richiesta di avere notizie circa lo stato del procedimento di quantificazione dell'indennità e la presumibile, correlata, inattività dell'ente espropriante nel dare impulso alla procedura stessa, deve ritenersi correttamente esercitato lo strumento di cui agli artt. 31 e 117 del c.p.a. per acquisire informazioni circa lo stato del procedimento e per stimolare il tardivo avvio del procedimento avanti la CPE.

E' illegittimo il silenzio tenuto dall'Amministrazione a fronte di istanza di provvedimento di determinazione dell'indennità definitiva di esproprio nonché dell'indennità di occupazione.

Non è esperibile il meccanismo del silenzio-rifiuto a seguito di istanza diretta ad attivazione del procedimento di determinazione dell'indennità definitiva di espropriazione; ciò in quanto il procedimento di determinazione dell'indennità di esproprio non rientra nell'ambito della giurisdizione del Giudice Amministrativo.

E' inammissibile il ricorso in materi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...io rifiuto ad istanza-diffida finalizzata al riesame di una determinazione dell'indennità di esproprio ormai diventata definitiva per mancata contestazione giudiziale; non è infatti configurabile alcun obbligo per l'Amministrazione di riesaminare una situazione definita con atto divenuto inoppugnabile, la cui lesività avrebbe potuto essere denunciata con la tempestiva attivazione degli strumenti di tutela apprestati dall'ordinamento processuale.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> ISTANZA --> SOGGETTI LEGITTIMATI --> BENEFICIARIO DELL'ESPROPRIAZIONE

Nel sistema del DPR 327/2001, nella fase della determinazione dell'indennità sia in via provvisoria sia in via definitiva, è riservato un ruolo privilegiato al proprietario del bene cui viene assegnato un diritto potestativo ad accettare l'indennità determinata in via provvisoria (articolo 20, comma 5, d.P.R. cit.) o quella risultante dalla relazione dei tecnici nominati ai sensi dell'articolo 21 (articolo 21, comma 12). Il beneficiario dell'espropriazione può partecipare alla determinazione in via provvisoria dell'indennità così come risulta ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lo 20, comma 1, d.P.R. cit. ma certamente non gli è riconosciuto il potere di non accettare l'indennità provvisoria al precipuo fine di poterne ottenere la giusta stima nella sede amministrativa attraverso i rimedi previsti dagli articoli 21 e 41 del testo unico.

Alla luce del DPR 327/2001, il cd. «beneficiario» dell'esproprio non ha la possibilità di avvalersi di tutti i rimedi amministrativi per ottenere la (corretta) determinazione dell'indennità, rimedi previsti dall'art. 21, commi da 2 a 14 e 41 D.P.R. n. 327/2001, per cui allo stesso, in quanto anche promotore, altro non è consentito che di avvalersi dell'opposizione alla stima nei termini stabiliti dall'art. 54 TU.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> RAPPORTO ART. 20 E 22 BIS DPR 327/2001

Il DPR 327/2001 prevede che dopo l'approvazione del progetto, se i tempi previsti dagli artt. 20 e 21 risultano eccessivi per l'emanazione del decreto di esproprio, è sufficiente la determinazione urgente dell'indennità provvisoria, che non richiede di per sé particolari indagini o formalità. Ciò può essere piana... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...to dal combinato disposto dell'art. 22, comma 1 e dell'art. 22 bis comma 1, che hanno previsto la possibilità della rapida immissione in possesso, ove l'opera pubblica risulti urgente.

La legittimità dell'utilizzo, da parte della P.A., dell'occupazione d'urgenza ex art. 22-bis del d.P.R. n. 327/2001 esclude che il mancato esperimento del procedimento ex art. 20 del d.P.R. n. 327 cit., previsto per la determinazione dell'indennità provvisoria di esproprio, sia illegittimo: infatti, è proprio l'art. 22-bis cit. ad escludere che, nei casi in cui la procedura d'urgenza trova applicazione, si possa esperire il procedimento ex art. 20, commi 1 e 2, ed a prevedere un meccanismo alternativo di determinazione della suddetta indennità.

Il procedimento di determinazione provvisoria dell'indennità di espropriazione di cui all'art. 20 DPR 327/2001, non trova applicazione nella fattispecie derogatoria di cui all'art. 22 bis del D.P.R. 327/2001, relativa all'occupazione d'urgenza, che pure contempla nel suo ambito la determinazione provvisoria dell'indennità sebbene secondo una diversa scansione procedimentale.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...URA DI DETERMINAZIONE --> RAPPORTO ART. 20 E ART. 21 DPR 327/2001

Il procedimento di determinazione definitiva dell'indennità di espropriazione, ex art. 21 d.P.R. n. 327/2001, presuppone il mancato accordo sulla quantificazione dell'indennità di espropriazione.

Non è illegittima la prassi di unificare in un'unica comunicazione gli adempimenti di cui all'art. 20, comma 4, e 21 DPR 327/2001; l'unica condizione è che i termini di cui alle due suddette norme non siano sovrapposti, ma il secondo inizi a decorrere dopo la scadenza del primo.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> REVOCA

È legittima la revoca del provvedimento di determinazione dell'indennità provvisoria, quando sia ritenuta erronea. Né può sostenersi che avverso tale determinazione l'Amministrazione espropriante avrebbe dovuto proporre opposizione alla stima, giacché, a norma dell'art. 54 del citato D.P.R. n. 327 del 2001, l'opposizione investe, com'è ovvio, la stima effettuata da soggetti differenti dalla stessa.In caso di revoca dell'indennità provvisoria, vengono meno gli effetti dell'ac... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...da parte del proprietario.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> STIMA PRELIMINARE

Il concorrente alla gara di appalto per la realizzazione dell'opera può modificare gli oneri di esproprio senza modificare l'elaborato progettuale relativo ai piani di esproprio.

Non appare ravvisabile alcuna particolare violazione degli artt. 17 e 20 del DPR 327/2001 in ipotesi in cui vi sia stata un'anticipazione del valore di stima (peraltro determinato fin dalla redazione del progetto definitivo-esecutivo, essendo necessario quantificare la spesa per espropriazioni al fine di garantire il pieno finanziamento dell'opera) e della richiesta degli elementi conoscitivi per una più precisa quantificazione dell'indennità; tale anticipazione non pare, in linea di principio, violare alcuna norma, né è dato comprendere quale rilevante interesse, anche dei proprietari, ne risulterebbe sacrificato, dal momento che ciò ha solo l'effetto di anticipare i tempi in cui i proprietari possono far valere le loro legittime pretese sull'indennità di espropriazione.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...NNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> TERMINI

La mancata compilazione, nei termini di legge (decorrenti dalla dichiarazione di pubblica utilità), dell'elenco dei beni da espropriare e della successiva notifica ai proprietari, non può di per sé viziare l'intera procedura espropriativa.

Il termine di 20 giorni di cui all'art. 21 DPR 327/2001 non è accompagnato da alcuna previsione legale espressa di perentorietà; non vi è alcuna ragione, di interesse pubblico o privato, obiettivamente riconoscibile, per precludere all'espropriato la scelta del procedimento arbitrale anche dopo la scadenza del termine di 20 giorni, e fino a quando non sia stata effettivamente attivata la Commissione provinciale.

Il termine di cui all'art. 20, comma 1, del D.P.R. n. 327 del 2001, ha natura solo endoprocedimentale e acceleratoria. La determinazione dell'indennità provvisoria, infatti non deve necessariamente avvenire entro termini perentori, ben potendo essere effettuata nell'ambito di validità dei termini di pubblica utilità, purché prima dell'adozione del decreto di espropriazione.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> I... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ave; DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> TERMINI --> ART. 20.15 DPR 327/2001

A norma dell'ultimo comma dell'art. 20 del DPR. 327 del 2001, qualora la dichiarazione di pubblica utilità è implicita nell'approvazione di un piano esecutivo, il dies a quo del procedimento di determinazione dell'indennità corrisponde al momento dell'approvazione del piano di attuazione di questo. Ne consegue che qualora non risultino ancora decorsi i termini di legge (fissati in 25 anni) per l'approvazione del Piano di dettaglio del P.E.E.P. nel quale sono inclusi i suoli appartenenti ai privati, correttamente deve escludersi la sussistenza di alcun obbligo di avviare il procedimento di determinazione dell'indennità.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> TERMINI --> ART. 20.15 DPR 327/2001 --> COSTITUZIONALITÀ

Non può ravvisarsi violazione dello statuto del diritto di proprietà ex art. 42 Cost. nella dispostizione di cui all'art. 20 ultimo comma DPR 327/2001, in quanto risulta pacifico che l'esistenza di una dichiarazione di pubblica utilità coincidente con l'imposizione, nel caso di... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...l vincolo espropriativo sui suoli, costituisce legittimo esercizio della potestà pianificatoria e conformativa del Comune, bilanciato dalla facoltà di alienare e cedere l'immobile al suo pieno valore venale, proprio grazie alla certezza che, qualora sopravvenga l'espropriazione, sarà dovuto un indennizzo corrispondente appunto a tale valore.


 
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