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Giurisdizione in materia di fascia di rispetto idrica


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anno:2017
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Alla giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque appartiene la questione dell'ammissibilità del condono delle porzioni immobiliari che non ricadrebbero nella fascia di rispetto del fiume, in quanto l'opera edilizia abusiva deve essere identificata, ai fini della concessione edilizia in sanatoria, con riferimento all'unitarietà dell'edificio realizzato.

Il ricorso contro un provvedimento dell'Amministrazione motivato in base alla dislocazione dell'immobile oggetto di sanatoria a distanza inferiore da quella minima dall'argine o dalla sponda di un fiume, rientra in una situazione incidente in maniere diretta e immediata sulla regolamentazione delle acque pubbliche, con conseguente diretta interferenza sul regolare regime delle stesse, il che implica la giurisdizione del Tribunale superiore delle acque pubbliche.

Rientra nella competenza del Tribunale Superiore delle Acque pubbliche la controversia relativa al diniego di sanatoria per mancata osservanza delle distanze dal piede dell'argine, ai sensi dell'art. 96, lettera f) del R.D. n. 523 del 1904.

Sussiste la giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche anche per i provvedimenti amministrativi che, se pure promananti da autorità diverse da quell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nalmente preposte alla tutela delle acque, siano comunque caratterizzati dall'incidenza sulla materia delle acque pubbliche, ivi compresi i provvedimenti di diniego di condono edilizio adottati avuto riguardo all'ubicazione di immobili oggetto di sanatoria in prossimità degli argini dei corsi d'acqua demaniali.

La controversia relativa a provvedimenti repressivi adottati in ragione dell'edificazione dell'immobile in violazione della fascia di rispetto di dieci metri dal piede dell'argine, ai sensi dell'art. 96, r.d. 25 luglio 1904 n. 523, appartiente alla giurisdizione del Tribunale superiore delle acque pubbliche, poiché incide direttamente sul regolare regime delle acque pubbliche, la cui tutela ha carattere inderogabile in quanto informata alla ragione pubblicistica di assicurare la possibilità di sfruttamento delle acque demaniali e il libero deflusso delle acque scorrenti dei fiumi, torrenti, canali e scolatoi pubblici.

Spetta alla cognizione del Tribunale superiore delle acque pubbliche il ricorso avverso il diniego di rilascio di una concessione per la costruzione di un fabbricato sito nelle adiacenze di un fiume, in area da considerare esondabile in quanto assoggettata a rischio di piena.

Appartiene alla g... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e del Tribunale superiore delle acque pubbliche la controversia relativa al diniego di rilascio di concessione in sanatoria, opposto dall'autorità comunale in ragione dell'edificazione dell'immobile da condonare in violazione della fascia di rispetto di dieci metri dal piede dell'argine fluviale.

Ogni qual volta la P.A., al fine di negare l'autorizzazione alla realizzazione di un intervento, abbia principalmente fondato il proprio provvedimento sul rilievo che l'intervento stesso andrebbe a ricadere nella stretta fascia di rispetto idraulico (m. 10 dagli argini dei corsi d' acqua classificati come pubblici), sottoposta a vincolo di inedificabilità assoluta a norma del R.D. 523/1904, e tale aspetto sia in grado di sorreggere autonomamente il provvedimento di diniego (eventualmente contestato), sussiste la giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.



 
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