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Soggetti passivi della procedura espropriativa per pubblica utilità: proprietario catastale e proprietario reale

 PROPRIETARIO CATASTALE
 MODIFICHE DURANTE LA PROCEDURA
 OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE
 PROPRIETARIO REALE
 L. 230/1950

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 2922 in formato A4, equivalenti a 4967 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

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SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> PROPRIETARIO CATASTALE

Nel caso in cui il procedimento di espropriazione di un'area sia stato iniziato nei confronti del proprietario catastale e l'area stessa risulti poi al momento dell'esproprio, di proprietà di altro soggetto è legittimo il provvedimento di espropriazione ove sia emanato nei confronti del proprietario attuale e sia a questo notificato.

In tutti i casi in cui sia avviata una procedura espropriativa, la finalità partecipativa è sufficientemente garantita attraverso l'effettuazione dei prescritti avvisi nei confronti dei proprietari catastali in ragione del rilievo di carattere primario secondo cui l'Amministrazione non è tenuta ad effettuare specifiche indagini per identificare l'eventuale diverso proprietario effettivo, fatte – comunque – salve le ipotesi nelle quali la stessa Amministrazione abbia conoscenza della circostanza che il proprietario effettivo non si identifica con il proprietario catastale.

È illegittimo il decreto di esproprio emanato nei confronti di un ex intestatario catastale, sulla base di un elenco ditte non aggiornato alla data della dichiarazione di pubblica utilità.

Dal dpr 327/... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a che la procedura espropriativa deve svolgersi per quanto riguarda la individuazione del soggetto passivo esclusivamente nei confronti del proprietario iscritto negli atti catastali, e proseguire nei confronti di detto soggetto fino alla pronunciadel decreto di espropriazione. Detta normativa consente all'amministrazione espropriante sia di individuare le aree da espropriare in base alle mappe catastali, sia di eseguire la relativa procedura nei soli confronti di coloro che risultano proprietari del terreno sulla base delle risultanze catastali, senza esser gravata dall'onere di accertare l'identità di coloro che abbiano ulteriori diritti reali ed a maggior ragione personali sul fondo espropriando; e senza che ne risulti perciò compromessa la legittimità del procedimento di espropriazione

L'art. 16 d.P.R. 327/2001 prevede che, ai fini della validità del procedimento di espropriazione, l'Amministrazione è tenuta a comunicarne l'avvio a coloro che risultano intestatari al catasto, senza dover accertare se ne siano effettivamente proprietari, né le ulteriori successive variazioni. Dette risultanze, quindi, se da un lato esonerano l'Amministrazione procedente da accertamenti complessi sulla titolarità dei beni espropri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...altro costituiscono per essa un vincolo nella fase di liquidazione delle relative indennità.

E' principio pacifico quello per cui l'Amministrazione, al fine di verificare se sia necessaria o meno una procedura espropriativa, non è tenuta ad un'indagine ulteriore, finalizzata ad accertare l'identità di coloro che sono effettivamente titolari della proprietà; al contrario, a fronte delle risultanze catastali e documentali univocamente tese ad escludere la (con)titolarità del diritto di proprietà, non può ritenersi sussistente l'elemento psicologico necessario per configurare la responsabilità aquiliana e le relative conseguenze risarcitorie.

Ai sensi dell'art. 3, comma 2, d.P.R. n. 327 del 2001, tutti gli atti della procedura espropriativa, ivi incluse le comunicazioni ed il decreto di esproprio, sono disposti nei confronti del soggetto che risulti proprietario secondo i registri catastali, salvo che l'autorità espropriante non abbia tempestiva notizia dell'eventuale diverso proprietario effettivo.

Il procedimento espropriativo si svolge, nella sua interezza, per quanto riguarda il soggetto passivo, nei confronti dei proprietari iscritti negli atti catastali, il cui elenco,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ella L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 10, deve essere allegato a corredo della relazione esplicativa dell'opera da realizzare, mentre, ai sensi della citata Legge, art. 13, la pronuncia del decreto di espropriazione deve essere effettuata "sulla base dei dati risultanti dalla documentazione di cui all'art. 10".

Un consolidato orientamento giurisprudenziale considera che la p.a. allorché procede agli atti espropriativi deve soltanto preoccuparsi della verifica delle risultanze catastali, come tra l'altro prescrive attualmente l'art. 16 comma 2 del dpr 327/2001. Tale indirizzo deriva dalla ritenuta preminenza dell'interesse pubblico alla realizzazione delle opere pubbliche rispetto all'interesse nutrito dal privato alla conservazione dei beni di pertinenza che ha caratterizzato l'impronta delle norme vigenti in argomento sin dall'introduzione della legge 2359 del 1865. Il sacrificio così imposto alla privata proprietà è stato sempre ritenuto compensato dalla possibilità per l'effettivo titolare del diritto dominicale di soddisfarsi sull'indennizzo corrisposto dall'ente pubblico espropriante.

Non vi sono state oscillazioni in ordine alla questione circa l'onere istruttorio che incombe all'amministrazione esp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...llorché procede all'individuazione dei titolari dei diritti reali incisi. E' sintomatica al riguardo la norma introdotta dal comma 5 dell'art. 16 del dpr 327/2001. Deriva da ciò che il legislatore ha sempre considerato preminente il sollecito compimento delle procedure volte all'acquisizione dei beni interessati dalle opere, rispetto alla ricerca condotta sul filo dell'acribia che sarebbe necessaria per individuare tutti i titolari dei molti diritti che spesso insistono sulle particelle.

L'art. 3, comma 2, del d.P.R. 327/2001 prescrive che "Tutti gli atti della procedura espropriativa, ivi incluse le comunicazioni ed il decreto di esproprio, sono disposti nei confronti del soggetto che risulti proprietario secondo i registri catastali, salvo che l'autorità espropriante non abbia tempestiva notizia dell'eventuale diverso proprietario effettivo". Del tutto correttamente pertanto l'amministrazione procedente, nel decreto di esproprio, individua quale proprietario delle aree il soggetto risultante tale nei registri catastali.

Per costante giurisprudenza, tutti gli atti della procedura espropriativa, ivi incluse le comunicazioni ed il decreto di esproprio, sono disposti nei confronti del soggetto che risulti proprietario secondo i ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tastali (principio che è stato poi recepito dall'art. 3, comma 2, d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327), non potendo imporsi all'amministrazione procedente l'obbligo di effettuare specifiche analisi sull'attualità del titolo emergente da tali registri.

Ai fini dell'identificazione del soggetto passivo del rapporto espropriativo, secondo la giurisprudenza dominante, hanno rilievo decisivo e pressoché assorbente le risultanze catastali, ancorché divergenti rispetto all'effettiva situazione proprietaria del bene; ciò perché vi è la necessità di ancorare il procedimento di esproprio ad un dato certo e documentale, esonerando l'amministrazione e l'espropriante da incerti e complessi accertamenti circa l'effettiva appartenenza del bene e svincolando la procedura da successive vicende di variazione della proprietà dei beni.

L'Amministrazione espropriante non è tenuta ad alcuna indagine finalizzata ad accertare l'identità di coloro che sono effettivamente proprietari dei terreni, ma deve limitarsi a prendere in considerazione quanto viene indicato nei registri catastali, senza che per ciò risulti compromessa la legittimità della procedura; il principio trova oggi conferma nell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...P.R. n. 327 del 2001 per cui il soggetto passivo della procedura è sempre l'intestatario catastale del bene.

Una volta effettuata la comunicazione di avvio del procedimento a coloro che risultano proprietari sulla base delle risultanze catastali, l'amministrazione non è tenuta ad accertare ulteriormente l'identità di coloro che sono effettivamente titolari della proprietà, senza che ne risulti compromessa la legittimità della procedura, con la conseguenza che la mancata comunicazione al proprietario effettivo, che non risulti tale dalla documentazione catastale, può impedire nei confronti del medesimo, solo il decorso degli eventuali termini ad opponendum, ma non costituisce motivo di illegittimità della procedura di esproprio.

L'indicazione del soggetto direttamente inciso dalla procedura ablatoria va individuato sulla scorta dei dati catastali, secondo un criterio già contenuto nell'art. 10 l. n. 865 del 1971, e tenuto poi fermo dall'art. 11 d. P. R. n. 327 del 2001, vigendo conseguentemente un sistema di oggettiva conoscibilità da parte della p. a. del soggetto su cui grava il carico della procedura ablatoria.

Per quanto riguarda l'individuazione del soggetto passivo, l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... espropriativa deve iniziarsi e proseguire esclusivamente nei confronti del proprietario iscritto negli atti catastali.

La procedura espropriativa legittimamente si svolge, per quanto riguarda il soggetto passivo, nei confronti dei proprietari iscritti negli atti catastali, tanto è vero che lo svolgimento dell'espropriazione nei confronti del proprietario catastale e l'omessa notificazione del decreto di esproprio al proprietario effettivo comportano solo che questi non sia soggetto al termine di decadenza per l'opposizione alla stima, ma non costituiscono motivo di carenza del potere espropriativo.

L'Amministrazione non è tenuta ad alcuna indagine ulteriore finalizzata ad accertare l'identità di coloro che sono effettivamente proprietari dei terreni, ma deve limitarsi a prendere in considerazione quanto viene indicato nei registri catastali, senza che per ciò risulti compromessa la legittimità della procedura.

La normativa in tema di procedure espropriative prevede (cfr. l'art. 3, comma 2 del D.P.R. n. 327 del 2001), che "tutti gli atti della procedura espropriativa, ivi incluse le comunicazioni ed il decreto di esproprio, sono disposti nei confronti del soggetto che risulti proprietario secondo i r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...astali, salvo che l'autorità espropriante non abbia tempestiva notizia dell'eventuale diverso proprietario effettivo".

Il soggetto passivo della procedura è sempre l'intestatario catastale del bene, in quanto la necessità di provvedere celermente mal si concilia con le lunghe e complesse indagini sulla proprietà effettiva. L'amministrazione non è pertanto tenuta ad alcuna indagine finalizzata ad accertare l'identità di coloro che sono effettivamente proprietari dei terreni, ma deve limitarsi a prendere in considerazione quanto viene indicato nei registri catastali, senza che perciò risulti compromessa la legittimità della procedura.

Secondo l'art. 3, comma 2, del d.p.r. n. 327/2001, gli atti della procedura espropriativa sono disposti nei confronti del soggetto che risulti proprietario in base ai registri catastali, salvo che l'autorità espropriante venga tempestivamente a conoscenza del diverso proprietario effettivo. Suddetta norma, laddove considera proprietario colui che risulta dai registri catastali, è tesa a soddisfare l'esigenza di celerità propria del procedimento ablatorio, esonerando l'espropriante dalle minuziose e prolungate indagini necessarie ad individuare ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ario effettivo, ove non coincidente con il proprietario catastale.

Una richiesta di variazione catastale rimasta senza esito non é sufficiente a comprovare la proprietà delle particelle contestate, in assenza di un titolo quale un contratto di compravendita.Correttamente quindi l'autorità espropriante agisce sulla base delle risultanze catastali, ai sensi dell'art. 3, comma 2, d.P.R. n. 327/2001.

E' il proprietario che risulti tale sulla base delle risultanze catastali a dover essere individuato quale destinatario della procedura espropriativa. L'Autorità espropriante potrà considerarsi tenuta a coinvolgere l'eventuale proprietario effettivo, diverso dall'intestatario catastale, qualora risulti averne conoscenza aliunde.

L'amministrazione non è tenuta ad alcuna indagine finalizzata ad accertare l'identità di coloro che sono effettivamente proprietari dei terreni, ma deve limitarsi a prendere in considerazione quanto viene indicato nei registri catastali, senza che perciò risulti compromessa la legittimità della procedura.

Ai sensi dell'art. 3, comma 2, del D.P.R. n. 327/2001, "tutti gli atti della procedura espropriativa, ivi incluse le comunicazioni ed il d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sproprio, sono disposti nei confronti del soggetto che risulti proprietario secondo i registri catastali, salvo che l'autorità espropriante non abbia tempestiva notizia dell'eventuale diverso proprietario effettivo".

L'Amministrazione non è tenuta ad alcuna indagine ulteriore finalizzata ad accertare l'identità di coloro che sono effettivamente proprietari dei terreni, ma deve limitarsi a prendere in considerazione quanto viene indicato nei registri catastali, senza che per ciò risulti compromessa la legittimità della procedura.

Alla luce del disposto di cui all'art. 3 del D.P.R. n. 327 del 2001, il soggetto passivo della procedura è sempre l'intestatario catastale del bene, in quanto la necessità di provvedere celermente all'approvazione del progetto ed all'acquisizione dell'area mal si concilia con le indagini sulla proprietà effettiva, e ciò tanto più vale quando si rendano necessarie complessi accertamenti (nel caso di specie), sulla successione ereditaria.

La procedura espropriativa va promossa e proseguita nei confronti dei proprietari iscritti in catasto.

La P.A. procedente non è tenuta ad effettuare alcuna indagine ulteriore rispetto ai... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tali o, almeno, alla detenzione titolata dell'immobile espropriando.

Lo svolgimento della procedura espropriativa nei confronti di un soggetto che, alla data dell'espropriazione, non è proprietario catastale, integra una violazione di legge.

Secondo l'articolo 3 del T.U. delle espropriazioni "tutti gli atti della procedura espropriativa, ivi incluse le comunicazioni ed il decreto di esproprio, sono disposti nei confronti del soggetto che risulti proprietario secondo i registri catastali, salvo che l'autorità espropriante non abbia tempestiva notizia dell'eventuale diverso proprietario effettivo".

L'amministrazione non è tenuta ad un'indagine ulteriore, finalizzata ad accertare l'identità di coloro che sono effettivamente titolari della proprietà, ma può limitarsi a registrare quanto indicato in catasto senza che ne risulti compromessa la legittimità della procedura, con la conseguenza che la mancata comunicazione al proprietario effettivo, che non risulti tale dalla documentazione catastale, può impedire solo il decorso degli eventuali termini, ma non costituisce motivo di illegittimità della procedura.

Per giurisprudenza assolutamente consolidata, ai fini ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ficazione del soggetto passivo del rapporto espropriativo, hanno rilievo assorbente le risultanze catastali, ancorché divergenti rispetto all'effettiva situazione proprietaria del bene.

Dalla L. n. 2359 del 1865, art. 16 e ss. e L. n. 865 del 1971, art. 10 e segg., e da ultimo, dalla L. n. 1 del 1978, art. 3, si ricava che la procedura espropriativa deve svolgersi per quanto riguarda l'individuazione del soggetto passivo, esclusivamente nei confronti del proprietario iscritto negli atti catastali senza esser gravata dall'onere di accertare l'identità di coloro che abbiano ulteriori diritti reali ed a maggior ragione personali sul fondo espropriando e senza che ne risulti perciò compromessa la legittimità del procedimento di espropriazione.

Il soggetto passivo della procedura espropriativa è sempre l'intestatario catastale del bene, in quanto la necessità di provvedere celermente mal si concilia con le lunghe e complesse indagini sulla proprietà effettiva.

Legittimamente gli atti del procedimento sono disposti nei confronti del soggetto proprietario secondo i registri catastali.

Eventuali ritardi nell'aggiornamento dei registri catastali da parte dell'Amministrazione fina... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... possono tradursi in danno dell'autorità espropriante quando questa sia una diversa amministrazione.

L'art. 3 comma 3 DPR 327/2001 ha lo scopo di snellire e di accelerare le procedure per la realizzazione di opere pubbliche, esonerando l'amministrazione dal compimento di lunghe e laboriose indagini ipotecarie, mediante l'indicazione di un dato univoco e facilmente accertabile, al fine di individuare i destinatari degli atti e delle comunicazioni; l'indagine catastale, infatti, è immediata e non comporta la necessità di ulteriori approfondimenti.

E' legittimo il decreto di esproprio emesso nei confronti del soggetto che risulta proprietario in base ai registri catastali.

Alla luce degli artt. 3 e 16 DPR 327/2001 tutti gli atti della procedura espropriativa sono disposti nei confronti del soggetto che risulti proprietario secondo i registri catastali, salvo che l'autorità espropriante abbia sicura ed esatta conoscenza della reale situazione dominicale.

La procedura espropriativa legittimamente è svolta nei confronti del proprietario catastale; ciò in quanto ai ai sensi dell'art. 13 della L. 865/71, la pronuncia del decreto di espropriazione va effettuata sulla base dei dati r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alla documentazione di cui al precedente art. 10.

La procedura espropriativa prevista dalla L. n. 865/71, riguardo all'individuazione del soggetto passivo, si svolge legittimamente nei confronti dei proprietari iscritti negli atti catastali (art. 10) e prosegue nei confronti di detti soggetti fino alla pronuncia del decreto di espropriazione, che deve essere effettuata (art. 13) sulla base dei dati risultanti dalla documentazione di cui all'art. 10.

La procedura espropriativa prevista dalla L. n. 865/71, legittimamente si svolge, per quanto riguarda il soggetto passivo, nei confronti dei proprietari iscritti negli atti catastali il cui elenco, ai sensi dell'art. 10, legge cit., deve essere allegato a corredo della relazione esplicativa dell'opera da realizzare, mentre, ai sensi dell'art. 13 della medesima legge, la pronuncia del decreto di espropriazione deve essere effettuata "sulla base dei dati risultanti dalla documentazione di cui all'art. 10".

La pretesa indennitaria deve essere assistita dalla prova del titolo proprietario; a tal fine, a fronte di intestazione catastale a favore di diverso soggetto, non è sufficiente la dichiarazione di aver posseduto uti dominus i terreni oggetto della procedura espropria... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dimostrare la sussistenza dei requisiti tipici dell'acquisto per usucapione, e cioè la prova del possesso continuato e dell'"animus possidendi", cioè dell'intenzione di esercitare tutti i diritti inerenti la proprietà.

La procedura espropriativa si svolge nei confronti dei soggetti che risultano proprietari secondo le risultanze dei registri catastali.

E' legittima la procedura di espropriazione per pubblica utilità promossa e proseguita nei confronti dei proprietari iscritti in catasto, non essendo l'Amministrazione tenuta ad alcuna indagine ulteriore finalizzata ad accertare l'identità di coloro che siano effettivamente proprietari dei terreni.

Non può ritenersi legittima la procedura espropriativa, portata avanti nei soli confronti di chi, all'epoca, non risultava più proprietario sulla base delle visure storico- catastali.

Ai fini dell'identificazione del soggetto passivo del rapporto espropriativo hanno rilievo decisivo e pressoché assorbente le risultanze catastali, ancorché divergenti rispetto all'effettiva situazione proprietaria del bene, e ancorché la comunicazione di avvio sia mandata al precedente intestatario, il quale abbia... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...otto osservazioni.

Ai fini della titolarità del diritto dominicale sul bene, l'allegazione del certificato catastale in mancanza di prove contrarie, il cui onere processuale incombe su chi contesta l'efficacia presuntiva, fa presumere in capo agli intestatari il diritto di proprietà.

Nel regime di cui alla legge 865/71 la procedura espropriativa deve svolgersi, per quanto riguarda l' individuazione del soggetto passivo, nei confronti del proprietario iscritto negli atti catastali (l'elenco dei quali deve essere allegato a corredo della relazione esplicativa dell'opera da realizzare), e proseguire nei confronti di detto soggetto fino alla pronuncia del decreto di espropriazione, senza alcun onere a carico della P.A. di accertare l'identità di coloro che sono effettivamente titolari della proprietà.

Alla luce della normativa in materia espropriativa a partire dalla L. n. 2359 del 1865, art. 30, L. n. 2359 del 1865, art. 55, L. n. 1 del 1978 art. 23, e da ultimo D.P.R. n. 327/2001, art. 20, comma 8, ai fini dell'individuazione del soggetto avente titolo al pagamento della indennità, occorre esaminare globalmente e contestualmente gli elementi offerti a dimostrazione del dedotto diritto domini... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ndo espropriato, a cominciare dalle risultanze catastali.

L 'indicazione del soggetto direttamente inciso dalla procedura ablatoria va individuato sulla scorta dei dati catastali, secondo un criterio già contenuto nell'art. 10 l. n. 865 del 1971 e tenuto fermo dagli artt. 11 e 16 del D.P.R. n. 327 del 2001; pertanto, vigendo un sistema di oggettiva conoscibilità da parte della p.a. del soggetto su cui grava il carico della procedura ablatoria, non è ipotizzabile che tale norma imponga al soggetto pubblico di accertare l'esistenza di altri proprietari al fine di estendere anche ad altri soggetti la partecipazione procedimentale.

La procedura espropriativa prevista dalla L. n. 865 del 1971, per quanto riguarda l'individuazione delle aree da espropriare nonché dei soggetti passivi, si svolge nei confronti dei proprietari iscritti negli atti catastali e deve avere per oggetto i terreni come riportati da detti atti (L. n. 865 del 1971, art. 10), il cui elenco viene allegato a corredo della relazione esplicativa dell'opera da realizzare.

La PA non è tenuta ad alcuna indagine ulteriore finalizzata ad accertare l'identità di coloro che sono effettivamente proprietari dei terreni, ma deve limitarsi a ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... considerazione quanto viene indicato nei registri catastali, senza che per ciò risulti compromessa la legittimità della procedura.

Il soggetto passivo della procedura stessa è sempre l'intestatario catastale del bene, in quanto la necessità di provvedere celermente mal si concilia con le lunghe e complesse indagini sulla proprietà effettiva.

La prova della titolarità o contitolarità catastale delle aree occupate, qualifica il soggetto come legittimato ad agire per l'indennità, potendo assumere rilievo la effettiva proprietà delle aree solo all'atto del pagamento delle somme.

La prova della titolarità catastale delle aree occupate, è sufficiente anche ai fini dell'accertamento della titolarità del rapporto controverso, per la quale non è necessaria la probatio diabolica della proprietà prevista nella rivendica.

L'amministrazione procedente è tenuta ad individuare i soggetti espropriandi sulla base dei dati catastali.

L'avviso di avvio del procedimento, come quello di deposito degli atti relativi al procedimento di esproprio, deve essere fatto a coloro che risultano proprietari del terreno sulla base de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nze catastali; pertanto, l'Amministrazione non è tenuta ad accertare l'identità di coloro che sono effettivamente titolari della proprietà, senza che ne risulti compromessa la legittimità della procedura.

La comunicazione non può che essere fatta nei confronti dei proprietari catastali, con la conseguenza che (salvo naturalmente il caso in cui la P.A. sia conoscenza dei nomi dei reali proprietari non risultanti ufficialmente) nessuna valida ragione di ritardo può opporre la P.A. per il fatto di essere a conoscenza dell'inattendibilità attuale dei dati catastali ma di ignorare i nomi dei veri proprietari.

E' legittima la notifica al proprietario catastale solo se non si conosca un diverso proprietario effettivo.

Il procedimento espropriativo è legittimamente e sufficientemente svolto nei confronti dei proprietari catastali, se l'amministrazione non conosce l'esistenza di diversi proprietari reali.

E' legittimo l'avvio del procedimento ai meri proprietari catastali, senza ulteriori indagini.

Legittimamente la procedura va diretta nei confronti del proprietario catastale.

L'intestazione catastale dell'immobile, può unitamente ad a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ti, essere utilizzata quale dato indiziario e presuntivo da parte del giudice di merito, onde dimostrare il diritto reale sul bene. Il convincimento del giudice in ordine alla sussistenza della legittimazione relativa alla titolarità del credito risarcitorio, può formarsi sulla base di qualsiasi elemento documentale e presuntivo, sufficiente ad escludere un' erronea destinazione del pagamento dovuto.

Ai sensi dell'art. 10 della l. 22 ottobre 1971 n. 865, la procedura espropriativa è promossa nei confronti di coloro che risultano "proprietari iscritti negli atti catastali".

Nel nuovo T.U. sull'espropriazione D.P.R. 8 giugno 2001 n. 827, l'art. 16 prevede che, nel procedimento espropriativo, controparte di chi espropria è il mero intestatario catastale, fermo il diritto del proprietario e d'ogni altro interessato di formulare osservazioni e esercitare i propri diritti.

La procedura espropriativa deve svolgersi nei confronti del proprietario iscritto negli atti catastali, e proseguire nei confronti di detto soggetto fino alla pronuncia del decreto di espropriazione.

La procedura di espropriazione per pubblica utilità va promossa e proseguita nei confronti dei proprietari cat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../>
Le delibere contenenti l'apposizione del vincolo e la dichiarazione di pubblica utilità, l'avviso di deposito atti e il decreto di occupazione vanno notificati ai proprietari catastali.

SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> PROPRIETARIO CATASTALE --> MODIFICHE DURANTE LA PROCEDURA

Ai sensi dell'art. 16 del d.P.R. n. 327/2001, il successivo accertamento dell'esistenza di diversi ed ulteriori proprietari, non solo non assume carattere invalidante degli atti espropriativi, ma nemmeno legittima una difesa tardiva da parte di tali ultimi interessati, essendo comunque onere del privato interessato curare l'esatta corrispondenza delle risultanze catastali alla reale situazione giuridica del bene oggetto della procedura ablatoria, senza che eventuali sue negligenze possano andare comunque a discapito del buon andamento dell'azione amministrativa, a tutela del quale può dirsi anche posto il principio della certezza delle situazioni giuridiche nell'attività della P.A.

Correttamente la notifica è effettuata in base alle risultanze catastali e l'eventuale modifica intervenuta nell'iter del procedimento notificatorio in relazione alla titolarità del bene è inidonea a incidere sulla validit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l provvedimento stesso (nel caso di specie decreto di occupazione).

Approvato il piano particellare recante l'individuazione delle ditte espropriande sulla base dei dati allora presenti in catasto, legittimamente da quel momento in avanti, gli atti della procedura continuano ad essere comunicati secondo le risultanze contenute nell'elenco allegato al detto provvedimento, indipendentemente da variazioni verificatesi in un momento successivo.

L'art. 3, comma 2, del D.P.R. n. 327/2001, nonché le conformi disposizioni di legge anteriormente in vigore, consentono all'amministrazione espropriante di porre in essere "tutti gli atti della procedura espropriativa … nei confronti del soggetto che risulti proprietario secondo i registri catastali", ma non cristallizzano l'efficacia delle predette risultanze alla data di redazione del progetto di espropriazione. In difetto di una diversa disposizione espressa, troverà dunque applicazione il principio generale tempus regit actum, sicché il destinatario della notifica è per ciascun atto, "ivi incluse le comunicazioni e il decreto di esproprio", l'intestatario catastale pro tempore dell'immobile espropriando.

Quando la procedura espropriativa viene correttamente i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... confronti degli intestatari catastali, le successive modifiche proprietarie dovranno essere prese in considerazione dall'amministrazione, nei limiti normativamente consentiti, ma non potranno vanificare gli atti già legittimamente compiuti, con il conseguente obbligo di iniziare nuovamente il procedimento in corso.

La procedura espropriativa è legittimamente intrapresa nei confronti dei soggetti che risultino intestatari dei fondi destinati alla realizzazione dell'opera pubblica, sicché il successivo trasferimento dell'area esproprianda o di parte di essa non comporta l'inizio di un nuovo autonomo procedimento di espropriazione nei confronti del successore a titolo particolare del titolare originario, essendo richiesta la prova del diritto di proprietà solo agli effetti del pagamento dell'indennità di espropriazione.

SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> PROPRIETARIO CATASTALE --> OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE

La comunicazione di avvio del procedimento va inviata al soggetto che risulta proprietario del bene sulla base delle risultanze catastali, senza che l'amministrazione sia tenuta ad indagini ulteriori circa l'effettiva identità del soggetto proprietario. Ciò vale anche se l'ammin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sia a conoscenza dell'avvenuto trasferimento iure successionis, atteso che l'individuazione degli effettivi eredi richiede lo svolgimento di quelle ulteriori indagini alle quali l'amministrazione non è tenuta.

L'art. 3, comma terzo comma DPR 327/2001 dispone che colui che risulta proprietario secondo i registri catastali e riceva la notificazione o comunicazione di atti del procedimento espropriativo, ove non sia più proprietario è tenuto a comunicarlo all'amministrazione procedente entro trenta giorni dalla prima notificazione, indicando altresì, ove ne sia a conoscenza, il nuovo proprietario, o comunque fornendo copia degli atti in suo possesso utili a ricostruire le vicende dell'immobile.

Il soggetto passivo della procedura è sempre l'intestatario catastale del bene, in quanto la necessità di provvedere celermente mal si concilia con le lunghe e complesse indagini sulla proprietà effettiva; peraltro, la posizione dei legittimi proprietari non è priva completamente di tutela giuridica, sia perché l'amministrazione del catasto può essere considerata responsabile per danni ove ritardi la voltura al di là dei limiti di ragionevole tolleranza, sia perché l'intestatari... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., ove non sia il reale (o comunque il solo) proprietario, è pur esso responsabile in caso di mancata tempestiva comunicazione all'effettivo proprietario dei provvedimenti amministrativi.

L'obbligo del destinatario, riportato nella comunicazione, di informare l'ente di intervenuti mutamenti di proprietà ha un preciso fondamento normativo (art. 3, comma 3 DPR 327/2001.). Da tale previsione necessariamente deriva che, in assenza di segnalazioni da parte del destinatario, l'autorità procedente deve considerare come andata a buon fine la trasmissione dell'atto e può quindi legittimamente portare a conclusione il procedimento avviato.

L'inadempimento dello specifico obbligo di cui all'art. 3, comma 3, DPR 327/2001 funzionale a far sì che le comunicazioni raggiungano comunque il proprietario effettivo, non può che determinare la responsabilità di chi, pur essendovi tenuto, ha omesso di rappresentare all'ente gli elementi utili "a ricostruire le vicende dell'immobile". La norma attenua quindi il dovere dell'amministrazione di procedere continuamente all'aggiornamento delle risultanze catastali, trasferendo la responsabilità della mancata partecipazione del proprietario effettivo su colui che ha violato... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di fornire la relativa informazione.

Il soggetto passivo della procedura è sempre l'intestatario catastale del bene; la posizione dei legittimi proprietari non è priva completamente di tutela giuridica, sia perché l'amministrazione del catasto può essere considerata responsabile per danni ove ritardi la voltura al di là dei limiti di ragionevole tolleranza, sia perché l'intestatario catastale, ove non sia il reale (o comunque il solo) proprietario, è pur esso responsabile in caso di mancata tempestiva comunicazione all'effettivo proprietario dei provvedimenti amministrativi che concernono il terreno interessato dall'acquisizione.

SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> PROPRIETARIO REALE

L'ente che ha avuto conoscenza del reale proprietario ai sensi del 2° comma dell'art. 3 DPR 327/2001 è, quanto meno, onerato ad effettuare le opportune verifiche catastali.

Ai sensi dell'art. 3, commi 2 e 3 del DPR 327/2001, tutti gli atti della procedura espropriativa, ivi incluse le comunicazioni ed il decreto di esproprio, sono disposti nei confronti del soggetto che risulti proprietario secondo i registri catastali, salvo che l'autorità espropriante non abbia tempe... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ia dell'eventuale diverso proprietario effettivo.

La notificazione degli atti (nel caso di specie del decreto di occupazione d'urgenza) al proprietario, tale risultante dai registri catastali, non compromette in alcun modo la legittimità della procedura seguita né rimette in termini l'effettivo proprietario espropriato, legittimando una difesa tardiva da parte di quest'ultimo.

L'avvio della procedura nei confronti dei proprietari catastali, in caso di successivo accertamento dell'esistenza di diversi ed ulteriori proprietari, non assume carattere invalidante degli atti espropriativi, ma nemmeno legittima una difesa tardiva da parte di tali ultimi interessati – in sede sia di impugnazione giurisdizionale che di presentazione di osservazioni in sede amministrativa, in ordine alle scelte operate dall'Amministrazione - essendo comunque onere del privato interessato curare l'esatta corrispondenza delle risultanze catastali alla reale situazione giuridica del bene oggetto della procedura ablatoria.

La posizione dei legittimi proprietari non è priva completamente di tutela giuridica, sia perché l'amministrazione del catasto può essere considerata responsabile per danni ove ritardi la voltura al di l&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... limiti di ragionevole tolleranza, sia perché l'intestatario catastale, ove non sia il reale (o comunque il solo) proprietario, è pur esso responsabile in caso di mancata tempestiva comunicazione all'effettivo proprietario dei provvedimenti amministrativi.

Per quanto il procedimento espropriativo sia legittimamente istaurato nei confronti degli intestatari catastali del bene, l'effettivo proprietario del bene non è un estraneo a detto procedimento, per cui, ove questi provi l'effettiva titolarità della proprietà sull'immobile, sia pure contrastante con quanto risulta dalla procedura ablativa, è legittimato ad entrare in questo procedimento e segnatamente ad ottenere l'indennità per il bene espropriato.

Nel caso di notifica degli atti del procedimento espropriativo avvenuta nei confronti degli intestatari catastali dei beni, non più proprietari effettivi, questi ultimi possono impugnare i provvedimenti lesivi della loro posizione giuridica soggettiva entro i consueti termini decadenziali decorrenti dalla data di piena conoscenza dei provvedimenti ablatori.

L'obbligo della notifica dell'avviso di immissione in possesso al proprietario catastale del fondo interessato, non trova appl... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lle ipotesi in cui l'amministrazione abbia sicura ed esatta conoscenza della diversa situazione dominicale.

La notifica all'intestatario catastale, anziché all'effettivo proprietario dei beni, non incide sulla legittimità del provvedimento ablatorio, ma non è opponibile nei confronti di quest'ultimo ai fini della decorrenza dei termini per l'impugnazione, a meno che l'atto di acquisto da parte di questi non sia successivo all'adozione dell'atto impugnato, salva in tal caso l'azione civile verso il dante causa che abbia colpevolmente mancato di comunicare l'esistenza dei vincoli nascenti da atti ablatori.

Il proprietario reale, che nulla ha ricevuto per l'espropriazione, può agire a tutela del suo diritto sulle somme depositate presso la Cassa Depositi e Prestiti a favore del proprietario catastale, ex artt. 52 della L. 25 giugno 1865 n. 2359 e 14 L. 22 ottobre 1971 n. 865, dinanzi al Tribunale e nei confronti del soggetto cui l'indennità è destinata.

SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> PROPRIETARIO REALE --> L. 230/1950

In base alle norme ed ai principi e criteri direttivi della delega di cui alla L. n. 230 del 1950, i dati catastali non possono essere considerati vincol... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ocedimento di espropriazione per la riforma fondiaria, non rilevando, in contrario, la norma contenuta nell'art. 16 della legge 25 giugno 1865, n. 2359. L'espropriazione prevista dalle leggi di riforma fondiaria non mira, infatti, a trasferire da un soggetto a un altro un determinato bene, ma invece, a sottrarre parte del patrimonio a un soggetto che si trovi nelle condizioni previste dalle leggi di riforma» e, quindi, non è indifferente, com'è nel caso di espropriazione per pubblica utilità, che si proceda contro chi sia soltanto apparentemente proprietario di un bene.

E' illegittimo, per violazione degli artt. 76 e 77, primo comma, della Costituzione, il decreto delegato (DPR n. 1230/1951) emanato in attuazione della delega di cui alla legge di attuazione della riforma fondiaria n. 230 del 1950, che abbia compreso nell'esproprio terreni intestati catastalmente al soggetto nello stesso contemplato quale proprietario dei terreni mentre il vero dominus è un soggetto diverso; ciò in quanto base alle norme ed ai principi e criteri direttivi della delega, nel contrasto tra intestazione catastale e prova giuridica dell'acquisto del diritto di proprietà, quest'ultima deve prevalere agli effetti di cui trattasi.
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