Articolo

 Questo articolo è tratto dal testo in formato PDF nel riquadro, scaricabile in pochi minuti

 COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con citazione della fonte e link

Il presente articolo è composto da sintesi giurisprudenziali tratte dal  prodotto di cui è mostrata la copertina. In tale prodotto il testo è riportato senza omissis, e ciascuna  sintesi è associata al pertinente brano originale e agli estremi della sentenza a cui essa si riferisce (come si può constatare scaricandosi il  demo del prodotto). Il cliente può acquistare il prodotto completo nonché, in certi casi, il solo articolo tratto da esso. 

Soggetti passivi nell'espropriazione per pubblica utilità, diversi dai titolari di diritti reali

SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI

Illegittimo il provvedimento di diniego della voltura delle utenze nei confronti del richiedente che sia soggetto diverso dal proprietario inadempiente.

Dal precetto contenuto nell'art. 42 Cost., nonché dalle disposizioni della L. n. 2359 del 1865, art. 50 segg. discende direttamente che è il provvedimento di espropriazione di un immobile privato ad attribuirne immediatamente la titolarità alla P.A. nonché ad incidere in misura corrispondente sui poteri dominicali del titolare del bene e ad operare la trasformazione del diritto reale in quello a percepire la giusta indennità, che dunque compete esclusivamente al soggetto che ne sia proprietario alla data del provvedimento con cui la proprietà gli viene sottratta.

SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> AUTORE OPERA ABUSIVA

In mancanza di un provvedimento di “sanatoria”, i... _OMISSIS_ ...alizzato, abusivamente, un manufatto su suolo pubblico non può considerarsi parte del procedimento urbanistico finalizzato alla diversa qualificazione dell’area, né parte del procedimento espropriativo solo eventualmente conseguente, non essendo proprietario del suolo. Non è dunque legittimato ad impugnare gli atti pianificatori né, a maggior ragione, gli atti espropriativi.

SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> CONCESSIONARIO DI SUOLO PUBBLICO

Il rilascio a privati di concessioni demaniali marittime per l’installazione di stabilimenti balneari non fa loro assumere il ruolo di gestori di servizi pubblici.

Non è ravvisabile in capo al soggetto detentore di un bene inquinato che non sia responsabile della contaminazione l’obbligo giuridico di ripristino della situazione ambientale compromessa.

E’ illegittima la pretesa dell’amministrazione d... _OMISSIS_ ... soggetto detentore di un fondo inquinato gli oneri di ripristino e bonifica laddove il soggetto non sia responsabile della situazione ambientale compromessa.

In ipotesi in cui l'opera pubblica ricada su area già di proprietà dell'Amministrazione, ancorché in concessione a privato, nessuna spesa per le espropriazione deve essere prevista. La posizione di concessionario di bene pubblico, con conseguente obbligo di rimozione del manufatto di cui il soggetto ha la proprietà superficiaria, sottintende semmai una revoca della concessione e l’attribuzione eventuale di un indennizzo, che non ha comunque natura di indennità di espropriazione.

SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> CONDUTTORE POSSESSORE DETENTORE

Il DPR 327/01 non prevede la partecipazione necessaria del possessore alla fase di pre-espropriativa ma solo alla fase successiva all’emanazione del decreto d’espropri... _OMISSIS_ ...GETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> CREDITORE APPARENTE

Per effetto del disposto degli artt. 52 della L. n. 2359/1865 e 14 della L. n. 865/1971, nel caso in cui l'opera pubblica venga costruita su fondi confinanti appartenenti a proprietari diversi, ciascun espropriato ha diritto esclusivamente all'indennità relativa alla porzione di terreno di cui era proprietario e non ha alcun diritto di pretendere il pagamento anche dell'indennità dovuta ai proprietari dei fondi confinanti. Se per errore uno degli espropriati percepisce anche l'indennità dovuta agli altri, questi ultimi dovranno necessariamente agire contro di lui e nulla potranno pretendere dagli esproprianti.

Il debito dell'espropriante si estingue a seguito del pagamento in buona fede all'intestatario catastale: il proprietario reale può agire esclusivemante nei confronti del creditore apparente ai sensi dell'art. 1189.2 c.c..

Nel caso ... _OMISSIS_ ...etario reale nei confronti del proprietario catastale percipiente l'indennità di esproprio, il termine di prescrizione decorre dal pagamento al creditore apparente.

Il pagamento effettuato dall’Ente espropriante a favore degli intestatari catastali, in assenza di osservazioni dei proprietari effettivi, si presume in buona fede in quanto diretta ai soggetti legittimati per legge a riceverlo e quindi apparenti creditori in base a "circostanze univoche" individuate in via normativa e confermate dall'inerzia di colui che era proprietario effettivo.

Deve affermarsi la piena validità estintiva di ogni obbligo indennitario dell’Ente espropriante dell'adempimento avvenuto a favore dei proprietari catastali creditori apparenti del credito, dovendo qualificarsi suddetto adempimento come pagamento a creditore apparente, il quale soltanto dovrà restituire il ricevuto al vero creditore secondo le regole del... _OMISSIS_ ...to (art. 1189 cpv. c.c.), potendo in ogni caso l'effettivo avente diritto al corrispettivo rifarsi "esclusivamente" sull'indennità corrisposta, ai sensi dell’art. 14 della l. 865/71.

SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> EREDI E SUCCESSORI

Legittimamente gli atti del procedimento, ivi compreso il decreto di esproprio, sono emessi nei confronti delle ditte che risultavano intestatarie catastali ed, in caso di mancato aggiornamento delle risultanze catastali, a nulla giova asserire che alla data di notifica della determina sindacale di occupazione, in via temporanea e d’urgenza, il destinatario risultava già morto, lasciando a sé superstiti le cui pretese, in qualità di coeredi del soggetto espropriato, risultano avulse dalla procedura espropriativa ed, al più, si rivelano di tipo meramente indennitario, risolvendosi in eventuali questioni di ripartizione fra i coeredi delle perce... _OMISSIS_ ... a ciascun di essi spettante.

Il credito per l'indennità di esproprio per terreni appartenenti al de cuius ha natura ereditaria e spetta agli eredi nella misura indicata dall'art. 581 c.c., e non in parti eguali.

Il bene espropriato esce dal patrimonio del de cuius, per contro il credito indennitario entra a far parte dell'attivo ereditario.

L’erede del proprietario espropriato in quanto soggetto avente diritto al pagamento della dell'indennità è legittimato a proporre la opposizione alla stima anche senza procedere alla intavolazione del suo acquisto ereditario. La Legge Provinciale di Trento n. 6 del 1993, infatti non impone come presupposto necessario del pagamento la iscrizione tavolare dei diritti di chi deve ricevere le predette somme.

SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> GESTORE

Il privato - operatore professionale (nel caso di specie un operatore turistic... _OMISSIS_ ...di procurarsi una responsabile ed autonoma informazione circa i titoli abilitativi necessari per l’attivazione della sua attività economica.

L’attività negoziale riguardanti l’accordo di cessione volontaria degli immobili espropriati, nonché la determinazione e la riscossione dell’indennità provvisoria, posta in essere dal figlio alla stregua di una gestione di un affare familiare, condotta direttamente in ragione dell’impedimento del padre proprietario, senza opposizione, è pienamente valida ed efficace; tale validità e l’efficacia degli atti contestati discende dal particolare riconoscimento che l’ordinamento attribuisce all’interesse gestorio. Soccorre, a tal proposito, la ratio economico-solidaristica che sorregge la disciplina della rappresentanza gestoria, così come risulta espressa dagli artt. art. 2028 – 2032 c.c..

SOGGETT... _OMISSIS_ ... --> IMPRESA FALLITA

I beni del fallimento, al pari di tutti gli altri beni di proprietà dei privati, possono essere espropriati, per ragioni di pubblico interesse, nei limiti stabiliti dalla Costituzione e dalla legge. Ne deriva che non esiste uno speciale privilegio a favore dei creditori fallimentari qualora anche i beni dell’impresa fallita siano espropriati legittimamente. Neppure è in alcun modo leso il diritto di difesa, pienamente tutelabile in ogni sede giudiziaria competente.