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Concetto di nuova costruzione in edilizia

Interventi edilizi che non possono farsi rientrare nelle categorie della manutenzione (ordinaria e straordinaria), di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione in quanto comunque idonei a determinare una irreversibile urbanizzazione di suolo inedificato, nonché comportanti aumento di superficie e volumetria con manufatti fuori terra, devono essere ascritti alla categoria della “nuova costruzione”.

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titolo:OPERE ED INTERVENTI EDILIZI
anno:2016
pagine: 1508 in formato A4, equivalenti a 2564 pagine in formato libro
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L'ampliamento con sopraelevazione che, nel suo complesso, determina la realizzazione di un'opera difforme da quella preesistente per sagoma, volume e superficie integra una nuova costruzione.

È da escludersi che si abbia ristrutturazione edilizia se risulti alterata la volumetria dell'intero edificio o sia modificata la destinazione urbanistica, posto che è proprio l'articolo 3, comma 1, lett. d), del d.P.R. n. 380 del 2001 a prevedere espressamente che si abbia ristrutturazione edilizia laddove si dia luogo alla "demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria" della costruzione preesistente, con la conseguenza che – contrariamente a quanto affermato dalla ricorrente – la demolizione e ricostruzione con il superamento della precedente volumetria deve, piuttosto, qualificarsi come nuova costruzione.

Un intervento di demolizione e ricostruzione che non rispetti la sagoma dell'edificio preesistente (intesa quest'ultima come la conformazione planivolumetrica della costruzione e il suo perimetro considerato in senso verticale e orizzontale) configura un intervento di nuova costruzione e non di ristrutturazione edilizia.

La realizzazione di una villetta unifamiliare in muratura, a un piano... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ce nuova costruzione e implica incremento di superficie e di volumetria, sicché non è corretto parlare di ristrutturazione edilizia.

Interventi edilizi che non possono farsi rientrare nelle categorie della manutenzione (ordinaria e straordinaria), di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione in quanto comunque idonei a determinare una irreversibile urbanizzazione di suolo inedificato, nonché comportanti aumento di superficie e volumetria con manufatti fuori terra, devono essere ascritti alla categoria della "nuova costruzione".

La tompagnatura e la chiusura di una scala esterna, comportando un aumento di volumetria, non può essere minimizzata qualificandola quale "opera minore" ma quale intervento tale da determinare una trasformazione edilizia ed urbanistica del territorio da classificare nella categoria degli "interventi di nuova costruzione" di cui all'art. 3, co. 1, lett. E), D.P.R. n. 380/2001, non potendosi ricondurre alla categoria degli "interventi di restauro e di risanamento conservativo" i quali presuppongono, all'inverso, la conservazione ed il mantenimento della identità degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo edilizio preesistente, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...apprestandosi un insieme sistematico di opere volte all'inserimenti di elementi accessori atti soltanto a migliorarne la funzionalità ed all'eliminazione di elementi estranei allo stesso.

Il concetto di "nuova costruzione", rilevante al fine di potersi ritenere avverata una "trasformazione del territorio", è pacificamente ravvisabile non solo in caso di interventi ricadenti su "aree libere", ma anche qualora essi si presentino in aggiunta a strutture preesistenti, pur legittimamente edificate.

Ai fini della individuazione della nozione di costruzione urbanistica, non è determinante l'incorporazione nel suolo indispensabile per identificare, a norma dell'art. 812 c.c., il bene immobile, essendo sufficiente la destinazione del bene ad essere utilizzato come bene immobile, con la conseguenza che l'elencazione contenuta nell'art. 3, comma 1, lett. e), T.U. edilizia non può considerarsi esaustiva, giacché i parametri indicati possono essere analogicamente applicati ad opere simili.

In base alla normativa statale di principio, un intervento di demolizione e ricostruzione che non rispetti la sagoma dell'edificio preesistente - intesa quest'ultima come la conformazione planivolumetrica della costruzio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... perimetro considerato in senso verticale e orizzontale - configura un intervento di nuova costruzione e non di ristrutturazione edilizia.

Un torrino/abbaino extracorsa scale si qualifica come nuova costruzione poiché l'art. 3 del DPR 380/2001 al comma 1- lettera e.1) stabilisce che sono nuove costruzioni «la costruzione di manufatti fuori ed entro terra ovvero l'ampliamento di quelli esistenti all'esterno della sagoma esistente», ove per sagoma si intende l'involucro che contiene il fabbricato esistente, sia in pianta che in elevazione.

Le opere che danno luogo alla creazione di nuovi volumi e superfici, oltre a sostanziare, nel loro unitario e non frazionabile complesso, un intervento che muta la conformazione planivolumetrica della preesistente costruzione e il suo perimetro considerato in senso verticale e orizzontale, vanno qualificate come "di nuova costruzione".

La nozione di costruzione edilizia comprende qualunque manufatto autonomo ovvero modificativo di altro preesistente, che sia stabilmente infisso al suolo o ai muri di quello preesistente, ma comunque capace di trasformare in modo durevole l'area coperta, senza che abbia rilevanza la più o meno facile rimovibilità; in... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rilevandosi che richiedono la concessione edilizia non solo i manufatti tradizionalmente compresi tra le attività murarie, ma anche le opere di qualsiasi genere con cui si operi nel suolo e sul suolo, ivi comprese le opere in metallo, laminato plastico, legno o altro materiale , se idoneo a modificare lo stato dei luoghi.

La nuova costruzione, non assentita, che comporta una modificazione e trasformazione permanente del territorio, è soggetta al regime proprio del permesso di costruire.

La locuzione nuove costruzioni utilizzata dall'art. 32, comma 25, della legge n. 326 del 2003 non può tener conto della risalenza della costruzione abusiva né della complessità della situazione di fatto che ne è scaturita. Per nuova costruzione deve intendersi ciò che è stato edificato senza titolo e che non sia afferente a una legittima edificazione preesistente non avendo alcun rilievo quindi l'epoca di realizzazione del manufatto.

Poiché in materia urbanistica, a differenza che nella materia civilistica, possono costituire pertinenza solo manufatti inidonei ad alterare in modo significativo l'assetto del territorio, la realizzazione di strutture in ferro, legno e cemento ar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...evante superficie non può rientrare in tale definizione e va pertanto qualificata "nuova costruzione" per la cui realizzazione abbisogna il permesso di costruire.

Una superficie ingombra di manufatti metallici, priva di chiusura laterale e coperta superiormente da lamiere in ferro, non è in alcun modo qualificabile come 'costruzione' ai fini edilizi e urbanistici.

Ai fini del rilascio del permesso di costruire, è ravvisabile una nuova costruzione in presenza di opere che comunque implichino una stabile, ancorché non irreversibile, trasformazione urbanistico - edilizia del territorio preordinata a soddisfare esigenze del privato non precarie, ma destinate a prolungarsi nel tempo, sotto il profilo funzionale e della destinazione dell'immobile.

La nozione di costruzione, ai fini del rilascio della concessione edilizia, si configura in presenza di opere che attuino una trasformazione urbanistico edilizia del territorio, con perdurante modifica dello stato dei luoghi, a prescindere dal fatto che essa avvenga mediante realizzazione di opere murarie.

In caso di fabbricato completamente diruto, in quanto privo di mura perimetrali per buona parte della sua consistenza originaria, esso no... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; essere oggetto di interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, né di restauro e risanamento conservativo, e neanche di ristrutturazione, ontologicamente riferibili solo ai fabbricati esistenti: qualsiasi intervento su fabbricati del genere deve invece correttamente qualificarsi come di nuova costruzione.

Ciò che caratterizza una nuova costruzione è anche il carattere di stabilità e permanenza del manufatto, tale da implicare una trasformazione urbanistico-edilizia del territorio preordinata a soddisfare esigenze non precarie del committente sotto il profilo funzionale e della destinazione dell'immobile.

Una struttura fissa in telo è senz'altro da definire una costruzione, poiché si definisce tale qualsiasi opera fissata stabilmente al suolo, con o senza impiego di malta cementizia e la conseguente immobilizzazione rispetto a quest'ultimo.

La fattispecie della "nuova costruzione" è tale in presenza di opere che comunque implichino una stabile - ancorché non irreversibile - trasformazione urbanistico-edilizia del territorio preordinata a soddisfare esigenze non precarie del committente sotto il profilo funzionale e della destinazione dell'immobile.[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...> Nella nozione di nuova costruzione di cui all'art. 41 sexies della legge 17 agosto 1942, n. 1150, rientrano non solo l'edificazione di un manufatto su un'area libera, ma anche gli interventi di ristrutturazione che, anche in ragione dell'entità delle modifiche apportate al volume ed alla collocazione del fabbricato, rendono l'opera realizzata nel suo complesso oggettivamente diversa da quella preesistente.

Un intervento di ristrutturazione edilizia mediante demolizione e ricostruzione fuori sagoma, con cambio d'uso parziale e successivo recupero del sottotetto per lo stabile ad uso abitativo realizza un organismo radicalmente diverso dal precedente, trattandosi quindi, di una "nuova edificazione", posta in essere attraverso la forma più ampia della "ristrutturazione edilizia" – vale a dire quella realizzata previa demolizione e ricostruzione senza vincolo di sagoma – sostanzialmente assimilabile ad una "nuova costruzione", ai sensi dell'art. 3 del Testo Unico dell'edilizia.

La realizzazione di un secondo piano composto da pilastrini e telaio in ferro a sostegno di una copertura in lamiere coibentate integra una nuova costruzione per cui necessita del permesso di costruire.

Può p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nuova costruzione soggetta a concessione edilizia anche nell'ipotesi in cui non vengono realizzati nuovi volumi, perché altrimenti sarebbe sufficiente la mera preesistenza di una costruzione per qualificare come "ristrutturazione" e non come "nuova costruzione", qualunque nuova costruzione effettuata in sostituzione di quella precedente.

Ai fini del rilascio della concessione edilizia la nozione di costruzione si configura dinanzi ad opere che attuino una trasformazione urbanistico-edilizia del territorio, con perdurante modifica dello stato dei luoghi, a prescindere dal fatto che la stessa si verifichi mediante realizzazione di opere murarie, sicché a nulla rileva, sotto tale profilo, il fatto che esse siano realizzate almeno in parte in legno.

Gli interventi comportanti un aumento di volumetria e di superficie e realizzati all'esterno della sagoma dell'edificio sono qualificabili come nuova costruzione.

Non è qualificabile un intervento edilizio quale nuova costruzione, e non quale ristrutturazione edilizia, in base al fatto che l'edificio preesistente sia stato demolito in forza di un'autonoma pratica edilizia, poiché tra le fasi di demolizione e quelle di ricostruzione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... intercorrere un apprezzabile lasso di tempo, purché giustificato da motivi tecnici.

La nozione di costruzione rilevante ai fini del rilascio del permesso di costruire si configura in presenza di opere che attuino una trasformazione urbanistico-edilizia del territorio con perdurante modifica dello stato dei luoghi ancorché in assenza di opere murarie.

Sono tra gli altri considerati "nuova costruzione", ai sensi dell'art. 3, comma 1, lett. e), t.u. edilizia di cui al d.p.r. n. 380/2001 gli interventi di trasformazione urbanistica comportanti la realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all'aperto ove comportino l'esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato.

Nell'ambito delle opere edilizie, gli aumenti della volumetria o delle superfici occupate in relazione alla originaria sagoma di ingombro concretano un'ipotesi di nuova costruzione, da considerare tale, anche ai fini del computo delle distanze rispetto agli edifici contigui come previste dagli strumenti urbanistici locali.

Integra una nuova costruzione un pergolato in legno che rechi un proprio impatto volumetrico in virt&ugr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...materiale delimitazione del relativo spazio, derivante dalla costruzione di un piano di base coperto e di almeno due superfici verticali contigue, considerate le caratteristiche dimensionali, strutturali e morfologiche, nonché la qualità dei materiali utilizzati che denotano un utilizzo non precario ma duraturo nel tempo.

La configurabilità di un intervento edilizio quale nuova costruzione deve essere valutata secondo un'ottica sostanziale, avendo prioritario riguardo all'effettiva idoneità del singolo intervento a determinare significative trasformazioni urbanistiche e edilizie del territorio.

I manufatti realizzati in sostituzione di interventi edilizi preesistenti ma non assistiti da alcun titolo abilitativo sono da qualificarsi come interventi di nuova costruzione essendo irrilevante il solo dato materiale relativo alla preesistenza fisica delle opere.

La realizzazione abusiva di locali che, per le caratteristiche di abitabilità e fruibilità e per il collegamento con altre parti dell'edificio, hanno un'intrinseca vocazione residenziale o al servizio di spazi residenziali è qualificabile come nuova costruzione o ristrutturazione pesante.

La traslaz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dificio comporta che l'intervento di demolizione e ricostruzione non possa essere qualificato come ristrutturazione integrando, invece, una nuova costruzione.

La trasformazione edilizia postula necessariamente la preesistenza di un fabbricato da ristrutturare, ossia di un organismo edilizio dotato di mura perimetrali, strutture orizzontali e copertura, onde la ricostruzione su ruderi o di un edificio già da tempo demolito, anche se soltanto in parte, costituisce una nuova opera e, come tale, è soggetta alle comuni regole edilizie e paesistico-ambientali vigenti al momento della riedificazione.

Rientrano nella nozione di nuova costruzione anche gli interventi di ristrutturazione che, in ragione dell'entità delle modifiche apportate al volume e alla collocazione del fabbricato, rendano l'opera realizzata nel suo complesso oggettivamente diversa da quella preesistente.

La qualificazione in concreto di un intervento edilizio come nuova costruzione dipende dal suo carattere di stabilità e permanenza nonché dalla sua capacità di trasformare il territorio.

La chiusura di vani aperti - determinando l'ampliamento di superficie abitabile, con creazione di maggiore vol... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i nuovi locali autonomamente utilizzabili - è qualificabile come intervento di trasformazione urbanistica, per la sua destinazione ad uso non limitato nel tempo e per l'alterazione prodotta nello stato del territorio, stante il suo rilievo ambientale e funzionale. Pertanto, essa deve essere necessariamente preceduta dal rilascio della concessione edilizia, non essendo configurabile né come ristrutturazione, né come intervento di manutenzione straordinaria.

Integra un intervento di nuova costruzione e non, invece, di ristrutturazione edilizia la realizzazione di un manufatto che per la tipologia costruttiva dei materiali e dei muri, per la sagoma ed il volume (villetta in muratura) non corrisponda in nulla all'esistente (ricovero in legno).

L'accorpamento di due unità abitative non può rientrare nel concetto di ristrutturazione, ma semmai di realizzazione di una nuova costruzione, con volumetria diversa di rilevante entità e con notevole conseguente modificazione del carico urbanistico, in considerazione del mutamento di destinazione d'uso in civile abitazione.

Il concetto di "trasformazione edilizio-urbanistica" del territorio prescinde dalle caratteristiche strutturali del manuf... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...do parlarsi di nuova costruzione in presenza di opere che implichino una stabile - ancorché non irreversibile - trasformazione urbanistico-edilizia del territorio preordinata a soddisfare esigenze non precarie del committente sotto il profilo funzionale e della destinazione dell'immobile

La mera preesistenza di un rudere, interessato da un successivo intervento edilizio, non dimostra che i lavori cui è stato sottoposto non abbiano dato vita a un organismo edilizio del tutto nuovo.

L'intervento edilizio che comporta un notevole aumento della volumetria rispetto al manufatto preesistente è qualificabile come nuova costruzione e non come ristrutturazione.

La realizzazione di una soletta - balcone non può qualificarsi quale intervento di manutenzione ordinaria nella misura in cui determina l'alterazione del prospetto e della sagoma dell'edificio.

La realizzazione di un nuovo complesso, del tutto autonomo, integra un intervento di nuova costruzione nella misura in cui l'autonomia strutturale e funzionale del manufatto non consente di ricondurlo ad alcuna delle categorie di interventi sull'esistente.

La diversa configurazione della sagoma di un edificio costituis... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nto tale da attrarre l'intervento nell'ambito della categoria della nuova costruzione.

L'attività edificatoria che non agisce su un manufatto preesistente ma si radica direttamente al suolo da luogo ad una modificazione del territorio di natura innovativa e non ad un intervento sull'esistente, per cui se ne esclude la riconducibilità al concetto di ristrutturazione edilizia.

La modifica di altezza e sagoma anche ai fini delle distanze determinano nuova opera e non ristrutturazione.

Ai fini del rilascio della concessione edilizia, deve parlarsi di "nuova costruzione" in presenza di opere che comunque implichino una stabile - ancorché non irreversibile - trasformazione urbanistico-edilizia del territorio preordinata a soddisfare esigenze non precarie del committente sotto il profilo funzionale e della destinazione dell'immobile.

La realizzazione di strutture in muratura, anche parzialmente fuori terra con copertura, per il suo carattere di stabilità e permanenza costituisce una vera e propria "costruzione" in senso tecnico del termine e deve essere ricondotto alla categoria degli "interventi di nuova costruzione", ai sensi della lett. e) dell'art. 3 t.u.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...2001 n. 380 (ed a maggior ragione quanto è staccato dall'edificio di cui costituisce "pertinenza").

Costituisce costruzione agli effetti civilistici qualsiasi manufatto, stabilmente infisso al suolo o collegato a preesistente immobile e tale da incrementarne la relativa consistenza, indipendentemente dalle caratteristiche costruttive.

La traslazione dello spostamento dell'area di sedime di una scale costituisce nuova edificazione che incide sui parametri edilizi.

Opere come una cisterna che fuoriesce dal piano di campagna per circa mt. 0,60, completa di autoclave per una superficie di ingombro di circa mq. 24, una scala esterna in adiacenza all'abitazione, dei ballatoi con relativi muretti di delimitazione ed una ringhiera in ferro allocata sul muretto prospiciente la pubblica via costituiscono senz'altro nuove costruzioni.

Il concetto di "nuova costruzione" non riguarda soltanto la realizzazione di un manufatto su area libera, ma include, altresì, ogni intervento di ristrutturazione che renda un manufatto oggettivamente diverso da quello preesistente. Con la precisazione che, tale oggettiva diversità, sussiste ogniqualvolta si abbia un mutamento di destinazione d'uso che implichi l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e degli standard, poiché detta destinazione d'uso rappresenta un elemento determinante della tipologia del manufatto.

Rientrano nella nozione di "nuova costruzione" sfuggendo, pertanto, all'ambito della mera "ristrutturazione" di un manufatto preesistente non solo l'edificazione di un fabbricato su un'area libera ma anche quegli interventi di ristrutturazione che in ragione della entità delle modifiche apportate al volume, alla sagoma di ingombro o all'altezza dell'edificio, rendano l'opera oggettivamente diversa da quella preesistente.

Nella Regione Liguria la demolizione e la successiva ricostruzione di un manufatto con traslazione dello stesso per una distanza superiore al metro deve essere considerato intervento di nuova costruzione.

L'art. 3, co. 1, D.P.R. 380/2001 impone di qualificare come "opera nuova" gli interventi che comportano la realizzazione di un immobile radicalmente modificato nel profilo e nella sagoma.

La realizzazione di ulteriori volumi su opera originariamente abusiva va qualificata come costruzione autonoma.

La demolizione di corpi di fabbrica posti all'interno del cortile, con successiva ricostruzione al primo piano dell'im... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...piciente la strada, a parità di volume e di superficie, non è riconducibile al novero della ristrutturazione, dovendo piuttosto essere qualificato come di "nuova costruzione".

Rientra nel concetto tecnico - giuridico di costruzione qualsiasi manufatto che presenti l'astratta attitudine a modificare in maniera stabile e duratura lo stato dei luoghi, senza che rilevi in alcun modo il materiale utilizzato per realizzarlo ovvero la condizione psicologica dell'agente, il quale, eseguendo l'opera per far fronte ad esigenze di natura solo temporanea ovvero periodica, intenda poi rimuovere di lì a poco la costruzione medesima.

Rientra nel concetto di costruzione qualsiasi opera, quale ne sia la forma e la destinazione, che si elevi stabilmente dal suolo ed ostacoli l'esercizio della veduta.

Ai fini della necessità della concessione edilizia, la nozione di costruzione si configura in presenza di opere che attuino una trasformazione del tessuto urbanistico ed edilizio, anche se esse non consistano in opere murarie, essendo realizzate in metallo, in laminati di plastica, in legno od altro materiale, in presenza di trasformazioni preordinate a soddisfare esigenze non precarie del costruttore.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ni della necessità della concessione edilizia, la nozione di costruzione si configura in presenza di opere che attuino una trasformazione del tessuto urbanistico ed edilizio, anche se esse non consistano in opere murarie, essendo realizzate in metallo, in laminati di plastica, in legno od altro materiale, in presenza di trasformazioni preordinate a soddisfare esigenze non precarie del costruttore.

La demolizione e ricostruzione di un immobile ampiamente diverso nella sagoma da quello demolito, con un nuovo volume al posto del vecchio terrazzo, con un nuovo corpo scala e in violazione della normativa sulle distanze, non può considerarsi di manutenzione straordinaria e nemmeno può farsi rientrare nel concetto di ristrutturazione edilizia, ma deve invece considerarsi di nuova costruzione, con la conseguente necessità di dover tener conto di tutte le regole (di legge o regolamento) vigenti al momento della costruzione (o della ricostruzione).

La realizzazione di un balcone, comportando una modifica alla sagoma dell'edificio, è da qualificarsi come nuova costruzione e deve essere assentito tramite permesso di costruire e non tramite D.I.A..

Non possono qualificarsi come opere di completament... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e quelle che si traducono nella creazione di un quid novi rispetto alla consistenza strutturale e tipologica del manufatto già realizzato e che attribuiscono una diversa caratterizzazione funzionale allo stesso.

Le opere che trasformino una tettoia in un edificio non costituiscono un completamento funzionale ma una trasformazione dell'originario manufatto in un qualcosa di nuovo.

La nozione di costruzione, ai fini del rilascio del permesso di costruire, si configura in presenza di opere che attuino una trasformazione urbanistico-edilizia del territorio, con perdurante modifica dello stato dei luoghi, a prescindere dal fatto che essa avvenga mediante realizzazione di opere murarie, essendo irrilevante che le opere siano state realizzate in metallo, in laminati di plastica, in legno o altro materiale, ove si sia in presenza di un'evidente trasformazione del tessuto urbanistico ed edilizio e le opere siano preordinate a soddisfare esigenze non precarie sotto il profilo funzionale.

Può parlarsi di nuova costruzione anche in ipotesi in cui non vengano realizzati nuovi volumi.

Quando un intervento di demolizione e successiva ricostruzione è tale che la prevista nuova costruzione modifichi i ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...imensionali e la destinazione d'uso dell'edificio preesistente, esso non può rientrare nel concetto di ristrutturazione edilizia, ma deve necessariamente essere considerato una nuova opera e, come tale, soggetto alle limitazioni imposte dalle norme urbanistiche in vigore al momento in cui viene esaminata la domanda diretta ad ottenere il permesso di costruire.

Nel concetto di costruzione deve farsi rientrare ogni intervento edilizio che abbia rilevanza urbanistica in quanto incide sull'assetto del territorio ed aumenta il cosiddetto carico urbanistico.

Agli interventi di nuova edificazione da realizzarsi fuori dal perimetro dei centri abitati privi di strumentazione urbanistica si devono necessariamente applicare in maniera congiunta i due parametri edilizi, ossia densità massima fondiaria di 0,03 metri cubi per metro quadro e, in caso di interventi a destinazione produttiva, rapporto di copertura non superiore ad un decimo dell'area di proprietà, previsti dall'art. 9, 1° comma lett. b) del d.p.r. 6 giugno 2001 n. 380.

Deve qualificarsi come nuova costruzione, e non come ristrutturazione, la totale demolizione e ricostruzione di un manufatto nel caso che il nuovo stabile non sia fedele al precedente, pe... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...olumi e collocazione; di conseguenza, si applicheranno le limitazioni imposte dalle norme urbanistiche in vigore al momento in cui va esaminata la possibilità o meno di riconoscerne la legittimità.

Non integra un'ipotesi di ristrutturazione ma di nuova costruzione il progetto che prevede, al posto di una preesistente tettoia non chiusa su tutti i lati, la realizzazione di un edificio su due livelli oltre al piano interrato destinato a garage, quantunque di volume uguale al precedente.

Il concetto di nuova costruzione non concerne solo la realizzazione di un manufatto su area libera, ma ogni intervento di ristrutturazione che rende il fabbricato oggettivamente diverso da quello preesistente per volume e sagoma o anche per destinazione d'uso.

Devono essere considerate costruzioni le opere saldamente infisse al suolo, di significativa consistenza, preordinate a soddisfare esigenze non precarie sotto il profilo funzionale.

La realizzazione di nuova volumetria non costituisce né intervento di manutenzione straordinaria e di restauro né pertinenza, ma necessiti di concessione edilizia, ora permesso di costruire.

In presenza di ruderi o resti di edifici da tempo demoliti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... mancanza di elementi sufficienti a testimoniare le dimensioni e le caratteristiche dell'edificio da recuperare, non possono ammettersi interventi di ristrutturazione nonché di demolizione e successiva ricostruzione, configurandosi, in tali casi, un vero e proprio intervento di nuova costruzione.



 
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