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La sopraelevazione costituisce nuova costruzione ai fini del rispetto della normativa sulle distanze legali


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titolo:IL CODICE DELLE DISTANZE
anno:2019
pagine: 3515 in formato A4, equivalenti a 5976 pagine in formato libro
formato: pdf  
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VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> DISTANZE --> CASISTICA --> SOPRAELEVAZIONE

La possibilità di costruire in aderenza, anche per le porzioni oggetto di sopraelevazione, rispetto alla preesistente altezza dei fabbricati, si pone come una previsione in patente violazione delle prescrizioni in tema di costruzioni rispetto ad edifici muniti di pareti finestrate di cui al D.M. n. 1444 del 1968, art. 9.

La disposizione di cui all'art. 9 DM 1444/1968 è applicabile non solo alle nuove costruzioni, ma anche alle sopraelevazioni di edifici esistenti, in ragione della sua finalità di tutela della salubrità, ed al tale riguardo è esclusa ogni discrezionalità valutativa del giudice circa l'esistenza in concreto di intercapedini e di condizioni di pregiudizio alla salubrità dei luoghi, stante la sua portata generale, astratta e inderogabile.

Le norme del codice civile relative alle distanze tra edifici confinanti non aderenti valgono anche nel caso di sopraelevazioni rispetto ad edifici limitrofi più bassi ed è irrilevante la destinazione ad uso diverso da quello di civile abitazione.[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...br />
La sopraelevazione deve essere considerata come nuova costruzione e può essere di conseguenza eseguita solo con il rispetto della normativa sulle distanze legali dalle costruzioni esistenti sul fondo confinante. Risulta in tal caso inapplicabile il criterio di prevenzione che si esaurisce, viceversa, con il completamento, dal punto di vista strutturale e funzionale, della prima costruzione.

Acclarato che una sopraelevazione costituisce nuova costruzione, ad essa si applicano comunque le norme sulle distanze minime previste dai regolamenti locali, restando irrilevante ogni considerazione circa la data in cui l'originaria costruzione era stata assentita.

In tema di rispetto delle distanze legali tra costruzioni, la sopraelevazione di un edificio preesistente, determinando un incremento della volumetria del fabbricato, va qualificata come nuova costruzione, sicché deve rispettare la normativa sulle distanze vigente al momento della sua realizzazione, non potendosi automaticamente giovare del diritto di prevenzione caratterizzante la costruzione originaria, che si esaurisce con il completamento, strutturale e funzionale, di quest'ultima.

Ai fini... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...o delle distanze, nell'ipotesi di ristrutturazione con sopraelevazione di un fabbricato preesistente, l'altezza del nuovo edificio va calcolata considerando non la linea di gronda bensì quella di colmo (data dalla retta d'intersezione tra le due falde piane di un tetto inclinato), ad eccezione del caso in cui il rialzo del sottotetto sia funzionale alla sola allocazione d'impianti tecnici non altrimenti situabili, trattandosi in tale ipotesi di un non rilevante mero volume tecnico.

In tema di rispetto delle distanze legali tra costruzioni, la soprelevazione di un edificio preesistente, determinando un incremento della volumetria del fabbricato, va qualificata come nuova costruzione, sicché deve rispettare la normativa sulle distanze vigente al momento della sua realizzazione.

Poiché la sopraelevazione di un edificio preesistente deve rispettare la normativa sulle distanze vigente al momento della sua realizzazione, qualora tale normativa sia diversa da quella prevista per la costruzione originaria, il preveniente non potrà sopraelevare in allineamento con l'originaria costruzione, non trovando applicazione il criterio della prevenzione, che - nel caso di costruzione sul confine - im... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...i che edifica per primo di costruire in corrispondenza della stessa linea di confine su cui ha innalzato il piano inferiore oppure a distanza non inferiore a quella legale, in modo da non costringere il prevenuto ad elevare a sua volta un immobile a linea spezzata.

Fermo restando che le disposizioni dei piani regolatori che stabiliscono una determinata distanza delle costruzioni tra loro o dai confini dei fondi appartengono alla categoria delle norme integrative del codice civile (che, se violate, conferiscono al vicino la facoltà di ottenere la riduzione in pristino), nel caso in cui lo strumento urbanistico locale, successivamente intervenuto, abbia sancito l'obbligo inderogabile di osservare una determinata distanza dal confine ovvero tra le costruzioni, tale nuova disciplina, integrativa di quella codicistica, vincola anche il preveniente, che è così tenuto, se vuole sopraelevare, alla osservanza della diversa distanza stabilita senza alcuna facoltà di allineamento (in verticale) alla originaria preesistente costruzione, a meno che la normativa regolamentare non preveda una espressa eccezione in proposito.

Con riferimento alle nuove costruzioni, quali devono considerarsi le sopr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ..., nei centri storici ove vige il generale divieto di nuove edificazioni è previsto solo che le distanze tra gli edifici interessati da interventi di ristrutturazione e di risanamento conservativo non possano essere inferiori a quelle intercorrenti tra i preesistenti volumi edificati.

In tema di distanze nelle costruzioni, solo quando due fabbricati sono in aderenza, il proprietario di uno di essi non può dolersi della costruzione da parte del proprietario dell'altro di un muro sul confine, al di sopra del fabbricato, tenuto conto che l'art. 873 c.c. trova applicazione soltanto con riguardo a costruzioni su fondi finitimi non aderenti, essendo, pertanto, in tali casi legittima la sopraelevazione effettuata in aderenza sopra la verticale della costruzione preesistente.

Ai fini del rispetto delle distanze legali tra costruzioni, la sopraelevazione di un edificio preesistente, determinando un incremento della volumetria del fabbricato, va qualificata come nuova costruzione, sicché deve rispettare la normativa sulle distanze vigente al momento della sua realizzazione, non potendosi automaticamente giovare del diritto di prevenzione caratterizzante la costruzione originaria, che si esaurisce con... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...amento, strutturale e funzionale, di quest'ultima.

Qualora sia intervenuta la rimozione della tamponatura della tettoia e del vano attiguo, ritenuti abusivi e oggetto di ordinanza di demolizione, si ravvisa la sopravvenuta carenza di interesse alla definizione dell'impugnativa inerente l'ordine di demolizione delle opere suddette.

Ai fini dell'applicazione della normativa in materia di distanze tra edifici per nuova costruzione deve intendersi qualsiasi modificazione nella volumetria d'un fabbricato preesistente, che ne comporti l'aumento della sagoma d'ingombro, come una sopraelevazione, incidendo essa direttamente sullo spazio esistente tra gli edifici.

In materia di distanze tra edifici, vale il principio di prevenzione in caso di sopraelevazione, il quale implica che il preveniente, da un lato, deve conformarsi alla scelta originariamente effettuata e proseguire in altezza, onde il prevenuto, dall'altro lato, ha diritto di soprelevare o sul confine, o ad una distanza da questo pari a quella minima prevista dalla legge o dagli strumenti urbanistici.

In materia di distanze legali tra edifici, la modificazione del tetto di un fabbricato int... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...levazione e, come tale, una nuova costruzione soltanto se essa produce un aumento della superficie esterna e della volumetria dei piani sottostanti, così incidendo sulla struttura e sul modo di essere della copertura; spetta peraltro al giudice di merito di volta in volta verificare, in concreto, se l'opera eseguita abbia le anzidette caratteristiche ovvero se, in ipotesi, avendo carattere ornamentale e funzioni meramente accessorie rispetto al fabbricato, vada esclusa dal calcolo delle distanze legali.

In materia di costruzioni sul confine, il criterio della prevenzione non esclude che il prevenuto sia tenuto al rispetto della sopravvenuta disciplina regolamentare integrativa di quella dettata dal codice civile e debba pertanto effettuare la sopraelevazione del proprio fabbricato rispettando la diversa distanza legale stabilita da tale disciplina, con la conseguenza che, ove lo strumento urbanistico locale, abbia sancito l'obbligo inderogabile di osservare una determinata distanza dal confine o dalla precedente costruzione è da escludere il diritto a sopraelevare.

In tema di rispetto delle distanze legali tra costruzioni, la sopraelevazione di un edificio preesistente, determinando un incremento... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...metria del fabbricato, va qualificata come nuova costruzione, sicché deve rispettare la normativa sulle distanze vigente al momento della sua realizzazione, non potendosi automaticamente giovare del diritto di prevenzione caratterizzante la costruzione originaria, che si esaurisce con il completamento, strutturale e funzionale, di quest'ultima.

Nel caso non si fosse in presenza di edifici fronteggiatisi a distanza, bensì di una sopraelevazione in aderenza, senza creazione d'intercapedini, non può applicarsi il dettato dell'art. 873 c.c., né le norme del regolamento locale che disciplinano l'ipotesi di edificazione a distanza.

In tema di rispetto di distanze legali tra costruzioni, la sopraelevazione di un edificio preesistente, determinando un incremento della volumetria del fabbricato, va qualificata come nuova costruzione, sicché deve rispettare la normativa sulle distanze vigente al momento della sua realizzazione, non potendosi automaticamente giovare del diritto di prevenzione caratterizzante la costruzione originaria, che si esaurisce con il completamento, strutturale e funzionale, di quest'ultima.

L'art. 1127 c.c., che consente di sop... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ull'ultimo piano dell'edificio, non esonera certo dall'osservanza delle norme di materia di distanze tra costruzioni.

Ogni sopraelevazione, anche se di ridotte dimensioni, comporta sempre un aumento della volumetria e della superficie di ingombro e va, pertanto, considerata a tutti gli effetti - e, quindi, anche per la disciplina delle distanze - come nuova costruzione.

La ristrutturazione di un fabbricato che superi in altezza l'edificio preesistente equivale ad una sopraelevazione, la quale, a sua volta, anche se di dimensione ridotta, comporta pur sempre un aumento della volumetria e della superficie di ingombro e va pertanto considerata a tutti gli effetti - e quindi anche per la disciplina delle distanze - come nuova costruzione.

In materia di distanze legali fra costruzioni, il diritto di prevenzione riconosciuto a chi per primo edifica, si esaurisce con il completamento della struttura, non potendo, quindi, giovare automaticamente per la successiva sopraelevazione, che è una nuova costruzione tenuta a rispettare la normativa sulle distanze legali.

La normativa nazionale in tema di distanze tra edifici trova applicazione anche p... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...i sopraelevazione, giacché la sopraelevazione di un piano si qualifica come nuova costruzione e, comunque, comportando un siffatto intervento edilizio un aumento della volumetria e quindi delle modifiche plano volumetriche al fabbricato preesistente, incide direttamente e significativamente sulla situazione delle distanze tra edifici.

La sopraelevazione, anche se di ridotte dimensioni, comporta sempre un aumento della volumetria e della superficie di ingombro e va, pertanto, considerata a tutti gli effetti, e, quindi, anche per la disciplina delle distanze, come nuova costruzione.

L'art. 9 D.M. 1444/1968 si applica anche agli interventi di soprelevazione, che costituiscono nuova costruzione.

Nel caso di sopraelevazione di un fabbricato preesistente deve essere osservata la distanza prescritta dalla normativa di cui agli strumenti urbanistici locali, a nulla rilevando che il fabbricato preesistente sia posto ad una distanza inferiore a quella prescritta.

Gli interventi edilizi che apportano un innalzamento della sagoma ed un aumento del volume, vanno qualificati come sopraelevazione, sottostando pertanto al rispetto delle distanze.[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...br />
Il rispetto delle distanze fra edifici prospicienti. ex art. 9, comma 1, n. 2 del D.M. 1444/1968, deve essere applicato anche alle sopraelevazioni, in quanto nuove costruzioni.

Nel caso di violazione di distanze fra edifici ex D.M. 2 aprile 1968, n. 1444, art. 9 è irrilevante il fatto che una sopraelevazione non rechi alcuna finestra.

In materia di distanze legali fra edifici, la sopraelevazione di un edificio preesistente, determinando la modifica della volumetria del fabbricato con aumento della sagoma di ingombro, costituisce nuova costruzione, soggetta alla disciplina sulle distanze legali in vigore al momento della sua effettuazione.

Le modificazioni del tetto di un fabbricato, che comportino aumento della superficie esterna ed aumento della volumetria dei piani sottostanti, indipendentemente dalla loro utilizzabilità ai fin abitativi, integrano una nuova costruzione come tale soggetta all'osservanza delle distanze legali.

La sopraelevazione modifica la sagoma dell'immobile, deve qualificarsi come nuova costruzione ed è sottoposta all'osservanza delle distanze prescritte dalla normativa in vigor... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... della relativa modifica, senza che possa operare il criterio della prevenzione con riferimento al posizionamento della originaria sottostante costruzione.

La sopraelevazione di un edificio deve rispettare le distanze legali tra costruzioni stabilite dalla normativa vigente al momento della realizzazione della stessa, poiché essa comporta sempre un aumento della volumetria preesistente ed è pertanto da considerarsi «nuova costruzione».

In virtù del principio di prevenzione, è legittimo il titolo edilizio che autorizza la sopraelevazione di un edificio costruito sul confine a distanza inferiore ai 10 metri dalle pareti finestrate prevista dall'art. 9 D.M. 1444/1968, qualora l'immobile da sopraelevare sia stato costruito a confine prima del fabbricato dal quale si lamenta la violazione della distanza e quando questo non esisteva.

Con riguardo alle sopraelevazioni, l'art. 17, co. 1, lett. c), legge 765/1967 prevedendo che la distanza tra edifici vicini non può essere inferiore all'altezza di ciascun fronte dell'edificio da costruire, si riferisce per la determinazione dell'altezza alla parte dell'edificio da realizzare non anche all... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...po di fabbrica sopraelevato; tale principio, tuttavia, non comporta che in caso di successive sopraelevazioni ciascuna sia soggetta a separato computo dell'altezza, dovendo la relativa determinazione essere effettuata con riferimento a tutte le sopraelevazioni.

Anche le modificazioni del tetto di un fabbricato, che comportino aumento della superficie esterna ed aumento della volumetria dei piani sottostanti indipendentemente dalla loro utilizzabilità ai fini abitativi, integrano una nuova costruzione soggetta come tale all'osservanza delle distanze legali.

La sopraelevazione da comunque luogo a una nuova costruzione, sicché deve essere rispettata la distanza prescritta al momento della sua realizzazione, senza possibilità di fruire della prevenzione derivante dalla ubicazione originaria dell'edificio.

Nei casi di riedificazione e sopraelevazione di costruzioni preesistenti sulla linea di confine, il diritto al mantenimento del fabbricato su quest'ultima opera soltanto con riferimento alla parte sottostante ricostruita, nel rispetto delle precedenti dimensioni,e non anche per la sopraelevazione, che, nell'ipotesi di sopravvenienza di nuove norme, integrati... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a civilistica, imponenti una determinata distanza dal confine è soggetta alla relativa osservanza,senza poter invocare il diritto di prevenzione.

In caso di sopraelevazione, la costruzione "nuova", ai fini dell'osservanza delle distanze è costituita soltanto dalla sopraelevazione stessa, che pertanto è soggetta, proprio in ragione della sua novità, all'osservanza delle disposizioni sopravvenute.

La regola delle distanze legali tra costruzioni di cui al comma 2 dell'art. 9 è applicabile anche alle sopraelevazioni.

Sia in ipotesi di aumento della sagoma di ingombro che in caso di sopraelevazione, la normativa da rispettare ai fini delle distanze è quella vigente al momento della modifica, anche se sopravvenuta rispetto alla costruzione originaria, né rileva la prevenzione, essendo ugualmente obbligati al rispetto della nuova distanza sia il preveniente sia il prevenuto.

La sopraelevazione, anche se di ridotte dimensioni, che comporti un aumento della volumetria va considerata a tutti gli effetti, e, quindi, anche per la disciplina delle distanze, come nuova costruzione.
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La realizzazione di un torrino della cassa scale integra sopraelevazione, dovendosi intendere come tale qualsiasi costruzione che si eleva al di sopra della linea di gronda di un preesistente fabbricato che, comportando un aumento della volumetria preesistente, deve rispettare le distanze legali tra costruzioni stabilite dalla normativa vigente al momento della realizzazione.

La sopraelevazione soggiace alla normativa, in tema di distanze, vigente al momento della sua realizzazione.

In materia di distanze legali tra costruzioni, la sopraelevazione di un edificio preesistente, determinando un incremento della volumetria del fabbricato, è qualificabile come nuova costruzione; ne consegue l'applicazione della normativa vigente al momento della modifica e l'inoperatività del criterio della prevenzione se riferito alle costruzioni originarie, in quanto sostituito dal principio della priorità temporale correlata, al momento della sopraelevazione.

In caso di sopraelevazione deve essere rispettata la disciplina in materia di distanze legali vigente al momento dell'effettuazione dell'intervento, a nulla rilevando che il nuovo manufatto sia contenuto entro... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... orizzontale del piano inferiore.

La distanza fra pareti finestrate deve essere rispettata anche nel caso di sopraelevazione.

Ogni sopraelevazione deve essere rispettosa delle distanze.

Le norme sulle distanze tra le costruzioni non si applicano se la parte dell'edificio sopraelevata rispetto alla quota di quello preesistente è comunque al di sotto della quota del piano di campagna degli edifici circostanti.

Il divieto di costruire ad una certa distanza dalla sede stradale si applica anche nel caso di opere che costituiscono mera sopraelevazione di un edificio esistente.

Le disposizioni dell'art. 9, co. 2, D.M. 1444/1968 si applicano anche alle sopraelevazioni, che, ai fini del rispetto delle distanze fra edifici, rientrano nella nozione di nuova costruzione, la quale comprende qualsiasi modifica della volumetria di un fabbricato preesistente che comporti l'aumento della sagoma d'ingombro, in guisa da incidere direttamente sulla situazione di distanza tra edifici ed indipendentemente dalla sua utilizzabilità ai fini abitativi.

Le disposizioni sulle distanze d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e applicate anche nel caso di sopraelevazione di un immobile esistente.


Qualora il piano particolareggiato consenta il recupero dei sottotetti, la sopraelevazione in allineamento non soggiace al limite del rispetto delle distanze legali previste nello stesso piano particolareggiato, essendo detta facoltà implicita nella normativa regionale che consente il recupero di sottotetti (art. 63 e ss. L.R. Lombardia 12/2005).

La disciplina delle distanze legali tra costruzioni è applicabile anche alle sopraelevazioni.

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> DISTANZE --> CASISTICA --> SOPRAELEVAZIONE --> MURO COMUNE (885 C.C.)

L'art. 885 c.c. è volto a consentire al proprietario che vi abbia interesse la facoltà di utilizzare il muro comune e introduce una deroga sia al normale regime della comunione sia al normale regime della accessione: infatti, l'esercizio di detta facoltà dà luogo ad una proprietà separata ed esclusiva della sopraelevazione, la quale appartiene al comproprietario che per primo abbia innalzato il muro comune; tale norma non interferisc... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...n deroga) alla disciplina delle distanze legali.


 
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