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La discrezionalità amministrativa nella classificazione delle strade

Le strade si distinguono in statali, regionali, provinciali e comunali in base allo scopo, mentre la classificazione in autostrade, extraurbane principali e secondarie, urbane di scorrimento o di quartiere e locale si basa sui caratteri oggettivi dell'opera (art.2 D.Lgs.285/1992).

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titolo:DISCREZIONALITÀ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NEL GOVERNO DEL TERRITORIO
anno:2018
pagine: 2099 in formato A4, equivalenti a 3568 pagine in formato libro
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Sintesi: L'art. 2, co. 5, d. lgs. 285/1992 distingue le varie strade in statali, regionali, provinciali e comunali sotto il profilo funzionale, stabilendo in sintesi che appartenga ad una di dette categorie la strada che serve ad un dato scopo; diversamente, la classificazione in autostrade, extraurbane principali e secondarie, urbane di scorrimento o di quartiere e locale si basa non in dipendenza dalla funzione svolta, ma sulla base dei caratteri oggettivi dell'opera.

Sintesi: La classificazione in base ai caratteri oggettivi delle strade appartenenti ad un ente, fino all'emanazione del decreto ministeriale in materia, deve avvenire in base all'art. 2, co. 8, D.P.R. 495/1992: ciò vuol dire che l'Ente proprietario deve svolgere un adeguato apprezzamento sulla sussistenza delle caratteristiche previste dall'art. 2, co. 3, d. lgs. 285/1992, senza che, tuttavia, sia necessario che esse sussistano in toto.

Estratto: «5. Il ricorso è peraltro infondato nel merito, come si dimostra anzitutto ricostruendo la normativa applicabile alla fattispecie. In primo luogo, come è noto, l'art. 2 comma 5 del d. lgs. 30 aprile 1992 n°285, ovvero del codice della strada, distingue le varie strade in statali, regionali, provin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...unali sotto il profilo funzionale, stabilendo in sintesi che appartenga ad una di dette categorie la strada che serve ad un dato scopo; per quanto qui interessa, sono allora provinciali le strade che "allacciano al capoluogo di provincia capoluoghi dei singoli comuni della rispettiva provincia o più capoluoghi di comuni tra loro ovvero quando allacciano alla rete statale o regionale i capoluoghi di comune, se ciò sia particolarmente rilevante per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico e climatico".6. Sempre il comma 5 dell'art. 2 attribuisce la proprietà delle strade come esito di tale classificazione, e quindi, sempre nel caso che interessa, stabilisce che le strade provinciali, come è pacificamente la SP 19 per cui è causa, siano di proprietà, appunto, della Provincia. Tale attribuzione in proprietà non può poi definirsi soltanto formale, perché sempre il codice della strada ne fa discendere all'art. 15 obblighi di manutenzione, con gli oneri relativi, e all'art. 36 competenze di pianificazione e gestione: in particolare, spetta alle province redigere a cadenza biennale i "piani del traffico per la viabilità extraurbana" di cui si ragiona nella sede presente, "finalizzati ad otten... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ioramento delle condizioni di circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione degli inquinamenti acustico ed atmosferico ed il risparmio energetico".7. Sempre l'art. 2 del codice della strada opera poi una classificazione ulteriore delle strade, che distingue in autostrade, extraurbane principali e secondarie, urbane di scorrimento o di quartiere e locale; si tratta di una classificazione in base ai caratteri oggettivi dell'opera, e quindi non dipendente dalla funzione svolta, che si sovrappone in certa misura alla classificazione soggettivo funzionale di cui si è detto, nel senso che ad esempio una strada provinciale può essere extraurbana principale, extraurbana secondaria o anche locale, come si ricava dal comma 6 dell'art. 2 stesso.8. La classificazione in base ai caratteri oggettivi delle strade appartenenti ad un ente, nella specie alla Provincia, doveva poi, nell'impianto originale del codice della strada, essere operata dagli enti proprietari ai sensi dell'art. 13 comma 4, in base a norme dettate con decreto ministeriale da emanare entro due anni dall'entrata in vigore del codice stesso, ovvero entro il 1994, decreto che però non è mai stato emanato. Nelle more, si considera applicabile la norma di carattere transitorio contenuta nell'ar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...8 del D.P.R. 16 dicembre 1992 n°495, ovvero del regolamento attuativo del codice, per cui "le disposizioni relative alla sicurezza della circolazione connesse alla classificazione tecnico-funzionale delle strade di cui all'art. 2 comma 2 del codice si applicano alle strade esistenti che hanno caratteristiche corrispondenti a quelle individuate dall'articolo 2 comma 3 del codice per ciascuna classe di strada".9. Tale disposizione è interpretata dalla ricorrente (cfr. per tutte la p. 11 dal decimo rigo) nel senso che, fino all'emanazione del decreto ministeriale, l'ente proprietario della strada possa classificarla in una categoria o nell'altra se e solo se la strada stessa presenti tutte le caratteristiche tecniche indicate nell'art. 2 del codice, nessuna esclusa. Si tratta però di interpretazione dalla quale il Collegio ritiene di dissentire.10. Si osserva infatti che la normativa del codice della strada appena descritta è del 1992, ovvero antecedente alla l. cost. 18 ottobre 2001 n°3, che ha introdotto la ben nota riforma in senso federalista del nostro ordinamento. Per effetto di tale riforma, l'attuale testo dell'art. 118 Cost, ai commi primo e secondo, attribuisce le funzioni amministrative allo Stato e agli enti locali secondo il principio di su... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...agrave; verticale: prevede anzitutto che tali funzioni siano in via generale attribuite ai comuni, salvo che per assicurarne l'esercizio unitario non si debba attribuirle ad un ente di livello superiore; stabilisce di conseguenza che comuni e province siano titolari di competenze proprie ovvero conferite con legge statale o regionale. Si deve poi trattare di competenze effettive, nel senso che all'ente locale, e quindi anche alla provincia, debbono spettare risorse economiche sufficienti per farvi fronte per intero, ai sensi dell'art. 119 comma 4 Cost. pure novellato.11. Osserva allora il Collegio come tale quadro di attribuzione di competenze ampie ed effettive mal si concilierebbe con un'interpretazione che impedisse alla Provincia, pur titolare di oneri manutentivi e di poteri di pianificazione in proposito, di operare la classificazione in una categoria o in un'altra delle strade di sua proprietà, beninteso in base a corretto apprezzamento della situazione di fatto, considerato anche che la classificazione dell'esistente, intesa come individuazione degli oggetti da amministrare, è in certo senso il presupposto logico di ogni potere pianificatorio.12. La giurisprudenza citata dalla ricorrente a sostegno della propria tesi (v. sempre il ricorso introduttivo, ove ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...are poi non esattamente in linea con la tesi da essa sostenuta. Le decisioni C.d.S. sez. VI 8 marzo 2006 n°1270 e sez. IV 10 maggio 2004 n°2883, conformi sul punto rilevante (si confrontino i §§ 4.1.7 e 6.5 delle motivazioni), riguardano anzitutto una fattispecie particolare, ovvero la classificazione di una strada come "interquartiere", classificazione ulteriore rispetto a quella del codice della strada. Il passo citato poi dalla ricorrente va apprezzato nella sua interezza: esso premette che la classificazione delle strade è di competenza dell'ente proprietario, e puntualizza: "Ciò non significa che quest'ultimo possa catalogare l'opera arbitrariamente ed in attuazione di parametri difformi da quelli stabiliti dalla normativa primaria, ma che la classificazione… può essere disattesa, o, meglio, annullata, solo in esito ad un giudizio di legittimità governato dalle regole che presidiano la valutazione giurisdizionale degli atti amministrativi e non anche sulla base di un apprezzamento sostanzialistico che prescinda del tutto dalla considerazione della sua valenza provvedimentale e dall'analisi dei relativi margini di discrezionalità riservati all'ente proprietario" (corsivo dell'estensore). Si riconosce in altre parole... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... non è imbrigliato da una preesistente regola fissa, la può secondo ragionevolezza adattarla al caso concreto.13. Non pertinente appare infine TAR Lazio Roma sez. III 5 dicembre 2005n°12927, che, come si ricava leggendone la motivazione, considera legittima la classificazione come extraurbana principale da parte dell'ANAS di una strada che del tipo aveva tutti i requisiti, e che quindi non si poteva classificare in altra maniera, ma nulla dice sulla possibilità di classificarla tale ove, come nella specie, alcuni di detti elementi mancassero.14. Corollario della descritta interpretazione costituzionalmente orientata è che in materia di strade di proprietà i regolamenti approvati dalla Provincia, come il regolamento viario di cui nella specie si discute, assumano valenza non già di fonte primaria, come sostiene la Provincia di Brescia, ma di fonte a competenza particolare, che nel proprio ambito, salve le norme di principio, può disporre in modo libero, ai sensi dell'art. 117 Cost. che le riconosce potestà in materia. Valida espressione di tale disciplina provinciale sono allora, come subito si vedrà, le particolari norme di procedura dettate nella fattispecie per il rinnovo delle autorizzazioni.»
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