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Diritti soggettivi nei casi di retrocessione totale e parziale del bene espropriato

Mentre nei casi di retrocessione totale sussiste un vero e proprio diritto soggettivo dell’originario proprietario ad ottenere la restituzione del bene ablato, in quelli di retrocessione parziale, è rimessa all'autorità espropriante la formale determinazione della parte del bene espropriato che può ritornare nella disponibilità del privato.

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titolo:TRASFERIMENTO E ACQUISTO DI DIRITTI REALI CON LA P.A.
anno:2017
pagine: 2105 in formato A4, equivalenti a 3578 pagine in formato libro
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TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> DIRITTO ALLA RETROCESSIONE

Secondo una giurisprudenza ormai consolidata, l'incompleta realizzazione dell'opera non dà luogo alla retrocessione totale di quelle aree non ancora utilizzate alla scadenza della data fissata per l'ultimazione dell'opera, ma solo alla retrocessione parziale dei relitti e ciò anche nel caso in cui uno di essi venga a coincidere con l'intera superficie espropriata in danno di un singolo proprietario, il quale non è, pertanto, titolare di una posizione di diritto soggettivo tutelabile innanzi all'autorità giudiziaria ordinaria finché non sia intervenuta la dichiarazione di inservibilità di cui all'art. 61 della legge 25 giugno 1865, n. 2359.

Ai fini dell'indagine sulla proponibilità della domanda di retrocessione di beni espropriati, occorre distinguere l'ipotesi in cui l'opera pubblica non sia stata eseguita, e siano decorsi i termini a tale uopo concessi o prorogati (art. 63 l. 25 giugno 1865 n. 2359), dall'ipotesi in cui, dopo la esecuzione totale o parziale dell'opera medesima, alcuni dei fondi espropriati non abbiano ricevuto la prevista destinazione (art. 60 e 61 dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gge), atteso che, mentre nel primo caso il diritto soggettivo alla retrocessione, azionabile davanti all'Ago, sorge automaticamente per effetto di detta mancata realizzazione, e quindi a prescindere da qualsiasi valutazione discrezionale della p.a., nel secondo caso il diritto stesso nasce solo se ed in quanto l'amministrazione, con valutazione discrezionale (al cospetto della quale la posizione soggettiva del privato è di interesse legittimo) abbia dichiarato che quei fondi più non servano all'opera pubblica.

Mentre con riferimento alla retrocessione totale sussiste un vero e proprio diritto soggettivo dell'originario proprietario ad ottenere la restituzione del bene oggetto della procedura ablatoria, a fronte di una mancata utilizzazione solo parziale del terreno interessato dall'opera pubblica, la situazione soggettiva del privato è qualificabile in termini di interesse legittimo, potendo la retrocessione parziale essere riconosciuta solo a seguito di una valutazione discrezionale dell'Amministrazione che abbia dichiarato, nell'esercizio di una pubblica funzione condizionata dal perseguimento dell'interesse pubblico, che quei fondi più non servono all'opera pubblica.

In ipotesi di retrocessione<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e il diritto alla retrocessione può sorgere unicamente nel momento in cui il beneficiario dell'espropriazione emette la dichiarazione d'inservibilità.

Il diritto alla retrocessione sorge nel momento in cui la realizzazione dell'opera, prevista nella dichiarazione di pubblica utilità, diviene giuridicamente impossibile o per effetto della scadenza del termine di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 13 o per il mutamento delle scelte di politica urbanistica relative all'opera progettata.

Soltanto in caso di retrocessione totale gli espropriati sono titolari di uno ius ad rem di carattere potestativo a contenuto patrimoniale, che sorge come effetto automatico dell'esaurirsi dell'efficacia della dichiarazione di pubblica utilità e consente loro di agire dinanzi al giudice ordinario per chiederne la pronunzia di decadenza e la restituzione dei beni espropriati.

L'istituto della retrocessione, prima disciplinato dagli art. 60-63, della legge n. 2359 del 1865 e ora dagli art. 46-48, del d.P.R. n. 327 del 2001, dà titolo alla restituzione dei beni espropriati ove non sia stata posta in essere o non sia più utilizzabile l'opera alla cui realizzazione gli stessi erano stati des... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a dichiarazione di pubblica utilità – avendosi in tal caso la retrocessione totale - ovvero quando, pur essendo stata eseguita l'opera pubblica o di pubblica utilità, emerga che uno o più beni espropriati non abbiano ricevuto, in tutto o in parte, la prevista destinazione, verificandosi in tal caso un'ipotesi di retrocessione parziale.

Mentre con riferimento alla retrocessione totale, contraddistinta dalla mancata realizzazione dell'opera prevista dalla dichiarazione di p.u., ivi compreso il caso della sostituzione con un'opera completamente diversa da quella programmata, sussiste un vero e proprio diritto soggettivo dell'originario proprietario ad ottenere la restituzione del bene oggetto della procedura ablatoria, a fronte di una mancata utilizzazione solo parziale del bene interessato dall'opera pubblica, la situazione soggettiva del privato è qualificabile in termini di interesse legittimo.

Mentre nel caso di retrocessione totale il diritto soggettivo alla retrocessione, azionabile davanti al giudice ordinario, sorge automaticamente per effetto della mancata realizzazione dell'opera, quindi a prescindere da qualsiasi valutazione discrezionale dell'Amministrazione, nel caso di <... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione
parziale nasce solo se e in quanto l'Amministrazione, nel compimento di una valutazione discrezionale in ordine alla quale il privato è titolare di un mero interesse legittimo, abbia dichiarato che quei fondi più non servono all'opera pubblica.

La procedura delineata dall'art. 47 del DPR 327/2001 vale a configurare la c.d. dichiarazione di inservibilità come atto conseguente all'iniziativa dell'espropriato e prodromico alla restituzione dei beni, nel senso che il diritto alla retrocessione, anche parziale, dei beni che, compresi nell'originario provvedimento espropriativo, non siano stati effettivamente utilizzati dall'Amministrazione, è da inquadrare tra i diritti condizionati all'accertamento del presupposto costituito dalla dichiarazione della sopravvenuta inutilizzabilità, ed ha natura di diritto potestativo, il cui esercizio non risolve la precedente espropriazione, ma pone soltanto le condizioni di un nuovo trasferimento con effetto ex nunc.

Nell'ipotesi di retrocessione totale, contraddistinta dalla mancata realizzazione dell'opera prevista dalla dichiarazione di pubblica utilità, ivi compreso il caso della sostituzione con un'opera completamente diversa da quella programmata, s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vero e proprio diritto soggettivo dell'originario proprietario ad ottenere la restituzione del bene oggetto della procedura ablatoria.

Nell'ipotesi di retrocessione totale sussiste un vero e proprio diritto soggettivo dell'originario proprietario ad ottenere la restituzione del bene oggetto della procedura ablatoria. Nell'ipotesi di retrocessione parziale, invece, la legge rimette all'autorità espropriante la formale determinazione della parte del bene espropriato che non può più essere utilizzata per le finalità risultanti dalla dichiarazione di pubblica utilità e che di conseguenza può tornare nella disponibilità del soggetto che ne era stato privato, in esito ad una valutazione discrezionale sindacabile dinanzi al giudice amministrativo.

Il diritto alla retrocessione sorge nel momento in cui la realizzazione dell'opera prevista nella dichiarazione di pubblica utilità, in virtù della quale si è proceduto all'esproprio della proprietà privata, diviene impossibile. L'ipotesi tipica è quella della scadenza del termine di cui alla L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 13 ma tale momento può essere anticipato ove sia certo che l'opera non avr&agra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one, per un mutamento delle scelte di politica urbanistica, che si sostanzino nell'approvazione di un progetto per una diversa opera pubblica.

Il proprietario espropriato, nella fattispecie della retrocessione totale, è titolare di uno ius ad rem di carattere potestativo di contenuto patrimoniale, che gli consente di agire dinanzi al giudice ordinario per chiedere la pronunzia di decadenza della dichiarazione di pubblica utilità e la restituzione dei beni espropriati acquisiti al patrimonio disponibile dell'amministrazione espropriante allorché questa non abbia portato a compimento l'opera pubblica.

Il proprietario espropriato, nella fattispecie della retrocessione totale, è titolare di uno "ius ad rem" di carattere potestativo di contenuto patrimoniale, che gli consente di agire dinanzi al giudice ordinario per chiedere la pronunzia di decadenza della dichiarazione di pubblica utilità e la restituzione dei beni espropriati acquisiti al patrimonio disponibile dell'Amministrazione espropriante allorché questa non abbia portato a compimento l'opera pubblica o il bene espropriato non risulti utilizzato per la realizzazione della stessa.

Nell'ipotesi di "retrocessio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le", contraddistinta dalla mancata realizzazione dell'opera prevista dalla dichiarazione di pubblica utilità - ivi compreso il caso della sostituzione con un'opera completamente diversa da quella programmata -, sussiste un vero e proprio diritto soggettivo dell'originario proprietario ad ottenere la restituzione del bene oggetto della procedura ablatoria.

La "retrocessione" suppone che, nel termine di legge, non venga eseguita l'opera che aveva legittimato l'originaria espropriazione; l'espropriato, al realizzarsi di tale condizione, diviene titolare di un diritto soggettivo perfetto (e di qui la giurisdizione dell'AGO), di natura potestativa:egli ha la pretesa a che la P.A. gli restituisca il bene espropriato.

Alla circostanza che, successivamente all'acquisto del bene da parte dell'espropriante, sia divenuta inefficace la dichiarazione di pubblica utilità e non si sia provveduto all'esecuzione delle opere, non consegue l'automatica espansione del diritto di proprietà compresso in ragione della procedura espropriativa, ma solo l'insorgenza, in capo all'espropriato, del diritto soggettivo alla retrocessione.

Il proprietario non è titolare di una situazione di diritto soggettivo ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; non sia intervenuta la dichiarazione di inservibilità di cui all'art. 47 del d.P.R. n. 327/2001.

Nell'ipotesi di retrocessione totale sussiste un vero e proprio diritto soggettivo dell'originario proprietario ad ottenere la restituzione del bene oggetto della procedura ablatoria; nell'ipotesi di «retrocessione parziale», invece, la legge rimette all'autorità espropriante la formale determinazione della parte del bene espropriato che non può più essere utilizzata per le finalità risultanti dalla dichiarazione di pubblica utilità e che di conseguenza può tornare nella disponibilità del soggetto che ne era stato privato, in esito ad una valutazione discrezionale sindacabile dinanzi al giudice amministrativo.

Mentre in ipotesi di retrocessione totale il diritto soggettivo alla retrocessione, azionabile davanti al giudice ordinario, sorge automaticamente per effetto della mancata realizzazione dell'opera, quindi a prescindere da qualsiasi valutazione discrezionale dell'Amministrazione, in ipotesi di retrocessione parziale nasce solo se e in quanto l'Amministrazione, nel compimento di una valutazione discrezionale in ordine alla quale il privato &egra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e di un mero interesse legittimo, abbia dichiarato che quei fondi più non servono all'opera pubblica.

Nell'ipotesi di retrocessione totale, contraddistinta dalla mancata realizzazione dell'opera prevista dalla dichiarazione di pubblica utilità - ivi compreso il caso della sostituzione con un'opera completamente diversa da quella programmata - sussiste un vero e proprio diritto soggettivo dell'originario proprietario ad ottenere la restituzione del bene oggetto della procedura ablatoria.

Nell'ipotesi di retrocessione parziale, la legge rimette all'autorità espropriante la formale determinazione sulla retrocessione della parte del bene espropriato che non può più essere utilizzata per le finalità risultanti dalla dichiarazione di pubblica utilità e che di conseguenza può tornare nella disponibilità del soggetto che ne era stato privato, in esito ad una valutazione discrezionale sindacabile dinanzi al giudice amministrativo.

Il proprietario espropriato, nella fattispecie della retrocessione totale, è titolare di uno "ius ad rem" di carattere potestativo di contenuto patrimoniale, che gli consente di agire dinanzi al giudice ordinario per chi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...onunzia di decadenza della dichiarazione di pubblica utilità e la restituzione dei beni espropriati acquisiti al patrimonio disponibile dell'amministrazione espropriante, allorché questa non abbia portato a compimento l'opera pubblica.

Nel caso di retrocessione totale, di cui all'art. 63 della l. n. 2359/1865 (ora art. 46 del d.P.R. 327/2001), il diritto soggettivo alla retrocessione sorge nel momento in cui la realizzazione dell'opera diviene impossibile per scadenza del termine del compimento dei lavori o per un mutamento delle scelte di politica urbanistica che si sostanzino nell'approvazione di un progetto per una diversa opera pubblica ed è immediatamente tutelabile.

In tema di retrocessione totale il nuovo T.U. sulle espropriazioni ha dettato modalità in parte diverse dalla precedente normativa di cui all'articolo 63 della L. n. 2359/1865; in particolare, in forza dell'articolo 46 del T.U., la pronuncia dell'autorità giudiziaria non ha più carattere costitutivo, ma soltanto dichiarativo poiché, con previsione innovativa, il diritto alla retrocessione sorge automaticamente ed istantaneamente dopo un decennio dalla data in cui è stato eseguito il decreto di espro... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... che l'opera pubblica sia stata realizzata o iniziata.

In ipotesi di retrocessione totale il diritto soggettivo alla retrocessione, sorge automaticamente per effetto della mancata realizzazione dell'opera, e quindi a prescindere da qualsiasi valutazione discrezionale dell'Amministrazione; in ipotesi di retrocessione parziale il diritto nasce solo se ed in quanto l'Amministrazione, nel compimento di una valutazione discrezionale, in ordine alla quale il privato è titolare di un mero interesse legittimo, abbia dichiarato che quei fondi più non servono all'opera pubblica.

In ipotesi di retrocessione totale il diritto soggettivo alla retrocessione, azionabile davanti al giudice ordinario, sorge automaticamente per effetto della mancata realizzazione dell'opera, e quindi a prescindere da qualsiasi valutazione discrezionale dell'Amministrazione.

In ipotesi di retrocessione parziale il diritto soggettivo alla retrocessione nasce solo se ed in quanto l'Amministrazione, nel compimento di una valutazione discrezionale, in ordine alla quale il privato è titolare di un mero interesse legittimo, abbia dichiarato che quei fondi più non servono all'opera pubblica; ciò... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... l'Amministrazione può ancora esercitare una valutazione discrezionale circa la convenienza di utilizzare in funzione dell'opera realizzata i beni non ancora utilizzati e che l'espropriato avrebbe interesse riacquistare.

Nell'ipotesi di retrocessione totale sorge automaticamente un diritto soggettivo perfetto del proprietario ad ottenere la restituzione del bene inutilmente espropriato, come tale tutelabile davanti al giudice ordinario.

In ipotesi di retrocessione parziale tutelata è la situazione del proprietario, sia pure previa adozione da parte dell'Amministrazione di un provvedimento dichiarativo dell'inservibilità del bene espropriato di cui si chiede la restituzione, espressione di un potere discrezionale dell'Amministrazione tutelabile avanti al giudice amministrativo.

In ipotesi di retrocessione parziale il soggetto espropriato non è titolare di una posizione di diritto soggettivo tutelabile innanzi all'AGO finché non sia intervenuta la dichiarazione di inservibilità di cui all'art. 61 della L. n. 2359 del 1865.

In ipotesi in cui l'opera pubblica non sia stata eseguita, e siano decorsi i termini a tale uopo concessi o prorogati (art. 63 l. 25 giugno... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...59), il diritto soggettivo alla retrocessione, azionabile davanti all'A. g. o., sorge automaticamente per effetto di detta mancata realizzazione, e quindi a prescindere da qualsiasi valutazione discrezionale dell'amministrazione.

In ipotesi in cui, dopo l'esecuzione totale o parziale dell'opera medesima, alcuni dei fondi espropriati non abbiano ricevuto la prevista destinazione (art. 60 e 61 L. n. 2359/1865), il diritto soggettivo alla retrocessione, nasce solo se ed in quanto l'amministrazione, con valutazione discrezionale (al cospetto della quale la posizione soggettiva del privato è di interesse legittimo), abbia dichiarato che quei fondi più non servano all'opera pubblica.

La retrocessione totale, di cui all'art. 63 della L. n. 2359/1865 e, ora, all'art. 46 del DPR n. 327/2001, si ha quando l'opera pubblica non sia stata eseguita, e siano decorsi i termini a tale uopo concessi o prorogati. In tal caso, il diritto soggettivo alla retrocessione, azionabile davanti al giudice ordinario, sorge automaticamente dalla mancata realizzazione dell'opera, a prescindere da qualsiasi valutazione discrezionale dell'amministrazione.

La retrocessione parziale, di cui agli artt. 60 e 61 della L. n.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e, ora, all'art. 47 del DPR 327/01, si ha quando dopo l'esecuzione totale o parziale dell'opera alcuni dei fondi espropriati non abbiano ricevuto la prevista destinazione. Il diritto alla retrocessione sorge, in tal caso, solo se ed in quanto l'amministrazione, nel compimento di una valutazione discrezionale, in ordine alla quale il privato è titolare di un mero interesse legittimo, abbia dichiarato che quei fondi più non servono all'opera pubblica.

Il diritto alla retrocessione dei beni espropriati sorge solo a seguito dell'adozione, da parte della P.A., del provvedimento che dichiara i beni espropriati inutilizzabili; in assenza, tale diritto non può essere oggetto di accertamento da parte del giudice adito.

Nell'ipotesi in cui, dopo l'esecuzione totale o parziale dell'opera, alcuni dei fondi espropriati non abbiano ricevuto la prevista destinazione (art. 60 e 61 della l. 25 giugno 1865 n. 2359), il diritto alla retrocessione nasce solo se ed in quanto l'Amministrazione, con valutazione discrezionale, al cospetto della quale la posizione soggettiva del privato è di interesse legittimo, abbia dichiarato che quei fondi più non servano all'opera pubblica.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> DIRITTO ALLA RETROCESSIONE --> PRESCRIZIONE

L'esercizio del diritto alla retrocessione da parte dell'espropriato da vita ad un nuovo trasferimento del bene con efficacia ex nunc; tale diritto non costituisce una forma di tutela del diritto dominicale, perduto per effetto dell'espropriazione, e non è, dunque, imprescrittibile, ma è soggetto a termine di prescrizione (decennale) ai sensi dell'art. 63 della richiamata L. n. 2359 del 1865, il cui dies a quo deve farsi decorrere dalla data di scadenza del termine dei lavori di cui alla L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 13, ove successiva all'emanazione del decreto di espropriazione, e dallo stesso giorno di emanazione del decreto ove sia certo, in data antecedente, che l'opera prevista nella dichiarazione di pubblica utilità sia divenuta giuridicamente impossibile.

Ai fini dell'applicabilità dell'istituto della retrocessione di un bene espropriato all'interno di un piano PEEP e non utilizzato, il decorso del termine prescrizionale va agganciato alla data di adozione della delibera d'inserimento dell'immobile nel Piano di alienazione, comportante dichiarazione d'inservibilità, e non alla data di scadenza de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a del PEEP, essendo l'acquisizione intervenuta nell'arco di vigenza dello stesso.

I diritto alla retrocessione insorge in capo all'interessato nel momento, costituente anche il "dies a quo" del relativo termine prescrizionale di dieci anni, in cui diviene giuridicamente impossibile la realizzazione suddetta; al fine di verificare il momento in cui l'espropriato può esercitare il diritto potestativo alla retrocessione, occorre far riferimento alla situazione di fatto, obiettiva e concreta, tale da dare la certezza della sopravvenuta impossibilità del compimento dell'opera considerata nella dichiarazione di pubblica utilità.

La "giuridica" impossibilità della realizzazione dell'opera rilevante ai fini della prescrizione del diritto alla retrocessione, può essere l'effetto sia della scadenza del termine di cui alla L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 13 sia di un mutamento nelle scelte di politica urbanistica che si sostanziano nella formale manifestazione della volontà dell'Amministrazione Pubblica di non utilizzare il bene per gli scopi cui l'espropriazione era finalizzata. Non sussiste un duplice requisito del diritto alla retrocessione costituito dall'avvenuto decorso dei ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... eseguire i lavori alla cui esecuzione era preordinata l'espropriazione e dalla certezza dell'inesecuzione e dell'ineguibilità dell'opera.

L'art. 60 comma 1 della legge 25.6.1865, n. 2359, applicabile ratione temporis, configura la pretesa alla retrocessione parziale in termini di diritto potestativo, da esercitarsi a mezzo di una semplice "dichiarazione" all'espropriante, da rendersi entro tre mesi dalla pubblicazione dell'avviso sui così detti relitti, ovvero - in caso di mancata pubblicazione dell'avviso sui relitti - mediante interpello del Prefetto affinché dichiari con proprio decreto che i beni de quibus non servono più all'opera pubblica(art. 61 L. 2359/1865). Come tutti i diritti, anch'esso è soggetto al termine ordinario di prescrizione di dieci anni ex art. 2946 c.c..

Il diritto di retrocessione parziale è da ritenersi estinto per prescrizione, qualora nel termine di dieci anni dall'esecuzione dell'opera risulti che gli espropriati non abbiamo interpellato il Prefetto ex art. 61 comma 2 L. 2359/1865 (applicabile ratione temporis), affinché dichiari con proprio decreto che i beni de quibus non servono più all'opera pubblica.

Il diritto alla retrocession... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... in capo all'interessato nel momento, costituente anche il dies a quo del relativo termine prescrizionale di dieci anni, in cui diviene giuridicamente impossibile la realizzazione dell'opera pubblica; tale impossibilità è evento riscontrabile in fatto e non necessita di alcuna valutazione sul contenuto degli strumenti urbanistici vigenti.

Al fine di verificare il momento in cui l'espropriato può esercitare il diritto potestativo alla retrocessione, occorre riferirsi alla situazione di fatto, obiettiva e concreta, tale da dare la certezza della sopravvenuta impossibilità del compimento dell'opera considerata nella dichiarazione di pubblica utilità; se è vero che tale impossibilità può verificarsi a seguito di un mutamento nelle scelte di politica urbanistica che si sostanzino nella formale manifestazione della volontà dell'amministrazione pubblica di non utilizzare il bene per gli scopi cui l'espropriazione era finalizzata, ciò non esclude che gli eventi rilevanti possano essere diversi, purché suscettibili di condurre allo stesso risultato fattuale.

Il giorno in cui acquista efficacia la variante urbanistica da cui consegue l'impossibilità di realizzare l'oper... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... è da considerarsi come dies a quo per la decorrenza del termine per richiedere la retrocessione.

Il diritto alla retrocessione insorge in capo all'interessato nel momento, costituente anche il "dies a quo" del relativo termine prescrizionale di dieci anni, in cui diviene giuridicamente impossibile la realizzazione dell'opera considerata nella dichiarazione di pubblica utilità.

L'approvazione del PEEP comporta la dichiarazione di pubblica utilità delle opere in esso previste per la durata di quindici anni; ne consegue che il diritto alla retrocessione dei beni inseriti nel Piano deve intendersi prescritto decorsi dieci anni dalla scadenza della validità del Piano medesimo.

E' dal momento della dichiarazione di sopravvenuta inutilità del bene espropriato (nel caso di specie) implicita nella manifestata volontà di dismissione del bene stesso, che decorre anche il termine decennale prescrizionale del diritto alla retrocessione.

L'eccezione di prescrizione del diritto alla retrocessione del bene non utilizzato per le prevista realizzazione di alloggi popolari, dedotta dall'IACP, titolare di un diritto di superficie sui beni interessati, non giova a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r />
Il diritto alla retrocessione parziale si prescrive in dieci anni.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> DIRITTO ALLA RETROCESSIONE --> RINUNCIA

La procedura espropriativa non può essere utilizzata per l'incremento del patrimonio immobiliare dell'amministrazione né per finalità non predeterminate o diverse da quelle per le quali si esercita il potere di ablazione dei diritti altrui. Deve quindi ritenersi che la clausola contenuta nell'accordo di cessione volontaria con cui è convenuto che l'amministrazione avrebbe potuto dare all'immobile quella destinazione che nel proprio interesse avrebbe reputato maggiormente utile, non può costituire rinuncia al diritto alla retrocessione.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> DIRITTO ALLA RETROCESSIONE --> TITOLARITÀ DEL DIRITTO

Nel momento in cui l'Ente decide di dismettere i beni tramite alienazione a terzi, chiarisce, coram populo, che essi non devono essere utilizzati a fini pubblici; l'effetto di tale dichiarazione implicita d'inservibilità non può tuttavia essere la cessione a terzi ma solo ed ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nte la restituzione di essi ai proprietari che hanno subito l'esproprio, alla luce del dettato costituzione che consente del tutto eccezionalmente il sacrificio della proprietà pubblica esclusivamente per scopi pubblici, con l'implicita conseguenza che, non realizzatasi quella destinazione, la proprietà dei beni deve essere riconosciuta a chi ha subito l'esproprio.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> DIRITTO ALLA RETROCESSIONE --> TITOLARITÀ DEL DIRITTO --> COMPROPRIETARI

Nell'ipotesi in cui più persone subentrino nel diritto alla retrocessione al posto dell'originario espropriato, iure successionis o a titolo particolare, ciascuna di essa è legittimata a domandare la retrocessione in modo autonomo o per l'intero; l'eventuale riparto fra i vari coeredi dei beni retrocessi attiene ad una divisione successiva interna fra gli interessati a cui l'Amministrazione non potrebbe che rimanere indubbiamente del tutto estraneo.

Il titolo antecedente di proprietà (con il suo contenuto ed i suoi limiti), definisce e conforma la legittimazione alla retrocessione; ne consegue che laddove oggetto del diritto espropriato era la quota i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oprietà di un bene, la retrocessione non può intervenire per l'intero bene, non potendosi ravvisare la possibilità che chi era "ante espropriazione" proprietario di una quota ideale possa ridiventare proprietario (sia pure dei relitti) per l'intero.


 
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