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Differenze tra la V.A.S. e la V.I.A.

La VIA è istituto che si differenza dalla VAS non solo normativamente, ma anche concettualmente: la prima valuta gli impatti generati da opere specifiche, la seonda, invece, gli effetti derivanti sull’ambiente dall’attuazione delle previsioni contenute in piani e programmi urbanistici.

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titolo:VIA e VAS - valutazione di impatto ambientale e valutazione ambientale strategica
anno:2018
pagine: 306 in formato A4, equivalenti a 520 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 20,00

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PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> DIFFERENZA CON V.A.S.

Ove venga in rilievo una variante relativa alla localizzazione di una singola opera, la valutazione ambientale richiesta sarà limitata alla verifica dell'entità del suo impatto specifico rispetto al contesto circostante, da svolgersi nell'ambito dell'eventuale procedimento di V.I.A., senza implicare anche valutazioni di impatto strategico condotte invece su più ampia scala.

La valutazione ambientale di piani e programmi (VAS), e la valutazione di progetti (VIA), hanno entrambe la finalità di assicurare che l'attività antropica sia compatibile con le condizioni per uno sviluppo sostenibile.

La V.A.S. concerne la pianificazione e la programmazione alle quali l'amministrazione è obbligata, ed è concomitante alla stessa così da favorire l'emersione e l'evidenziazione dell'interesse ambientale di modo che esso venga in via prioritaria considerato dalla P.A.; la V.I.A. concerne i singoli progetti ed è necessaria ai fini della verifica dell'entità dell'impatto ambientale dell'opera proposta, in guisa da stimolare soluzioni mitigative da valutare secondo il principio dello svilup... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ile, sino all'opzione "zero", qualora l'impatto non sia evitabile neanche con l'adozione di cautele.

La VAS concerne la pianificazione e la programmazione alle quali l'amministrazione è obbligata, ed è concomitante alla stessa così da favorire l'emersione e l'evidenziazione dell'interesse ambientale di modo che esso venga in via prioritaria considerato dall'amministrazione; la VIA concerne i singoli progetti ed è necessaria ai fini della verifica dell'entità dell'impatto ambientale dell'opera proposta, in guisa da stimolare soluzioni mitigative da valutare secondo il principio dello sviluppo sostenibile, sino all'opzione "zero", qualora l'impatto non sia evitabile neanche con l'adozione di cautele; l'interferenza fra i due strumenti valutativi è all'evidenza costituito dai progetti inseriti nei Piani operativi, poiché essi sono destinati ad essere valutati una prima volta nell'ambito del generale contesto pianificatorio, ed una seconda volta in fase preliminare alla realizzazione.

La V.A.S. è una valutazione di compatibilità ambientale relativa ai piani e ai programmi e non già ai singoli progetti, per i quali il legislatore ha predisposto il dive... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to del procedimento di V.I.A..

La V.A.S. si distingue dalla V.I.A. (Valutazione di impatto ambientale), quanto all'oggetto e alla funzione. E, infatti, sotto un primo aspetto, la V.A.S., a differenza della V.I.A., non si riferisce ai progetti delle singole opere, bensì agli strumenti di programmazione e di pianificazione nel loro complesso. Inoltre, la V.A.S. trova la propria ragione giustificatrice nell'inidoneità della V.I.A. a cogliere le implicazioni sul sistema ambientale causate dal sommarsi sul territorio di singoli interventi puntuali pur sottoposti a valutazione ambientale positiva.

La connotazione duttile e plasmabile della VAS è assente in altri strumenti quali la VIA deputata a singoli progetti, in cui è richiesto un approccio più circoscritto ed unidirezionale.

Dalla disciplina dell'articolo 6 del d.lgs. n. 152 del 2006, risulta chiaramente che la VIA e la VAS si riferiscono a procedimenti differenti applicabili ad ipotesi diverse. La VAS riguarda "piani e programmi" mentre la VIA riguarda i "progetti".

La v.i.a. è istituto che si differenza dalla v.a.s. non solo normativamente, ma anche concettualm... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o ad oggetto, la prima, la valutazione degli impatti generati da opere specifiche, la seconda, gli effetti indotti sull'ambiente dall'attuazione delle previsioni contenute in determinati strumenti di pianificazione e programmazione.

PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> RAPPORTO CON VAS

Nel caso in cui l'approvazione in sede di conferenza localizzata di progetti di opere comporti anche variante allo strumento urbanistico, si intersecano aspetti pianificatori e progettuali e vi è un problema di sovrapposizione tra V.I.A. e V.A.S. che viene risolto dallo stesso legislatore, il quale ha stabilito che in questi casi non sia necessaria la V.A.S. e resti ferma la necessità di esperire la procedura di V.I.A. (art. 6, co. 12, D. Lgs. 152/2006, introdotto dal D. Lgs. 128/2010).

Il codice dell'ambiente, al fine di evitare duplicazioni, ridondanze o incoerenze ha cercato di coordinare le due valutazioni (VAS e VIA), ed in particolare ha previsto che quando il progetto sia conforme alla localizzazione prevista dal Piano già oggetto di VAS, nella redazione dello studio di impatto ambientale possono essere utilizzate le informazioni e le analisi contenute nel rapporto ambientale così come, nella fase ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one dei progetti debbono essere tenute in considerazione la documentazione e le conclusioni della VAS. Ciò significa che il progetto non dovrebbe, in linea di massima, essere inibito in ragione della sua già vagliata localizzazione.

In relazione al delicato caso del progetto dell'opera che importi variante localizzativa al Piano, il codice dell'ambiente, al fine di evitare duplicazioni, ridondanze o incoerenze ha cercato di coordinare le due valutazioni (VAS e VIA), prevedendo che "ferma restando l'applicazione della disciplina in materia di VIA, la valutazione ambientale strategica non è necessaria per la localizzazione delle singole opere" (art. 6 comma 12, introdotto dal D.Lgs. 29-6-2010 n. 128). In sostanza, in quest'ultimo caso, il legislatore ha ritenuto che quando la modifica al Piano, derivante dal progetto, sia di carattere esclusivamente localizzativo, la VIA è sufficiente a garantire il principio di sviluppo sostenibile, non essendo necessaria una preliminare fase strategica che evidenzi altre opzioni localizzative.


 
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