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La disciplina relativa al demanio marittimo in Abruzzo

Solo in seguito alla D.G.R.23/12/2003, è venuto meno l'avvalimento della Capitaneria di Porto da parte della Regione Abruzzo per la gestione del demanio marittimo.

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anno:2015
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Sintesi: Il palo di sostegno in ferro piantato a terra ed avente un diametro di cm 15 circa sul quale insiste un verricello manuale, un braccio con relativa struttura rettangolare poggiata in acqua e sprovvista di rete è una c.d."bilancia fissa" e non un c.d. "trabocco" o "trabucco" caratteristico della costa abruzzese, che è costituito invece da una struttura più complessa comprensiva di rete tesa da telaio quadrangolare a di baracche destinate a proteggere i pescatori e le loro attrezzature da eventi meteorologici, usualmente collocate su una piattaforma in legno in posizione trasversale rispetto alla costa, alla quale è collegata da un ponticello costituito da pedane in legno.

Sintesi: Nella Regione Abruzzo la disciplina di valorizzazione dei trabucchi è stata bensì estesa anche alle c.d. "bilance fisse" (costruite sia prima sia dopo l'anno 1988), ma a condizione che le opere siano munite di titolo autorizzativo rilasciato dalla competente amministrazione e ricadano su spazi oggetto di concessione demaniale.

Estratto: «Giova premettere, in linea di fatto, che sulla base delle risultanze probatorie documentali deve ritenersi incontrovertibilmente comprovato, che l'opera abusiva... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l gravato ordine di demolizione della Capitaneria di Porto di Giulianova "consiste in un palo di sostegno in ferro piantato a terra ed avente un diametro di cm 15 circa sul quale insiste un verricello manuale, un braccio con relativa struttura rettangolare poggiata in acqua e sprovvista di rete" (v. così, testualmente, la descrizione contenuta nell'impugnata ordinanza di demolizione n. 16/99; cfr. rappresentazioni fotografiche e planimetriche, in atti). Si è dunque in presenza di semplice c.d. "bilancia fissa", e non già di c.d. "trabocco" o "trabucco" caratteristico della costa abruzzese – costituito da una struttura più complessa comprensiva di rete tesa da telaio quadrangolare a di baracche destinate a proteggere i pescatori e le loro attrezzature da eventi meteorologici, usualmente collocate su una piattaforma in legno in posizione trasversale rispetto alla costa, alla quale è collegata da un ponticello costituito da pedane in legno – oggetto di disciplina regionale di recupero/valorizzazione quale bene di rilevanza storico/culturale secondo le disposizioni della l. reg. Abruzzo 14 dicembre 1994, n. 93»

Sintesi: Nella Regione Abruzzo solo a partire dal 31 gennaio 2004 (D.G.R. 23 dicembre 2003) è ve... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'avvalimento della Capitaneria di Porto da parte della Regione per la gestione del demanio marittimo.

Estratto: «l riguardo occorre osservare che norme di riferimento sono: il D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, art. 59, comma 1, con il quale sono state "delegate alla regioni le funzioni amministrative sul litorale marittimo, sulle aree demaniali immediatamente prospicienti, sulle aree del demanio lacuale e fluviale, quando la utilizzazione prevista abbia finalità turistiche e ricreative"; - il D.L. 21 ottobre 1996, n. 535, art. 8, comma 1, conv. dalla L. n. 647 del 1996, art. 1, comma 1, il quale ha disposto che "per l'esercizio delle funzioni delegate di cui all'art. 59... le amministrazioni regionali possono avvalersi delle capitanerie di porto e degli uffici da esse dipendenti in conformità di apposita convenzione gratuita stipulata con il Ministro dei trasporti e della navigazione.... Tali uffici esercitano le funzioni in materia di demanio marittimo destinato ad uso turìstico ricreativo in relazione funzionale con l'amministrazione regionale. Vino alla data della sottoscrizione della predetta convenzione il servizio continua ad essere assicurato dalle competenti capitanerie di porto"; la L.R. Abruzzo 17 dicembre ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...1, artt. 11, 4 e 16, i quali hanno stabilito, rispettivamente, che: a) "allo svolgimento delle attività tecnico - amministrative in materia di demanio marittimo con finalità turistìche e ricreative adempiono le strutture del Settore Turismo della Giunta regionale..."; b) ai "Comuni... sono subdelegate... le funzioni amministrative" in materia di rilascio, rinnovo e revoca delle concessioni demaniali marittime; c) la "Giunta regionale è autorizzata a stipulare apposita convenzione con il Ministero dei Trasporti e della Navigazione per l'avvalimento delle Capitanerie di Porto competenti in relazione funzionale con l'Amministrazione regionale e ciò anche alfine di assicurare la continuità delle attività da questo espletate"; d) la "Regione esercita le funzioni amministrative subdelegate ai comuni... sino alla data di scadenza del rapporto convenzionale fra la Regione e le Capitanerie di Porto competenti"; - L.R. Abruzzo 19 dicembre 2001, n. 68, art. 1, comma 1, e art. 3, i quali "al fine di assicurare un corretto esercizio della delega di cui al D.P.R. 24 Luglio 1977, n. 616, art. 59", hanno disposto, in attesa del riordino della normativa del settore alla luce del conferimento da par... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ato di nuova competenze amministrative in materia di demanio marittimo attuata con il D.Lgs. 31 marzo 1998, artt. 104 e 105, la sospensione dell'efficacia della sub - delega ai Comuni e che "le funzioni amministrative sub - delegate sono esercitate in via provvisoria dalla Ragione attraverso la competente Direzione Turismo Ambiente Energia"; - la Delib. 23 dicembre 2003 della giunta regionale che ha attribuito ai comuni con decorrenza 31 gennaio 2004 le funzioni amministrative in materia di demanio marittimo; - la Delib. 29 luglio 2004, n. 141/1, del consiglio regionale che ha approvato le norme per l'attuazione delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo con finalità turistiche e ricreative, alla quale è seguita la determinazione direttoriale del 15 aprile 2005, n. DF/38 con la quale la regione ha disciplinato per la prima volta l'attività estiva nelle spiagge del litorale abruzzese.Orbene, da tale quadro normativo si ricava che l'avvalimento delle Capitanerie di Porto da parte della Regione Abruzzo per le funzioni amministrative sul litorale marittimo e sulle aree demaniali immediatamente prospicienti, di cui l'ente locale era divenuto titolare per la delega di cui al D.P.R. n. 616 del 1977, art. 59, inizialmente imposta, e succ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... convenzionalmente consentita, dal citato D.L. n. 535 del 1996, art. 8, comma 1, era tuttora in vigore nell'anno 2000 e non era venuta meno neppure con la concreta operatività del trasferimento verso la fine di tale anno delle strutture e del personale necessario all'esercizio delle funzioni delle quali la Regione era divenuta titolare ai sensi del D.Lgs. n. 122 del 1998.Non risultando alcuna revoca dell'avvalimento, infatti, solo a seguito della delibera mediante la quale la giunta regionale con decorrenza dal 31 gennaio 2004 ha conferito ai Comuni le relative funzioni amministrative e con l'emanazione in tale anno delle norme per l'attuazione delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo con finalità turistiche e ricreative possono ritenersi realizzate le condizioni per il venire meno dell'esigenza normativamente prevista sia Stato che dalla Regione di assicurare la continuità delle attività espletate in tale materia dalle Capitanerie.»



 
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