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Natura giuridica del C.O.S.A.P. (Canone per l'Occupazione di Spazi Pubblici)

Il COSAP costituisce il corrispettivo per l'occupazione di spazi pubblici concessi al privato per un determinato periodo di tempo e va pagato contestualmente al rilascio del provvedimento autorizzativo. È dunque prestazione di natura periodica, assimilabile al canone locativo, ed è soggetto a prescrizione quinquennale (art.2948 Cod. Civ.).

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DEMANIO E PATRIMONIO --> COSAP --> NATURA

Il canone Osap costituisce il corrispettivo per l'occupazione di aree e di spazi pubblici concessi al privato per un determinato periodo di tempo e deve essere pagato contestualmente al rilascio del provvedimento autorizzativo per occupazioni temporanee, di durata inferiore all'anno, ovvero con scadenza annuale, per occupazioni autorizzate per durata superiore all'anno.

Il COSAP è prestazione di natura periodica, assimilabili al canone locativo anche in caso dei corrispettivi dovuti per occupazioni inferiori all'anno che debbano essere corrisposti al momento del rilascio del titolo.

Il canone per l'occupazione degli spazi e delle aree pubbliche, a differenza della T.O.S.A.P., costituisce un'entrata di natura concessoria, e non tributaria.

DEMANIO E PATRIMONIO --> COSAP --> PRESCRIZIONE

In tema di COSAP risulta non conferente il richiamo ai termini prescrizionali previsti all'art. 290 del Testo Unico della Finanza Locale, non applicabile al caso di specie, trattandosi di un'entrata patrimoniale priva di natura tributaria.

I canoni dovuti per la concessione amministrativa del godimento di un immobile sono soggetti a prescrizione quin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sensi dell'art. 2948, n.3 c.c. in considerazione della loro assimilabilità ai corrispettivi di locazione; integrando una prestazione periodica, il diritto relativo al pagamento è soggetto a prescrizione quinquennale, decorrente singolarmente da ogni scadenza del periodo di commisurazione dei canoni stessi; l'eventuale richiesta di pagamento cumulato di canoni relativi a più periodi non è idoneo a mutare la natura periodica dell'obbligazione in questione.

Poiché il COSAP costituisce il corrispettivo per l'occupazione (godimento/sfruttamento) di aree e spazi pubblici concessa al privato per un determinato periodo di tempo e va pagato contestualmente al rilascio del provvedimento concessorio/autorizzatorio se l'occupazione è "temporanea" (di durata inferiore all'anno) o comunque con scadenza annuale per le occupazioni "permanenti" (di durata superiore all'anno o per le quali non è indicato un termine nel provvedimento amministrativo), non vi è ragione per ritenere non applicabile la prescrizione breve prevista dall'art. 2948 c.c. attesa la natura periodica della prestazione dovuta dal privato in relazione alle occupazioni "permanenti" ed essendo assimilabile al canone locativo il c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o dovuto per le occupazioni "temporanee" da pagarsi in unica soluzione al momento del rilascio del titolo che autorizza l'occupazione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> COSAP --> PRESUPPOSTI

Il canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche può essere richiesto dal Comune solo con riguardo all'occupazione di aree appartenenti al proprio demanio o patrimonio indisponibile.

L'applicazione del canone di occupazione del suolo pubblico (cd. COSAP) presuppone che, in precedenza, sia stato rilasciato dal Comune un atto di concessione.

Anche per il COSAP introdotto dal D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, come per la previgente TOSAP, presupposto dell'obbligazione di pagamento è l'occupazione di strade, aree e relativi spazi, soprastanti e sottostanti, che appartengono al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune.

La mancata richiesta del pagamento del canone all'atto del rilascio della concessione non comporta una decadenza della potestà da parte dell'Amministrazione di esigere il pagamento delle somme non riscosse, posto che il diritto è comunque collegato alla concessione di un bene pubblico e non è normativamente configurabile una rinuncia implicita dell'ente t... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... all'esercizio di tale diritto.

La mancata applicazione del canone Osap nei primi anni successivi alla sua istituzione non può generare negli operatori di mercato null'altro che un affidamento meramente fattuale, non tutelabile dall'Ordinamento giuridico.

In tema di COSAP, la tassazione delle griglie e delle intercapedini è possibile, come in ogni altro caso di occupazione, quando quest'ultima sia realizzata per l'effetto di un atto di concessione su area pubblica ovverosia appartenente al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune, nonché di aree private soggette a servitù di pubblico passaggio.

Presupposto applicativo del COSAP anche per griglie ed intercapedini è che queste occupino aree e spazi pubblici comunali o di uso pubblico, risultando il canone configurato quale corrispettivo di una concessione, reale o presunta (occupazione abusiva) dell'uso esclusivo o speciale di beni pubblici.

Il COSAP trova il suo fondamento giuridico in un contratto di diritto privato o di diritto pubblico stipulato fra l'Ente pubblico ed altro soggetto, o in un atto amministrativo che solitamente è di concessione o di autorizzazione e rappresenta il corrispettivo richiesto dall'Ente Comun... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ia ad un soggetto per l'uso o il godimento a lui concesso di un'area appartenente al proprio demanio pubblico.

Il COSAP è una vera e propria controprestazione che con l'uso, il godimento o in generale con l'occupazione di un bene di appartenenza demaniale, si pone in relazione sinallagmatica (il canone viene quantificato dall'ente pubblico nella sua piena discrezionalità di volta in volta nel singolo atto autorizzativo o concessorio a seconda delle circostanze legate al caso concreto, tenendosi conto del vantaggio o dell'utilità che la controparte ne può trarre, e che, comunque, rimane libera di non accettarlo, rinunziando all'uso del suolo pubblico medesimo).

Il cosap deve essere considerato quale corrispettivo per l'uso di un bene pubblico e la sua corresponsione presuppone che l'impresa e l'amministrazione pubblica stipulino una concessione, determinando il corrispettivo che la prima deve versare per l'uso di un bene di appartenenza pubblica.

DEMANIO E PATRIMONIO --> COSAP --> QUANTIFICAZIONE

La determinazione forfettaria del canone dovuto per le occupazioni permanenti, realizzate con cavi, condutture, impianti o con qualsiasi altro manufatto è subordinata alla ricorrenza di p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...supposti, di carattere soggettivo ed oggettivo: in particolare l'agevolazione presuppone, dal punto di vista soggettivo, che il soggetto occupante le aree pubbliche svolga attività di erogazione dei pubblici servizi ovvero attività strumentali ai servizi medesimi; dal punto di vista oggettivo, poi l'attività di erogazione ovvero quella strumentale deve essere in atto, atteso che il canone deve essere commisurato al numero delle utenze (ciò anche con riferimento alle occupazioni del territorio provinciale).

Non può ammettersi un'interpretazione estensiva della norma agevolativa di cui all'articolo 63, comma 2, lett. f) del D. Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446.

E' congrua ed esaustiva la motivazione degli aumenti di canone per l'occupazione di spazi pubblici che fa leva sulla necessità di fronteggiare il costo dei beni e servizi che il comune deve erogare a fronte della riduzione dei trasferimenti nazionali, e sui vincoli scaturenti dal Patto di Stabilità per il rispetto delle condizioni imposte in sede di approvazione del bilancio di previsione.

La pretesa dell'ente pubblico di ottenere il pagamento dell'indennità per l'occupazione abusiva del suolo pubblico senza detrarre il corrispe... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o dalla controparte per il medesimo titolo e in relazione allo stesso spazio pubblico è infondata.

Dall'art. 63, comma 2, lett. f, n. 1, del decreto legislativo n. 446/1997 deriva l'iilegittimità del regolamento comunale con il quale viene disciplinato il canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche che commisura il canone alla lunghezza degli scavi effettuati e dei cavi posati, senza alcun riferimento al numero di utenze attivate.

Il potere di determinazione del corrispettivo Osap compete all'ente territoriale ed avviene nell'ambito dell'esercizio del potere discrezionale proprio della P.A., sottratto, sotto tale profilo, al sindacato dell'A.G.O.

L'art. 63 D.Lgs. n. 446 del 1997 non riporta criteri direttivi nella determinazione del quantum del canone Osap applicabile, attribuendo al Comune la scelta relativa sia all'eventuale imposizione, sia alla determinazione della stessa.

E' esente da censure di manifesta illogicità o irragionevolezza la scelta, operata dall'Amministrazione, di applicare COSAP di importo maggiore anche allo scopo di incentivare o disincentivare determinate attività private in relazione ad altre.

La "ricorrenza" che consente la riduzione d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...COSAP riguarda le occupazioni di suolo pubblico richieste con un'unica istanza ed aventi carattere di ricorrenza in ragione del tipo di attività svolta; esempio tipico è quello dell'occupazione con i posteggi nelle aree di mercato all'aperto.

L'ammontare del canone quantificato in misura forfetaria dall'art. 63, comma 2, punto 3, del d.lgs. n. 446/1997 in lire 1.000.000 si pone in termini di alternatività rispetto al criterio di cui al punto 2 della medesima disposizione e, costituendo il minimo inderogabile, non esclude una quantificazione forfetaria di entità superiore.

L'ambito oggettivo di applicazione dell'art. 53, comma 16, della legge 23 dicembre 2000 n. 388, che attribuisce agli Enti locali il potere di approvare i regolamenti relativi alle loro entrate, entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione, non è limitato solo alla materia tributaria, ricomprendendo anche i regolamenti relativi alle entrate (tributarie e non tributarie) degli enti locali, nell'ambito dei quali deve essere annoverato anche il regolamento per il canone di occupazione degli spazi e delle aree pubbliche.

Non è condivisibile l'assunto secondo cui la P.A., nel determinare i ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...computo del canone COSAP, non potrebbe far riferimento ai valori immobiliari delle zone e dovrebbe esclusivamente prendere in considerazione la redditività delle prestazioni professionali offerte dal concessionario.

Il fatto che il COSAP sia dovuto in relazione all'utilizzazione particolare (o eccezionale) che il singolo compie del suolo pubblico non esclude che nella determinazione del corrispettivo, la P.A. possa (e anzi debba) tener conto anche del costo "sociale" sopportato per la messa a disposizione del suolo pubblico, ossia dalla sottrazione all'uso della collettività del suolo occupato.

Stante la delega ampiamente discrezionale fatta dall'art. 63 D. Lgs. 446/1997 alla fonte secondaria per l'individuazione degli elementi costitutivi del COSAP, in tale materia ben possono trovare spazio anche disposizioni antifraudolente, purché non aventi carattere manifestamente illogico.

Un aumento considerevole del gettito in conseguenza dell'approvazione del regolamento COSAP, in sé considerato, non contrasta affatto con la ratio dell'istituto e con la volontà del legislatore statale: il COSAP, infatti, è stato concepito come un quid ontologicamente diverso dalla TOSAP in luogo della quale può... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pplicato e risulta configurato come corrispettivo di una concessione, reale o presunta (nel caso di occupazione abusiva), dell'uso esclusivo o speciale di beni pubblici, ed è dovuto non in base alla limitazione o sottrazione all'uso normale e collettivo di parte del suolo, ma in relazione all'utilizzazione particolare (o eccezionale) che ne trae il singolo.

Le incertezze interpretative circa il metodo di misurazione della superficie occupata non si comporta l'illegittimità del regolamento COSAP, ma potrà essere oggetto di apposita impugnativa diretta contro gli atti applicativi del canone.

Per le occupazioni permanenti realizzate da aziende di erogazione dei pubblici servizi, il regolamento comunale istitutivo del C.O.S.A.P. deve prevedere un canone determinato in misura forfetaria e commisurato al numero complessivo delle relative utenze, ai sensi dell'art. 63 del d.lgs. n. 446/1997, 2° comma, lett. f).



 
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