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Nell’ipotesi di retrocessione totale sussiste la giurisdizione del G.O.


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titolo:GIURISDIZIONE E COMPETENZA GIURISDIZIONALE nell’ambito del governo del territorio
anno:2016
pagine: 3023 in formato A4, equivalenti a 5139 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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Estratto: «Va premessa la distinzione tra la retrocessione totale, prevista dalla Legge n.2359 del 1865, art.63, che si ha quando l'opera pubblica non sia stata eseguita, e siano decorsi i termini a tale uopo concessi o prorogati, e la retrocessione parziale, prevista dagli artt.60 e 61 della medesima legge che si ha quando dopo l'esecuzione totale o parziale dell'opera alcuni dei fondi espropriati non abbiano ricevuto la prevista destinazione: mentre nel primo caso il diritto soggettivo alla retrocessione, azionabile davanti al giudice ordinario, sorge automaticamente per effetto della mancata realizzazione dell'opera, e quindi a prescindere da qualsiasi valutazione discrezionale dell'Amministrazione, nel secondo caso esso nasce solo se ed in quanto l'Amministrazione, nel compimento di una valutazione discrezionale, in ordine alla quale il privato è titolare di un mero interesse legittimo, abbia dichiarato che quei fondi più non servono all'opera pubblica (Cass.civ. ss.uu., n. 14826 del 2008, n.4894 del 2006, n.458 del 1997). In particolare, nella retrocessione parziale, rispetto ai beni non ancora utilizzati e che l'espropriato avrebbe interesse riacquistare, tuttora può esercitarsi una valutazione discrezionale circa la convenienza di utilizzarli in funzion... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a realizzata, sicché tali beni possono essere restituiti solo se la P.A. abbia dichiarato che essi non servono più alla realizzazione dell'opera nel suo complesso (Cass.civ. n.10894 del 2001).Altrimenti detto mentre nell'ipotesi di retrocessione totale, contraddistinta dalla mancata realizzazione dell'opera prevista dalla dichiarazione di pubblica utilità - ivi compreso il caso della sostituzione con un'opera completamente diversa da quella programmata - sussiste un vero e proprio diritto soggettivo dell'originario proprietario ad ottenere la restituzione del bene oggetto della procedura ablatoria; nell'ipotesi di «retrocessione parziale», invece, la legge rimette all'autorità espropriante la formale determinazione della parte del bene espropriato che non può più essere utilizzata per le finalità risultanti dalla dichiarazione di pubblica utilità e che di conseguenza può tornare nella disponibilità del soggetto che ne era stato privato, in esito ad una valutazione discrezionale sindacabile dinanzi al giudice amministrativo (cfr. Cass.ss. uu. citate; giur.za pacifica).Orbene l’odierna controversia - in cui [ sebbene l’immobile di cui si chiede la restituzione fu oggetto di esproprio ( e dunque di acquisto a t... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nario in capo al Comune) nel 1969 e sebbene la Iniziative Immobiliari s.r.l. assume che l’intera particella in cui ricadeva l’immobile fu compravenduta con atto notarile del 30.5.2000] non è contestata dalla ricorrente amministrazione la titolarità del diritto della controinteressata s.r.l. a domandare la retrocessione del bene di cui trattasi – appare inerire ad un caso di retrocessione parziale. Al riguardo occorre ricordare che la porzione della p.lla n.172 (nella quale ricade l’immobile oggetto della richiesta di retrocessione) fu, nel 1969, oggetto di esproprio unitamente a porzione della p.lla nr.136: il tutto al fine di realizzare una strada prevista dal P.R. allora vigente, tra via Leonardo da Vinci e Viale Cristoforo Colombo. Sulla sorte di tale opera pubblica non v’è chiarezza negli atti. Invero la controinteressata afferma (cfr. istanza di retrocessione) che non v’è stata la costruzione della strada, mentre il comune dice (pag.2 gravame) che l’opera pubblica non ha interessato la p.lla nr.172. E la questione non è peregrina in quanto se l’opera pubblica non venne realizzata (su alcuna delle due particelle oggetto di esproprio) e dunque se tutta l’area oggetto di esproprio è rimasta inu... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...i sarebbe in presenza del diritto ad una retrocessione totale la cui cognizione pertiene, come sopra ricordato, all’A.g.o., e che, dopo decorsi circa 40 anni, sarebbe certamente prescritto (cfr., in tal senso, Cass.ss.uu. n.5619 del 1998). Se, viceversa, solo parte dell’area oggetto di esproprio sia stata destinata all’opera pubblica, la parte residua – faccia essa capo ad uno o più proprietari – può essere oggetto di retrocessione parziale attraverso il filtro della dichiarazione di inservibilità e con la mediazione, in caso di controversie, di questo Tribunale. Ora e poiché il Comune ricorrente non arriva ad affermare che l’opera pubblica in funzione della quale è stato disposto l’esproprio delle due particelle non venne attuata, limitandosi a precisare che “l’opera realizzata non ha interessato la p.lla nr.172” - e dunque lasciando lecitamente intendere che l’opera de qua abbia interessato la residua p.lla n.136 - può concludersi nel senso che l’odierna controversia afferisce proprio ad un caso di retrocessione parziale e che l’odierna lite è stata correttamente introdotta al cospetto di questo Giudice.»

Sintesi: Nell'ipotesi di retrocessione totale,... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...za di quanto accade in quelle di retrocessione parziale, non sussiste alcun potere autoritativo che l’amministrazione pubblica possa esercitare per evitare la restituzione del bene; il diritto soggettivo perfetto del proprietario ad ottenere la restituzione del bene (inutilmente) espropriato è tutelabile come tale innanzi al giudice ordinario.

Estratto: «L'istituto della retrocessione, disciplinato dagli articoli 46-48, d.lgs. 8 giugno 2001, n. 327, attribuisce al cittadino la facoltà di reclamare la restituzione dei beni espropriati quando l'opera pubblica, alla cui realizzazione i suoi beni erano stati destinati, non è stata realizzata o non è più utilizzabile (retrocessione totale) ovvero quando, realizzata l'opera, sia pur parzialmente, i suoi beni non servano alla sua concreta utilizzazione (retrocessione parziale).Nell'ipotesi di retrocessione totale, quando cioè il bene espropriato non sia stato affatto utilizzato per l'opera pubblica prevista nella dichiarazione di pubblica utilità, o per la sostituzione di quest'ultima con un'opera totalmente differente da quella programmata, sussiste un diritto soggettivo perfetto del proprietario ad ottenere la restituzione del bene (inutilmente) espropriato, tutelabile come ta... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...al giudice ordinario (Cass. Sez. I, 29 novembre 2001, n. 15188; Cass., sez. un., 13 aprile 2000, n. 134; Cass., sez. un., 8 giugno 1998, n. 5619; Cons. Stato, sez. IV, 8 luglio 2003, n. 4057).Né il Collegio condivide la tesi della ricorrente secondo cui tale orientamento giurisprudenziale sarebbe superato per effetto delle pronunce della Corte Costituzionale, n. 204/2004 e n. 191/2006: nelle ipotesi di retrocessione totale del bene espropriato – a differenza di quanto accade in quelle di retrocessione parziale – non sussiste alcun potere autoritativo che l’amministrazione pubblica possa esercitare per evitare la restituzione del bene.»

Sintesi: La domanda di retrocessione totale diretta ad ottenere la restituzione integrale del bene, ovvero il suo equivalente risarcitorio, è controversia riservata alla giurisdizione dell’AGO, trattandosi di accertamento sulla generalizzata perdita di potere funzionale della PA sul fondo del privato espropriato.

Estratto: «Quanto invece ai secondi motivi aggiunti con i quali il ricorrente lamenta la violazione dei termini finali stabiliti nel decreto espropriativo, trattasi in buona sostanza di una domanda di retrocessione totale, mirata ad ottenere la restituzione integrale del be... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...il suo equivalente risarcitorio. Tale controversia è come noto riservata alla giurisdizione dell’AGO, almeno per le pregresse fattispecie –come quella in esame- regolate dall’art. 13 comma III della legge 2359 del 25.6.1865, trattandosi di accertamento sulla generalizzata perdita di potere funzionale della PA sul fondo del privato espropriato.In particolare ha precisato la cassazione (SSUU civ. ord. 7 febbraio 2007 n. 2688) che la cognizione del giudice ordinario nell'ipotesi dì mancato inizio delle opere nei termini prescritti non è inficiata dal fatto il potere ablativo fosse in origine attribuito all'amministrazione, in quanto è decisivo che tale attribuzione fosse circoscritta nel tempo direttamente dal legislatore.»

Sintesi: Nell’ipotesi di retrocessione totale sussiste un vero e proprio diritto soggettivo perfetto del proprietario ad ottenere la restituzione del bene inutilmente espropriato, come tale tutelabile davanti al giudice ordinario.

Estratto: «Il ricorso è inammissibile, per difetto di giurisdizione del Tribunale Amministrativo Regionale.Lo stesso, infatti, ha per oggetto la pretesa delle ricorrenti alla retrocessione totale del bene espropriato, ex art. 53, commi primo e settimo, del ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...marzo 1978 n. 218 (T.U. delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno) e 63 della legge 25 giugno 1865 n. 2359, espressamente richiamata dal primo comma del citato art. 53.La controversia appartiene, quindi, alla giurisdizione del G. O., conformemente all’orientamento espresso nella massima che segue: “Nell’ipotesi di retrocessione totale sussiste un vero e proprio diritto soggettivo perfetto del proprietario ad ottenere la restituzione del bene inutilmente espropriato, come tale tutelabile davanti al giudice ordinario” (Consiglio Stato, sez. IV, 4 luglio 2008, n. 3342).Analogamente s’è ritenuto, da parte della S. C., che: “Ai fini dell’indagine sulla proponibilità davanti al giudice ordinario della domanda di retrocessione di beni espropriati, occorre distinguere l’ipotesi in cui l’opera pubblica non sia stata eseguita, e siano decorsi i termini a tale uopo concessi o prorogati (art. 63 l. 25 giugno 1865 n. 2359), dall’ipotesi in cui, dopo la esecuzione totale o parziale dell’opera medesima, alcuni dei fondi espropriati non abbiano ricevuto la prevista destinazione (art. 60 e 61 della citata legge), atteso che, mentre nel primo caso il diritto soggettivo alla retrocessione, azionabile davanti all’A... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rge automaticamente per effetto di detta mancata realizzazione, e quindi a prescindere da qualsiasi valutazione discrezionale dell’amministrazione, nel secondo caso il diritto stesso nasce solo se ed in quanto l’amministrazione, con valutazione discrezionale (al cospetto della quale la posizione soggettiva del privato è di interesse legittimo) abbia dichiarato che quei fondi più non servano all’opera pubblica” (Cassazione civile, sez. un., 8 marzo 2006, n. 4894).Orbene, nella specie, al di là dell’impugnativa della nota interlocutoria del Consorzio A. S. I. di Salerno del 23.09.08 (integrante un atto, chiaramente endoprocedimentale) ovvero della delibera di C. D. del Consorzio, n. 442 del 7.11.08, impugnata con i motivi aggiunti, di rigetto della diffida delle ricorrenti del 12.09.08, quel che realmente preme alle ricorrenti medesime consiste nell’accertamento dell’inadempimento contrattuale della controinteressata e nella dichiarazione dell’obbligo, del Consorzio A. S. I., d’attivare il procedimento per la restituzione delle aree espropriate.»

Sintesi: Nell’ipotesi di retrocessione totale sussiste un vero e proprio diritto soggettivo perfetto del proprietario ad ottenere la restituzione de... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ilmente espropriato, come tale tutelabile davanti al giudice ordinario.

Estratto: «Preliminarmente deve essere dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore della magistratura ordinaria.Invero la materia oggetto del presente ricorso (i.e. richiesta di retrocessione totale ex art. 63 legge n. 2359/1865 [ora art. 46 d.p.r. n. 327/2001] da parte del ricorrente di un fondo espropriato ma rimasto completamente inutilizzato, richiesta fondata sulla incontestata scadenza del piano di zona e sulla consequenziale sopravvenuta caducazione della dichiarazione di pubblica utilità) rientra, in base al tradizionale criterio di riparto (fondato sulla dicotomia diritti soggettivi [giurisdizione ordinaria] / interessi legittimi [giurisdizione amministrativa]), nell’ambito della giurisdizione del giudice ordinario, trattandosi di contenzioso relativo a diritti soggettivi.Invero, come evidenziato dalla giurisprudenza di legittimità (cfr. Cass. civ., Sez. Un., 05 giugno 2008, n. 14826), “Nell’ambito delle procedure di espropriazione per pubblica utilità, la retrocessione totale, prevista dalla legge n. 2359 del 1865, art. 63, che si ha quando l’opera pubblica non sia stata eseguita, e siano decorsi i termini a tale... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ssi o prorogati, va distinta dalla retrocessione parziale, prevista dagli art. 60 e 61 della medesima legge, che si ha quando dopo l’esecuzione totale o parziale dell’opera alcuni dei fondi espropriati non abbiano ricevuto la prevista destinazione: mentre nel primo caso il diritto soggettivo alla retrocessione, azionabile davanti al giudice ordinario, sorge automaticamente per effetto della mancata realizzazione dell’opera, e quindi a prescindere da qualsiasi valutazione discrezionale dell’Amministrazione, nel secondo caso esso nasce solo se e in quanto l’Amministrazione, nel compimento di una valutazione discrezionale, in ordine alla quale il privato è titolare di un mero interesse legittimo, abbia dichiarato che quei fondi più non servono all’opera pubblica.”. Anche la giurisprudenza amministrativa indica il giudice amministrativo quale giudice dotato di giurisdizione in ordine alla predetta controversia.Il Consiglio di Stato (cfr. Cons. Stato, Sez. IV, 04 luglio 2008, n. 3342) ha affermato che “Nell’ipotesi di retrocessione totale sussiste un vero e proprio diritto soggettivo perfetto del proprietario ad ottenere la restituzione del bene inutilmente espropriato, come tale tutelabile davanti al giudice ordinario.&... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...termini analoghi cfr. Cons. Stato, Sez. IV, 08 luglio 2003, n. 4057.Ed ancora T.A.R. Campania Napoli, Sez. V, 29 ottobre 2007, n. 10206 ha evidenziato l’incidenza delle sentenze costituzionali n. 204/2004 e n. 281/2004 sul radicamento della giurisdizione del giudice ordinario in materia di retrocessione totale di aree espropriate:“A seguito delle sentenze della Corte Cost. 6 luglio 2004 n. 204 e 28 luglio 2004 n. 281, che hanno dichiarato l’illegittimità dell’art. 34, d.lg. 31 marzo 1998 n. 80, aventi effetto retroattivo sui giudizi pendenti, le controversie in materia di diritto di retrocessione totale ex art. 63, l. 25 giugno 1865 n. 2359, già pacificamente devolute all’autorità giudiziaria ordinaria, devono nuovamente ritenersi estranee alla giurisdizione amministrativa. Tanto perché, nell’ipotesi di retrocessione totale di cui all’art. 63, l. 25 giugno 1865 n. 2359 - che, giova ribadirlo, si rinviene qualora l’area destinata all’esecuzione dell’opera pubblica prevista nella dichiarazione di pubblica utilità e nel successivo decreto di esproprio sia rimasta completamente inutilizzata per mancata totale realizzazione dell’opera quale complessivamente programmata, o qualora quest’ul... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ata eventualmente sostituita con un’opera del tutto diversa, tale da stravolgere radicalmente l’assetto del territorio originariamente previsto - sussiste un vero e proprio diritto soggettivo del proprietario alla restituzione del bene, azionabile dinanzi all’autorità giudiziaria ordinaria.”. In termini analoghi si sono espressi T.A.R. Lazio Latina, Sez. I, 12 marzo 2007, n. 172 e T.A.R. Toscana Firenze, Sez. I, 6 novembre 2006, n. 5079. Infine si ricorda la sentenza di questo T.A.R. (cfr. T.A.R. Puglia Bari, Sez. II, 06 giugno 2005, n. 2742): “A seguito delle sentenze Corte costituzionale 6 luglio 2004 n. 204 (che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 34 comma 1 medesimo d.lg. 31 marzo 1998 n. 80, come sostituito dall’art. 7 lett. b) l. 21 luglio 2000 n. 205, nella parte in cui prevedeva che fossero devolute alla giurisdizione esclusiva del g.a. le controversie aventi per oggetto "gli atti, i provvedimenti e i comportamenti" anziché "gli atti e i provvedimenti" delle pubbliche amministrazioni e dei soggetti alle stesse equiparati, in materia urbanistica ed edilizia) e 28 luglio 2004 n. 281 è inammissibile per difetto di giurisdizione del g.a. il ricorso volto ad ottenere la ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ne ai sensi dell’art. 63 l. 25 giugno 1865 n. 2359, con restituzione dei beni, previa determinazione e contro pagamento del prezzo di retrocessione, in quanto si tratta di una controversia estranea al ius dicere del Tar, non comportando l’esame di una pretesa patrimoniale consequenziale ad una tutela da chiedersi al g.a.”. Ne deriva il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo sulla domanda di cui al ricorso n. 136/2008 in favore del giudice ordinario.»

Sintesi: In caso di retrocessione totale il proprietario è titolare di uno ius ad rem di carattere potestativo di contenuto patrimoniale, che gli consente di agire dinanzi al giudice ordinario per chiedere la pronunzia di decadenza della dichiarazione di pubblica utilità e la restituzione dei beni espropriati.

Estratto: «Premesso che nella fattispecie la pretesa fatta valere in giudizio è la retrocessione totale dei terreni, in quanto formulata sulla base della considerazione che le opere progettate non sono state realizzate, neppure parzialmente, e che quindi i beni trasferiti al Comune non hanno subito la trasformazione che era stata prevista in base al progetto dell’opera pubblica, risulta evidente che nella fattispecie viene rivendicato il diritt... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...o perfetto del ricorrente ad ottenere la restituzione dei beni inutilmente trasferiti all’amministrazione in ragione della realizzazione dell’opera pubblica.Se quindi il diritto di proprietà può essere sacrificato, in via eccezionale, in presenza di esigenze superiori di soddisfacimento dell’interesse generale, sulla base della preventiva dichiarazione di pubblica utilità delle opere da realizzare, è altresì previsto l’istituto della retrocessione, mediante il quale è assicurata la facoltà di reclamare la restituzione dei beni quando l’opera pubblica, alla cui realizzazione il bene era destinato, non è stata realizzata ovvero non è più realizzabile.In tale ipotesi il proprietario può avvalersi di tale istituto che, garantendo la tutela di una posizione di diritto soggettivo perfetto, risulta come tale tutelabile davanti al giudice ordinario (cfr. ex multis, C.d.S, IV, 4.7.2008, n. 3342 e Cass. SS.UU. 5.6.2008, n. 14826).In caso di retrocessione totale il proprietario è quindi titolare di uno ius ad rem di carattere potestativo di contenuto patrimoniale, che gli consente di agire dinanzi al giudice ordinario per chiedere la pronunzia di decadenza della dichiarazione di pubblica utilità ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...uzione dei beni espropriati.Detta conclusione risulta confermata anche a seguito delle pronunce rese dalla Corte Costituzionale in data 6 luglio 2004, n. 204 e 28 luglio 2004, n. 281, la quale, nel pronunciarsi in ordine alla legittimità costituzionale dell’art. 34 del D.lgs. n. 80/1998, come sostituito dalla legge n. 205/2000, ne ha dichiarato l’illegittimità nella parte in cui ha previsto una giurisdizione amministrativa esclusiva anche sulle controversie aventi ad oggetto i comportamenti dell’amministrazione.Per effetto di tali pronunce di incostituzionalità, le controversie in materia di diritto alla retrocessione totale ex art. 63 L. n. 2359/1865, già pacificamente devolute all’autorità giudiziaria ordinaria, debbono nuovamente ritenersi estranee alla giurisdizione amministrativa.La devoluzione della presente controversia alla giurisdizione del giudice ordinario (cui competerà quindi di valutare la sussistenza dei presupposti per l’esercizio della retrocessione, soprattutto alla luce delle ulteriori contestazioni svolte dalla difesa comunale circa l’estraneità dell’avvenuta cessione dei beni al procedimento espropriativo), comporta pertanto la declaratoria di inammissibilità del ricorso per di... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...urisdizione.»

Sintesi: In ipotesi di retrocessione parziale la posizione soggettiva del privato è di interesse legittimo; sussiste pertanto la giurisdizione del Giudice amministrativo.

Estratto: «Rileva il Collegio che con l'art. 2, l. 241 del 1990 è stato espressamente imposto a tutte le Amministrazioni Pubbliche l'obbligo di concludere i procedimenti che conseguono ad istanze di parte con l'adozione di un provvedimento espresso entro il termine all'uopo prefissato dalle stesse, oppure in assenza di tale predeterminazione, entro il termine di trenta giorni, poi elevato a novanta giorni. Detta norma è stata successivamente modificata con l'art. 3, d.l. n. 35 del 2005, convertito in l. n. 80 del 2005, il cui comma 5 ha previsto che, una volta scaduti i termini previsti dalla legge o dal regolamento per provvedere su un'istanza del privato, l'impugnazione del silenzio può essere proposta anche senza necessità di diffida all'Amministrazione inadempiente, fintanto che perdura l'inadempimento e comunque non oltre un anno dalla scadenza dei termini (Tar Lazio, sez. II, 3 gennaio 2008, n. 11).Tale disposizione è stata ritenuta dalla giurisprudenza norma di natura processuale, perciò applicabile anche ai giudizi in cors... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...o Stato , sez. V, 11 novembre 2005, n. 6349; TAR Liguria, sez. I, 17 giugno 2005 n. 922).Affermata, dunque, la procedibilità del ricorso, pur in assenza della proposizione di una formale diffida ad adempiere indirizzata all'amministrazione, occorre rilevare che nell'ipotesi in cui, dopo l’esecuzione totale o parziale dell'opera, alcuni dei fondi espropriati non abbiano ricevuto la prevista destinazione (art. 60 e 61 della l. 25 giugno 1865 n. 2359) il diritto stesso nasce solo se ed in quanto l'Amministrazione, con valutazione discrezionale, al cospetto della quale la posizione soggettiva del privato è di interesse legittimo, abbia dichiarato che quei fondi più non servano all'opera pubblica, appartenendo in tal caso la giurisdizione al Giudice amministrativo (Cass. civ., sez. un., 8 marzo 2006, n. 4894). Si è ritenuto, infatti, che, in mancanza di una dichiarazione formale, l'Autorità giudiziaria non può accertare l'inservibilità, stante la natura discrezionale della valutazione della p.a. in ordine all'esistenza o meno di un rapporto di utilità tra il relitto e l'opera compiuta, ma può riconoscere valore equipollente alla dichiarazione formale d'inservibilità ad un comportamento dell'amministrazione dal quale possa desume... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ta di mettere in vendita dei beni, in quanto non più necessari alla realizzazione dell'opera per la quale essi furono espropriati (Cass. civ., sez. un., 5 giugno 2008, n. 14826).Con ordinanza n. 143 del 23 dicembre 2008 si sono pertanto richieste all’Amministrazione intimata notizie in merito alla realizzazione totale o parziale delle opere oggetto del Piano.Con nota depositata il 28 gennaio 2009, il Comune di Impruneta ha comunicato che l'attuale destinazione urbanistica delle aree di cui trattasi è stata modificata con la variante al piano regolatore adottata con deliberazione consiliare n. 195 del 13 settembre 1990, approvata con stralci prescrizioni, con DGR n. 69 del 27 febbraio 1996 e poi definitivamente in data 9 febbraio 1999.Tale variante ha individuato per la particella n. 315 ed in parte per la particella n. 309 una destinazione a verde di rispetto ambientale e a verde pubblico, in gran parte già realizzato in economia con una dotazione di attrezzature. Per la restante parte della particella n. 309 e per la particella n. 316 è stata rimossa la destinazione finalizzata alla realizzazione di istituti scolastici.Tanto premesso il Comune di Impruneta, attesa l'illegittimità del silenzio serbato sull'istanza di ricorrenti, nel termine di 90 g... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...eposito della presente sentenza, dovrà pronunciarsi con provvedimento espresso e motivato in ordine alla richiesta dei signori Galletti, precisando se ed in quale misura intenda prestarvi adesione, in relazione all'ipotesi che permanga l’interesse pubblico alla destinazione dei terreni in questione.»

Sintesi: In ordine alla domanda di retrocessione parziale del fondo, sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo, posto che anche secondo la giurisprudenza antecedente l’entrata in vigore del D.P.R. n. 327/2001, il proprietario del fondo illegittimamente occupato non è titolare di una posizione di diritto soggettivo tutelabile innanzi al giudice ordinario fino a quando non sia intervenuta da parte dell’Amministrazione procedente la dichiarazione di inservibilità, secondo quanto disposto dall’art. 61 della L. n. 2359/1865.

Estratto: «Del resto, la sussistenza della giurisdizione del giudice amministrativo estesa a tutta la fattispecie dedotta in giudizio è ragionevolmente sostenibile non soltanto in dipendenza della stessa notazione fattuale per cui l’illegittimità lamentata dai ricorrenti si è di fatto consumata in via irreversibile per effetto del primo venir meno della vigenza dell... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori e dei termini per l’occupazione del fondo, ma anche in relazione alla qui avvenuta proposizione in via contestuale, da parte dei medesimi ricorrenti, di una domanda di retrocessione parziale del fondo, in ordine alla quale parimenti sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo, posto che anche secondo la giurisprudenza antecedente all’entrata in vigore del T.U. approvato con D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327 il proprietario del fondo illegittimamente occupato non era titolare di una posizione di diritto soggettivo tutelabile innanzi al giudice ordinario fino a quando non fosse intervenuta da parte dell’Amministrazione procedente la dichiarazione di inservibilità delle porzioni del fondo medesimo non utilizzate ai fini della realizzazione dell’opera, secondo quanto disposto dall’art. 61 della L. 25 giugno 1865 n. 2359 (cfr. sul punto, ad es., Cass., SS.UU., 13 aprile 2000 n. 134), e posto – altresì – che l’attuale disciplina dell’istituto contenuta negli att. 47 e 48 del medesimo T.U. 327 del 2001 ragionevolmente non risulta applicabile al caso di specie in quanto presuppone l’avvenuta corresponsione al proprietario espropriato l’indennità di... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ione riferita anche alle porzioni stesse: circostanza, questa, nel caso di specie non verificatasi.»



 
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