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Valutazione dell'impatto ambientale derivante da impianti di produzione e trasformazione

Il concetto di impianto rilevante ai fini della VIA e dell'AIA è oggettivo e tecnico, non dipende quindi dalla volontà di chi lo gestisce. È altresì individuato dalla sua autonomia tecnica ovvero dalla sua ossibilità di funzionare ed essere utilizzato in via autonoma.

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titolo:VIA e VAS - valutazione di impatto ambientale e valutazione ambientale strategica
anno:2018
pagine: 306 in formato A4, equivalenti a 520 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 20,00

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PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI RADIOTELEFONIA

Il riferimento contenuto art. 2-bis, co. 2, d.l. 115/1997 alle "opportune" procedure di valutazione di impatto ambientale cui "dovrà" essere sottoposta l'istallazione degli impianti di radiotelefonia va interpretato non come richiamo diretto alla v.i.a., quale istituto previsto dall'art. 6 legge 349/1986, ma piuttosto come rinvio ad una futura normativa, poi in effetti introdotta con la legge 249/1997 e con il D.M. 381/1998, che stabilisce i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, nonché con la legge 36/2001, che all'art. 5 prevede la v.i.a. solo in relazione agli elettrodotti.

Né il D. Lgs. 259/2003 né la legge 36/2001 prevedono la necessaria sottoposizione a valutazione di impatto ambientale dei progetti per la realizzazione di stazioni radio base per telefonia mobile. In assenza di una previsione legislativa a tanto abilitante, l'obbligo di assoggettare a V.I.A. tali impianti non può essere introdotto in via autonoma dai Comuni in sede regolamentare, neppure enfatizzando l'esercizio delle proprie competenze in materia urbanistica.

Solo l'art. 2-bis, co. 2, d.l. 115/199... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rogato dispone genericamente che "la installazione di infrastrutture dovrà essere sottoposta ad opportune procedure di valutazione di impatto ambientale", senza affatto disporre di sottoporre tutti i progetti di strutture per la telefonia mobile a valutazione d'impatto ambientale. Il contenuto del richiamato art. 2-bis non è stato, tuttavia, riprodotto nella legislazione successiva e, pertanto, non sussiste l'obbligo di sottoporre il progetto di cui ora si discute alla valutazione d'impatto ambientale.

PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI SMALTIMENTO RIFIUTI

L'impianto di compostaggio non costituisce un impianto chimico ai sensi dell'Allegato III, lett. e) del D.lgs n. 152/2006 (impianti soggetti a V.I.A. obbligatoria), trattandosi più correttamente di impianto di trattamento rifiuti del codice dell'ambiente: il processo di compostaggio è infatti un trattamento rifiuti di tipo meccanico-biologico, in relazione al quale, pertanto, non viene in rilievo un impianto chimico

Il parere di compatibilità ambientale non è titolo necessario e sufficiente per il rilascio dell'autorizzazione unica per la realizzazione di un impianti di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o di rifiuti.

PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI METALLURGICI

Un impianto di zincatura è del tutto autonomo da una acciaieria, dato che svolge una attività di rifinitura del prodotto base di essa, ma lo può ricevere da qualsivoglia fornitore, appartenente o no al proprio titolare, in altre parole può lavorare sia per conto del proprio gruppo sia in conto terzi.

PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTO, CONCETTO GENERALE

Il concetto di impianto rilevante ai fini della VIA e dell'AIA è essenzialmente oggettivo e tecnico e non dipende quindi dalla volontà di chi lo gestisce, il quale potrebbe, per le più varie ragioni, denominare unico impianto un complesso in realtà costituito da impianti diversi, e all'incontro voler separare attraverso distinte denominazioni una realtà tecnica unitaria.

Ai fini della VIA, il singolo impianto è individuato dalla sua autonomia tecnica, ovvero dalla sua possibilità di funzionare ed essere utilizzato in via autonoma, a prescindere dal vincolo teleologico con impianti i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...odo complementari.

PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI MOLITURA

Ai fini dei limiti dimensionali individuati dall'allegato IV alla parte seconda del d.lgs. 3 giugno 2006, n. 152, punto 4) lettera h), che sottopone alla verifica di assoggettabilità gli impianti di "molitura dei cereali, industria dei prodotti amidacei, industria dei prodotti alimentari per zootecnia che superino 5.000 m2 di superficie impegnata o 50.000 m3 di volume", le aree realmente e propriamente destinate all'attività produttiva sono quelle destinate al deposito del grano stoccato in entrata e alla molitura che conclude il ciclo produttivo.



 
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