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Evoluzione normativa sui criteri di accatastamento dei fabbricati rurali conseguenti alle pronunce della Corte di Cassazione


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Ingegnere, consulente in materia di catasto ed estimo, attualmente direttore scientifico rivista informatica www.catastonline.it. È stato dirigente dell’Agenzia del territorio, responsabile dell’Area per i servizi catastali della Direzione centrale cartografia, catasto e pubblicità immobiliare, membro della Commissione Censuaria Centrale. Autore/coautore di vari testi in materia di catasto, topografia ed estimo, ha svolto numerosi incarichi di docenza per conto della Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze e di altre strutture pubbliche o private tra cui, Scuola delle Autonomie locali, Consiel, Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione di Verona, Exeo.

La normativa aggiornata seguita ai pronunciamenti giurisprudenziali

Il decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, concernente Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, ha sciolto i dubbi in tema di censimento catastale dei fabbricati rurali, optando per la posizione assunta dalla Corte di Cassazione, stabilendo che gli immobili per potere beneficiare delle agevolazioni fiscali per le costruzioni rurali devono essere inquadrati nelle categorie catastali A/6 o D/10 (cfr. art. 7, comma 2bis).
È stato altresì prevista la possibilità di rivedere i classamenti pregressi in categorie diverse dalle suddette, qualora i requisiti di ruralità fossero posseduti da almeno 5 anni.

Le disposizioni a regime stabiliscono che siano attribuite le categorie catastali A/6 e D/10, rispettivamente, alle unità immobiliari ad uso abitativo e a quelle strumentali all'attività agricola, per le quali sussistono i requisiti di ruralità di cui all'art. 9 del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133.

Per le unità a destinazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ensite nella categoria A/6 viene istituita la classe «R», senza determinazione della rendita catastale, qualora riconosciute rurali.

Per le unità immobiliari strumentali all'attività agricola, censite nella categoria D/10, la rendita catastale è determinata per stima diretta, ai sensi dell'art. 30 del decreto del Presidente della Repubblica 1° dicembre 1949, n. 1142.

La rendita non avrà efficacia fiscale (in quanto le costruzioni, proprio per l'attribuzione della categoria D/10, sono riconosciute rurali).

In sostanza, per la dichiarazione delle costruzioni rurali in catasto, costituenti unità immobiliari per le quali sussistono i requisiti di ruralità di cui all'art. 9 del decreto-legge n. 557 del 1993, il cambiamento concerne esclusivamente il fatto che le abitazioni vanno censite in categoria A/6, classe R (priva di rendita).

Tali nuove modalità sostituiscono le pregresse che prevedevano:
-per le porzioni di immobili destinate ad abitazione, riconosciute rurali, l'attribuzione di una delle categorie del gruppo A, in relazione alle caratteristiche specifiche dell'immobile.
-per gli immobili strumentali rurali... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alle abitazioni) il censimento in categoria D/10 (Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole), ovvero, in alcuni casi (immobili con caratteristiche ordinarie), una nelle categorie ordinarie C/2, C/3, C/6 e C/7.

Il decreto legge 6/12/2011 n. 201 "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici" (cosiddetto decreto Monti Salva-Italia), convertito con Legge del 22 dicembre 2011 n. 214, all'articolo 12, comma 14-bis, ha fatto "marcia indietro" in tema di criteri di accatastamento delle costruzioni rurali ripristinando gli ordinari criteri di conservazione dei catasti, salvo l'apposizione di specifiche annotazioni attestante la ruralità.

Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, devono essere stabilite le modalità per l'inserimento negli atti catastali della sussistenza del requisito di ruralità.

Tale decreto è stato emanato il 26/7/2012 e, sostanzialmente, ha disposto che ai fabbricati rurali destinati ad abitazione ed ai fabbricati strumentali all'esercizio dell'attività agricola sia at... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... classamento, in base alle regole ordinarie, in una delle categorie catastali previste nel quadro generale di qualificazione. Ai fini dell'attestazione in catasto della sussistenza del requisito di ruralità in capo ai fabbricati rurali di cui, diversi da quelli censibili nella categoria D/10 (Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole), è apposta una specifica annotazione.

La circolare n. 2 del 7/8/2012 dell'Agenzia del Territorio ha ulteriormente dettagliato le modalità operative per l'accatastamento dei fabbricati rurali già iscritti al catasto dei terreni e per la gestione delle attestazioni del possesso dei requisiti di ruralità.

L'obbligo del censimento dei fabbricati rurali iscritti al catasto dei terreni entro il 30/11/2012
Il decreto legge 6/12/2011 n. 201 "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici" (cosiddetto decreto Monti Salva-Italia), convertito con Legge del 22 dicembre 2011 n. 214, all' articolo 12, comma 14-ter, ha altresì disposto che i fabbricati rurali iscritti nel catasto dei terreni, con esclusione di quelli che non costituiscono oggett... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ariazione ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del decreto del Ministro delle finanze 2 gennaio 1998, n. 28, devono essere dichiarati al catasto edilizio urbano entro il 30 novembre 2012.
In caso di inottemperanza da parte del soggetto obbligato, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 336, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, salva l'applicazione delle sanzioni previste per la violazione degli articoli 20 e 28 del regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 1939, n. 1249, e successive modificazioni.

È bene evidenziare che l'adempimento è insorto con l'entrata in vigore della norma (1/1/2012), per cui il tardivo soddisfacimento soggiace alla "pesante" sanzione variabile da un minimo euro 1.032,00 ad un massimo di euro 8.264,00.

Al riguardo si vuole ricordare come questa ultima disposizione venga a porre la parola fine su un capitolo travagliato della normativa catastale quale quello della costituzione del "Catasto dei fabbricati" previsto sin dal 1993 (articolo 9 del D.L. 30 dicembre 1993, n. 557, convertito nella legge 26 febbraio 1994, n. 133), che doveva essere costruito ad opera dell'Amministrazione del catasto.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n ultimo si vuole evidenziare come, in relazione all'elevato numero di fabbricati e alle pregresse esperienze in termini di adempimenti catastali, sembra inattuabile e quindi presumibilmente soggetto a molteplici proroghe, il termine imposto al 30 novembre 2012 per procedere all'accatastamento all'urbano delle costruzioni rurali già iscritte al catasto dei terreni, tanto è che ancora ad oggi circa 1.800.000 particelle sono ancora censite al catasto dei terreni con la destinazione "fabbricato rurale".


 
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