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LA DETENZIONE E I DIRITTI FONDAMENTALI

LA DETENZIONE E I DIRITTI FONDAMENTALI



 
titolo: LA DETENZIONE E I DIRITTI FONDAMENTALI
autore/i: Taffini, Guglielmo
area/e tematica/che: penale - umani
data: Gennaio 2015
testo in formato: pdf  
pagine: 118
 
prezzo:
€ 20,00

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editore: Exeo
collana: temi europei e internazionali
numero in collana: 2
isbn: 978-88-6907-071-6
sigla: AV02
categoria: MONOGRAFIE
tipologia: studio applicato
genere: manuali
altezza: cm 24
larghezza: cm 17
funzioni permesse: stampa=SI - copia incolla=SI
protezione: digital watermarking
disponibità: illimitata
destinatari: professionale accademico
soggetto: diritto
 
prezzo:
€ 20,00

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  • Nel corso dell’ottocento vengono definiti i principi essenziali che dovranno guidare i moderni sistemi carcerari. Si sviluppa una regolamentazione che disciplina la condotta che deve tenere il detenuto. Vengono introdotti il lavoro e l’educazione come strumenti di rieducazione. Viene adottata una disciplina volta alla tutela della salute del detenuto.
  • Il Consiglio d’Europa ha sviluppato standards in materia di carceri sin dagli anni ‘60. Alla base di tali standards vi sono trattati di natura vincolante come le convenzioni ed i protocolli, e la giurisprudenza della C.e.d.u.. Accanto a tali standards vincolanti, costituiscono importanti strumenti le Raccomandazioni del Comitato dei Ministri, e le relazioni annuali del CPT.
  • L’UE promuove i diritti dei detenuti tramite studi, progetti di ricerca, e programmi di educazione a favore dei detenuti negli istituti penitenziari. La Commissione Europea ha sviluppato un progetto per la creazione di un network di Meccanismi Nazionali di Prevenzione della tortura e dei trattamenti inumani o degradanti (MNP). Le Decisioni quadro in materia di reciproco riconoscimento sono volte a favorire il reinserimento sociale dei detenuti. Esse mirano a favorire il ricorso alle misure alternative alla pena detentiva e alla custodia cautelare in carcere.
  • Il sistema italiano rappresenta il paradigma di un’evoluzione da un sistema di gestione delle carceri puramente amministrativa, ad un sistema ove i diritti fondamentali e la funzione rieducativa e riabilitativa della pena sono garantiti da un intervento giurisdizionale penetrante.
  • In seguito alla sentenza Torreggiani il governo italiano dovrà adottare tutte le misure idonee e necessarie a porre fine ai malfunzionamenti strutturali del sistema carcerario italiano.
  • L’aumento della popolazione carceraria europea, che ha caratterizzato gli ultimi vent’anni, sembra aver subito recentemente una battuta d’arresto. I legislatori europei sembrano intenzionati ad accentuare l’elemento rieducativo della pena detentiva e a rinforzare i diritti fondamentali dei detenuti.

L'opera è concettualmente suddivisa in quattro parti. La prima parte analizza la nascita e l’evoluzione dell’istituto penitenziario in Europa. La seconda parte conduce uno studio sugli strumenti e sui meccanismi di protezione dei diritti dei detenuti nel quadro del Consiglio d’Europa e dell’U.E.. La terza parte presenta il sistema italiano di controllo giurisdizionale come esempio di strumento per la tutela dei diritti fondamentali. La quarta parte analizza il tema dell’ipertrofia carceraria. Il lavoro termina infine con una valutazione delle politiche carcerarie in Europa.

CAPITOLO I
LA STORIA DEL SISTEMA CARCERARIO
1. La nascita della prigione
2. L’evoluzione del sistema carcerario
2.1. Funzione rieducativa ed isolamento
2.2. Codice di condotta
2.3. Lavoro
2.4. Educazione
2.5 Tutela della salute ed organizzazione sanitaria
CAPITOLO II
I DIRITTI FONDAMENTALI DEI DETENUTI IN EUROPA
1. Il Consiglio d’Europa e i diritti fondamentali dei detenuti
1.1. Le Raccomandazioni del Comitato dei Ministri
1.2. La giurisprudenza della C.E.D.U.
1.3. Il Comitato Europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT)
2. L’UE e i diritti fondamentali dei detenuti
3. Le Decisioni quadro in materia di reciproco riconoscimento delle sentenze penali
CAPITOLO III
LA GIURISDIZIONALIZZAZIONE COME STRUMENTO PER L’ATTUAZIONE DEI DIRITTI NEL DETENUTO: L’ESEMPIO ITALIANO
1. Brevi cenni storici
2. La riforma del 1975
3. La magistratura di sorveglianza e il sistema di tutela dei diritti dei detenuti
4. Dalla riforma del 1975 al D.P.R. n.230/2000
CAPITOLO IV
IL SOVRAFFOLLAMENTO DELLE CARCERI COME TRATTAMENTO INUMANO
1. La sentenza Torreggiani
2. Gli interventi del legislatore italiano per contrastare il sovraffollamento e per conformarsi alla pronuncia della Corte
CAPITOLO V
UNA NUOVA RAGIONE PENALE (?)
1. Scende l’Oscurità: la nuova politica di repressione
2. Nell’Oscurità: lo stato penale europeo
3. Legislatori europei: non abbiate paura!
BIBLIOGRAFIA
Libri e articoli
Testi normativi
Giurisprudenza
Altri documenti
SITOGRAFIA
Prodotti associati
NomeDescrizioneCopertina
DIRITTO PENALE SOSTANZIALE E PROCESSUALE DELL’U.E. - I

978-88-95578-52-1
L’opera ripercorre anzitutto lo sviluppo delle competenze dell’Unione Europea nel campo del diritto penale e della procedura penale, dagli originali Trattati di Roma sino all’entrata in vigore del Trattato di Lisbona. Nella parte dedicata al diritto penale sostanziale si analizzano quindi i temi della protezione degli interessi finanziari della Unione Europea, del terrorismo e del contrasto alla criminalità organizzata transnazionale. Sul piano del diritto processuale, invece, ci si sofferma sull’istituzione di Eurojust e sulle Squadre Investigative Comuni. Dopo un’analisi dell’importante istituto della confisca si ripercorrono dunque le scelte di compromesso operate dal legislatore europeo in materia di riconoscimento delle sentenze penali straniere e le vicende istituzionali che hanno portato all’approvazione della prima Direttiva europea in materia di processo penale dopo l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona.
DIRITTO PENALE SOSTANZIALE E PROCESSUALE DELL’U.E. - II

978-88-97916-07-9
L'opera parte dall'analisi dei protocolli alla Convenzione sulla protezione degli interessi finanziari della Comunità europea. Sotto il profilo del diritto sostanziale vengono esaminate la decisione quadro 2002/629/gai e successive modifiche sulla lotta alla tratta degli esseri umani, la normativa interna, comunitaria e internazionale in materia di visti, asilo e immigrazione, la corruzione nel settore privato e la decisione quadro 2003/568/gai del consiglio del 22 luglio 2003, la direttiva 2008/99/ce del parlamento europeo e del consiglio sulla tutela penale dell'ambiente. Sotto il profilo del diritto processuale viene esaminata la decisione quadro 2001\220 GAI sulla posizione della vittima nel procedimento penale.