APPRENDISTATO

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Effetti dell'istanza di sanatoria edilizia sulla demolizione e sulla confisca

Così come l’istanza di condono, anche l’istanza di accertamento di conformità (almeno se non pretestuosa) comporta una sospensione necessaria del procedimento sanzionatorio eventualmente intrapreso dall’autorità comunale, nonché l’inefficacia dell’ordinanza demolitoria eventualmente già spiccata.

L’obbligo di indicazione dell’oggetto della confisca edilizia

La maggior parte della giurisprudenza amministrativa, pur non rispettando la volontà legislativa di indicare l’area che viene acquisita di diritto al patrimonio comunale sin dall’ordinanza di demolizione, richiede per lo meno che essa sia indicata nel provvedimento di accertamento dell’intervenuta confisca, ad esempio con i riferimenti catastali.

Impugnazione del provvedimento di confisca edilizia in seguito all’impugnazione dell’ordinanza di demolizione

I motivi di impugnazione del provvedimento della confisca si possono ascrivere a tre categorie: per l’illegittimità derivata dall'invalidità dell'ordinanza di demolizione; per vizi del provvedimento acquisitivo, ma sostanzialmente analoghi ad altrettanti vizi dell'ordinanza di demolizione; per vizi squisitamente propri, ossia giammai formulati nei confronti dell’ordinanza ripristinatoria.

La notifica agli interessati quale condizione di efficacia del provvedimento di confisca edilizia

La confisca non può produrre i suoi effetti tipici (ossia non può autorizzare l’immissione in possesso e la trascrizione dell’acquisto) prima della sua notifica individuale ai privati interessati: si tratta degli stessi soggetti che hanno ricevuto l’ordinanza di demolizione: da un lato il proprietario (e tutti i contitolari del bene), dall’altra i responsabili dell’abuso, così come identificati in apposita norma del testo unico edilizia.

L’impossessamento del bene confiscato da parte della p.a.

L’art. 31 d.P.R. 380/2001 non si preoccupa di regolamentare come l’ufficio incaricato dell’esecuzione del provvedimento di confisca debba procurare all’amministrazione la materiale disponibilità del bene. Per colmare la lacuna è dunque opportuno ricercare nell’ordinamento una normativa applicabile in via analogica. A tal fine si può far riferimento alla disciplina dettata dal d.P.R. 327/2001 per l’esecuzione del decreto di esproprio.

La confisca edilizia nell'attuale formulazione ex art. 31 d.p.r. 380/2001

L'art. 31 del d.p.r. 380/2001 riprende e fa propria la struttura dell'art. 7 l. 47/1985, ma il legislatore ne approfitta per apportare alcune precisazioni di non poco momento, soprattutto sulla base dei contrasti che si erano delineati nel vigore della normativa precedente.

Il concetto di "bosco" a livello normativo statale e regionale

Per dar luogo ad un bosco non è sufficiente la presenza di piante, quand’anche numerose, ma non strutturate fino a sviluppare un ecosistema in grado di autorigenerarsi.

Vincoli urbanistici e paesaggistici sui terreni boschivi

Ai fini del vincolo paesaggistico, la nozione di terreno coperto da bosco deve essere ricavata non solo in senso naturalistico, ma anche normativo: non è possibile seguire una concezione quantitativa e restrittiva di bosco, dovendosi includere, al contrario, anche le aree limitrofe che servono per la salvaguardia e l’ampliamento, come dimostra, già sul piano definitorio, la differenza tra bosco e territorio coperto da bosco, evocante un elemento tipizzante, a livello eco-sistemico, il territorio

Legislazione regionale in materia di interventi forestali

I boschi e le foreste costituiscono un bene giuridico di valore primario ed assoluto: la tutela ad essi apprestata dallo Stato, nell'esercizio della sua competenza esclusiva in materia di tutela dell'ambiente, costituisce un limite alla disciplina che le Regioni e le Province autonome dettano nelle materie di loro competenza. Ciò peraltro non toglie che le Regioni, nell'esercizio delle specifiche competenze costituzionali possano stabilire anche forme di tutela ambientale più elevate.

Definizione di bosco e foresta

Una zona boschiva è tale per le caratteristiche che la stessa possiede, a prescindere da una sua riproduzione in una cartografia, la quale assume un connotato descrittivo delle aree aventi, per diretta ed espressa previsione normativa, i requisiti strutturali per essere qualificate come "boschi".

Natura giuridica e portata del vincolo forestale

In caso di costruzione che si trovi in zona sottoposta sia a vincolo forestale che a vincolo paesistico, occorrano tre distinti atti autorizzativi: l’autorizzazione forestale; l’autorizzazione paesaggistica da parte dell’ente preposto; il permesso di costruire da parte del Comune, che può essere rilasciato soltanto nel caso in cui siano state previamente rilasciate le predette autorizzazioni paesaggistiche e forestali che ne costituiscono il presupposto legale.

Boschi e foreste: imboschimento e rimboschimento

La natura di “ bosco” è data dalla presenza, su un terreno, e in una certa percentuale, di piante forestali, arboree o arbustive, destinate a formazioni stabili, senza che la legge faccia riferimento alcuno alle modalità con cui queste piante si sono insediate: il legislatore regionale, come pure quello nazionale, non definisce mai il concetto di “ terreno artificialmente rimboschito”, proprio in ragione del fatto che le modalità di nascita del bosco sono irrilevanti ai fini della sua tutela.

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