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Natura giuridica e portata del vincolo forestale

In caso di costruzione in zona sottoposta sia a vincolo forestale che paesistico, sono necessari tre distinti atti autorizzativi: l’autorizzazione forestale, l’autorizzazione paesaggistica e il permesso di costruire, atto che può essere rilasciato soltanto qualora e quando siano già stati rilasciati i primi due

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titolo:IL CODICE DEI BOSCHI E DELLE FORESTE
anno:2014
pagine: 767 in formato A4, equivalenti a 1304 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 25,00

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Sintesi: A causa della sua ratio ed in virtù della stessa genericità della sua formulazione, la autorizzazione di cui agli artt. 1 e 7 del R.D. 30 dicembre 1923, n. 3267 riguarda ogni attività sottoposta a vincolo idrogeologico ed immutazione totale o parziale dei luoghi della zona sottoposta a vincolo idrogeologico, ivi compresa in particolare l'attività edificatoria, con la precisazione che detta normativa non esclude che i terreni interessati da vincoli idrogeologici siano interessati dall'attività edificatoria, essendo invece consentito ai proprietari dei terreni vincolati di richiedere la rimozione del vincolo (o anche solo l'autorizzazione al taglio di alcuni alberi) nella misura necessaria a consentire la realizzazione della costruzione.

Sintesi: Il divieto di rimozione di alberi per finalità idrogeologiche ai sensi dell'art. 7 del R.D. n. 3267 del 1923 è legittimo qualora la conservazione di colture boschive attenga alla stabilità dei terreni e al regime delle acque.

Estratto: «Occupandosi delle disposizioni dei ricordati artt. 1 e 7 del R.D. n. 3267 del 1923 la giurisprudenza ha già avuto modo di sottolineare che, a causa della sua ratio ed in virtù del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...enericità della sua formulazione, la autorizzazione in questione riguarda ogni attività sottoposta a vincolo idrogeologico ed immutazione totale o parziale dei luoghi della zona sottoposta a vincolo idrogeologico, ivi compresa in particolare l'attività edificatoria (C.d.S., sez. VI, 31 dicembre 1988, n. 1347; 29 marzo 1983, n. 161; 25 maggio 1979, n. 395), con la precisazione che detta normativa non esclude che i terreni interessati da vincoli idrogeologici siano interessati dall'attività edificatoria, essendo invece consentito ai proprietari dei terreni vincolati di richiedere la rimozione del vincolo (o anche solo l'autorizzazione al taglio di alcuni alberi) nella misura necessaria a consentire la realizzazione della costruzione (C.d.S., sez. V, 14 aprile 1993, n. 480).Il regime autorizzatorio de qua implica in sostanza un controllo dal punto di vista della stabilità del suolo e dell'equilibrio geologico o idraulico per evitare che eventuali iniziative dei privati nelle zone vincolate siano suscettibili di arrecare nocumento alla conservazione dell'ambiente, pregiudicandone l'equilibrio idrogeologico (C.d.S., sez. V, 3 gennaio 1992, n. 4; sez. VI, 2 marzo 1987, n. 94): è stato così ritenuto legittimo il divieto di rimozione di a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...inalità idrogeologiche (ai sensi del ricordato art. 7) qualora la conservazione di colture boschive attiene alla stabilità dei terreni e al regime delle acque (C.d.S., sez. VI, 30 ottobre 1985, n. 571).»

Sintesi: Un'area qualificabile come bosco ai sensi dall'art. 142, comma 1 lett. g) del D.Lgs. 42/04 e successive modificazioni, che prevede: "sono di interesse paesaggistico e comunque sottoposti a tutela … i territori coperti da foreste e da boschi, ancorché percorsi e danneggiati dal fuoco come definiti dall'art. 2 commi 2 e 6 del D.Lgs. 18.5.2001 n. 227", deve ritenersi vincolata indipendentemente dalle previsioni del Piano Urbanistico Territoriale Tematico.

Estratto: «Deve viceversa rilevarsi che la stessa stima operata dal Corpo Forestale dello Stato dovrebbe semmai ritenersi approssimativa per difetto, atteso che dalla relazione non si evince che siano state computate le superfici interessate da pregresso abusivo abbattimento di fragni di cui al verbale del 2008, né le radure di superficie inferiore a mq. 2000.Il vincolo sull'area in questione deriva pertanto dalla sua qualificabilità come bosco, indipendentemente dalle previsioni del P.U.T.T./P., per effetto di quanto previsto dall'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...omma 1 lett. g) del D.Lgs. 42/04 e successive modificazioni, che prevede: "sono di interesse paesaggistico e comunque sottoposti a tutela … i territori coperti da foreste e da boschi, ancorché percorsi e danneggiati dal fuoco come definiti dall'art. 2 commi 2 e 6 del D.Lgs. 18.5.2001 n. 227".»

Sintesi: Il vincolo idrogeologico di cui all'art. 1 R.D.L. n. 3267/1923 riguarda direttamente i terreni e non i boschi in quanto tali ed ha come finalità quella di prevenire smottamenti e movimenti franosi in genere. Sotto tale profilo, la tutela può avere ad oggetto tutti gli interventi edificatori e consente alla pubblica amministrazione di adottare qualsiasi misura, tanto restrittiva, quanto impeditiva (e, quindi, anche il divieto di edificabilità) per ragioni di tutela ambientale.

Estratto: «Del resto, giova ricordare che questo Tribunale, già con sentenza n. 1502/2011, su ricorso presentato dall'odierna ricorrente società Edilizia Le Roccelle Spa avverso il provvedimento regionale di valutazione di incidenza negativa in ordine ai medesimi fabbricati, aveva accertato "in maniera incontestabile che i terreni per cui è causa sono gravati dal vincolo di cui alla citata normativa, nei t... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i e condizioni riportati nel piano di coltura"Con detta pronuncia si è anche precisato che, in linea generale, il vincolo di cui all'art. 1 R.D.L. n. 3267 - quale quello qui in esame - riguarda direttamente i terreni e non i boschi in quanto tali ed ha come finalità quella di prevenire smottamenti e movimenti franosi in genere. Sotto tale profilo, la tutela può avere ad oggetto tutti gli interventi edificatori e consente alla pubblica amministrazione di adottare qualsiasi misura, tanto restrittiva, quanto impeditiva (e, quindi, anche il divieto di edificabilità) per ragioni di tutela ambientale. Ancora, è stata rilevata l'infondatezza della pretesa inopponibilità del vincolo in questione per essere intervenuto dopo l'acquisto dei terreni da parte della ricorrente. Infatti, l'apposizione del vincolo di cui all'art. 1 del R.D.L. è disciplinato dai successivi artt. 3, 4 e 5 (affissione all'Albo pretorio, fase delle contestazioni, pubblicazione) del medesimo Decreto, con la conseguenza che, in mancanza di prova –non fornita nel caso qui in esame - in ordine alla avvenuta contestazione da parte degli interessati secondo le modalità e termini indicati nelle ricordate disposizioni, l'area deve considerarsi definitivamente vi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...quo;

Sintesi: L'art. 10, comma 1, l. n. 353/2000 che vieta l'edificazione sui soprassuoli boschivi interessati da incendi e impedisce destinazioni diverse da quelle in atto prima dell'incendio stesso, mira a impedire che l'area possa divenire edificabile per il solo fatto dell'evento incendiario, onde va interpretata nel senso che tale divieto non si può estendere agli interventi costruttivi che sarebbero stati consentiti prima di detto evento.

Estratto: «III.1. - La disposizione che vieta l'edificazione sui soprassuoli boschivi interessati da incendi e impedisce destinazioni diverse da quelle in atto prima dell'incendio stesso, mira a impedire che l'area possa divenire edificabile per il solo fatto dell'evento incendiario, onde va interpretata nel senso che tale divieto non si può estendere agli interventi costruttivi che sarebbero stati consentiti prima di detto evento (Consiglio Stato, sez. V, 15 luglio 1998, n. 1048).Tale "ratio" della norma trova puntuale riscontro nel dato letterale della disposizione laddove si prescrive, nello specifico, che "le zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all'incendio per almeno quindic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ip; È inoltre vietata per dieci anni, sui predetti soprassuoli, la realizzazione di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive, fatti salvi i casi in cui detta realizzazione sia stata prevista in data precedente l'incendio dagli strumenti urbanistici vigenti a tale data" (art. 10, comma 1, l. n. 353/2000).»

Sintesi: Poiché in caso di intervento edilizio in zona sottoposta sia a vincolo forestale che paesistico, occorrono in origine almeno due distinti atti autorizzativi: l'autorizzazione forestale, ex artt. 7 e ss R.d. n.3267/1923 e l'autorizzazione paesaggistica da parte dell'ente preposto, ai sensi degli artt. 146 e 167 d.lgs. n. 42/2004, ne consegue che – in caso di condotta plurioffensiva, idonea cioè, ad arrecare un vulnus ad entrambi i vincoli suddetti, paesistico e forestale - non vi sarà un concorso apparente di norme, con l'applicazione del principio di specialità di cui all'art. 9 della legge n.689/1981, ma un vero e proprio concorso di illeciti amministrativi diversamente sanzionati.

Estratto: «Si comprende, allora, perché, in caso di intervento edilizio abusivo in zona sottoposta sia a vincolo fores... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...esistico, occorrano, per quel che qui rileva, almeno due distinti atti autorizzativi:- l'autorizzazione forestale, ex artt. 7 e ss R.d. n.3267/1923, e la normativa attuativa regionale;- l'autorizzazione paesaggistica da parte dell'ente preposto, ai sensi degli artt. 146 e 167 d.lgs. n. 42/2004 e 80 L.R. Lombardia n. 12/2005 (oltre al titolo edilizio da parte del Comune, che può essere rilasciato soltanto nel caso in cui siano state previamente rilasciate le predette autorizzazioni paesaggistiche e forestali che ne costituiscono il presupposto legale).Con l'ulteriore conseguenza che – in caso di condotta plurioffensiva, idonea cioè, ad arrecare un vulnus ad entrambi i vincoli poc'anzi menzionati, paesistico e forestale - non vi sarà un concorso apparente di norme, con l'applicazione del principio di specialità di cui all'art. 9 della legge n.689/1981, ma un vero e proprio concorso di illeciti amministrativi diversamente sanzionati (cfr., in tema di pluralità di violazioni amministrative, Cassazione civile, sez. I, 08 settembre 2004, n. 18055, secondo cui non sussiste il concorso apparente di norme e non si fa luogo ad applicazione del principio di specialità, fra gli illeciti previsti dall'art. 27, comma 4, della legge reg. Lombardi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...1976, che punisce le violazioni degli obblighi stabiliti, in materia di terreni soggetti a vincolo idro-geologico nella regione Lombardia, dall'art. 25 della stessa legge, e mira al rispetto di regole formali, quale quella della preventiva autorizzazione amministrativa per l'esecuzione di trasformazioni del territorio vincolato, e quello stabilito nell'art. 55 del regolamento regionale Lombardia n. 1 del 23 febbraio 1993, in materia di prescrizioni di massima e di polizia forestale valide nella Regione, "atteso che l'art. 27, comma 1, della legge reg. n. 8 cit., pone il principio di salvezza delle sanzioni stabilite per le violazioni dell'art. 25 anche per il caso in cui vi siano state violazioni delle norme contenute nei regolamenti di cui all'art. 10 del r.d. n. 3267 del 1923, fra i quali rientra anche quello n. 1 del 1993 della regione Lombardia, e che mira, con sanzione proporzionale al danno arrecato con la movimentazione - non autorizzata - dei terreni, alla tutela sostanziale dell'ambiente e al rispetto del vincolo - idrogeologico imposto in determinati luoghi").»

Sintesi: Nella regione Lombardia, in caso di costruzione che si trovi in zona sottoposta sia a vincolo forestale che a vincolo paesistico, occorrano tre distinti atti autorizzativi: l'aut... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... forestale ex artt. 7 R.d. n.3267/1923, 4 d.lgs.n. 227/2001 e 4 legge regionale Lombardia n. 27/2004; l'autorizzazione paesaggistica da parte dell'ente preposto, ai sensi degli artt. 146 e 167 d.lgs. n. 42/2004 e 80 L.R. Lombardia n. 12/2005; il permesso di costruire da parte del Comune, che può essere rilasciato soltanto nel caso in cui siano state previamente rilasciate le predette autorizzazioni paesaggistiche e forestali che ne costituiscono il presupposto legale.

Estratto: «Il Collegio ritiene opportuno premettere – per una migliore compren... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oni paesaggistiche e forestali che ne costituiscono il presupposto legale.»



 
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