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Effetti derivanti dall'assenza del decreto di occupazione/esproprio

Qualora, entro i termini di inizio e compimento dei lavori e delle espropriazioni non sia stato adottato alcun formale decreto di occupazione né di espropriazione, la condotta dell'Amministrazione non può che essere considerata illegittima e l’occupazione dei beni, ab origine illecita, in quanto non presidiata da alcun titolo legittimante con gli obblighi risarcitori che ne conseguono.

Efficacia della dichiarazione di pubblica utilità

Dall’intervenuta perdita di efficacia della dichiarazione di PU, consegue l’illecito spossessamento del fondo privato.

Gli espropri illegittimi alla luce delle sentenze della Corte Europea dei diritti dell'uomo (C.E.D.U.)

I fondi illegittimamente occupati dall’Amministrazione (per effetto, nel caso di specie, dell'annullamento del decreto di esproprio), restano in proprietà dei titolari originari poiché la realizzazione delle opere costituisce circostanza meramente fattuale che è inidonea a determinare la traslazione della loro proprietà, alla luce della giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che ha espunto dal nostro ordinamento l’istituto dell’occupazione appropriativa.

Orientamento della C.E.D.U. sull'istituto dell'accessione invertita

Qualora l’accessione invertita sia stata già disposta con sentenza passata in giudicato, deve ritenersi che l’orientamento della Corte europea per i diritti dell’uomo in materia di contrarietà dell'istituto di creazione giurisprudenziale dell'accessione invertita, all'art. 1 del Protocollo 1 della Convenzione per la Salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali, possa giungere fino al punto da travolgere un giudicato già formato.

Rapporto tra l'istituto dell'occupazione acquisitiva e le norme C.E.D.U.

Come ripetutamente affermato dalla Corte dei diritti dell’uomo, il trasferimento della proprietà può avvenire solo nelle forme di legge, nel rispetto del principio di legalità e di preminenza del diritto, e non in dipendenza di un illecito, ancorché riconducibile alla Pubblica Amministrazione e per motivi di pubblico interesse.

L'occupazione appropriativa e l'occupazione usurpativa

La sopravvenuta inefficacia della dichiarazione di pubblica utilità e l'occupazione del fondo in assenza ab initio della dichiarazione medesima configurano fattispecie, che vengono per lo più qualificate rispettivamente come occupazione appropriativa e occupazione usurpativa.

L'occupazione appropriativa o acquisitiva

In caso di procedimenti di espropriazione per pubblica utilità qualificati da un esito patologico, ovvero dalla realizzazione sine titulo dell'opera pubblica per sopravvenuta inefficacia o annullamento degli atti del procedimento, l'acquisto della proprietà dell'opera pubblica così realizzata si è fatta risalire all'istituto di creazione pretoria dell'accessione invertita, elaborata in base ai principi di diritto desumibili per analogia iuris dall'art.938 c.c.

L'opera pubblica illegittima fa parte del patrimonio indisponibile dell'Ente

Sulla base della ricostruzione e limitazione dell'istituto dell'occupazione acquisitiva nonché dei suoi limiti operativi, esulano dal suo ambito applicativo le costruzioni che, pur essendo realizzate dalla p.a., perciò necessariamente per interessi pubblici, sono destinate a restare nell'ambito dei beni patrimoniali disponibili.

L'occupazione divenuta illegittima per scadenza dei termini di legge

L'istituto della c.d. accessione invertita con conseguente diritto al risarcimento del danno per equivalente in conseguenza della perdita della proprietà, va ritenuto operante nel giudizio in corso alla data in cui si è verificato il radicale mutamento di interpretazione da parte del giudice di legittimità, che ha ritenuto l'istituto in contrasto con l'art. 1 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

Realizzazione di opere private e applicabilità dell'occupazione acquisitiva

Sulla base della ricostruzione e limitazione dell'istituto dell'occupazione acquisitiva nonché dei suoi limiti operativi, esulano dal suo ambito applicativo le costruzioni che, pur assolvendo a finalità di pubblico interesse, restano di appartenenza privata (nel caso di specie capannoni e gli altri manufatti industriali nell'ambito di zona PEEP).

Acquisto della proprietà a titolo originario da parte della P.A.

Nell'ambito dell'istituto giuridico dell'accessione invertita, l'estinzione del diritto del privato ed il contestuale acquisto a titolo originario del bene da parte della P.A., si verificano soltanto "scaduto il periodo di legittima occupazione, allorquando si sia verificata l'irreversibile trasformazione del bene ovvero questo abbia perduto la sua connotazione originaria e si sia ormai definitivamente inserito nel contesto dell'opera pubblica".

Trasformazione irreversibile del fondo ed acquisto del bene illegittimamente occupato

Il Consiglio di Stato ha dato atto dell'intervenuta espunzione dal nostro ordinamento dell’istituto dell’acquisizione de facto della proprietà in mano pubblica a seguito della realizzazione dell’opera precisando che l’intervenuta realizzazione dell’opera pubblica non fa venir meno l’obbligo di restituire al privato il bene illegittimamente appreso.

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