Canoni per la concessione d'uso del demanio stradale (art. 27 C.d.S.)

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CANONE --> DEMANIO STRADALE - ART. 27 D. LGS. 285/92

In relazione al canone concessorio non ricognitorio di cui all’art. 27, commi 7 ed 8, del d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 (Nuovo Codice della Strada), è possibile per l’amministrazione comunale pretendere un canone di concessione per l’uso o l’occupazione delle strade, anche nell’ipotesi in cui per la stessa occupazione sia già corrisposta la Tosap o la Cosap.

Mentre il canone di concessione ex art. 27, del d.lgs. n. 285 del 1992 trova la sua giustificazione nella necessità per l’ente pubblico proprietario del terreno di trarre un corrispettivo per l’uso esclusivo e per l’occupazione... _OMISSIS_ ...oncessi contrattualmente o in base a provvedimento amministrativo a soggetti terzi (corrispettivo che può anche corrispondere, in tutto o in parte, al ristoro per l’eventuale deminutio patrimoniale patita dall’amministrazione in conseguenza dell’uso del bene fatto dall’utilizzatore), la tassa di occupazione di spazi e aree pubbliche è istituto di diritto tributario, dovuta al Comune quale ente impositore al verificarsi di determinati presupposti, ritenuti dal legislatore indici seppure indiretti di capacità contributiva. Ne consegue che al canone concessorio non può essere attribuita natura di prestazione patrimoniale imposta.

E' illegittima per difetto di motivazione la determinazione del canone annuo di occupazione dalla quale non eme... _OMISSIS_ ...nto da cui poter desumere l’iter logico-argomentativo seguito dall’ANAS nella determinazione del canone annuo stesso.

Le concessioni e le autorizzazioni che giustificano l’imposizione del canone non ricognitorio sono caratterizzate dal tratto comune – riferibile in ultimo alla libera e sicura circolazione delle persone sulle strade – di sottrarre in tutto o in parte l’uso pubblico della res a fronte dell’utilizzazione eccezionale da parte del singolo.

L’imposizione di un canone non ricognitorio a fronte dell’uso singolare della risorsa stradale è legittima solo se consegue a una limitazione o modulazione della possibilità del suo tipico utilizzo pubblico; ma non anche a fronte di tipologie e ... _OMISSIS_ ...lizzo (quali quelle che conseguono alla posa di cavi e tubi interrati) che non ne precludono ordinariamente la generale fruizione.

L’imposizione di un canone non ricognitorio è legittima per il tratto di tempo durante il quale le lavorazioni di posa e realizzazione dell’infrastruttura a rete impediscono la piena fruizione della sede stradale; ma non si rinviene una giustificazione di legge per ammettere che una siffatta imposizione possa proseguire anche indipendentemente da questa occupazione esclusiva, cioè durante il periodo successivo (che può essere anche pluridecennale) durante il quale la presenza in loco dell’infrastruttura di servizio a rete non impedisce né limita la pubblica fruizione della sede stradale.

Il presuppo... _OMISSIS_ ...ttima imposizione del canone concessorio ex art. 27 del d.l.vo 1992 n. 285 è rappresentato dal fatto che lo stesso deve colpire un uso particolare di uno specifico bene pubblico (diversamente si tratterebbe di un inammissibile tributo ambientale) e non un uso generalizzato della strada e delle sue pertinenze.

Il rapporto intercorrente tra l’art. 27 del Codice della strada, come attuato dall’art. 67 del DPR 1992, n. 495, e l'art. 63 del d.lgs. n. 446 del 1997 deve essere risolto in termini di specialità della seconda norma e di effetto abrogativo implicito che si collega alla sua entrata in vigore con riferimento ai concessionari esercenti pubblici servizi.

L’art. 27 del D.Lgs. 285/1992 deve essere interpretato nel senso ch... _OMISSIS_ ...mento al canone presuppone un’occupazione o un uso della strada che ne limiti in tutto o in parte l’uso pubblico.

Il canone ricognitorio imposto dal Comune ex art. 27 del d.lgs. n. 285/1992 è legittimo solo se conseguente ad una limitazione o modulazione della possibilità dell’utilizzo pubblico tipico del bene che ne precluda l’ordinaria generale fruizione.

È illegittimo il regolamento comunale che si limita ad imporre un’imposizione patrimoniale ex art. 27 del d.lgs. n. 285/1992 per qualsiasi occupazione del suolo pubblico comunale, anche esterna alle pertinenze della sede stradale, senza alcun’altra specificazione.

È illegittima l’imposizione di canoni di tipo non ricognitorio di cui all... _OMISSIS_ .... 285/1992 in aggiunta al pagamento della TOSAP/COSAP sulla scorta delle considerazioni per cui il presupposto per la legittima imposizione di un canone concessorio è rappresentato dal fatto che lo stesso deve colpire un uso particolare di uno specifico bene pubblico: diversamente si tratterebbe di un inammissibile tributo ambientale e non un uso generalizzato della strada e delle sue pertinenze; l’imposizione del canone sarebbe possibile solo individuando un’autonoma base imponibile; la quantificazione del canone di cui all’art. 27 del codice della strada presuppone, in assenza della prevista disposizione di attuazione, un’istruttoria comunale per l’individuazione della quota del costo di manutenzione delle strade riferibile all’esclusivo... _OMISSIS_ ...gestori dei servizi a rete.

Qualora il titolo che consente l’occupazione del suolo pubblico abbia matrice convenzionale l’applicazione del canone di tipo non ricognitorio allo specifico rapporto deve avvenire modificando il titolo sulla base di un nuovo accordo delle parti, che tenga conto del complesso sia dei doveri e dei diritti, sia dei vantaggi e dei costi che gravano sulle parti; diversamente ne risulterebbe violato l’art. 27 del codice della strada, che espressamente prevede tale limite all’efficacia della nuova imposizione.

È illegittima l'imposizione di canoni di tipo non ricognitorio di cui all'art. 27 d. lgs. 285/1992 in aggiunta al pagamento della TOSAP/COSAP: infatti il presupposto per la legittima imposizion... _OMISSIS_ ...concessorio è rappresentato dal fatto che lo stesso deve colpire un uso particolare di uno specifico bene pubblico, diversamente si tratterebbe di un inammissibile tributo ambientale e non un uso generalizzato della strada e delle sue pertinenze; l'imposizione del canone sarebbe possibile solo individuando un'autonoma base imponibile; la quantificazione del canone di cui all'art. 27 del codice della strada presuppone, in assenza della prevista disposizione di attuazione, un'istruttoria comunale per l'individuazione della quota del costo di manutenzione delle strade riferibile all'esclusivo vantaggio dei gestori dei servizi a rete.

L’insieme delle disposizioni del Titolo II (Della costruzione e tutela delle strade) del Codice della strada dimostra che le ... _OMISSIS_ ...e autorizzazioni che giustificano l’imposizione del canone non ricognitorio di cui all’articolo 27 sono caratterizzate dal tratto comune – riferibile in ultimo alla libera e sicura circolazione delle persone sulle strade – di sottrarre in tutto o in parte l’uso pubblico della res a fronte dell’utilizzazione eccezionale da parte del singolo.

L'art. 25 del Codice della strada, in relazione sistematica con il successivo art. 27, rende palese che ciò che rileva, al fine di fondare la pretesa dell’ente locale di imporre un canone ricognitorio a fronte della posa, in prossim...


...continua.  Qui sono visibili 8000 su 42200 caratteri complessivi dell'articolo.

Il presente articolo è un'aggregazione di sintesi giurisprudenziali estrapolate da un nostro codice o repertorio. Il cliente può acquistare - quando superiore a una certa lunghezza - il semplice articolo così come appare in questa pagina, senza gli omissis e senza la limitazione quantitativa. Tuttavia, nel caso occorrano informazioni più complete, si invita ad acquistare il codice o repertorio, dove le sintesi qui visibili sono associate agli estremi e agli estratti originali delle sentenze a cui si riferiscono (vedasi il sampler del prodotto).

Acquista per soli 5,00 € l'articolo, che ti verrà inviato via mail e che potrai scaricarti dalla tua area privata nella sua interezza e senza omissis.

Acquista articolo