Termine utile per l'usucapione di un bene da parte della P.A.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI - TITOLO - USUCAPIONE - DA PARTE DELLA PA - TERMINE

L’unica forma di usucapione realizzabile nell’ambito di una procedura espropriativa non conclusa con il decreto di esproprio é quella ventennale, poiché la buona fede (soggettiva) dell’autorità espropriante deve ritenersi esclusa dall’emanazione del provvedimento autorizzatorio all’occupazione, il quale dimostra che l’autorità era ben conscia di occupare un terreno appartenente ad un terzo proprietario.

Qualora dal momento in cui l'occupazione è divenuta illegittima siano trascorsi venti anni di possesso continuato (non interrotto, pacifico, pubblico e non equivoco), emergenti “per tabulas”, si può concludere nel sen... _OMISSIS_ ...truzione dell’opera pubblica.

Si ha usucapione quando il possesso sia protratto per certo periodo di tempo, che varia a seconda del tipo di bene oggetto del diritto e della caratterizzazione del possesso cioè che sia di buona o di male fede, ferma la possibilità di avvalersi della successione o della accessione (art. 1146 cc). Riguardo ad un bene immobile (nel caso di specie occupato dalla p.a.), per maturare l’usucapione è necessario il decorso di un ventennio (art. 1160 cc).

Tra le cause di “sospensione” del computo dei termini sulla decorrenza della prescrizione non rientra la vigenza della rinuncia abdicativa: il termine ventennale per la formazione dell’usucapione a favore della p.a. non si può dunque ritenere maturato sommandosi il ... _OMISSIS_ ... vigore del d.P.R. n. 327 del 2001 e la proposizione del ricorso.

Se il tempo non rileva ai fini del potere di repressione degli abusi edilizi, costituisce un elemento determinante, sotto il profilo dell'acquisto per usucapione, al fine di provare la natura pubblica della strada.


TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI - TITOLO - USUCAPIONE - DA PARTE DELLA PA - TERMINE - DPR 327/2001

Alla stregua “diritto vivente” anteriore alle modifiche introdotte dal DPR n. 327/2001 era pacifico che i proprietari non avevano alcun diritto alla restituzione in natura del bene illegittimamente occupato, trattandosi di un caso tipico e pacifico di occupazione appropriativa; ne conseguiva l'impossibilità di esercitare la domanda rest... _OMISSIS_ ...di possesso continuato prescritto dall’art. 1158 del codice civile, deve ritenersi che il “dies a quo” della prescrizione del diritto ad ottenere la restituzione del bene rilevante agli effetti interruttivi dell'usucapione, vada individuato nella data di entrata in vigore del DPR 327/2001, da intendersi come la data nella quale è stato introdotto l’istituto dell’acquisizione sanante ed è stato superato l’istituto dell’occupazione appropriativa, in tal modo rendendosi oggettivamente possibile, agli effetti dell'art. 2935 c.c , per gli interessati, la tutela restitutoria del diritto di proprietà sul bene.

Per giurisprudenza pacifica quantomeno sino all’entrata in vigore del D.p.r. 327/2001, risultava radicalmente preclusa, da parte d... _OMISSIS_ ...ria seppur atipica”. Tale preclusione rende evidente la problematicità dell’estensione sic et simpliciter dell’istituto civilistico dell’usucapione alle occupazioni materiali da parte della PA, potendo qualificarsi non quali “impedimenti di fatto” ma quali veri e propri “impedimenti legali” all’esercizio del diritto del proprietario di compiere atti interruttivi del possesso utili all’usucapione, e come tale sarebbe giustificata l’applicazione dell’art 2935 c.c. con conseguente individuazione del dies a quo dall’entrata in vigore del D.p.r. 8 giugno 2001 n. 327, il cui art. 43 ha sancito il superamento normativo.

Non è esatto l’assunto per cui il termine utile per usucapire decorrerebbe solo dall... _OMISSIS_ ...squo;esercizio della tutela recuperatoria, essendo a tal fine irrilevanti gli orientamenti giurisprudenziali all'epoca dominanti.

Quantomeno sino all’entrata in vigore del d.P.R. 327/2001, risultava radicalmente preclusa, da parte del destinatario dell’occupazione preordinata all’esproprio, l’azione di restitutio in integrum, qualificando l’occupazione acquisitiva più che un mero fatto illecito, una vera e propria “fattispecie ablatoria seppur atipica”; ne consegue che, a tutto concedere, (alla stregua dell’art 2935 c.c. - secondo cui la prescrizione decorre “dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere”) il dies a quo di un possibile possesso utile a fini di usucapione non potrebbe che individuarsi a parti... _OMISSIS_ ...rsi che il “dies a quo” della prescrizione del diritto ad ottenere la restituzione del bene rilevante agli effetti interruttivi dell'usucapione, vada individuato nella data di entrata in vigore del DPR 327/2001, da intendersi come la data nella quale è stato introdotto l’istituto dell’acquisizione sanante ed è stato superato l’istituto dell’occupazione appropriativa, in tal modo rendendosi oggettivamente possibile, agli effetti dell'art. 2935 c.c , per gli interessati, la tutela restitutoria del diritto di proprietà sul bene.

Alla stregua “diritto vivente” anteriore alle modifiche introdotte dal DPR n. 327/2001 era pacifico che i proprietari non avevano alcun diritto alla restituzione in natura del bene illegittimamente occupato, t... _OMISSIS_ ...rsquo;art. 2935 c.c. rilevante ai fini dell'interruzione dell'usucapione.

Quantomeno sino all’entrata in vigore del d.P.R. 327/2001, risultava radicalmente preclusa, da parte del destinatario dell’occupazione preordinata all’esproprio, l’azione di restitutio in integrum, qualificando l’occupazione acquisitiva più che un mero fatto illecito, una vera e propria “fattispecie ablatoria seppur atipica”; ne consegue che, a tutto concedere, (alla stregua dell’art 2935 c.c. - secondo cui la prescrizione decorre “dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere”) il dies a quo di un possibile possesso utile a fini di usucapione non potrebbe che individuarsi a partire dall’entrata in vigore del d.P.R. 8 giugno 2001... _OMISSIS_ ...001, non potendosi esercitare in data antecedente l’azione di restitutio in intergrum, con conseguente assenza di strumento per interrompere il possesso della P.A.; ciò in quanto gli strumenti giudiziali a difesa della proprietà sono sicuramente preesistenti al d.p.r. n. 327/2001.

Non sembra possibile far decorrere il “dies a quo” del possesso utile ai fini dell’usucapione solo dopo l’entrata in vigore del D.P.R. 8 Giugno 2001 n. 327, mancando nel predetto Testo Unico disposizioni normative che consentano “ex novo” l’esperimento dell’azione restitutoria al privato proprietario del bene immobile occupato dalla P.A..

Sino all’entrata in vigore del d.P.R. 327/2001, risultava radicalmente preclusa, da parte del d... _OMISSIS_ ...opria “fattispecie ablatoria seppur atipica”. Ne consegue che, a tutto concedere, il dies a quo di un possibile possesso utile a fini di usucapione non potrebbe che individuarsi a partire dall’entrata in vigore del d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327, atteso che l’art. 43 ivi contenuto ha sancito il superamento normativo dell’istituto dell’occupazione acquisitiva.

L'interruzione dell'usucapione può avvenire oltre che con la perdita materiale del possesso soltanto con la proposizione di apposita domanda giudiziale, cosicché quantomeno sino all'entrata in vigore del D.P.R. n. 327 del 2001, qualificandosi antecedentemente l’occupazione acquisitiva come “fattispecie ablatoria”, era preclusa da parte del destinatario dell'occupazione preo... _OMISSIS_ ...ebbe che individuarsi a partire dall'entrata in vigore del D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327.

A tutto concedere (alla stregua dell’art 2935 c.c. - secondo cui la prescrizione decorre “dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere”), il dies a quo di un possibile possesso utile a fini di usucapione non potrebbe che individuarsi a partire dall’entrata in vigore del d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327/2001 (l’art. 43 ivi contenuto, come è noto, aveva sancito il superamento normativo dell’istituto dell’occupazione acquisitiva).

In disparte i problematici rapporti fra usucapione e tutela della proprietà assicurata dalla CEDU, la considerazione per cui il dies a quo di un possibile possesso ad usucapionem non potrebbe che essere posticipat... _OMISSIS_ ...farsi risalire non all’incondizionata adesione a una regola pretoria, ma all’esistenza di una norma, l’art. 3 della legge n. 458/1988, che quantomeno fino all’entrata in vigore del D.P.R. n. 327/2001 ha albergato nell’ordinamento.

Secondo il più recente orientamento l’istituto dell’usucapione risulterebbe incompatibile con l’acquisizione di aree nell’ambito di procedure espropriativa nate o divenute illegittime, dato che a tutto concedere il dies a quo di un possibile possesso utile a fini di usucapione non potrebbe che individuarsi a partire dall’entrata in vigore del d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327, (l’art. 43 ivi contenuto, come è noto, aveva sancito il superamento normativo dell’istituto dell’occupazio... _OMISSIS_ ...rzia del proprietario dell’area medesima, è evidente che tale sanzione può operare soltanto laddove il privato possa esercitare i diritti posti a presidio della propria posizione (principio, questo, scolpito sub art. 2935 cc - contra non valentem agere non currit praescriptio). Posto che, antecedentemente alla entrata in vigore del d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327 il privato proprietario non avrebbe potuto fare valere il proprio diritto alla restituzione (per effetto dell'operatività dell'occupazione acquisitiva), è del tutto logico che il tempo decorso (durante il quale l’Amministrazione ha, anche ininterrottamente ed alla luce del sole detenuto il bene), prima di tale data non si computi ai fini della maturata usucapione.

Il tempo durante il quale l’Amministrazion... _OMISSIS_ ...uto del medesimo ai fini di dedurre la usucapione dell’area; ciò in quanto sino alla data di entrata in vigore del citato decreto, costituiva approdo consolidato in giurisprudenza quello per cui la trasformazione dell’area implicasse acquisto automatico della proprietà per accessione invertita, ex art. 938 CC) in capo all’Amministrazione. Il privato spossessato, quindi, non avrebbe potuto validamente esercitare alcuna opzione reintegratoria specifica, e non avrebbe potuto conseguire la restituzione dell’area, in quanto già passata in proprietà dell’Amministrazione.

Non può condividersi l'asserzione per cui, in applicazione della disposizione di cui all’art. 2935 c.c., un eventuale possesso utile ai fini dell'usucapione, potrebbe decorrere solo... _OMISSIS_ ... appropriativa o acquisitiva. L’occupazione acquisitiva è stata superata dall’elaborazione giurisprudenziale che ha rivisitato in modo critico il proprio precedente orientamento alla luce sia delle disposizioni del DPR 327/2001, sia della giurisprudenza della CEDU. In ragione di ciò, non può individuarsi dall’entrata in vigore del DPR citato il termine a partire dal quale è consentita l’azione di restituzione, difettando una espressa previsione che la precludesse prima della sua entrata in vigore ovvero la abbia ammessa dopo.

E' assai dubbia l'applicabilità dell'istituto della usucapione alla procedura espropriativa nata o divenuta illegittima; in ogni caso, a tutto concedere, il dies a quo non potrebbe che individuarsi a partire dall’entrata in vig... _OMISSIS_ ...ash;, il dies a quo di un possibile possesso utile a fini di usucapione non potrebbe esser individuato se non a partire dall'entrata in vigore dell’art. 43 del DPR 327/2001 che, com’è noto, a suo tempo aveva determinato il superamento normativo dell'istituto dell'occupazione acquisitiva.

In disparte i problematici rapporti fra usucapione e tutela della proprietà assicurata dalla CEDU, si osserva, condivisibilmente, che il dies a quo di un possibile possesso ad usucapionem non potrebbe che essere posticipato – in conformità all’art. 2935 c.c. – all’entrata in vigore del D.P.R. n. 327/2001, giacché, qualificandosi antecedentemente l'occupazione acquisitiva come fattispecie ablatoria, al proprietario del bene abusivamente occupato era preclu... _OMISSIS_ ...tutte le occupazioni avviate in epoca antecedente alla entrata in vigore del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, ossia in un’epoca in cui il privato proprietario non avrebbe potuto fare valere il proprio diritto alla restituzione, opera il principio ricavabile dall’art. 2935 del codice civile. Pertanto è del tutto logico che il tempo decorso durante il quale l’Amministrazione ha, anche ininterrottamente ed alla luce del sole detenuto il bene prima di tale data, non si computi ai fini della maturata usucapione.

Alla stregua dell’art 2935 c.c. - secondo cui la prescrizione decorre “dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere”, il dies a quo di un possibile possesso utile a fini di usucapione del bene occupato illegittimamente dalla p.a., non ... _OMISSIS_ ... dell’occupazione acquisitiva).

Il termine ventennale per il compimento dell’usucapione decorre pertanto dalla data di entrata in vigore del T.U. n. 327/2001.

Il termine per l’usucapione da parte dell’Amministrazione dei beni illegittimamente occupati decorre solamente dalla data di entrata in vigore del D.P.R. n. 327/2001.

Il dies a quo di un possibile possesso utile a fini di usucapione non potrebbe che individuarsi a partire dall’entrata in vigore del d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327, in quanto l’art. 43 ivi contenuto aveva sancito il superamento normativo dell’istituto dell’occupazione acquisitiva, incompatibile con l'usucapione.

Sino all’entrata in vigore del d.p.r. 8 giugno 2001 n. 327 risult... _OMISSIS_ ...e un mero fatto illecito, una vera e propria “fattispecie ablatoria seppur atipica”. Conseguentemente, “a tutto concedere”, alla stregua dell’art 2935 c.c. - secondo cui la prescrizione decorre “dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere” - il dies a quo di un possibile possesso utile a fini di usucapione non potrebbe che individuarsi a partire dall’entrata in vigore del d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327, il cui non più vigente art. 43, ivi contenuto, aveva sancito il superamento normativo dell’istituto dell’occupazione acquisitiva.

Posto che l'interruzione dell'usucapione può aversi solo con la perdita ultrannuale del possesso ovvero con la proposizione di apposita domanda giudiziale e che, sino all'entrata in vigo... _OMISSIS_ ...one acquisitiva più che un mero fatto illecito, una vera e propria "fattispecie ablatoria seppur atipica", allora a tutto concedere (alla stregua dell'art. 2935 c.c. - secondo cui la prescrizione decorre "dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere") il dies a quo di un possibile possesso utile a fini di usucapione non potrebbe che individuarsi a partire dall'entrata in vigore del d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327, (l'art. 43 ivi contenuto, come è noto, aveva sancito il superamento normativo d...

Il presente articolo è un'aggregazione di sintesi di pronunce giudiziali estratte da un nostro codice o repertorio, nel quale le sintesi qui visibili sono associate agli estremi e agli estratti originali delle pronunce a cui si riferiscono (vedasi il sampler del prodotto). Possono essere presenti sintesi ripetitive o similari, derivanti da pronunce di contenuto ripetitivo o similare.