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TRASFERIMENTO E ACQUISTO DI DIRITTI REALI CON LA P.A.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUCAPIONE --> DA PARTE DELLA PA --> POSSESSO
 
La prova del possesso in capo all'usucapiente non può desumersi dalla mera incuria del proprietario, essendo invece necessario dimostrare anche l'esercizio del potere uti dominus da parte di chi proprietario non sia.
 
L'immissione in possesso del bene sulla base di un provvedimento di occupazione di urgenza presuppone il riconoscimento della proprietà altrui e di conseguenza configura solo una mera detenzione del fondo, inidonea a far decorrere il termine per l’usucapione.
 
L’elemento psicologico ai fini dell'usucapione del diritto di proprietà di beni immobili consiste nella volontà del possessore di comportarsi e farsi considerare come proprietario del bene, ciò che si estrinseca nel compimento di atti di «…esercizio delle facoltà tipiche del diritto di proprietà» , quale può essere considerata la sua alterazione radicale, atto incompatibile con la situazione di mera detenzione.
 
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUCAPIONE --> DA PARTE DELLA PA --> POSSESSO --> DA CONTRATTO PRELIMINARE
 
In ipotesi di un accordo preliminare tra il privato proprietario de... _OMISSIS_ ...nistrazione in merito al trasferimento dell’area, è indubbio che la disponibilità del bene conseguita dal promissario acquirente, in quanto esercitata nel proprio interesse ma “aliena nomine”, in assenza di “animus”, ha natura di detenzione qualificata e non di possesso utile ad usucapionem.
 
In ipotesi in cui l’Amministrazione abbia conseguito, a seguito di contratto preliminare nell’ambito di un procedimento espropriativo, non la mera detenzione, ma per espressa pattuizione, il possesso del bene, può dirsi iniziato, al momento della stipula del contratto preliminare o, al più tardi, alla scadenza del termine previsto dal preliminare per la stipula del contratto definitivo di vendita, il tempo utile ai fini dell’usucapione, in analogia (e parallelamente) a ciò che accade in sede di occupazione anticipata d’urgenza, caso in cui l’inizio della situazione giuridica utile per l’usucapione, ossia la trasformazione della (mera) detenzione in possesso, si verifica subito dopo la scadenza del termine massimo di occupazione legittima del terreno.
 
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUCAPIONE --> DA PARTE DELLA PA --> POSSESSO --> INTERVERSIONE
 
Al di là dei seri dubbi circa la compatibilità con la Convenzione Europ... _OMISSIS_ ...mo, e quindi con la Costituzione, dell’applicazione dell’istituto dell’usucapione nel contesto di un’espropriazione per pubblica utilità non completata, è in ogni caso necessaria la indicazione del momento in cui ci sarebbe stata l’interversione del possesso nei confronti del ricorrente o del suo avente causa.
 
Per poter usucapire un bene non basta l'immissione in possesso in esecuzione di un decreto di occupazione, ma serve un mutamento del titolo (c.d. interversio possessionis di cui all’art. 1164 c.c.) – da mera detenzione a possesso in nomine proprio – nei confronti del proprietario, in modo tale da metterlo in condizione di percepire il mutamento della fattispecie e quindi di reagire per rivendicare il proprio diritto dominicale.
 
La pubblica amministrazione, la quale occupa un fondo ai fini dell’esproprio, detiene e non possiede lo stesso, e ciò vuoi perché, per legge, l’occupazione è finalizzata ad una apprensione del bene soltanto temporanea, in vista della futura emanazione del decreto di esproprio, vuoi, soprattutto, perché essa implica il riconoscimento della proprietà altrui, prevedendo la corresponsione di un’apposita indennità di occupazione ai proprietari, con l’avvertenza che, per il possesso utile ad usucapionem, la P.A. deve dimostrare la sopra... _OMISSIS_ ...is, nei modi previsti dall’art. 1141, comma 2, c.c., secondo le ordinarie regole civilistiche in materia, necessitando a tal fine la manifestazione del dominio esclusivo sulla res, attraverso una attività apertamente contrastante ed inoppugnabilmente incompatibile con il possesso altrui.
 
L’interversione idonea a trasformare la detenzione in possesso non può avvenire mediante un semplice atto di volizione interna, ma deve estrinsecarsi in un uno o più atti esterni, sebbene non riconducibili a tipi determinati, dai quali sia consentito desumere la modificata relazione di fatto con la cosa detenuta, in opposizione al possessore.
 
L’interversione del possesso, pur potendo realizzarsi mediante il compimento di attività materiali in grado di manifestare inequivocabilmente l’intenzione di esercitare il possesso esclusivamente nomine proprio, richiede sempre, ove il mutamento del titolo in base al quale il soggetto detiene non derivi da causa proveniente da un terzo, che l’opposizione risulti inconfondibilmente rivolta contro il possessore e cioè contro colui per conto del quale la cosa era detenuta, in guisa da rendere esteriormente riconoscibile all’avente diritto che il detentore ha cessata di possedere nomine alieno e che intende sostituire al preesistente proposito di subordinare il proprio potere a quello altrui, l&rsq... _OMISSIS_ ...

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