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INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ - dieci anni di giurisprudenza

INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> DURATA

L'indennità per l'occupazione d'urgenza di un immobile spetta soltanto per il periodo di occupazione legittima, non anche per il periodo successivo in cui l'occupazione si sia, eventualmente, protratta, atteso che, decorso il tempo dell'occupazione temporanea, in carenza del decreto di esproprio, o essa prosegue come occupazione illecita se il terreno non è stato definitivamente trasformato con l'opera di pubblica utilità per la quale avvenne l'occupazione, ovvero, se si è verificata la irreversibile destinazione a detta opera dell'area occupata, quest'ultima è acquisita dall'occupante per l'occupazione espropriativa.

Ogni occupazione temporanea e d'urgenza ingenera un'obbligazione diretta a compensare il mancato godimento del bene per tutta la durata della sua indisponibilità. Ne consegue che l'indennità deve essere commisurata all'intera durata dell'occupazione legittima, tenendosi conto sia dell'originario termine di scadenza, sia di eventuali successive proroghe.

L'indennità di occupazione dev'essere liquidata, qualunque sia l'evento giuridico che caratterizza la vicenda ablativa, in base ad un criterio unico ed unitario ed il relativo ammontare, qualora il bene abbia destinazione edificabile, corrisponde, "per ciascun anno di occupazione", ad una percentuale (legittimamente riferibile al... _OMISSIS_ ...), dell'indennità virtuale di espropriazione dell'area effettivamente occupata, con riferimento al periodo dell'occupazione e non alla data successiva cui viene parametrata l'indennità di espropriazione.

Correttamente il giudice, conformandosi a quanto previsto dalla legge, ha determinato l'indennità con riferimento all'intero periodo durante il quale si è protratta l'occupazione legittima, non ritenendosi vincolata, a norma dell'art. 112 c.p.c., all'erronea prospettazione difensiva che ha individuato erroneamente il periodo di occupazione legittima.

In ipotesi di occupazione del bene, essendo individuabile un pregiudizio distinto da quello che deriva dalla perdita della proprietà, consistente nella perdita temporanea del godimento del bene, dal momento dell'immissione in possesso a quello del trasferimento determinato dalla successiva cessione volontaria, è certamente dovuta l'indennità di occupazione.

L'indennità di occupazione legittima va calcolata, per il periodo decorrente dalla data dell'effettiva occupazione, coincidente con la cessazione dell'effettiva possibilità di sfruttamento del bene, alla data del decreto di esproprio.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> DURATA --> DIES A QUO

Non è possibile addivenire ad una statuizione sull... _OMISSIS_ ...non in presenza dell'emanazione del provvedimento di occupazione temporanea (e del conseguente verbale di immissione in possesso), mancando il quale viene meno il presupposto stesso per configurare verificata l'occupazione temporanea degli specifici fondi individuati nel decreto di occupazione d'urgenza tramite immissione in possesso richiesta dalla L. n. 865 del 1971, art. 20, comma 3 e non può procedersi all'attribuzione del relativo indennizzo.

Assolvendo l'indennità di occupazione la funzione di compensare la perdita reddituale connessa al mancato godimento del bene, nessun pregiudizio può esser presunto per il periodo anteriore all'immissione in possesso.

Nel sistema di cui all’art. 71 L. n. 2359/1865, l'indennità per l'occupazione temporanea decorre dalla data del relativo decreto, poiché lo stesso incide sul diritto di proprietà fin dalla sua emanazione, comportandone la compressione; per le occupazioni previste dalla L. n. 865 del 1971, art. 20 il diritto a percepire l'indennità decorre invece, considerata la sua funzione di attribuire al proprietario dell'immobile un ristoro in relazione al pregiudizio che egli viene a subire per aver perduto il godimento del bene durante il periodo dell'occupazione medesima, soltanto dalla data d'immissione in possesso.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI OCCUPAZ... _OMISSIS_ ... A QUO --> DECRETO DI OCCUPAZIONE

L'indisponibilità giuridica derivante dalla mera pronuncia del decreto di occupazione può costituire presupposto per il riconoscimento di un indennizzo, in favore del proprietario dell'immobile, soltanto ove quest'ultimo fornisca la dimostrazione dell'esistenza di un reale pregiudizio (quale, ad esempio, quello derivante dall'impossibilità di alienazione del bene in presenza di concrete possibilità).

L'indennità di occupazione, costituente il ristoro del sacrificio imposto all'espropriato, decorre dalla data del decreto che dispone l'occupazione, atteso che quest'ultimo determina di per sé l'immediata ed automatica compressione del diritto dominicale in favore dell'occupante, con il che ne deriva, infatti, un'immutazione dello stato di diritto, restrittiva della sovranità sul bene, presuntivamente produttiva di un concreto pregiudizio economico, incombendo sull'ente espropriante l'onere della prova contraria del perdurante godimento pieno del bene da parte del proprietario senza nocumento alcuno per la sua redditività effettiva o potenziale.

L'indisponibilità giuridica del godimento dell'immobile dalla mera pronuncia del decreto di occupazione può costituire presupposto per il riconoscimento di un indennizzo, in favore del proprietario, soltanto ove quest'ultimo fornisca la dimostrazione dell'esis... _OMISSIS_ ...

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