Diretta applicabilità ai rapporti tra privati delle norme statali e locali in materia di distanze

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> DISTANZE --> RAPPORTI TRA PRIVATI

In caso di sconfinamento d’una porzione di fabbricato sull’area di proprietà altrui, resta fermo l’obbligo d’eliminare l'edificio costruito in parte qua su tale proprietà, pur se a suo tempo munito di titolo edilizio, ma con salvezza dei diritti dei terzi; è infatti irrilevante la regolarità urbanistica del fabbricato rispetto all’obbligo di ripristino in caso di mancato rispetto delle distanze. Nelle liti tra privati proprietari di immobili confinanti, relative alla lesione del diritto di proprietà per violazione delle norme sulle distanze legali, queste sono inderogabili per tutti i soggetti di diritto e sono poste a tutel... _OMISSIS_ ...izione soggettiva del privato, sia di vari e sensibili interessi pubblici e generali, il cui equo buon governo è attribuito, a ciascuna Autorità secondo le rispettive competenze. Il D.M. n. 2 aprile 1968, n. 1444 (emanato in esecuzione della norma sussidiaria della L. 17 agosto 1942, n. 1150, art. 41 quinquies introdotto dalla L. 6 agosto 1967, n. 765), che all'art. 9 prescrive la distanza minima inderogabile di metri dieci tra pareti finestrate o pareti di edifici antistanti, impone determinati limiti edilizi ai comuni nella formazione o nella revisione degli strumenti urbanistici, ma non è immediatamente operante nei rapporti tra privati. L'eventuale previsione, negli strumenti urbanistici locali, di distanze inferiori a quelle prescritte dall'art. 9 del D.M. n. 1444... _OMISSIS_ ...illegittime e vanno disapplicate e sostituite "ex lege" con quelle di detta normativa statuale, mentre queste ultime non sono immediatamente applicabili nei rapporti tra privati finché non siano state inserite negli stessi strumenti adottati o modificati, a differenza delle prescrizioni della L. n. 765 del 1967, art. 17, comma 1 che sono immediatamente applicabili nei comuni sprovvisti di piano regolatore generale o di programma di fabbricazione. Il conflitto tra proprietari sulle distanze legali deve essere risolto in base al diretto raffronto tra le caratteristiche oggettive dell'opera e le norme edilizie che disciplinano la materia, tra le quali non possono comprendersi quelle concernenti il titolo edilizio, che investono solo l'aspetto formale dell'attività ... _OMISSIS_ ... Nel conflitto tra proprietari confinanti in materia di distanza legali, come è irrilevante la mancanza di titolo edilizio allorquando la costruzione risponda oggettivamente a tutte le prescrizioni del codice civile e delle norme speciali senza ledere alcun diritto del vicino, così l'aver eseguito la costruzione in conformità del titolo non esclude di per sé la violazione e, quindi, il diritto alla riduzione in pristino o al risarcimento dei danni. La trascrizione del consenso del vicino alla deroga alle distanze, laddove prevista dallo strumento urbanistico comunale, non costituisce elemento superfluo, in quanto la deroga alle distanze dai confini si effettua mediante la costituzione di una servitù che, di conseguenza, è soggetta obbligatoriamente a trascrizione (... _OMISSIS_ .... In tema di distanze nelle costruzioni, così come è irrilevante la mancanza di licenza o concessione edilizia allorquando la costruzione risponda oggettivamente a tutte le prescrizioni del codice civile e delle norme speciali senza ledere alcun diritto del vicino, così l'aver eseguito la costruzione in conformità della ottenuta licenza o concessione non esclude di per sé la violazione di dette prescrizioni e quindi il diritto del vicino, a seconda dei casi, alla riduzione in pristino o al risarcimento dei danni. La finalità perseguita dalle norme sulle distanze tra le costruzioni è quella di regolare il rapporto tra vicini proprietari di terreni confinanti e non il rapporto tra costruzioni dello stesso proprietario. La sanatoria degli illeciti urbanis... _OMISSIS_ ...materia di distanze, attiene al rapporto tra pubblica amministrazione e privato costruttore ed esplicano i loro effetti esclusivamente sul piano dei rapporti pubblicistici senza che al contrario questi medesimi rapporti possano essere incisi dai rapporti fra privati. Poiché la disciplina sulle distanze dettata da uno strumento urbanistico comunale deve osservare le prescrizioni di cui al D.M. n. 1444 del 1968, art. 9, comma 1, che detta le distanze "minime" tra fabbricati per ciascuna zona territoriale omogenea, le medesime - una volta recepite dallo strumento urbanistico o inserite automaticamente nello stesso - hanno efficacia precettiva, in quanto norma integrativa dell'art. 873 c.c., anche nei rapporti tra privati. Le previsioni di cui al D.M. n. 1444 del... _OMISSIS_ ...icabili nei rapporti tra privati nel caso in cui gli strumenti urbanistici vi deroghino, risultando, a seguito della disapplicazione delle norme secondarie illegittime, direttamente applicabili in tali rapporti. Le norme sulle distanze tra costruzioni, integrative di quelle contenute nel codice civile, devono essere applicate indipendentemente dalla destinazione dello spazio intermedio che ne risulti, prescindendo dall'appartenenza di tale spazio a terzi. Non sussiste alcun interesse a far valere la violazione della distanza rispetto a un fondo interamente di proprietà di terzi estranei al giudizio. Infatti in assenza di idonee allegazioni al riguardo non sussiste un pregiudizio dall’eventuale violazione delle distanze verso l’immobile di altra proprietà, n... _OMISSIS_ ...antaggio alcuno dall’eventuale arretramento della costruzione. La esistenza di una autorizzazione da parte del Comune alla edificazione, facendo salvi i diritti dei terzi, è priva di rilevanza nei rapporti tra privati, i quali, ove lesi dalla costruzione realizzata senza il rispetto delle disposizioni sulle distanze, conservano il diritto ad ottenere la riduzione in pristino. Le norme in materia di distanze contenute nel DM 1444 del 1968 sono direttamente precettive anche nei rapporti tra privati, non potendo le stesse essere intese come prescrizioni rivolte al solo organo pianificatore. Così come è irrilevante la mancanza di licenza o concessione edilizia allorquando la costruzione risponda oggettivamente a tutte le prescrizioni del codice civile e del... _OMISSIS_ ...li in materia di distanze senza ledere alcun dirit...


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