La rinuncia al rispetto delle distanze legali in forma negoziale e per iscritto determina la costituzione di un diritto reale

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> DISTANZE --> DIRITTO A MANTENERE L'OPERA

La compravendita di un immobile secondo nessuna legge conosciuta fa scattare un consolidamento di distanze non legali delle nuove costruzioni, in difetto di usucapione, essendo escluso che possano aver valore accordi privati in deroga alle distanze. Per stabilire il diritto a mantenere una distanza fra edifici inferiore a quella prescritta dalla legge (o da fonti secondarie) entrata in vigore successivamente alla loro realizzazione nel caso di demolizione parziale o totale e ricostruzione, è necessario distinguere fra la categoria della ristrutturazione (ammissibile) e quella della nuova costruzione (inammissibile). La rinuncia al rispetto dell... _OMISSIS_ ...li determina la costituzione di un diritto reale, vale a dire la costituzione della servitù di mantenere la costruzione a distanza inferiore a quella dovuta soltanto qualora l'accordo abbia forma negoziale e sia stipulato per iscritto. Tali requisiti non possono ritenersi integrati dalla semplice sottoscrizione di un progetto e da una domanda inoltrata alla P.A.. VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> DISTANZE --> DIRITTO A MANTENERE L'OPERA --> DESTINAZIONE DEL PADRE DI FAMIGLIA Il diritto di servitù consistente nel mantenimento di una costruzione a distanza inferiore di quella legale può essere costituito anche per destinazione del padre di famiglia anche qualora i fondi appartengano a più proprietari in comunione tra loro, in caso ... _OMISSIS_ ...ivisione. VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> DISTANZE --> DIRITTO A MANTENERE L'OPERA --> ESTINZIONE La servitù avente ad oggetto il mantenimento di una costruzione a distanza inferiore a quella fissata dalle norme del codice civile o da quelle dei regolamenti e degli strumenti urbanistici locali, acquistata per usucapione, non si estingue con la demolizione del fabbricato, ma solo con protrarsi del non uso per un ventennio. Il diritto di servitù avente ad oggetto il mantenimento di una costruzione a distanza inferiore a quella fissata dalle norme del codice civile o da quelle dei regolamenti e degli strumenti urbanistici locali non si estingue per effetto della semplice demolizione della costruzione, occorrendo anche, ai sensi... _OMISSIS_ ... c.c., il protrarsi del non uso per un ventennio. VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> DISTANZE --> DIRITTO A MANTENERE L'OPERA --> OPERA ABUSIVA E' ammissibile l’acquisto per usucapione di una servitù avente ad oggetto il mantenimento di una costruzione a distanza inferiore a quella fissata dal codice civile o dai regolamenti e dagli strumenti urbanistici, anche nel caso in cui la costruzione sia abusiva, atteso che il difetto ovvero l’illegittimità del titolo edilizio esaurisce la sua rilevanza nell’ambito del rapporto pubblicistico, senza incidere sui requisiti del possesso ad usucapionem. VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> DISTANZE --> DIRITTO A MANTENERE L'OPERA --> US... _OMISSIS_ ...In materia di violazione delle distanze legali tra proprietà confinanti deve ritenersi inammissibile l’acquisto per usucapione di una servitù avente ad oggetto il mantenimento di una costruzione a distanza inferiore a quella fissata dalle norme inderogabili degli strumenti urbanistici locali, non potendo l’ordinamento accordare tutela ad una situazione che, attraverso l’inerzia del vicino, determina l’aggiramento dell’interesse pubblico cui sono prevalentemente dirette le disposizioni violate. A’ sensi dell’art. 2909 c.c.., l’accertamento contenuto nella sentenza passata in giudicato fa stato ad ogni effetto tra le parti, i loro eredi e aventi causa, con la conseguenza che, laddove il giudice civile abbia accertato l'interve... _OMISSIS_ ...er usucapione del diritto a mantenere la propria costruzione a distanza inferiore a quella fissata in via integrativa, a’ sensi dell’art. 873 c.c., dai “regolamenti locali”, anche nel giudizio amministrativo deve darsi atto dell’avvenuta usucapione di tale diritto. È stata ammessa la possibilità di usucapire beni costruiti in violazione sia delle norme del codice sia dei regolamenti edilizi, facendo leva sull'esigenza pubblicistica alla stabilità dei rapporti giuridici sottesa all'istituto dell'usucapione, il quale, avendo riguardo all'acquisto dei diritti in forza del decorso del tempo, opera su un piano totalmente distinto rispetto alla convenzione pattizia tra privati volta a derogare le norme in questione. In questo modo, è stato contempe... _OMISSIS_ ...e del privato a non sottostare alla possibilità che il vicino possa agire in ogni tempo per il rispetto delle distanze legali, con la salvaguardia dei poteri riservati in materia alla P.A. che, in quanto autorità deputata al controllo del territorio, può incidere esclusivamente nel rapporto pubblicistico con il proprietario e responsabile dell'abuso, reprimendo l'illecito edilizio anche attraverso l'ordine di demolizione della costruzione eseguita in assenza o totale difformità o variazione essenziale della concessione edilizia. In materia di violazione delle distanze legali tra proprietà confinanti, deve ritenersi ammissibile l'acquisto per usucapione di una servitù avente ad oggetto il mantenimento di una costruzione a distanza inferiore a quella fissata dalle norme del... _OMISSIS_ ...o da quelle dei regolamenti e degli strumenti urbanistici locali. Deve ritenersi ammissibile l'acquisto per usucapione di una servitù avente ad oggetto il mantenimento di una costruzione a distanza inferiore a quella fissata dalle norme del codice civile o da quelle dei regolamenti e degli strumenti urbanistici locali. È ammissibile l'acquisto per usucapione di una servitù avente ad oggetto il mantenimento di una costruzione a distanza inferiore a quella fissata dal codice civile dai regolamenti e dagli strumenti urbanistici, anche nel caso in cui la costruzione sia abusiva, atteso che il difetto della concessione edilizia esaurisce la sua rilevanza nell'ambito del rapporto pubblicistico, senza incidere sui requisiti del possesso ad usucapionem.


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