Condizioni di applicabilità della sanzione pecuniaria nei casi di illecito edilizio

ABUSI EDILIZI --> SANZIONI --> SANZIONI PECUNIARIE

La rivalutazione monetaria del costo di costruzione concorre a far sì che l'autore dell'abuso non goda di un lucro rispetto all'alternativa sanzione della demolizione ed evita che si creino disparità di trattamento tra abusi edilizi sanzionati con provvedimenti successivi: senza rivalutazione monetaria, la sanzione pecuniaria, a fronte di abusi di pari entità, sarebbe data dallo stesso importo, con conseguente lucro legato alla svalutazione dell’importo tanto più ampia quanto più lungo è il tempo trascorso a decorrere da tale anno.

L’applicazione dell’art. 4 della legge 4 dicembre 1993, n. 493 non consente di ritenere i soppalchi soggetti solo alla DIA e, quindi, n... _OMISSIS_ ...nere che la loro esecuzione in assenza di DIA sia soggetta al regime sanzionatorio della sola sanzione pecuniaria.

Il parametro sanzionatorio del doppio dell'aumento di valore venale dell'immobile, riferito ad interventi di ristrutturazione in assenza o in difformità dal titolo edilizio di cui all'art. 37 del d.p.r. 380/2001, non può che intendersi con riferimento all’aumento del valore venale dell’intero immobile.

Le fattispecie soggette a sanzione amministrativa pecuniaria, quale quella prevista dall’art. 34, comma 2, del D.P.R. n. 380 del 2001, si caratterizzino per tipicità e determinatezza, di modo che resta esclusa ogni possibilità di integrazione analogica della norma sanzionatrice per estenderne l'applicazione a ipotesi... _OMISSIS_ ...ntemplate.

La DIA è utilizzabile solo per gli interventi che siano conformi alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico – edilizia vigente, con la conseguenza che solo in caso di interventi eseguiti in assenza o difformità dalla DIA, ma conformi alla disciplina urbanistica può trovare applicazione la sola sanzione pecuniaria, mentre in caso di contrasto con la disciplina urbanistica trova applicazione l'ordinanza di demolizione.

Il presupposto per l’irrogazione della sanzione pecuniaria ai sensi del comma 4 bis, art. 31 dpr. 380/2001 è costituito dall’inottemperanza all’ordine di demolizione, tanto si desume dall’inciso constatata l’inottemperanza e dalla... _OMISSIS_ ... sanzione, la quale non può essere irrogata per il solo fatto della commissione dell’abuso edilizio, non trovando ragione giustificatrice tutte le volte in cui, pur in presenza di un illecito edilizio, questo sia stato rimosso spontaneamente o dando esecuzione all’ingiunzione del Comune; essendo, pertanto l’inottemperanza all’ordine di demolizione presupposto della sanzione, quest’ultima trova applicazione anche ad illeciti commessi prima dell’entrata in vigore della disposizione, purché la stessa fosse vigente al momento in cui l’inottemperanza si è verificata.

Le sanzioni pecuniarie in materia edilizia, avendo carattere ripristinatorio e non punitivo, si applicano a prescindere dal dolo o dalla colpa del soggetto che... _OMISSIS_ ...l'abuso e seguono la titolarità del bene anche nei passaggi successivi al momento della realizzazione.

La finalità dell’art. 37 del d.p.r. n. 380 del 2001 è quella di ripristinare l’ordine giuridico violato mediante l’applicazione di una sanzione pecuniaria parametrata al valore venale del bene. Per stabilire quale sia il «valore venale» dell’immobile occorre stabilire la natura effettiva dell’aumento di valore a seguito degli interventi edilizi eseguiti in violazione della normativa di disciplina della materia, e dunque il “valore di fatto” mediante l’analisi delle caratteristiche oggettive dell’immobile. In questa analisi non può venire in rilievo il “valore di diritto” alla luce d... _OMISSIS_ ...ilità del bene.

In tema di abusi edilizi, l'applicazione della sanzione pecuniaria ha carattere residuale.

L'amministrazione non può a priori applicare all'abuso edilizio l'art. 33 del D.P.R. 380/2001, atteso che solo laddove il ripristino dello stato dei luoghi non risulti oggettivamente possibile, è applicabile una sanzione pecuniaria (pari al doppio dell'aumento di valore dell'immobile) e ciò è verificabile solo all’atto della esecuzione della demolizione.

La sanzione da irrogare per attività edilizia soggetta a D.I.A. non è l'ingiunzione di demolizione, ma al più può identificarsi in una sanzione pecuniaria così come stabilito dall'art. 22 del Testo Unico.

L'amministrazione non può a priori applicar... _OMISSIS_ ...lizio l'art. 33 del D.P.R. 380/2001, atteso che solo laddove il ripristino dello stato dei luoghi non risulti oggettivamente possibile, è applicabile una sanzione pecuniaria (pari al doppio dell'aumento di valore dell'immobile) e ciò è verificabile solo all’atto della esecuzione della demolizione.

In tutti i casi in cui l'immobile abusivo ricada in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, ai sensi dell'art. 32 del TU 380/2001 gli abusi sono realizzati in totale difformità dalla concessione edilizia originariamente rilasciata e, pertanto, non è consentita l'applicazione della sanzione pecuniaria, irrogabile solo ove riferibile a interventi in parziale difformità dal titolo.

E' illegittima l'ordinanza che applica cumulativamente e solidalmen... _OMISSIS_ ...pecuniarie, ancorché i presupposti abusi siano riferiti individualmente ai diversi destinatari del provvedimento e le sanzioni siano, del pari, distintamente determinate per ciascun abuso: così facendo, le sanzioni finiscono per ricadere anche su soggetti del tutto estranei ai presunti abusi, il che è inammissibile indipendentemente dalla natura punitiva e/o anche ripristinatoria che si voglia attribuire alle sanzioni medesime.

L’ordine di ripristino dello stato dei luoghi deve essere opportunamente motivato con riguardo alle ragioni della scelta del rimedio ripristinatorio rispetto a quello pecuniario, di certo meno pregiudizievole per il responsabile dell’abuso. È infatti illegittima l’ordinanza di demolizione relativa ad un interven... _OMISSIS_ ...istrutturazione e ampliamento di un fabbricato che non tiene conto dell’effettivo pregiudizio derivante dalle opere edilizie non abusive che, come tali devono essere conservate, e non esplicita nella motivazione le ragioni della decisione di adottare il provvedimento demolitorio anziché quello meno dirompente di una sanzione pecuniaria anch’essa emessa dalla legge.

Le sanzioni pecuniarie, irrogate per gli abusi edilizi (foss’anche in sostituzione di quella ripristinatoria), non son comunque sanzioni punitive, cioè correlate soltanto alla responsabilità personale dell'autore della violazione, ma sono piuttosto misure con finalità ripristinatorie, di carattere meramente patrimoniale, tant’è che sono trasmissibili agli eredi.

... _OMISSIS_ ...si in cui l’ingiunzione di demolizione non consegua direttamente all’annullamento del titolo edilizio, bensì all’avvenuto rigetto della domanda di condono edilizio, non è possibile applicare la sanzione pecuniaria di cui all'art. 38 TU Edilizia, posto che in tali casi la sanzione edilizia si riconnette ad una abusività originaria dell’opera.

Non è applicabile la sanzione pecuniaria ai sensi dell’art. 3...<


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