La rivincita della Cassazione sull'occupazione illegittima

Premesse: Corte dir.uomo 8 dicembre 2005 (ric.n. 58858/00) La sentenza resa lo scorso dicembre dalla Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo segna, probabilmente, una delle ultime pagine – ma ragionevolmente non l’ultima, per quanto si andrà dicendo nel prosieguo – nella tormentata storia dell’occupazione illegittima.

Essa, pertanto, merita un esame che non può limitarsi all’osservazione del contenuto motivazionale della decisione del 22 dicembre 2009 che ha doppiato la precedente decisione della Camera adottata in data 20 ottobre 2008 – dopo che erano stati i giudici di quella stessa sezione a chiedere l’intervento preventivo della Grande Camera ai sensi dell’art. 72 § 2, poi recedend... _OMISSIS_ ...sito in seguito all’opposizione dei ricorrenti – ma che va orientato a ricostruire i passaggi espressi dalla Corte europea per acclarare, dapprima, la contrarietà delle condotte di c.d.espropriazione indiretta all’art. 1 Prot. n. 1 alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo – d’ora in avanti, breviter, CEDU – e, successivamente, le modalità di quantificazione dell’equo soddisfacimento che pure la Corte ha avuto modo di determinare nelle pronunzia resa ai sensi dell’art. 41 della CEDU.

Fin d’ora può dirsi che l’esame delle decisioni che si sono succedute nella vicenda dell’occupazione illegittima innanzi a Strasburgo è pienamente dimostrativo delle alterne “s... _OMISSIS_ ...che l’istituto dell’occupazione illegittima ha passato transitando presso le aule della Corte europea dei diritti dell’uomo e del giudice nazionale.

Si tratta, a ben considerare, di un andamento che ricorda molto da vicino le alterne vicende subite dall’agire illecito della p.a. innanzi alla Cassazione e che, in definitiva, perviene a conclusioni che recuperano alcuni dei capisaldi della “costruzione” dell’occupazione acquisitiva, inizialmente affatto considerati dalla stessa giurisprudenza della Corte europea – anzi, espressamente ritenuti inconsistenti ai fini di escludere la violazione dell’art.1 Prot.n.1 alla CEDU– ed ora, invece, pienamente riconsiderati dal giudice europeo, anche solo in una p... _OMISSIS_ ...lta a riparametrare – rectius ridurre – il quantum debeatur dovuto dallo Stato italiano in favore del proprietario.

Tali ultime affermazioni, tuttavia, devono essere adeguatamente contestualizzate, all’interno di una vicenda che ha visto la giurisdizione italiana per lunghi anni mantenere un atteggiamento di assoluta chiusura rispetto ai dicta di Strasburgo, per poi orientarsi in un ben diverso contegno di accoglimento progressivo di quel diritto vivente, fino al punto da determinare prima la declaratoria di incostituzionalità della disposizione normativa che aveva fortemente ridotto le aspettative del proprietari illecitamente privato della proprietà e, poi, l’introduzione di una disposizione normativa che riportava al valore integr... _OMISSIS_ ... quantum allo stesso spettante.

Ma andiamo con ordine e, dunque, cominciamo dalla sentenza resa l’8 dicembre 2005 dalla Corte dei diritti dell’uomo, divenuta definitiva l’8 marzo 2006, poiché saranno proprio alcuni passaggi contenuti in tale decisione a consentire la piena comprensione della decisione resa dalla Grande Camera del dicembre 2009.

Nel caso esaminato dal giudice nazionale si era verificata un’occupazione d’urgenza di un vasto compendio immobiliare per la realizzazione di alloggi di edilizia economica e popolare, sulla base di alcuni provvedimenti adottati dalla Cassa per il Mezzogiorno e dalla Giunta regionale della Sardegna, ai quali erano seguiti appunto i decreti di occupazione d’urgenza per ... _OMISSIS_ ...ma di cinque anni in vista della futura espropriazione – decreti rispettivamente adottati l’1 dicembre 1976 ed il 20 maggio ed il 15 giugno 1977.

L’occupazione materiale dei fondi era avvenuta il 28 giugno ed il 22 luglio 1977.

Nel novembre del 1983 i proprietari dell’area avevano proposto un’azione giudiziaria tendente ad ottenere il risarcimento dei danni prodotti dall’occupazione a carico del comune di Nuoro, allegando che l’occupazione dei fondi era divenuta illegale e che i lavori delle opere progettate erano stati terminati senza che si fosse proceduto all’emissione del decreto di espropriazione o al pagamento dell’indennità.

I proprietari reclamavano quindi il risarcim... _OMISSIS_ ...nella misura pari al valore venale del terreno ed una somma per il mancato godimento delle aree.

Nel corso del procedimento veniva disposta una consulenza tecnica d’ufficio alla quale seguiva un supplemento di consulenza.

Secondo gli esiti della consulenza una parte dei terreni era stata irreversibilmente trasformata nel 1982 mentre per il restante cespite immobiliare l’irreversibile trasformazione doveva ricollegarsi al 1983.

Con sentenza non definitiva resa il 14 luglio 1997 il Tribunale di Nuoro dichiarava che l’occupazione dei terreni, inizialmente autorizzata e legittima, era divenuta illegale a far data dal 1982 e dal 1983 e che i terreni erano stati trasformati illegittimamente per effetto della realizza... _OMISSIS_ ...re pubbliche realizzate sulla base del progetto inizialmente approvato.

In quella circostanza il Tribunale dichiarò che conformemente al principio dell’espropriazione indiretta – occupazione acquisitiva – i proprietari erano stati privati dei loro beni per effetto dell’irreversibile trasformazione delle aree a far data dal momento in cui l’occupazione aveva cessato di essere legale.

Sulla base di tali premesse, il Tribunale procedeva alla liquidazione di un acconto ai proprietari rimettendo la causa sul ruolo per ricalcolare l’importo definitivamente dovuto ai proprietari in seguito all’entrata in vigore della legge n. 662/1996 che, come è noto, aveva equiparato la quantificazione del danno da occupazio... _OMISSIS_ ...squo;importo spettante al proprietario colpito da una legittima espropriazione, prevedendo soltanto quale elemento differenziale ed in aggiunta una percentuale del 10 per cento rispetto all’indennizzo espropriativo.

Con la sentenza definitiva emessa il 17 luglio 2003 lo stesso Tribunale confermava la decisione assunta nel luglio 1997 e le somme liquidate agli attori a titolo di acconto. Sentenza che passava in giudicato il 17 ottobre 2004.

Promosso innanzi alla Corte di Strasburgo ricorso contro lo Stato italiano per violazione dell’art. 1 Prot. n. 1 alla CEDU, la Corte dei diritti umani – sent.8 dicembre 2005, cit. – accoglieva la domanda rinviando ad una fase successiva la liquidazione dell’equo soddisfacimen... _OMISSIS_ ...F| Ma quel che qui importa sottolineare è proprio la motivazione addotta dalla Corte per ritenere sussistente la violazione dell’art.1 Prot.n.1 alla CEDU.

La difesa, a quell’epoca ormai divenuta standard – da parte del Governo italiano aveva cercato di sostenere che l’occupazione acquisitiva, fondata su una preesistente dichiarazione di p.u. e su una costruzione giurisprudenziale chiara, precisa e prevedibile – inaugurata dalle Sezioni Unite della Cassazione con la pronunzia n.1464 del 1983 – non era affatto contraria all’art.1 Prot.n.1 alla CEDU proprio perché riposava su una dichiarazione di p.u., come del resto aveva gi&agr...


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Autore

Conti, Roberto

Magistrato della Corte di Cassazione