Sviluppi della giurisprudenza di legittimità e CEDU: occupazione appropriativa e trasformazione del fondo

La coeva Cass. 20543/2008 (deliberata immediatamente dopo e seguita da altre conformi) ha quindi esaminato l’ipotesi in cui il termine di prescrizione breve sarebbe inutilmente spirato nel 1984: allorquando, dunque, era già stata emessa da circa un anno la fondamentale decisione 1464/1983 della Corte di Cassazione ed il carattere istantaneo con effetti permanenti dell’illecita appropriazione era stato imposto dalle Sezioni Unite, intervenute proprio per dirimere il conflitto che si era sviluppato in quegli anni sulla natura dell’illecito suddetto.

Questa volta non bastava, dunque, invocare la situazione del tutto analoga, a quella cui ha avuto riguardo la sentenza CEDU “Carbonara e Ventura”, ma occorreva evidenziare il radicale mu... _OMISSIS_ ...isprudenza in seguito all’obbligo interpretativo di cui si è detto, reso imprescindibile dalle sentenze 348 e 349/2007 della Corte Costituzionale in presenza di principi e norme della Convenzione in contrasto con il sistema interno. Per cui la Corte di legittimità ha dato atto che le oscillazioni giurisprudenziali avevano creato in passato disorientamenti in ordine alla natura dell’istituto: particolarmente sul carattere permanente o istantaneo dell’illecito,e sui riflessi in tema di prescrizione del diritto;e che ciò appariva contrario al principio di legalità evidenziato dalla Corte Europea che «esige la esistenza di norme sufficientemente accessibili,precise e prevedibili».

Da qui la singolare iniziativa di coniugare detti prin... _OMISSIS_ ... enunciati dalle pronunce delle Sezioni Unite del 2003 che avevano ritenuto l’occupazione appropriativa delineata con sufficiente chiarezza in seguito alla loro pronuncia 1464/1983;ma di dover “completare” siffatta costruzione con la ricerca ed individuazione del contesto temporale in cui l’istituto, dopo essere emerso e ribadito nella giurisprudenza di merito e di legittimità,era stato avallato da una legge ed era divenuto perciò conforme ai principi di chiarezza e di legalità richiesti dall’art.42 Costit.: ravvisandolo nell’entrata in vigore dell’art.3 della legge 458 del 1988,che anche secondo la successiva giurisprudenza della Corte Costituzionale ha costituito l’innegabile riconoscimento legislativo dell’istituto,f... _OMISSIS_ ...nvece ricavato dalla combinazione di disposizioni settoriali e di principi generali dell’ordinamento giuridico.

Con la conseguenza che, quale che sia l’epoca della radicale trasformazione del fondo, la decorrenza del termine suddetto può avere inizio soltanto dalla data del 3 novembre 1988 (di entrata in vigore della legge 458); e maturare non prima del 3 novembre 1993 ove non interrotta da alcun atto del proprietario o da alcuna offerta dell’amministrazione espropriante.

E con quella ulteriore, pur essa favorevole al proprietario espropriato: che cioè, non potendo la prescrizione decorrere nel periodo suddetto, diviene irrilevante distinguere se l’occupazione acquisitiva si sia verificata nel corso del periodo di occu... _OMISSIS_ ...nea o in mancanza del relativo decreto; o ancora per avere il giudice amministrativo annullato il decreto di esproprio.

O infine per essere scaduti i termini di efficacia della dichiarazione di p.u. di cui all’art.13 della legge 2359 del 1865, comportando l’invalidità derivata dei provvedimenti ablativi che su di essa si fondavano. In quanto, quale che sia l’evento genetico dell’illegittima ed irreversibile appropriazione fra queste categorie, sono venute meno le relative regole per il periodo antecedente al 3 novembre 1988 e sostituite dal nuovo ed unico corollario che la prescrizione può iniziare il suo regolare decorso soltanto dal giorno successivo a quest’ultima data.

B) Anche le Sezioni Unite si sono recentem... _OMISSIS_ ...nel capitolo prescrizione con riguardo proprio alla fattispecie che più si avvicinava già ai parametri della CEDU, costituita dal provvedimento espropriativo successivamente annullato dal giudice amministrativo, comportante il ripristino del diritto di proprietà nella situazione giuridica antecedente all’atto annullato; e quindi il verificarsi dell’occupazione espropriativa ove nelle more l’immobile fosse stato radicalmente trasformato dall’opera pubblica.

Le note sentenze 500 e 501/1999 delle Sezioni Unite avevano, infatti, affermato la risarcibilità degli interessi legittimi, quante volte risulti leso, per effetto dell’attività illegittima e colpevole della p.a., l’interesse al bene in relazione al quale si correla l&rsquo... _OMISSIS_ ...ttimo; ed hanno svincolato detta azione risarcitoria dalla c.d. “pregiudiziale amministrativa” (annullamento dell’atto illegittimo e pronuncia del giudice amministrativo), attribuendone la cognizione al giudice ordinario: cognizione che gli art.35 d.lgs. 80 del 1998 e 7 legge 205 del 2000 hanno trasferito alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo cui in definitiva il proprietario può chiedere
la sola tutela demolitoria;
la sola tutela risarcitoria (comportante la disapplicazione del provvedimento amministrativo illegittimo);
entrambe le tutele.
Pertanto, dopo il susseguirsi di questi eventi non sarebbe stato più possibile, né coerente sostenere la necessità dell’annullamento del ... _OMISSIS_ ...oprio per consentire al proprietario di esperire la (seconda) tutela risarcitoria contro l’illegittima espropriazione, e conseguentemente mantenere la regola relativa alla decorrenza della relativa prescrizione fondata esclusivamente sul presupposto suddetto, considerato ostacolo all’esercizio dell’azione.

Da qui l’intervento di Sez. un. 9040/2008 che dal nuovo regime processuale ha tratto ulteriori ragioni di tutela del proprietario creditore dell’indennizzo risarcitorio: una volta riconosciuto, infatti, che la lesione dell’interesse protetto obbliga l’amministrazione al risarcimento del danno (costruito quale diritto primario ed autonomo) quale che sia la natura dell’interesse suddetto (interesse legittimo opp... _OMISSIS_ ...tto soggettivo pieno), e più non richiedendosi la preventiva impugnazione del provvedimento ablativo, ove il proprietario la proponga «quale (male-inteso) prodromo alla condanna al risarcimento per la lesione del diritto di proprietà» la stessa deve ritenersi «comunque idonea a interrompere la prescrizione dell’azione di risarcimento, ed il relativo decorso rimane sospeso per tutta la durata di quel giudizio.

Perciò a nulla rilevando che il diritto dominicale non possa considerarsi ancora riespanso e che il suo titolare non faccia valere specificamente il diritto di credito residuatogli a seguito della perdita irreversibile dell’immobile;o che la domanda sia antecedente all’istituzione della giurisdizione esclusiva: perch... _OMISSIS_ ...questi i casi – ed a maggior ragione nell’ipotesi in cui chieda il risarcimento del danno, egli “dimostra la volontà di reagire all’azione amministrativa, reputata illegittima: optando per una soddisfazione per equivalente (anziché per la restituzione)” e rivelando a posteriori di rimanere indifferente al consolidarsi della situazione sostanziale (l’occupazione appropriativa) determinatasi in attuazione del provvedimento illegittimo».

IV) Il maggior numero delle decisioni ha avuto per oggetto l’indennit&agr...


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Autore

Salvago, Salvatore

già Presidente della Prima Sezione della Suprema Corte di Cassazione