La riforma del sistema indennitario italiano e le reazioni di Strasburgo: i rapporti tra le corti

Sintonie e distonie fra giurisdizioni- Corte cost. e Corte edu- Ritenemmo, così che la riduzione anzidetta sarebbe stata legittima in relazione alla particolare natura dell’esproprio ed alle particolari ragioni che l’avessero originato.

A tale conclusione ci sembra conducano le indicazioni espresse dal giudice europeo dei diritti umani e dalla Corte costituzionale che sembrano davvero – e straordinariamente- unificarsi quando entrambe le giurisdizioni mettono in rilievo come la fissità di una regola astratta di quantificazione dell’indennizzo espropriativo potrebbe non apparire ragionevole.

Questo pare il senso della giurisprudenza di Strasburgo che, esaminata nel suo complesso, riconosce un’escursione amp... _OMISSIS_ ...re nazionale il quale, pur tenuto ad una commisurazione del giusto prezzo ammette, sia pur in casi eccezionali, addirittura l’assenza totale di indennizzo in caso di particolare rilevanza degli obiettivi di interesse pubblico [1].Ed analoga conclusione si riscontra in Corte cost. n.348/2007 [2].

Nella stessa prospettiva si pongono le due giurisdizioni rispetto alla necessità di valutare l'adeguatezza dell'indennità in termini relativi ed avendo riguardo al quadro storico-economico ed al contesto istituzionale –p.5.6 Corte cost.n.348/07 e Corte dir.uomo 29 marzo 2006, Scordino c.Italia § 95-98-.

Analoga concordia si riscontra con riguardo all’impossibilità di considerare, nell’attuale contesto storico, problemi di eq... _OMISSIS_ ...finanza pubblica [3], avendo il giudice delle leggi interne superato la prospettiva che lo aveva condotto a giustificare il criterio indennitario introdotto, sia pur temporaneamente, dall’art.5 bis l.n.359/1992.

Perfetta sintonia fra le due giurisdizioni emerge, ancora, allorchè il giudice costituzionale si interroga sull’opportunità di introdurre un criterio generale ed astratto di liquidazione dell’indennizzo [4].

Delle parziali distonie fra le due giurisdizioni si possono, semmai, cogliere con riguardo all’ambito della nozione di riforma economico sociale espressa dalle due Corti. [5]

Si ricorderà, del resto, che la giurisprudenza costituzionale aveva direttamente inquadrato l’art.5 bis l.n.359/... _OMISSIS_ ...quo;ambito di quelle norme statali fondamentali di riforma economico sociali che si pongono come limite all'esercizio della stessa potestà legislativa esclusiva [6].

Ma su ciò non è il caso di insistere, se appunto si considera il diverso angolo visuale del giudice europeo, orientato a circoscrivere il margine di apprezzamento riconosciuto ai singoli Stati nella determinazione di un indennizzo ridotto rispetto al valore venale, rispetto a quella del giudice costituzionale, indirizzato a garantire un’uniformità del sistema indennitario all’interno del contesto italiano.

Investire sul dialogo fra le Corti Possibile sarebbe, dopo le indicazioni espresse nel precedente paragrafo, soffiare ed alimentare pericoli, insidie, trabocc... _OMISSIS_ ... pericolosi ai bastioni della Carta costituzionale ed in tal modo preconizzare una crisi profonda del sano patrimonio giudico nazionale a fronte di un intreccio difficilmente gestibile fra fonti disomogenee e di un deficit di solidità di ciò che si professa come nuovo, capace di minare alle basi il sistema costituzionale ed in definitiva di smontare il carattere primario degli organi di giurisdizione interna incrinando il concetto stesso di sovranità statale.

Chi scrive, pur consapevole dell’autorevolezza dei molti sostenitori di tale movimento di pensiero, si è sempre orientato sul versante opposto senza con ciò voler sminuire la bontà delle istanze di fondo di un simile argomentare.

Il punto è che un sano componimento delle diverse istan... _OMISSIS_ ...realizzarsi attraverso il canone dell’interpretazione conforme sul quale in altra occasione ci siamo soffermati richiamando la voce autorevole di Antonio Ruggeri che più di altri ha edificato una vera e propria dottrina sul punto.

Il che impone di valorizzare, piuttosto che sminuire, i punti di sintonia fra i sistemi e così fornire attraverso questi una lettura concorde degli eventuali punti distonici, senza prediligere la tesi gerarchica fra i sistemi ma piuttosto imbracciando la più convincente e persuasiva “arma” della meditata e persuasiva comprensione dei sistemi, dei tratti comuni e delle linee evolutive che gli stessi manifestano, appunto intrecciandosi e comparandosi, in un modo che pone all’angolo quel modo di ragionare... _OMISSIS_ ...ece sulla perdita di competenza degli organi nazionali, sull’arretramento della sovranità statale e, in definitiva, sull’arbitrio che un’operazione interpretativa determinerebbe ogni volta che a prevalere fosse il canone sovranazionale rispetto a quello promanante dalle istanze nazionali.

La storia (di una parte) della giurisprudenza nazionale degli ultimi lustri è, appunto caratterizzata da questo a volte non confessato e quasi spontaneo desiderio di misurarsi con “i diritti” fondamentali a prescindere dalla loro matrice- nazionale e sovranazionale- in modo da offrire rispetto adeguate ai bisogni della società.

Sulle ragioni della concordia fra le Corti Orbene, preso atto di questa concordia di fondo fra i cons... _OMISSIS_ ...alle due giurisdizioni (Corte costituzionale e Corte europea dei diritti dell’uomo) sembra di poter dire che con riferimento alla riduzione dell’indennizzo prevista dal legislatore non dovranno contemplarsi i casi di realizzazione di infrastrutture e di alloggi popolari [7]; riduzione che non potrà nemmeno applicarsi ad espropri orientati a perseguire finalità collettive di una comunità più o meno ampia- sia essa orientata al risanamento ambientale, all’edilizia scolastica, alla realizzazione di interventi ad hoc- e dunque giammai, gli interventi rivolti a realizzare singole opere pubbliche- siano esse strade, giardini, piazze, ecc.- a meno di porre evidenti distonie rispetto alla giurisprudenza della Corte europea.

Discorso diverso potr... _OMISSIS_ ...etto alle espropriazioni finalizzate alla realizzazione di grandi opere pubbliche [8], salvo a valutare la concreta incidenza dell’opera rispetto agli obiettivi strategici dello Stato.

In definitiva, la chiave di lettura che si è qui proposta intende conformarsi al diritto vivente della Corte dei diritti umani e non richiede alcun intervento caducatorio della normativa appena introdotta.

Sembra in ogni caso di poter dire che ove il giudice ponderare le scelte del legislatore per valutare la correttezza del bilanciamento legislativamente operato- e dunque così soppesare la rilevanza di una questione di costituzionalità incentrata sulla riduzione del valore di mercato per gli interventi di riforma economico-sociale alla stregua de... _OMISSIS_ ...7 1^comma Cost.- , non potrà in alcun modo prescindere dalla giurisprudenza di Strasburgo che riconosce agli Stati un ampio margine di apprezzamento in ordine all’individuazione dei concetti di riforma economico sociale.

La portata retroattiva della legge n.244/2007 Anche per quel che riguarda la portata retroattiva della disposizione che può ridurre l’indennizzo del 25 per cento- essa applicandosi a tutti i procedimenti in corso(e dunque in deroga al regime transitorio fissato dall’art.57 t.u.espro...


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Autore

Conti, Roberto

Magistrato della Corte di Cassazione