Il pagamento dell'indennità da esproprio in presenza di diritti di terzi

Secondo la tradizionale distinzione, i diritti che conferiscono facoltà di godimento di un bene possono essere reali o di obbligazione.

I diritti reali sono caratterizzati da assolutezza (iura erga omnes: possono essere fatti valere nei confronti di chiunque), esclusività (iura excludendi omnes alios: conferiscono al titolare facoltà esclusive di godimento del fondo), immediatezza (iura in re: soddisfano l’interesse del titolare attraverso l’esercizio di un potere diretto sul bene, che può essere da egli posseduto, e non attraverso una prestazione di altri, e del bene seguono le sorti, rimanendo indifferenti alla sua circolazione, salva la disciplina della trascrizione); i diritti di obbligazione scaturiscono invece da un vincolo personale che le... _OMISSIS_ ... e un debitore: in questo caso il godimento del fondo è oggetto di una prestazione contrattuale (iura ad rem).

I diritti reali sono dunque diritti sulle cose e seguono le cose, mentre i diritti di obbligazione sono diritti nei confronti di persone e seguono le persone.

La proprietà è il diritto reale caratterizzato dalla maggiore estensione di facoltà di godimento del bene; oltre ad essa esistono altri diritti reali di godimento (es. usufrutto, uso, abitazione) o diritti reali di garanzia (pegno e ipoteca), che hanno un’estensione minore rispetto alla proprietà.

Questi diritti minori vengono definiti diritti reali su cosa altrui (iura in re aliena), in quanto coesistono con la altrui proprietà, comprimendone determinate fac... _OMISSIS_ ...to.

La proprietà è un diritto dal contenuto elastico, destinato a riespandersi e a riacquistare automaticamente la propria originaria pienezza al venir meno dei diritti minori gravanti sul bene. Ciò vale anche quando il diritto reale minore è perpetuo, come nel caso dell’enfiteusi o della superficie, il quale infatti può sempre essere oggetto di rinunzia, o può prescriversi per non uso protratto per un ventennio (artt. 954.4, 970 c.c.).

La proprietà del bene e il diritto reale minore gravante sul medesimo bene debbono necessariamente fare capo a soggetti diversi.

Quando la costituzione del diritto reale su cosa altrui ha origine negoziale, il contratto è derivativo-costitutivo: derivativo perché il diritto non nasce a titolo... _OMISSIS_ ...deriva da una manifestazione di volontà, costitutivo perché il diritto si costituisce ex novo, e non è il risultato di un trasferimento da un soggetto ad un altro.

Ma la costituzione del diritto reale su cosa altrui può in certi casi non derivare da un contratto bensì essere imposta contro la volontà del proprietario: si pensi alle servitù coattive.

I diritti reali possono anche sorgere extra-contrattualmente a titolo originario per usucapione, conseguente al possesso: in ciò si differenziano ulteriormente dai diritti di credito, inusucapibili, perché insuscettibili di possesso.

Trattandosi di limiti e vincoli posti al fondamentale diritto della proprietà privata, e dovendosi garantire la certezza dei traffici, si è consol... _OMISSIS_ ...pio che i diritti reali sono tipici, cioè assoggettati ad un numero chiuso (numerus clausus) predeterminato dal legislatore: all’autonomia privata non si ritiene dunque concesso inventarne di nuovi.

I diritti reali di godimento su cosa altrui previsti dal codice civile sono sei: superficie, enfiteusi, usufrutto, uso, abitazione, servitù prediali; i diritti reali di garanzia sono due: pegno (su beni mobili o crediti) e ipoteca.

Ciò premesso in generale, il procedimento finora descritto ha come presupposto l’accettazione dell’indennità, la produzione della documentazione attestante la piena e libera proprietà del bene e la dichiarazione dell’assenza di diritti di terzi (20.8, 26 1-bis): dunque ha come presupposto l’as... _OMISSIS_ ...i di terzi (cioè alieni) sul bene da espropriare.

Vediamo ora cosa accade quando questi diritti alieni esistono.

Nel caso in cui l’accettazione dell’indennità non possa essere accompagnata dalla dichiarazione di assenza di diritti di terzi o dalla produzione della documentazione attestante la piena e libera proprietà del bene, poiché sul bene insistono diritti di terzi, l’Autorità procedente non potrà disporre il pagamento diretto dell’indennità al proprietario, bensì sarà tenuta agli adempimenti di cui all’art. 26.3 e 26.4.

Occorre preliminarmente puntualizzare che l’ipotesi contemplata non va confusa con quella di mancata produzione della documentazione comprovante la piena e libera pro... _OMISSIS_ ... (che può essere compatibile con l’insussistenza di diritti sullo stesso); si tratta di fattispecie espressamente prevista dal legislatore, che in tale evenienza prescrive senz’altro il deposito della indennità seppure accettata (20.12).

Nel diverso caso qui in esame, cioè laddove sia acclarata la presenza di diritti di terzi, si distinguono varie ipotesi.

Se il bene è gravato da ipoteca, occorre disporre il deposito della somma; è tuttavia ammesso il pagamento se è acquisita la dichiarazione del titolare del diritto di ipoteca con firma autenticata, che autorizza la riscossione della somma (26.3).

Si tratta di una disposizione ragionevole: può infatti facilmente verificarsi che il mutuo sia stato estinto ma ciononosta... _OMISSIS_ ...oteca non sia mai stata cancellata per non affrontarne il costo, costo che potrebbe anche essere superiore alla stessa indennità; può inoltre verificarsi che l’esproprio riguardi la porzione di un giardino condominiale, sul quale si sia estesa l’ipoteca di qualche condomino a seguito di mutuo per l’acquisto del suo appartamento; anche in quest’ultimo caso la liberatoria della banca sarebbe un atto di buon senso, a prescindere dall’avvenuta estinzione del mutuo, dal momento che la garanzia è evidentemente data dall’appartamento, e non certo dai pochi metri quadrati di giardino espropriati, corrispondenti a qualche diecina di euro di indennità complessiva, cui il condomino con l’ipoteca partecipa limitatamente alla sua quota di millesi... _OMISSIS_ ...
Sennonché sulla dichiarazione della banca è richiesta la firma autenticata, e il costo uscito dalla porta (gli oneri di cancellazione) potrebbe in parte rientrare dalla finestra (il costo dell’autenticazione), se si ritiene che l’autenticazione debba essere effettuata dal notaio.

Ci si potrebbe chiedere allora se l’autenticazione possa avvenire nelle modalità semplificate previste per la pubblica amministrazione.

A questo proposito, l’articolo 21 del DPR 445/2000, testo unico in materia di documentazione amministrativa, stabilisce : « 1. L’autenticità della sottoscrizione di qualsiasi istanza o dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà da produrre agli organi della pubblica amministrazione, nonché... _OMISSIS_ ...servizi pubblici è garantita con le modalità di cui all’art. 38, comma 2 e comma 3. 2. Se l’istanza o la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà è presentata a soggetti diversi da quelli indicati al comma 1 o a questi ultimi al fine della riscossione da parte di terzi di benefìci economici, l’autenticazione &egr...


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