La disciplina della d.i.a. contenuta nel T.U.: presentazione e soggetti legittimati; contenuto della denuncia; conformità urbanistica; asseverazione del professionista e sua responsabilità; termini di efficacia

La d.i.a. va presentata allo sportello unico per l’edilizia di cui all’art. 5 T.U., dal «proprietario dell’immobile o da chi abbia titolo»: così si esprime l’art. 23, co. 1, T.U., rinviando così all’interprete il compito di individuare precisamente i soggetti legittimati alla presentazione.

Si potrà dunque fare riferimento ai principi elaborati con riguardo all’art. 11 T.U. (in passato: art. 4 della legge n. 10/1977) che detta analoga previsione a proposito del permesso di costruire (che «è rilasciato al proprietario dell’immobile o a chi abbia titolo per richiederlo») e che ha valenza di principio fondamentale idoneo a vincolare il legislatore regionale.

La legitti... _OMISSIS_ ... in generale, a chiunque sia civilisticamente titolare di una posizione giuridica soggettiva che gli permetta di esercitare l’attività che deve essere assentita col titolo edilizio, per cui non solo al proprietario, ma anche al rappresentante dello stesso, all’usufruttuario, all’usuario e titolare del diritto di abitazione per le riparazioni straordinarie che il proprietario si rifiuti di effettuare ai sensi degli artt. 1025 e 1026 c.c., all’enfiteuta, al superficiario, al titolare del diritto di servitù per le opere necessarie per conservare il suo diritto (art. 1069 c.c.), all’espropriante, al concessionario di beni demaniali, all’affittuario coltivatore diretto per le opere di cui all’art. 16 della legge n. 203/1982 e comunque per... _OMISSIS_ ...izzate dal proprietario, al conduttore di beni immobili urbani per riparazioni urgenti o per opere autorizzate dal contratto di locazione stesso, al comodatario per trasformazioni che siano autorizzate dal contratto o che siano di lieve entità e compatibili col contratto stipulato e sempre salva la facoltà di opposizione del proprietario, al conduttore di azienda per la realizzazione degli interventi funzionali all’esercizio dell’impianto, a colui che sia autorizzato dal proprietario a svolgere un’attività estrattiva sul suo fondo, all’utilizzatore del bene in leasing per le opere autorizzate dal concedente nel contratto, ai destinatari di ordini dell’autorità giudiziaria o amministrativa che riguardino l’esecuzione di opere, al soggetto a... _OMISSIS_ ...lasciata una procura a vendere che contempla anche la facoltà di amministrare l’immobile. Non è invece sufficiente la qualifica di mero possessore del bene, né di promissario conduttore, né una mera dichiarazione con cui la P.A. manifesta la propria disponibilità al rilascio della concessione demaniale.

Nel caso in cui il bene sia in comproprietà, è sufficiente la richiesta del singolo comproprietario solo laddove la situazione di fatto consenta di supporre l’esistenza di un pactum fiduciae intercorrente tra i contitolari, altrimenti sarà necessario acquisire anche l’assenso di questi ultimi. Di estrema rilevanza pratica è poi l’ipotesi dell’intervento su parti comuni di un condominio (per l’elenco cfr. art. 1117 c.c.), per ... _OMISSIS_ ...azione alla presentazione della d.i.a. spetterà di regola all’amministratore previa una valida delibera assembleare di autorizzazione dei lavori, ad eccezione degli interventi che il condomino può fare da solo in quanto strettamente pertinenti alla sua unità immobiliare sotto il profilo funzionale e spaziale o in quanto consistenti in modifiche necessarie al miglior godimento della cosa comune, senza alterarne la destinazione e senza impedire agli altri partecipanti di farne parimenti uso (artt. 1102, 1105 e 1122 c.c.) o eseguiti su parti della cosa comune su cui egli ha un diritto d’uso esclusivo, in cui la legittimazione spetta al singolo condomino che esegue l’intervento; al di fuori delle ipotesi che si sono appena viste, colui che intenda eseguire dell... _OMISSIS_ ...eressino delle parti comuni dovrà procurarsi l’assenso degli altri condomini.

Caso controverso è quello del promissario acquirente, a cui un orientamento nega la legittimazione rilevando che il trasferimento dello ius aedificandi avviene soltanto con la stipula del contratto definitivo. Un altro indirizzo arriva tuttavia a conclusioni opposte facendo leva sulla possibilità per il promissario acquirente di esperire l’azione di adempimento in forma specifica ai sensi dell’art. 2932 c.c., mentre una tesi intermedia riconosce la legittimazione soltanto nel caso in cui il promittente venditore vi abbia consentito o se nel preliminare non vi sia una clausola con un divieto espresso che riservi al promittente venditore la facoltà di definire le ques... _OMISSIS_ ...in attesa del contratto definitivo oppure ancora se il promissario acquirente abbia acquistato il possesso incontestato e pacifico in forza di una clausola di un preliminare di compravendita (c.d. preliminare ad effetti anticipati).

Una sentenza del T.A.R. Lecce, inoltre, ha ritenuto legittimato alla presentazione della d.i.a. per la realizzazione di un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili anche l’opzionario.

Tale principio, invero, è estensibile a tutti i titoli edilizi, perché il giudice amministrativo salentino è giunto a tale conclusione muovendo da un’interpretazione (assai estensiva, per vero) dell’art. 11 T.U., che «nel prevedere che il permesso di costruire è rilasciato al proprietario dell&rsquo... _OMISSIS_ ...hi abbia titolo per richiederlo, richiede, quale titolo astrattamente idoneo a legittimare la richiesta del permesso di costruire, la sussistenza di una situazione giuridica assimilabile alla proprietà o, eventualmente, alla qualificata aspettativa di poter esercitare le prerogative del proprietario sull’area in cui si intende realizzare un determinato intervento».

Ebbene, «rientra in tali ipotesi anche la stipulazione di un contratto di opzione il quale, per la sua configurazione di sostanziale proposta irrevocabile (con vincolo a carico del concedente e diritto potestativo in favore dell’opzionario), senz’altro è istituto idoneo a far insorgere, in capo all’interessato, una situazione, per l’appunto, di qualificata a... _OMISSIS_ ...i, in forza dell’assetto di poteri che si instaura tra concedente ed opzionario (al quale è rimesso il semplice esercizio di un diritto potestativo ai fini del perfezionamento del successivo contratto) esso risulta persino più incisivo, sotto il profilo della effettiva disponibilità dell’immobile, rispetto al contratto preliminare di vendita che … è da tempo ritenuto titolo idoneo a richiedere il permesso di costruire».

La posizione del T.A.R. Lecce sembra essere condiviso dal Consiglio di Stato, che ha ritenuto che il soggetto che ha stipulato un contratto di opzione di vendita con i proprietari dell’area interessata dall’intervento sia legittimato a presentare l’istanza di titolo edilizio nell’ipotesi in cui i... _OMISSIS_ ...erreno lo abbiano autorizzato a richiedere i titoli necessari.

La P.A. ha il potere-dovere di verificare il presupposto della disponibilità giuridica del bene immobile interessato dall’attività edificatoria, particolarmente in presenza di contestazioni al riguardo, anche se si deve escludere che in capo ad essa vi sia l’obbligo di effettuare complesse indagini dirette a ricostruire tutte le vicende riguardanti l’immobile, quali l’inesistenza di servitù o di altri vincoli reali idonei a limi...


...continua.  Qui sono visibili 8000 su 26789 caratteri complessivi dell'articolo.

 Sono omessi dal presente articolo eventuali note ed altri contenuti reperibili nel prodotto

Acquista per soli 7,00 € l'articolo, che ti verrà inviato via mail e che potrai scaricarti dalla tua area privata nella sua interezza e senza omissis.

Acquista articolo