Gli interventi in attuazione della direttiva 2004/38/CE e della direttiva 2008/115/CE

Per adeguarsi all’invito formulato all’Italia dalle Istituzioni europee a rendere più completa la normativa di recepimento della direttiva 2004/38 il legislatore italiano ha approvato il decreto legge 23 giugno 2011, n. 89, conv. nella 2 agosto 2011, n. 129. Il decreto-legge 89/2011 è composto di 6 articoli e dispone: Il provvedimento cerca di rispondere a specifici atti dell’Unione europea. Infatti, per quanto riguarda la libera circolazione dei cittadini comunitari è stato annunciato dalla Commissione europea l’avvio di una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia a seguito del ritardo nel recepimento integrale della direttiva 2004/38/CE; nello stesso tempo è stato avviato dalla stessa Commissione la fase preliminare all’ap... _OMISSIS_ ...uo;infrazione connessa al mancato recepimento della direttiva 2008/115/CE il cui termine è scaduto il 24 dicembre 2011. Il nuovo provvedimento legislativo incide in particolare sul d.lgs. n. 30/2007, approvato in attuazione della direttiva 2004/38/CE, e del decreto legislativo 25 luglio 1998,n.286,recante il Testo unico in materia di immigrazione.

Per i cittadini dell’Unione la nuova disciplina, con l’art.1 del decreto, introduce alcune modifiche relative alle condizioni per la fruizione del diritto all’ingresso e soggiorno in particolare mediante la modifica dell’art.3, comma secondo lett. b) e 6, comma secondo la quale il “partner” abbia con il cittadino dell’Unione una relazione stabile “ufficialmente attestat... _OMISSIS_ ...e la direttiva parla di relazione “debitamente attestata”) e che il diritto dei familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro, che accompagnano o raggiungono il cittadino dell’Unione, a soggiornare nel territorio nazionale per un periodo non superiore a tre mesi sia semplicemente condizionato al possesso di un passaporto in corso di validità senza che venga più richiesto l’obbligo del visto d’ingresso; sono state poi introdotte modifiche alle formalità amministrative richieste per il soggiorno attraverso l’aggiunta di un comma 3 bis all’art.9, in cui è previsto che ai fini della verifica della sussistenza del requisito della disponibilità delle risorse economiche sufficienti al soggiorno deve, «in ogni caso essere v... _OMISSIS_ ...azione complessiva personale dell’interessato» fermo il riferimento al reddito minimo annuo contenuto nel comma 3 dell’art. 9), con cui la nuova disposizione deve essere comunque coordinata; l’art.13, comma secondo, è stato integrato con la previsione del controllo dei cittadini dell’Unione limitatamente al caso in cui ci siano “ragionevoli dubbi” sulla sussistenza dei requisiti per permanere in Italia. In questo senso deve ritenersi che non possano essere effettuati controlli di natura sistematica, secondo la previsione della direttiva, seppur tale conclusione vada dedotta implicitamente dalla formulazione del nuovo testo legislativo.

È stato poi modificato l’art.19, comma quarto, del d. lgs. n. 30 del 2007, con... _OMISSIS_ ...ta della previsione della possibile attestazione della qualità di titolare di diritto di soggiorno e di titolare di diritto di soggiorno permanente con qualsiasi mezzo di prova previsto dalla normativa vigente; l’art. 1, comma primo, lett. f), ha aggiunto l’inciso che “il possesso del relativo documento non costituisce condizione per l’esercizio di un diritto”; rimane il dubbio sulla reale portata di questa nuova affermazione, nel senso che debba essere interpretata secondo cui il possesso di un documento di soggiorno non costituisce condizione necessaria per l’esercizio di un diritto, ovvero se il possesso del documento di soggiorno non sia condizione sufficiente per l’esercizio di un diritto da parte dello straniero.

... _OMISSIS_ ...più rilevanti vanno tuttavia ricondotte alla previsione di cui all’art. 1, comma primo, lett. g), relative alla disciplina, contenuta nell’art. 20 del d. lgs. n. 30, delle limitazioni al diritto di ingresso e di soggiorno.

È stata infatti precisata prioritariamente la indicazione dei “motivi di sicurezza dello Stato” che legittimano il ricorso ai provvedimenti di allontanamento : è stato chiarito, con l’eliminazione della congiunzione “anche”, che questi motivi ricorrono solo ove il destinatario appartenga ad una delle categorie di cui all’art. 18 della l. n. 152 del 1975, ovvero qualora vi siano fondati motivi di ritenere che la permanenza del destinatario nel territorio dello Stato possa in qualsiasi modo agev... _OMISSIS_ ...zioni o attività terroristiche, anche internazionali; è prevista la necessità di tener conto, a tal fine, «anche di eventuali condanne pronunciate da un giudice italiano per uno o più delitti contro la personalità dello Stato»; allo stesso modo, in riferimento ai “motivi imperativi di pubblica sicurezza”, non è stata modificata la loro individuazione in comportamenti che costituiscono una minaccia concreta, effettiva e, ora, “sufficientemente” grave, ai diritti fondamentali della persona o dell’incolumità pubblica, mentre l’ulteriore requisito dato dalla incompatibilità della permanenza dello straniero con la civile e sicura convivenza è stato spostato nel comma 11 relativo ai provvedimenti di allontanamento emessi dal Questore... _OMISSIS_ ...| Per l’adozione dei provvedimenti di allontanamento, permane la necessità del rispetto del principio di proporzionalità, attraverso la previsione che gli stessi non possono essere motivati da ragioni di ordine economico, né da ragioni estranee ai comportamenti individuali dell’interessato; il comportamento del soggetto interessato che assume rilevanza ai fini che qui rilevano è quello che rappresenta una minaccia concreta, effettiva e sufficientemente grave all’ordine pubblico o alla pubblica sicurezza (e non più una minaccia “concreta e attuale” nonostante tale attualità figuri nel secondo periodo del paragrafo 2 dell’art. 27 della direttiva).

È stata poi eliminata, con la modifica del comma nono dell’art. 20, la p... _OMISSIS_ ... il Ministro dell’Interno, di adottare i provvedimenti di allontanamento, oltre che per motivi imperativi di pubblica sicurezza nei confronti dei soggetti di cui al comma settimo cioè i soggiornanti nei dieci anni precedenti ed i minori, e per motivi di sicurezza dello Stato, e per motivi di ordine pubblico, restando in questo caso, l’adozione dei medesimi di competenza del provvedimento, al Prefetto. Mediante la modifica del comma undicesimo, è stata inoltre attribuita al questore la competenza ad eseguire i provvedimenti di allontanamento per tutti i motivi di cui al comma primo(pertanto oltre quelli adottati per motivi di sicurezza dello Stato e per motivi imperativi di pubblica sicurezza, anche quelli legati ad altri motivi di ordine pubblico), ove si ravvisi... _OMISSIS_ ...er caso”, l’urgenza dell’allontanamento in ragione dell’incompatibilità con la civile e sicura convivenza dell’ulteriore permanenza sul territorio.

Da ultimo, con riguardo al diverso istituto dell’allontanamento determinato dalla cessazione delle condizioni che determinano il diritto di soggiorno ai sensi degli artt. 6, 7 e 13, per effetto della sostituzione del previgente comma quarto dell’art. 21, deve ritenersi abrogato il reato contravvenzionale che puniva con la pena dell’ar...


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