Art. 1454 c.c. e tipologie contrattuali: i contratti sinallagmatici

La funzione svolta dalla diffida ad adempiere rende questo istituto applicabile ai contratti sinallagmatici, cioè ai contratti con prestazioni corrispettive, bilaterali (art. 1453 c.c. che espressamente si riferisce a tale tipologia di contratti), oppure plurilaterali (art. 1459 c.c., che richiama l’art. 1420 c.c.).

Nei contratti a prestazioni corrispettive sorgono contemporaneamente nell’una e nell’altra parte obblighi e diritti a prestazioni reciproche, collegate tra loro da un rapporto di interdipendenza (come ad esempio nel contratto di compravendita ove il venditore è contemporaneamente creditore e debitore, infatti ha diritto al prezzo, ma ha pure gli obblighi relativi alla consegna, o ancora nel contratto di locazione). Gli altri contr... _OMISSIS_ ...o la donazione, il deposito gratuito) sono detti unilaterali, o con prestazioni di una sola parte.

Gli eventi che giustificano l’esperimento del rimedio della risoluzione determinano un malfunzionamento del contratto, poiché perturbano il rapporto contrattuale, il “sinallagma”, a danno di uno dei contraenti: viene così lesa la corrispettività fra prestazione e controprestazione [1].

Si distingue, correntemente, fra sinallagma genetico e funzionale. Con la prima espressione, si vuole esprimere l’interdipendenza iniziale delle prestazioni, nel senso che l’impossibilità iniziale dell’una rende non dovuta l’altra. Con la seconda si vuole contrassegnare, invece, l’interdipendenza delle prestazion... _OMISSIS_ ...ento del rapporto, che sta alla base, in particolare, degli istituti della risoluzione per inadempimento. Se si guardasse il solo sinallagma genetico, le due obbligazioni che sorgono dal contratto si priverebbero del reciproco legame, e ciascuna vivrebbe con le proprie vicende in modo indipendente dall’altra.

La letteratura sottolinea come la sfera di operatività dell’art. 1454 c.c. sia oggi molto più ampia di quanto non fosse quella dell’art. 67 cod. comm. dettata solo per la compravendita di cose mobili: non vi è perciò nell’ordinamento odierno alcuna limitazione dal punto di vista del bene oggetto del contratto, sia esso mobiliare o immobiliare o un facere. Di qui, allora, l’immediata riferibilità a ogni contratto di scambio. S... _OMISSIS_ ...correre alla diffida anche per risolvere rapporti ove una delle prestazioni sia costituita dal trasferimento della proprietà ovvero di un diritto reale o personale su un bene immobile [2].

Proprio dalla logica traslativa che caratterizza i contratti a prestazioni corrispettive e da questa evoluzione che ha caratterizzato il campo di applicazione del rimedio stragiudiziale in esame, l’uso dell’espressione “diffida ad adempiere”, richiede una breve osservazione a proposito del verbo “adempiere”.

Nella prassi commerciale, ma, soprattutto, nella disamina delle decisioni giurisprudenziali, viene fatto rifermento al contratto di compravendita, ovverosia a quel contratto che si caratterizza per essere il principale e... _OMISSIS_ ...strumento di scambio, tipicamente consensuale e ad efficacia reale: i suoi elementi essenziali sono, da un lato, il trasferimento di un diritto, dal venditore al compratore, dall’altro, l’obbligazione corrispettiva del compratore di pagare al venditore un prezzo.

E con riferimento a tali caratteri della vendita si palesa sensato l’utilizzo del verbo “adempiere”, che una parte può intimare all’altra inadempiente, all’esecuzione della prestazione. Invece, in altre tipologie contrattuali, magari meno citate della vendita, ma che inevitabilmente condizionano i traffici commerciali, si dovrebbe più che altro fare un’intimazione a “correggere” le inesattezze, le irregolarità che inficiano la prestazione, p... _OMISSIS_ ... di contratti che si caratterizzano al loro interno per tutta una serie di singole prestazioni (che non si esauriscono nel binomio consegna-pagamento), aventi ognuna una certa rilevanza.

Ci si può riferire ad esempio alle obbligazione di fare (che si distinguono al loro interno tra quelle di natura intellettuale - si pensi al contratto d’opera intellettuale (art. 2237 c.c.), qual è quello tipico dell’avvocato - e quelle di natura materiale - si pensi, per esempio, a un servizio di catering richiesto ad un convegno -), o ai contratti di durata (a esecuzione continuata o periodica o a esecuzione differita), in cui il tempo gioca un ruolo essenziale (si pensi al contratto di somministrazione).

Nel concreto può sorgere, di conseguenza,... _OMISSIS_ ...ppaia più opportuno ricorrere alle previsioni speciali previste per ogni singola tipologia contrattuale (che spesso prevede il rimedio del recesso, magari qualificato dal requisito della giusta causa), o a quello della diffida ad adempiere, che risulta, invece, automaticamente applicabile al contratto di compravendita.

Nell’ambito dei contratti a prestazioni corrispettive non va dimenticata quella situazione che spesso precede la conclusione del contratto: questa è, infatti, preceduta da una serie di trattative tra le future parti.

Tra le varie fattispecie, importante e frequente è la formazione di un vero contratto obbligatorio, che ha come oggetto l’obbligo di un futuro contrahere: il c.d. contratto preliminare.

Le p... _OMISSIS_ ...so quando hanno interesse a vincolarsi l’una verso l’altra, e intendono formare in modo vincolante i termini dell’affare, senza tuttavia arrivare alla conclusione del contratto: per esempio se le parti sono d’accordo su alcuni punti essenziali, ma non su aspetti secondari, o se si vuole accertare il diritto del dante causa o la libertà da vincoli o se non si è ancora precisato l’oggetto, ecc...

Le parti addivengono così alla conclusione del preliminare, con il quale assumono l’una verso l’altra l’obbligo di stipulare, entro un dato temine, il contratto definitivo.

Il codice commina la nullità per il caso di preliminare avente forma diversa da quella che la legge prescrive per il contratto de... _OMISSIS_ ...1351 c.c.), dato che l’impegno a concludere l’affare nasce infatti con il preliminare. Inoltre, il legislatore non si è dimenticato di prevedere uno strumento di tutela nel caso di inosservanza dell’obbligo assunto nel contratto preliminare: per cui, se una delle parti non adempie all’obbligo e si rifiuta di stipulare il contratto definitivo, l’altra parte può rivolgersi al giudice e chiedere una sentenza che produca gli effetti del contratto non concluso (art. 2932 c.c.).

Risulta consolidato che, proprio per effetto di una costante giurisprudenza, la diffida ad adempiere può essere giustamente esperita anche per chiedere l’adempimento di un contratto preliminare. Questi rimedi codicistici (artt. 2932 e 1454 c.c.) ben conviv... _OMISSIS_ ..., infatti, «la diffida ad adempiere, costituente una facoltà e non già un onere della parte adempiente, ha la solo funzione di determinare lo scioglimento di diritto del rapporto, sicché in caso di contratto preliminare, non condiziona in alcun modo l’esercizio dell’azione prevista dall’art. 2932 c.c., intesa ad ottenere l’esecuzione specifica dell’obbligo di concludere il contratto promesso (e non stipulato) » [3].

Il giudice di legittimità ha anche sottolineato la rilevanza che il comportamento secondo bu...


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