Art. 635 c.p.: il reato di danneggiamento

Il bene giuridico tutelato La presente disamina dei reati attinenti ai beni pubblici non può prescindere da un riferimento al reato di danneggiamento [223].

La norma di cui all’art. 635 c.p. tutela il diritto del proprietario - o di chi eserciti sul bene un diritto di godimento o di uso - all’integrità della cosa nella sua sostanza ed utilizzabilità, ponendosi nel più ampio contesto della tutela approntata dall’ordinamento all’inviolabilità del patrimonio mobiliare o immobiliare [224].

Soggetto passivo del reato in esame può essere, di conseguenza, non solo il proprietario ma anche il titolare del diritto di godimento sul bene.

Pertanto, titolari del diritto di querela per il danneggiamento subìto p... _OMISSIS_ ...ia il proprietario, sia il titolare di un diritto di godimento sul bene e, ai fini dell’operatività dell’esimente ex art. 50 c.p., il consenso dell’avente diritto dovrà provenire sia dal proprietario che dal possessore [225].

La possibilità che soggetto passivo del reato di danneggiamento sia il titolare del diritto di godimento sul bene, importa la conseguenza - secondo parte della dottrina - che possa rendersi responsabile del delitto in discorso anche il nudo proprietario del bene, qualora sia ad egli imputabile una condotta penalmente rilevante ai sensi dell’art. 635 c.p., posta in essere in danno del conduttore/concessionario [226].

In senso contrario risalente (e non numerosa) giurisprudenza, secondo la quale «... _OMISSIS_ ...i estremi del reato di danneggiamento la condotta di chi riduca la funzionalità della cosa propria, concessa in godimento a terzi, per recar loro danno» [227].

Soggetto attivo del reato può essere anche il comproprietario, che con la sua condotta danneggi il bene in condominio con altri soggetti che, conseguentemente, saranno ciascuno titolare del diritto di querela [228].

Stante l’ampiezza dell’argomento e la grande quantità di profili rilevanti, pare opportuno ai fini del presente studio concentrarsi prevalentemente sull’ipotesi aggravata di danneggiamento, cd. danneggiamento di beni pubblici, di cui al II comma, n. 3, dell’art. 635 c.p.

La ricorrenza di tale ipotesi aggravata determina due importan... _OMISSIS_ ...processuali: la procedibilità diviene d’ufficio [229] e la competenza passa al tribunale in composizione monocratica.

Inoltre, così come per tutte le ipotesi aggravate di danneggiamento di cui al II comma, vige la previsione di cui al III comma del medesimo art. 635 c.p., che subordina la concessione della sospensione condizionale della pena all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, «ovvero, se il condannato non si oppone, alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato, comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate dal giudice nella sentenza di condanna».


L'elemento oggettivo Il reato di dannegg... _OMISSIS_ ...in riferimento all’ipotesi di danneggiamento di beni pubblici o destinati ad uso pubblico, è reato a forma libera, che può manifestarsi con la distruzione, il deterioramento, la dispersione del bene o con il rendere lo stesso inservibile, anche temporaneamente.

Tali diverse estrinsecazioni della condotta si devono risolvere, ciascuna, in una apprezzabile modificazione strutturale o funzionale della cosa; ove l’agire si risolva nel deterioramento del bene, esso deve avere una certa consistenza ed evidenza, ulteriore rispetto al normale deterioramento da uso [230].

In altre parole la diminuzione di valore, funzionalità o integrità del bene, per assumere rilevanza penale, deve essere comunque apprezzabile, assumendo una determinata cons... _OMISSIS_ ...nza, concretamente valutabile.

Nel carattere permanente del deterioramento, ossia nella sua non facile riparazione (che sia riduzione, rimozione o pulizia della causa del deterioramento) del bene danneggiato sta l’ulteriore elemento caratteristico del reato in esame, che vale a distinguere la condotta da quella rilevante ai sensi dell’art. 639 c.p.

Sul punto la giurisprudenza ha chiarito che «l’elemento oggettivo del reato di danneggiamento consiste in una modificazione funzionale o strutturale della cosa, di talché, quando il danno prodotto è talmente esiguo da risultare irrilevante, va esclusa la sussistenza dell’illecito penale» [231].

Più genericamente, «in tema di danneggiamento,... _OMISSIS_ ...gettivo del reato è integrato in tutti i casi nei quali il valore o l’utilizzabilità della cosa vengano diminuiti, anche solo parzialmente, rendendo necessario sull’oggetto materiale un intervento ripristinatorio della sua essenza e funzionalità» [232].

Oggetto materiale della condotta possono essere sia cose mobili che immobili; finanche le cose immateriali ma che abbiano valore economico e che si possano detenere, come le energie [233].

Non possono essere oggetto materiale della condotta di danneggiamento le cose prive del carattere dell’altruità, quali res nullius e res derelictae.

Pertanto, ben possono essere oggetto di danneggiamento i beni pubblici, anche appartenenti al patrimonio disponibile degli e... _OMISSIS_ ...LF| Tanto è vero che il legislatore, al n. 3 del II comma dell’art. 635 c.p., ha previsto l’aggravante speciale ove il reato sia commesso in danno di edifici pubblici o destinati ad uso pubblico, o ancora - mediante l’espresso richiamo al n. 7 dell’art. 625 c.p. - su cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici, o destinate a pubblico servizio o a pubblica utilità, difesa o reverenza, o ancora su cose esposte per necessità, consuetudine o destinazione alla pubblica fede.

La giurisprudenza è consolidata nell’affermare che la circostanza aggravante di cui all’art. 635, II comma, n. 3, c.p. formulata mediante richiamo all’ art. 625, n. 7, c.p. concerne anche le cose immobili [234].

Quanto agli edifici ... _OMISSIS_ ...inati ad uso pubblico, secondo la giurisprudenza vanno intesi come tali non solo gli edifici in proprietà o conduzione dello Stato o di altro Ente pubblico, ma anche gli edifici appartenenti a privati e destinati a - ossia diretti alla soddisfazione di - interessi pubblici [235].

Rientrano pertanto tra i beni di cui all’aggravante speciale ex art. 635, II comma, n. 3 c.p. i beni del demanio e quelli del patrimonio indisponibile (ossia i “beni pubblici in senso stretto”).

Secondo la giurisprudenza rientrano tra tali beni, in ragione della sussist...


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