La retrocessione parziale

Alla seconda tipologia di retrocessione è dedicato l’art. 47 del t.u. espropri, rubricato «La retrocessione parziale».

Esso dispone, al comma 1, che «quando è stata realizzata l’opera pubblica o di pubblica utilità, l’espropriato può chiedere la restituzione della parte del bene, già di sua proprietà, che non sia stata utilizzata. In tal caso, il soggetto beneficiario della espropriazione, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, trasmessa al proprietario e al Comune nel cui territorio si trova il bene, indica i beni che non servono all’esecuzione dell’opera pubblica o di pubblica utilità e che possono essere ritrasferiti, nonché il relativo corrispettivo».

«Entro i tre mesi ... _OMISSIS_ ...o;, prosegue il comma 2, «l’espropriato invia copia della sua originaria istanza all’autorità che ha emesso il decreto di esproprio e provvede al pagamento della somma, entro i successivi trenta giorni».

Infine, il comma 3 dispone che «se non vi è l’indicazione dei beni, l’espropriato può chiedere all’autorità che ha emesso il decreto di esproprio di determinare la parte del bene espropriato che non serve più per la realizzazione dell’opera pubblica o di pubblica utilità».

Anche nel caso della retrocessione parziale è utile, al fine di meglio comprendere l’istituto, tornare indietro nel tempo e richiamare cosa al riguardo disponeva la l. 25 giugno 1865 n. 2359, con la precisazione... _OMISSIS_ ...egge e contrariamente a quanto oggi prevede il t.u. espropri, la retrocessione parziale era disciplinata prima della retrocessione totale

La legge generale sulle espropriazioni per pubblica utilità dedicava alla retrocessione parziale ben tre articoli. Il primo di essi, col quale si apriva il capo VI del titolo I dedicato alla retrocessione, era l’art. 60, che al comma primo disponeva: «Dopo l’esecuzione di un’opera di pubblica utilità, se qualche fondo a tal fine acquistato non ricevette o in tutto o in parte la preveduta destinazione, gli espropriati o gli aventi ragione da essi che abbiano la proprietà dei beni da cui fu staccato quello espropriato, hanno diritto ad ottenerne la retrocessione».

Il comma secondo d... _OMISSIS_ ...60 si occupava del prezzo della retrocessione, prevedendo che «il prezzo di tali fondi, ove non sia pattuito amichevolmente fra le parti, sarà fissato giudizialmente in seguito a perizia fatta a norma degli artt. 32 e 33».

Il successivo art. 61 disciplinava sia gli adempimenti procedurali posti a carico dell’ente espropriante ai fini della dichiarazione di inservibilità, sia quelli posti a carico dell’ex proprietario ai fini dell’esercizio del diritto di retrocessione parziale.

Il primo comma di tale articolo prevedeva, infatti, che «un avviso pubblicato nel modo prescritto dall’art. 17 deve indicare i beni che, non dovendo più servire all’eseguimento dell’opera pubblica, sono in condizione d... _OMISSIS_ ...aquo;.

Il secondo comma, invece, disponeva che «nei tre mesi successivi a questa pubblicazione i precedenti proprietari o gli aventi ragione da essi che intendano riacquistare la proprietà dei suddetti fondi, debbono farne espressa dichiarazione da notificarsi per atto d’usciere all’espropriante: nel mese successivo poi alla fissazione del prezzo debbono effettuarne il pagamento: il tutto sotto pena di decadere dalla preferenza che la legge loro accorda».

Al terzo comma era affidato il compito di stabilire cosa accadeva se la dichiarazione di inservibilità, di cui al secondo comma, non veniva resa dall’ente espropriante. In tal caso, «ove l’avviso anzidetto non venga pubblicato, potranno i proprieta... _OMISSIS_ ... ragione da essi rivolgersi al Prefetto, perché con suo decreto dichiari che i beni più non servono all’opera pubblica».

Infine, il comma primo dell’art. 62 prevedeva un caso di non applicabilità della retrocessione parziale: «le disposizioni dei due precedenti articoli non sono applicabili alle frazioni dei fondi che sono state dall’espropriante acquistate sulla richiesta del proprietario in forza dell’art. 23, e che rimangono disponibili dopo l’esecuzione dei lavori», precisando ulteriormente, al successivo comma secondo, che «qualora l’intero fondo non fosse stato occupato per l’esecuzione dell’opera pubblica, sarà sempre applicabile il disposto dell’art. 60».

... _OMISSIS_ ...ante la retrocessione parziale A differenza dell’ipotesi della retrocessione totale, la retrocessione parziale si ha quando l’opera è stata realizzata, ma non sono stati utilizzati tutti i beni espropriati, nel senso che alcuni di essi non hanno ricevuto la destinazione prevista (i c.d. beni relitti) [1].

Nella retrocessione parziale si è in presenza, quindi, non di una «mancata tempestiva realizzazione dell’opera programmata ovvero del compimento di un’opera qualitativamente diversa», come nella retrocessione totale, ma di un’opera realizzata «in termini quantitativamente ridotti rispetto a quelli in origine previsti» [2].

È bene ribadire quanto già visto trattando della causa fondante dell... _OMISSIS_ ... totale: si deve considerare «non l’ampiezza dei fondi espropriati al soggetto richiedente, ma l’ampiezza della dichiarazione di pubblica utilità e verificare se almeno una parte dei fondi espropriati sulla base di essa hanno ricevuto la loro destinazione pubblica per cui erano stati oggetto della procedura ablatoria. I concetti di parzialità e totalità della retrocessione riguardano cioè non il singolo immobile oggetto della retrocessione, ma l’utilizzazione che del complesso dei beni espropriati è stata fatta, per cui si ha retrocessione parziale anche nel caso in cui uno di detti beni venga a coincidere con l’intera superficie espropriata in danno di un singolo proprietario» [3].

La giurisprudenza ritiene, infatti, che, c... _OMISSIS_ ... evidenziato, si è in presenza di retrocessione parziale quando l’espropriazione abbia riguardato immobili appartenenti a più proprietari e il bene relitto coincida con l’intera proprietà di uno di essi, così come nell’ipotesi della dichiarazione di pubblica utilità attuata attraverso una pluralità di atti di esproprio [4].

Analoghe sono le conclusioni nel caso di una procedura espropriativa riguardante più porzioni di immobili appartenenti al medesimo titolare [5].

Per ciò che concerne il tema del piano particolareggiato di esecuzione di un piano regolatore, una variante di tale piano che comporti l’impossibilità dell’esecuzione dell’opera rientra nell’ambito dell’art. 46 del t.u. espropri.... _OMISSIS_ ... Occorre, però, ancora stabilire cosa accade nell’ipotesi in cui ci si ritrovi in presenza di una mancata attuazione di alcune delle previsione contenute nel piano particolareggiato suddetto.

Sull’argomento è stato osservato come «secondo una parte della giurisprudenza, l’approvazione di un piano regolatore particolareggiato implica un’unica dichiarazione di pubblica utilità che riguarda la sist...


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