La proprietà privata e l'espropriazione per pubblica utilità

Nell'ordinamento italiano, la proprietà consiste nel diritto di godere e di disporre di una bene in modo pieno ed esclusivo, pur nei limiti indicati dalla legge; a determinate condizioni, però, la Pubblica Amministrazione dispone del potere di imporre un sacrificio alla proprietà, in nome del perseguimento di un vantaggio per la collettività [1].

Alcuni autori hanno definito la proprietà come il diritto reale più importante « […] non solo perché sempre e in ogni circostanza è considerato il più importante e quello di maggior valore sul piano economico; ma anche perché esso rappresenta il presupposto indispensabile e il centro sul quale poggiano e dal quale si enucleano tutti gli altri diritti reali.

Ma le molteplici trasformazioni ... _OMISSIS_ ...privato va subendo nel mondo moderno e la sempre più spiccata invadenza di restrizioni e spinte dirette a una più intensa tutela degli interessi pubblici e generali a tutto scapito dell'egoismo individuale, ha portato a constatare che oggi non potrebbe più parlarsi della proprietà-diritto soggettivo, dovendo piuttosto farsi riferimento alla proprietà-funzione» [2].

Secondo la tradizione dottrinale, i caratteri essenziali della proprietà, in virtù dell'appartenenza alla categoria dei diritti reali, vanno individuati nell'assolutezza, nell'immediatezza, nell'autosufficienza e nell'inerenza al bene. L'assolutezza è la caratteristica del diritto di proprietà che ne consente la validità e la tutela erga omnes, vale a dire la condizione per la quale tutti i te... _OMISSIS_ ... al rispetto dell'obbligo negativo di astenersi dal turbare o limitare il godimento del bene da parte del titolare o dal lederne gli interessi connessi al bene di proprietà.

L'immediatezza è la proprietà che lega il titolare del diritto al bene che ne è oggetto, così da consentirgli di trarre tutte le utilità che al bene sono proprie e di godere dello stesso nei limiti fissati dalla legge, potendo esercitare direttamente ogni facoltà connessa al diritto, senza che sia necessaria l'intermediazione di attività di terzi.

L'autosufficienza è la condizione tale per cui il titolare è tutelato nell'esercizio delle facoltà di disposizione e di godimento che costituiscono il diritto di proprietà, che da sole gli consentono di ottenere tutte le u... _OMISSIS_ ... alla sua posizione, anche in caso di contraria volontà di terzi.

L'inerenza al bene, invece, è la qualità che collega il diritto al bene, consentendo al titolare di far valere la propria posizione verso i terzi che pretendono di avere sul medesimo bene un diritto incompatibile con la proprietà o limitativo della stessa [3].

Il diritto si fonda su due facoltà principali: il godimento e la disposizione del bene. Il godimento consiste nella possibilità per il titolare di trarre dal bene tutte le utilità che gli sono proprie, al fine di soddisfare un bisogno; l'esercizio di tale facoltà implica che il bene rimanga nella sfera di disponibilità del proprietario, che può servirsi di tutte le azioni giuridiche che l'ordinamento prevede per escludere gl... _OMISSIS_ ...i dall'utilitas derivante del bene, essendo la proprietà un diritto valido erga omnes, nei cui confronti i terzi sono tenuti ad astenersi da condotte pregiudizievoli per il titolare.

La disposizione del bene consiste invece nella possibilità per il titolare di modificarlo materialmente, fino addirittura alla sua completa distruzione, e di modificare la situazione giuridica relativa ad esso, potendo anche cederlo ad altri.

La combinazione delle due facoltà si atteggia diversamente a seconda della tipologia del bene stesso, concorrendo il loro contenuto a definire quella che la dottrina definisce la c.d. elasticità del dominio, vale a dire la condizione per cui la concorrenza di più diritti sulla stessa cosa si limitano a vicenda nelle facoltà d... _OMISSIS_ ...i disposizione, per poi riespandersi automaticamente nel momento in cui anche solo uno di essi venga meno [4].

I provvedimenti mediante i quali si limita la sfera giuridica di un soggetto, sacrificando il suo interesse ad un bene della vita, sono denominati provvedimenti ablatori e la loro intensità e i loro contenuti possono variare nell'ampiezza e negli effetti: i provvedimenti ablatori reali possono limitare il godimento del bene, possono imporre obblighi e, al massimo grado, possono addirittura arrivare a comportare l'estinzione del diritto di proprietà. Il carattere comune a questa tipologia di provvedimenti è proprio l'effetto depauperativo causato sul patrimonio giuridico del destinatario, che si trova a subire una situazione pregiudizievole per la pro... _OMISSIS_ ...idica, imposta da un potere autoritativo pubblico.

Ad esempio, l'interesse pubblico può limitare il diritto di proprietà mediante costituzione del diritto reale di servitù a favore di terzi, ovvero a seguito della costituzione di diritti non aventi natura reale a favore di terzi.

Tra tutte le forme di ablazione, l'espropriazione per pubblica utilità è l'istituto che causa la maggiore compressione dell'interesse del destinatario del provvedimento, poiché comporta il trasferimento automatico del diritto di proprietà o di altro diritto reale in capo al beneficiario, indipendentemente dal concorso di volontà del soggetto colpito.

Essa viene quindi definita come l'istituto di diritto pubblico in base a cui il singolo viene privato, p... _OMISSIS_ ... di una indennità, di uno o più beni immobili di sua proprietà, per causa di pubblico interesse legalmente dichiarata [5]. L'effetto che si produce è proprio il trasferimento coattivo per ragioni di interesse pubblico del diritto ablato, la cui utilitas viene acquisita dalla Pubblica Amministrazione in virtù della posizione di sovranità dello Stato.

Il termine espropriazione vale a designare sia il provvedimento ablatorio, che determina la perdita del diritto per il suo titolare, sia l'intero procedimento amministrativo produttivo dei suddetti effetti. Quest'ultimo può trovare conclusione in un atto autoritativo di ablazione, il decreto di esproprio, ovvero nella stipulazione di un atto di cessione volontaria [6].

Il trasferimento coatto del dir... _OMISSIS_ ...o pone l'annoso problema del rapporto tra tutela della proprietà privata e esercizio del potere espropriativo.

Fin dalle origini dell'istituto ci si è dovuti interrogare su quanto e in che misura il singolo può legittimamente essere costretto a sacrificare del proprio patrimonio immobiliare, in nome dell'interesse dei consociati. Era chiaro che il potere espropriativo non poteva essere assoluto, libero da vincoli, né si poteva permettere che il suo destinatario rimanesse sfornito da qualsiasi forma di tutela o protezione.

Ecco che allora sono state poste delle limitazioni al potere espropriativo, il cui esercizio è stato legato alla concorrenza di determinati presupposti ed è stato modellato in una serie di attività rigidamente procedimentaliz... _OMISSIS_ ...uanto si tenterà di illustrare nella presente opera.

Innanzitutto, il potere espropriativo deve rispondere al principio di legalità-garanzia, vale a dire che la legge deve avere espressamente attribuito tale potere all'autorità espropr...


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