Le decisioni del Comitato dei Ministri sulle "espropriazioni indirette"

Le prime decisioni del Comitato dei Ministri sulla questione delle c.d. <<espropriazioni indirette>> Venendo quindi all’esame delle vicende originate per effetto delle note pronunzie del Maggio 2000 sul tema dell’occupazione illegittima, occorre partire dai documenti che gli organi istituzionali del Comitato dei Ministri presso il Consiglio d’Europa hanno adottato negli anni appena trascorsi, ove fu stigmatizzata la vicenda dell’acquisizione illegittima dei fondi occupati, operando un’interpretazione autentica del significato delle due sentenze del maggio 2000 [1].

In occasione di tali documenti, resi in preparazione della riunione del Comitato dei Ministri in programma dell’ottobre 2005 sullo stato di esecuzio... _OMISSIS_ ...pali decisioni della Corte dei diritti umani, sono stati espressamente considerati i casi Belvedere Alberghiera e Carbonara e Ventura tra quelli involgenti problemi di ordine generale, sottolineando, ancora una volta, i ritardi delle autorità nazionali nel dare attuazione alle sentenze della Corte di Strasburgo [2].

Esaminati in particolare gli esiti delle due vicende, si era già allora sottolineato come le modifiche prodotte dal t.u. espropriazione potevano non essere considerate sufficienti, riponendo maggiore fiducia nella possibilità che il legislatore interno si fosse orientato verso un aggravamento della posizione degli amministratori responsabili delle occupazioni illegittime e della relativa trasformazione dell’area, anche ipotizzando la modifica... _OMISSIS_ ...ntrodotto dal t.u.e. (art. 43), in punto di esclusione della restituzione senza limiti di tempo [3].



Il dopo: la Risoluzione n.3/2007 Per offrire al lettore delle chiavi di lettura corrette della Risoluzione interinale adottata dal Comitato dei Ministri presso il Consiglio d’Europa nel corso della riunione n.987 del 14 febbraio 2007 sul tema dell’espropriazione indiretta occorre considerare che la stessa fu accompagnata dalla posizione espressa dal Governo italiano, al cui interno venne esplicitata la posizione espressa dal giudice amministrativo sull'art.43 t.u.e.

Si inizierà col dire che il titolo della Risoluzione - «Violations systémiques par l’Italie du droit de propriété par le biais des «... _OMISSIS_ ... indirectes » nella versione francese e «Systemic violations of the right to the peaceful enjoyment of possessions through “indirect expropriation” by Italy » in quella inglese - offre, ulteriormente, una chiave di lettura autentica della giurisprudenza di Strasburgo sul fenomeno di cui da anni ormai si discute, confermando l’opinione che avevamo iniziato ad esprimere fin dall’anno 2004, affermando che già la presa di posizione del giudice di Strasburgo espressa con le sentenze Carbonara e Ventura e Belvedere Alberghiera del maggio 2000 era ricognitiva di una violazione strutturale o “di sistema” ascrivibile all’ordinamento nazionale [4] e non il frutto di episodica aggressione del diritto di proprietà giustificat... _OMISSIS_ ...rario dalle autorità giudiziarie interne.

Il passo è estremamente importante, se solo si considera che un gran numero di decisioni della Corte di Cassazione rese in materia dopo l’anno 2000 – e fra queste le storiche sentenze delle Sezioni Unite del 2003 che avevano riscontrato la piena conformità del sistema interno ai canoni di Strasburgo - erano andate cadendo sotto la scure di quegli stessi giudici europei.

Ciò aveva di fatto stravolto il ruolo stesso della Corte europea, sommersa di ricorsi concernenti lo stesso tema e divenuta una sorta di quarto grado di giudizio per tutti quei proprietari che si vedevano riconoscere una tutela interna differenziata- in peius- rispetto a quella offerta dalla normativa sovranazionale ed att... _OMISSIS_ ...e di Strasburgo.



la posizione espressa nella Risoluzione Dalla lettura della Risoluzione n.3/2007 si evidenzia chiaramente come la soluzione finale, certamente orientata a concedere all’Italia un’apertura di credito estesa per un lasso di tempo abbastanza significativo - l’esame è stato aggiornato alla seconda riunione dell’anno 2008 dello stesso Comitato - è stata nettamente – e favorevolmente - condizionata dalle dichiarazioni rese dal Governo italiano.

In questa prospettiva, veniva considerata positivamente non solo l’introduzione di un meccanismo normativo rivolto ad elidere, a monte, gli effetti dell’occupazione acquisitiva - appunto l’art.43 t.u. espropriazione [5] secondo... _OMISSIS_ ...retazione autentica fornita nel parere allo schema di testo unico redatto dal Consiglio di Stato - ma anche l’intervento legislativo volto a scoraggiare i comportamenti delle amministrazioni locali che hanno dato causa alle violazioni della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo - l.n.296/2006 (art.1 comma 1217) [6] -.

Senza esitazioni, venne poi espresso dal Comitato dei Ministri un pubblico riconoscimento alla giurisprudenza del giudice amministrativo, nel quale campeggia la ben nota sent.n.2/2005 dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato.

Tale riconoscimento suonava, inequivocabilmente, come ulteriore condanna definitiva del fenomeno dell’occupazione acquisitiva, laddove viene espressamente ... _OMISSIS_ ...tto del proprietario alla restituzione del fondo in assenza dell’atto di acquisizione sanante ex art.43 t.u. espropriazione.

Ad ogni buon conto, le decisioni appena ricordate sembravano rappresentare per lo stesso Comitato dei Ministri, una sorta di modello virtuoso da seguire per raggiungere sul controverso art.43 t.u.espropriazione risultati interpretativi conformi alla Convenzione europea sui diritti dell’uomo [7].

Nemmeno larvato risulta, così, il richiamo alla tematica della c.d. interpretazione conforme del diritto interno ai canoni sovranazionali sulla quale altre volte abbiamo cercato di focalizzare l’attenzione, convinti come siamo che proprio tale strumento consente al giudice, meglio di ogni altro, di salvagua... _OMISSIS_ ...a effettiva i valori fondamentali dell’uomo [8].

L’unica particolarità e’ che tale invito all’interpretazione conforme giunge dal Governo italiano.

In definitiva, la lettura complessiva della Risoluzione, pur mostrando una certa discontinuità con le precedenti prese di posizione degli altri organi istituzionali europei che si erano occupati della vicenda, contiene alcuni punti fermi capaci di orientare le future decisioni degli organi giurisdizionali interni e, forse del legislastore, tornando utile anche nello screening che si andrà a compiere sull'art.42 bis t.u.e.