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SCIA e DIA

Manutenzione ordinaria.

L’art. 3, co. 1, lett. a), T.U. definisce gli «interventi di manutenzione ordinaria» come «gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti».

Rientrano in tale tipologia tutte le attività necessarie o utili per eliminare il normale deperimento d’uso delle finiture, e perciò tutte quelle riparazioni che non incidono sulle parti murarie in senso proprio e che, dunque, non hanno ad oggetto porzioni o elementi strutturali di un edificio e che non comportano l’aumento delle unità immobiliari. Non possono pertanto inquadrarsi nel concetto di manutenzione ordinaria tutti quegli interventi che, anche se preordinati ad integrare o mantenere in efficienza impianti tecnologici esistenti, si risolvono nella creazione di nuovi e consistenti manufatti né, a fortiori, quegli interventi che determinano una diversa distribuzione della superficie interna dell’edificio.

Il concetto di «impianto tecnologico» non è definito dalla legge, per cui per la sua specificazione è risultato decisivo l’apporto della dottrina e della giurisprudenza. Esso comprende tutti quei meccanismi (non mere opere murarie) destinati all... _OMISSIS_ ...zione, all’illuminazione, al riscaldamento e/o al raffreddamento e/o al condizionamento, alla protezione contro i fulmini e ad altri fini di sicurezza o infine alla ricezione delle informazioni e che sono collegati all’edificio servito a mezzo di condutture, tubazioni, cavi e simili; elementi caratterizzanti sono l’esiguità quantitativa del manufatto (nel senso che il medesimo deve essere di entità tale da non alterare in modo rilevante l’assetto del territorio), e l’esistenza di un collegamento funzionale tra tali opere e la cosa principale, con conseguente incapacità per le medesime di essere utilizzate separatamente ed autonomamente.

Si è inoltre precisato che, fermo restando il divieto di dar luogo ad un quid novi, si può certamente ammettere che gli elementi «rinnovati» o «sostituiti» possano risultare diversi da quelli oggetto di intervento: di conseguenza sarà possibile sostituire infissi in legno con infissi in metallo o procedere all’automazione di un cancello prima ad apertura manuale.

Qualche esempio di intervento di manutenzione ordinaria: rifacimento della pavimentazione interna dell’edificio e apposizione di ante mobili in legno a protezione delle finestre; sostituzione del manto di copertura del tetto a condizione che non vi sia alcuna alterazione dell’aspetto o delle caratteristiche origi... _OMISSIS_ ...zione radio base (inserimento di nuove antenne senza aumento del peso); sostituzione di antenne preesistenti di un impianto di telefonia cellulare; sostituzione di una caldaia; interventi per intonaci, pitturazione e rivestimenti interni, nonché sostituzione di serramenti, infissi, serrande, finestre e abbaini; installazione di sanitari e riparazione di controsoffittature; installazione di un nuovo cancello al posto del precedente arrugginito; sostituzione con putrelle e tavolato di profilati e onduline di copertura di un balcone; installazione di una cassa continua all’esterno di un istituto bancario; l’installazione o l’automazione di una sbarra e sostituzione delle sue parti corrose; rimozione di uno strato di coltura; sostituzione della pensilina per la copertura dell’accesso ad una cantina; tinteggiatura, sostituzione di alcuni punti luce, rimozione e sostituzione di rivestimenti e servizi del vano WC, rimozione del rivestimento vano cucina e spicconatura dell’impianto idrico; sostituzione e riparazione di porte, eliminazione dei rivestimenti murali e pitturazione delle pareti, sostituzione degli elementi terminali (prese elettriche e di fonia/dati) degli impianti tecnologici; installazione di un videocitofono; sostituzione di una palizzata disposta a protezione dei gradini di una discesa a mare con altra palizzata di legno, sia pure a disegno diverso; installazione di una pavimentazione in masselli autob... _OMISSIS_ ...squo;ingresso di un cancello pedonale; la realizzazione dell’intonaco e di una fogna con relativi tubi in P.V.C.; tinteggiatura della facciata esterna; spicconatura degli intonaci; la sostituzione di pali metallici arrugginiti e la rimessa in uso attraverso la realizzazione di un manto superficiale di cemento di uno scivolo per imbarcazioni, con installazione in corrispondenza della parte terminale di una sbarra di metallo a filo d’acqua per favorire l’attracco dei natanti; l’elettrificazione di un cancello esistente, l’apposizione di una sbarra mobile e l’installazione di un sistema di illuminazione; l’ispessimento di un muro di contenimento con conglomerato cementizio e il rivestimento in pietra di un muretto di recinzione; ripristino di un tratto di un muro di recinzione; opere di finitura della parete esterna di un edificio; rifacimento ex novo di una colonna pluviale; eliminazione del camino a seguito del crollo della relativa canna fumaria e rimozione dell’intonaco; la sostituzione di un cancello in materiale ligneo con un canccello in ferro; ripristino di un sentiero divenuto impercorribile, attraverso la rimozione dei rifiuti e della vegetazione cresciuta sul tracciato originario; realizzazione di fioriere e di un lavandino con pilastrini di delimitazione dell’area; sostituzione di una canna fumaria.

L’art. 17, co. 1, lett. c), n. 01, del d.l. n. 133/2014 – i... _OMISSIS_ ...

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