L'autorizzazione per le infrastrutture per gli impianti radioelettrici ex art. 87 del codice delle comunicazioni elettroniche

1. L’autorizzazione ex artt. 86 e 87 del D.lgs. n. 259/2003 (artt. 43 e 44 del D.lgs. n. 207/2021)
L’art. 87 del codice delle comunicazioni elettroniche (adesso art. 44 del Nuovo codice) disciplina invero una particolare autorizzazione prevista per le infrastrutture necessarie per gli impianti radioelettrici. In particolare si tratta dei provvedimenti autorizzatori necessari per «l’installazione di torri, di tralicci, di impianti radio-trasmittenti, di ripetitori di servizi di comunicazione elettronica, di stazioni radio base per reti di comunicazioni elettroniche mobili GSM/UMTS, per reti di diffusione, distribuzione e contribuzione dedicate alla televisione digitale terrestre», che vengono emessi dall’ente locale c... _OMISSIS_ ...o;previo accertamento, da parte dell’Organismo competente ad effettuare i controlli, di cui all’articolo 14 della legge 22 febbraio 2001, n. 36, della compatibilità del progetto con i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità, stabiliti uniformemente a livello nazionale in relazione al disposto della citata legge 22 febbraio 2001, n. 36, e relativi provvedimenti di attuazione».
Sussiste peraltro in materia il c.d. silenzio assenso: ogniqualvolta, decorsi novanta giorni dalla presentazione del progetto e della relativa domanda, non sia stato comunicato un provvedimento di diniego o un parere negativo da parte dell’A.R.P.A. e non sia stato espresso un dissenso, congruamente motivato, da parte ... _OMISSIS_ ...inistrazione preposta alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale o dei beni culturali, «le istanze di autorizzazione si intendono accolte» e le opere assentite devono essere «realizzate, a pena di decadenza, nel termine perentorio di dodici mesi dalla ricezione del provvedimento autorizzatorio espresso, ovvero dalla formazione del silenzio-assenso» (art. 87 del Codice – oggi art. 44, comma 11).
Ai sensi dell’art. 86 del Codice (oggi art. 43), il legislatore prevede che «le autorità competenti alla gestione del suolo pubblico adottano senza indugio e, in ogni caso, entro novanta giorni dalla richiesta … e rispettano procedure semplici, efficaci, trasparenti, pubbliche e non discriminatorie,... _OMISSIS_ ... articoli 87, 88 e 89 (oggi si legga “articoli 44, 49 e 50”, N.d.A.), nell’esaminare le domande per la concessione del diritto di installare infrastrutture:
a) su proprietà pubbliche o private, compresi i parchi e le riserve nazionali o regionali, nonché i territori di protezione esterna dei parchi ovvero al di sopra o al di sotto di esse, ad un operatore autorizzato a fornire reti pubbliche di comunicazione;
b) su proprietà pubbliche ovvero al di sopra o al di sotto di esse, ad un operatore autorizzato a fornire reti di comunicazione elettronica diverse da quelle fornite al pubblico».
Peraltro, in giurisprudenza si ritiene che «va escluso che il rilascio della concessione per la radiodif... _OMISSIS_ ...in ambito locale comprenda, in modo implicito, il rilascio di tutte le altre autorizzazioni necessarie, sia quella relativa all’uso del suolo di proprietà pubblica e sia le altre, comprese quelle di natura edilizia».
In prima battuta, ciò attiene all’applicazione del noto principio per cui ogni concessione di bene demaniale deve essere contenuta in un provvedimento espresso; in secondo luogo, è lo stesso art. 87 (ora art. 44) in commento a prevedere le mosse da adottare nei casi in cui siano necessari più provvedimenti autorizzatori. Ai sensi dei commi 6 e 7 (ora commi 7 e 8 dell’art. 44), infatti, «quando l’installazione dell’infrastruttura è subordinata all’acquisizione di uno o più provvedimenti... _OMISSIS_ ...i, pareri, intese, concerti, nulla osta o altri atti di concessione, autorizzazione o assenso, comunque denominati, ivi comprese le autorizzazioni previste dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, da adottare a conclusione di distinti procedimenti di competenza di diverse amministrazioni o enti, inclusi i gestori di beni o servizi pubblici, il responsabile del procedimento convoca, entro cinque giorni lavorativi dalla presentazione dell’istanza, una conferenza di servizi, alla quale prendono parte tutte le amministrazioni, enti e gestori di beni o servizi pubblici interessati dall’installazione, nonché un rappresentante dei soggetti preposti ai controlli di cui all’articolo 14 della legge 22 febbraio 2001, n. 36. La determinazione positiva della con... _OMISSIS_ ...isce ad ogni effetto tutti i provvedimenti, determinazioni, pareri, intese, concerti, nulla osta o altri atti di concessione, autorizzazione o assenso, comunque denominati, necessari per l’installazione delle infrastrutture di cui al comma 1, di competenza di tutte le amministrazioni, enti e gestori di beni o servizi pubblici interessati e vale altresì come dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori. Della convocazione e dell’esito della conferenza viene comunque informato il Ministero».
Orbene, ad una piana lettura delle disposizioni in esame parrebbe che ogni ulteriore titolo di assenso alla costruzione delle infrastrutture necessarie per gli impianti radioelettrici possa essere sempliceme... _OMISSIS_ ...dal parere positivo rilasciato dalla Conferenza di servizi. In effetti, non è proprio così.
Ed invero, recentemente, la giurisprudenza amministrativa ha sostenuto recisamente che «l’autorizzazione di cui agli artt. 86 e 87 del D.lgs. n. 259/2003 sostituisce a tutti gli effetti il solo titolo edilizio, ferme restando le valutazioni rimesse all’autorità paesaggistica, come si ricava inequivocabilmente dall’art. 86, comma 4, del medesimo decreto legislativo», il quale testualmente afferma che «restano ferme le disposizioni a tutela dei beni ambientali e culturali contenute nel decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 (ora D.lgs. n. 42/2004, N.d.A.), nonché le disposizioni a tutela delle servitù militari... _OMISSIS_ ...gge 24 dicembre 1976, n. 898, nel rispetto del procedimento autorizzatorio semplificato di cui agli articoli 87 e 88 del presente codice». Da ciò deriva altresì che «si esclude l’operatività dell’applicazione della procedura semplificata di cui all’art. 87 del Codice delle comunicazioni elettroniche nelle ipotesi in cui l’immobile, in ordine al quale si chiede il rilascio del titolo edilizio in sanatoria, ricada in zona assoggettata a vincolo paesaggistico, anche perché in siffatte ipotesi non potrebbe operare l’istituto del silenzio-assenso, per come previsto dal richiamato art. 87». In tal senso, è stato sostenuto che «il favor assicurato, soprattutto dagli artt. 86 e segg. del D.lgs. n. 259/2003, alla diffusione... _OMISSIS_ ...utture a rete della comunicazione elettronica, se comporta una forte compressione dei poteri urbanistici conformativi ordinariamente spettanti ai Comuni, non arriva a derogare alle discipline poste a tutela degli interessi differenziati (in quanto espressione di principi fondamentali della Costituzione), come quello naturalistico ambientale». Ed ancora, «il d.lgs. n. 259/2003 ha disciplinato un procedimento semplificato per la realizzazione delle infrastrutture delle comunicazioni elettroniche ai soli fini urbanistici, edilizi ed igienico sanitari, che è destinato a prevalere unicamente sulla disci...


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