Il secondo condono edilizio: la legge n. 724/1994

La legge sul secondo condono "proroga" le disposizioni già stabilite dalla legge n. 47/1985. È proprio l'art. 39 della legge in commento che afferma come "Le disposizioni di cui ai capi IV e V della legge 28 febbraio 1985, n. 47, e successive modificazioni e integrazioni, come ulteriormente modificate dal presente articolo, si applicano alle opere abusive che risultino ultimate entro il 31 dicembre 1993, e che non abbiano comportato ampliamento del manufatto superiore al 30 per cento della volumetria della costruzione originaria ovvero, indipendentemente dalla volumetria iniziale, un ampliamento superiore a 750 metri cubi. Le suddette disposizioni trovano altresì applicazione alle opere abusive realizzate nel termine di cui sopra relative a nuove costru... _OMISSIS_ ...iori ai 750 metri cubi per singola richiesta di concessione edilizia in sanatoria. I termini contenuti nelle disposizioni richiamate al presente comma e decorrenti dalla data di entrata in vigore della legge 28 febbraio 1985, n. 47, o delle leggi di successiva modificazione o integrazione, sono da intendersi come riferiti alla data di entrata in vigore del presente articolo. I predetti limiti di cubatura non trovano applicazione nel caso di annullamento della concessione edilizia. La sanatoria degli abusi edilizi posti in essere da soggetti indagati per il reato di cui all'articolo 416 bis del codice penale o per i reati di riciclaggio di denaro, o da terzi per loro conto, è sospesa fino all'esito del procedimento penale ed è esclusa in caso di condanna definitiva".
... _OMISSIS_ ...bene, ad una prima lettura parrebbe non trattarsi di una semplice proroga dei termini contenuti dalla legge n. 47/1985, in quanto l'art. 39 è piuttosto lungo e meritevole di un commento approfondito.

In primo luogo, occorre affermare come la richiesta di rilascio del titolo edilizio in sanatoria per quelle opere poste in essere dai soggetti indagati per il reato di associazione di tipo mafioso o di riciclaggio per loro conto sia sospesa fino alla definizione del procedimento penale e radicalmente esclusa in caso di condanna definitiva. Non dimentichiamo, infatti, che la precisione si rese necessaria in quanto ci trovavamo negli anni Novanta, della lotta alla mafia e dell'inchiesta Mani Pulite.
Passando all'analisi dell'art. 39, possiamo immediatamente ... _OMISSIS_ ...la sanabilità delle opere edilizie sia sottoposta a tre criteri: il criterio temporale, il criterio dello stato dei lavori e - qui sta la vera novità del secondo condono - il criterio dei limiti volumetrici.

Sotto il primo ed il secondo profilo, possono ora essere sanate tutte le opere abusive ultimate entro il 31 dicembre 1993. Per il concetto di ultimazione dei lavori valga quanto affermato nel paragrafo precedente.

La vera novità risiede nella previsione di un requisito dimensionale, che permette la condonabilità delle opere abusive sol quando le stesse non eccedano una volumetria di 750 metri cubi ovvero gli ampliamenti non superiori al 30 per cento della volumetria dell'opera legittima originaria.

Invero, anche la Corte Costi... _OMISSIS_ ...ta chiamata a pronunciarsi sulla legittimità costituzionale di tale criterio, per contrasto con l'art. 9 che tutela il paesaggio, oltre che con gli artt. 117 e 118 Cost.

Orbene, la Corte Costituzionale dichiara infondata la questione di legittimità della parte dell'art. 39 che a noi interessa, affermando che "la norma dell'art. 39, comma 1, ha un chiaro intento limitativo, cioè di escludere in radice, dall'applicazione della riviviscenza delle disposizioni del condono-oblazione di cui ai Capi IV e V della legge 28 febbraio 1985, n. 47 e successive modificazioni ed integrazioni, le opere abusive ultimate dopo il 31 dicembre 1993 o che abbiano comportato un ampliamento del manufatto superiore al trenta per cento della volumetria della costruzione originari... _OMISSIS_ ...endentemente dalla volumetria iniziale, un ampliamento superiore a 750 metri cubi.

Come correttivo è stato, inoltre, disposto che le anzidette disposizioni trovano, altresì, applicazione alle opere abusive realizzate nel termine di cui sopra e relative a nuove costruzioni non superiori ai "750 metri cubi" per singola richiesta di concessione edilizia in sanatoria.

La previsione massima di cubatura di "750 metri cubi" è un limite assoluto ed inderogabile, che si aggiunge come norma di chiusura al limite di ampliamento che deve essere contenuto nel trenta per cento della volumetria originaria, ad evitare che fabbricati, inizialmente, di cubatura considerevole possano ampliarsi in modo ulteriormente notevole.
Il li... _OMISSIS_ ...50 metri cubi" trova un temperamento nelle nuove costruzioni (e solo per queste), anche perché per i nuovi edifici non è possibile un raffronto con una costruzione originaria.

Infatti, per le nuove costruzioni è prevista la possibilità (derogatoria e, come tale, di stretta interpretazione) di calcolare la volumetria per singola richiesta di concessione edilizia in sanatoria, cioè presupponendo ipotesi di legittima ed ammissibile scissione della domanda di sanatoria per effetto della suddivisione della costruzione o limitazione quantitativa del titolo che abilita la presentazione della domanda di sanatoria. I casi possono essere molteplici: proprietà di parte della costruzione a seguito di alienazione o di singole opere da sanare (art. 31, primo comma, del... _OMISSIS_ ...braio 1985, n. 47) o titolarità di diritto di usufrutto o di abitazione (ad es. limitata a singola porzione di immobile), titolarità di diritto personale di godimento, quando la legge o il contratto abiliti a fare le opere (art. 31, terzo comma, della legge n. 47 del 1985, in relazione all'art. 4 della legge 28 gennaio 1977, n. 10) o ogni altro soggetto interessato al conseguimento della sanatoria (art. 31, terzo comma, della legge n. 47 del 1985), come l'istituto di credito mutuario, con ipoteca su singola porzione di immobile, il locatario o altri aventi titolo a godere della porzione di immobile.

Ciascuno dei soggetti, come sopra specificati, può presentare la domanda di sanatoria per le porzioni di immobile per le quali è legittimato, ed è questa l'unica p... _OMISSIS_ ... logicamente può riferirsi la deroga, in quanto la concessione edilizia deve essere necessariamente unica per tutte le opere riguardanti un edificio o un complesso unitario, quando si riferisce a nuova costruzione, e solo eccezionalmente può operarsi una scissione quando esiste una norma che legittima in maniera differenziata soggetti diversi dal costruttore.

Di conseguenza uno stesso soggetto legittimato non può utilizzare separate domande di sanatoria per aggirare il limite di volumetria previsto dall'art. 39, comma 1, della legge n. 724 del 1994, dovendosi, in tal caso, necessariamente unificare le richieste quando si tratti della medesima nuova costruzione da considerarsi in senso unitario.
Potranno, invece, (ed è questa la previsione mirata dal leg... _OMISSIS_ ...i una serie di istanze quanti sono i proprietari o i soggetti aventi titolo al momento della domanda, relative per ciascun richiedente alle porzioni di appartenenza anche se comprese in una unica costruzione unitaria: la volumetria dovrà essere calcolata rispetto a ciascuna separata domanda di sanatoria, riunificando, tuttavia, le porzioni dello stesso titolare.

Né può valere l'obiezione che anche soggetti, diversi dal presentatore della richiesta di condono, possono ricevere effetti riflessi e beneficiare della domanda di sanatoria-oblazion...


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