Il titolo abilitativo edilizio non può essere sostituito da altre autorizzazioni equivalenti

TITOLO EDILIZIO --> RAPPORTO CON ALTRI PROVVEDIMENTI

Dagli atti funzionali alla tutela di interessi pubblici diversi da quello urbanistico-edilizio non può inferirsi in via diretta l’assentimento di opere sotto il profilo edilizio, essendo tale valutazione del tutto estranea ad essi.

Il titolo abilitativo edilizio non può essere rilasciato per equivalente, rilevando i diversi titoli abilitativi in settori differenti.

TITOLO EDILIZIO --> RAPPORTO CON ALTRI PROVVEDIMENTI --> CON L'AUTORIZZAZIONE AMBIENTALE

Le prescrizioni a tutela dei beni culturali e del paesaggio, per il loro valore vincolante, non possono ritenersi derogate dalle classificazioni definitorie di cui all’art. 3 del d.P.R. n... _OMISSIS_ ...

TITOLO EDILIZIO --> RAPPORTO CON ALTRI PROVVEDIMENTI --> CON L'AUTORIZZAZIONE COMMERCIALE E PER PUBBLICI ESERCIZI

Il legittimo esercizio di un’attività commerciale è ancorato, sia in sede di rilascio del relativo titolo autorizzatorio, sia per l’intera durata del suo svolgimento, alla disponibilità giuridica e alla regolarità urbanistico-edilizia dei locali in cui essa viene posta in essere. E la mancanza di tale regolarità costituisce motivazione fondante dell’adozione del provvedimento inibitorio.

L'autorizzazione all’apertura di un esercizio di vicinato è da intendersi ovviamente formata nell’indefettibile presupposto della legittima destinazione commerciale dei locali adibiti all’atti... _OMISSIS_ ...addove sia acclarata l’insussistenza di tale presupposto e sia, quindi, acclarato che l’attività di vendita è difforme dal paradigma abilitativo, l’amministrazione comunale rimane, dunque, nella legittima condizione di esperire direttamente – senza l’intermediazione delle forme e le garanzie proprie dell’autotutela invocate da parte ricorrente – i poteri di vigilanza e sanzionatori previsti dall’ordinamento in materia commerciale.

L’attività commerciale esercitata in violazione delle norme relative alla destinazione ed all'uso dei vari edifici nelle zone urbane, ai sensi del comb. disp. artt. 24 e 39 della l. n. 426/1971, è da intendersi esulante dal perimetro del relativo modello ordinamentale e, quindi, a... _OMISSIS_ ...a prevista sanzione interdittiva.

L'art. 3, comma 7, della L. n. 287/1991 e l'art. 64, comma 6, del D.lgs. n. 59/2010 impongono, quale presupposto per il legittimo esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande ancorché non aperta al pubblico, la conformità non solo urbanistica ed edilizia, ma anche ai requisiti igienico sanitari, di prevenzione incendi e di sicurezza (compresa quella sui luoghi di lavoro) dei locali.

Sussiste una relazione di coordinamento ex lege tra la disciplina sul commercio e quella urbanistico-edilizia. In particolare, la conformità urbanistico-edilizia vale quale requisito intrinseco di ammissibilità, prima ancora che di legittimità, della domanda volta a conseguire l’assenso all’atti... _OMISSIS_ ...e, per cui il difetto dei presupposti edilizi è idoneo a fondare il divieto di prosecuzione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande: diversamente opinando, infatti, verrebbe agevolmente consentita l’elusione delle normative urbanistico-edilizie.

La normativa commerciale (D.lgs 114/98, Legge 287/91 e D.lgs n. 59/2010) prescrive, quanto ai requisiti oggettivi che devono sussistere per il rilascio delle relative autorizzazioni, che le attività devono essere esercitate, tra l’altro, nel rispetto delle vigenti norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia edilizia e urbanistica, nonché di quelle sulla destinazione d’uso dei locali e degli edifici.

L’indagine sulla conformità dell’immobile alla dis... _OMISSIS_ ...tico-edilizia rappresenta un momento istruttorio necessario, in quanto diretto ad accertare l’esistenza di un presupposto espressamente previsto dalla legge, ai fini del perfezionamento del titolo commerciale.

Se il provvedimento di chiusura dell'attività commerciale trova giustificazione nella presunta irregolarità edilizia dell’immobile, una volta venuto meno tale presupposto fattuale il provvedimento di chiusura si rivela illegittimo ed annullabile.

L'autorità amministrativa, in presenza di istanze volte a conseguire il titolo di commercio (in qualunque forma assentibile) deve previamente verificare la conformità dei locali da utilizzare alle norme e profili di carattere urbanistico-edilizio ed igienico-sanitario: ove siffatta con... _OMISSIS_ ...ulti accertata, l'autorizzazione di commercio non può essere rilasciata, né l’attività, eventualmente già intrapresa, portata ad ulteriore esecuzione.

Poiché le attività di somministrazione di alimenti e bevande devono essere esercitate nel rispetto delle vigenti norme in materia edilizia, urbanistica ed igienico-sanitaria, nonché di quelle sulla destinazione d'uso dei locali e degli edifici, ai fini del rilascio delle prescritte autorizzazioni la P.A. deve verificare non solo la presenza dei presupposti e requisiti in materia di attività commerciale, ma anche la conformità dei locali, da utilizzare per l'autorizzanda attività, alle norme predette sotto il profilo sia edilizio-urbanistico che igienico-sanitario.

Le disposizioni in materia ... _OMISSIS_ ...plicano uno stretto collegamento tra la programmazione commerciale e la pianificazione urbanistica, con la conseguenza che l’apertura di esercizi commerciali presuppone la conformità dei relativi locali alle prescrizioni urbanistiche. Più precisamente, la normativa commerciale (D. lgs 114/98, Legge 287/91 e D. lgs n. 59/2010) prescrive, quanto ai requisiti oggettivi che devono sussistere per il rilascio delle relative autorizzazioni, che le attività devono essere esercitate, tra l’altro, nel rispetto delle vigenti norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia edilizia e urbanistica, nonché di quelle sulla destinazione d’uso dei locali e degli edifici. Stante tale necessaria relazione di conformità tra autorizzazione commerciale e disciplina urbanistica, d... _OMISSIS_ ...rsquo;indagine sulla conformità dell’immobile alla disciplina urbanistico-edilizia rappresenta un momento istruttorio necessario, in quanto diretto ad accertare l’esistenza di un presupposto espressamente previsto dalla legge, ai fini del perfezionamento del titolo commerciale

Anche se il sub strato fattuale di indagine, nella peculiarità del caso concreto, sia il medesimo, il titolo commerciale non può assorbire le valutazioni strettamente connesse al rispetto della disciplina urbanistica, che, viceversa, devono essere vagliate secondo le specifiche procedure a tal fine previste dalla legge, per sfociare, se del caso, in specifici titoli corrispondenti ai diversi interventi, così come prestabiliti dall’ordinamento.

... _OMISSIS_ ...ne all’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande non incide sull’abusività o meno delle opere.

La regolarità urbanistico–edilizia dell'opera condiziona l’esercizio dell'attività commerciale all'interno di essa, anche perché opinare in senso contrario significherebbe eludere le sanzioni previste per la repressione degli illeciti edilizi. In particolare, la str...


...continua.  Qui sono visibili 8000 su 17215 caratteri complessivi dell'articolo.

Il presente articolo è un'aggregazione di sintesi giurisprudenziali estrapolate da un nostro codice o repertorio. Il cliente può acquistare - quando superiore a una certa lunghezza - il semplice articolo così come appare in questa pagina, senza gli omissis e senza la limitazione quantitativa. Tuttavia, nel caso occorrano informazioni più complete, si invita ad acquistare il codice o repertorio, dove le sintesi qui visibili sono associate agli estremi e agli estratti originali delle sentenze a cui si riferiscono (vedasi il sampler del prodotto).

Acquista per soli 6,00 € l'articolo, che ti verrà inviato via mail e che potrai scaricarti dalla tua area privata nella sua interezza e senza omissis.

Acquista articolo