La ratio della fascia di rispetto ferroviaria

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> TIPOLOGIE --> FERROVIARIA

Sia la L. n. 2359 del 1865, art. 22, che il D.P.R. n. 753 del 1980, art. 61 si riferiscono a fondi attigui a quelli sui quali è destinata a sorgere l'opera pubblica, ma soltanto la prima, di carattere generale, ne consente l'espropriazione, subordinatamente all'espressa previsione della relativa facoltà nella dichiarazione di pubblica utilità o in un decreto successivo, ove si tratti di beni non strettamente indispensabili per la realizzazione dell'opera, ma la cui occupazione si ponga in rapporto di diretta strumentalità con lo scopo principale della stessa. La seconda disposizione, di carattere speciale, mira invece ad assicurare la reali... _OMISSIS_ ...servanza delle c.d. fasce di rispetto, e non prevede l'acquisizione in proprietà dei fondi ricadenti all'interno delle stesse, ma solo l'adeguamento di situazioni od opere preesistenti non conformi alle predette disposizioni, per ragioni di sicurezza.

L'art. 49, d.P.R. 11 luglio 1980, n. 753, norma sovraordinata al piano regolatore, prevede che la fascia di rispetto ferroviaria rappresenta un vincolo d'inedificabilità relativa, rientrante nella previsione dell'art. 32, l. 28 febbraio 1985 n. 47 e derogabile solo su parere dell'Autorità preposta alla sua osservanza, atteso che lungo i tracciati delle linee ferroviarie è vietato costruire, ricostruire o ampliare edifici o manufatti di qualsiasi specie a distanza inferiore a metri 30 dal limite della zona di occu... _OMISSIS_ ...iù vicina rotaia.

La ratio della fascia di rispetto ferroviaria risiede nell'evidente esigenza di tutelare il preminente interesse pubblico alla sicurezza dell'esercizio ferroviario e, ancor prima, alla salvaguardia della pubblica incolumità.

L'art. 51 del d.P.R. 7531980 fissa, per le costruzioni lungo i tracciati delle tramvie, ferrovie, metropolitane e funicolari terrestri su rotaia, la distanza minima di sei metri dalla più vicina rotatoria, pur aumentabile all'occorrenza a due metri dal ciglio degli sterri o dal piede dei rilevati e comunque in modo tale da rendere libera la visuale per la sicurezza della circolazione nei tratti curvilinei.

È congruamente motivato il parere negativo alla deroga al vincolo di inedificabilità mo... _OMISSIS_ ...o che "la posizione dell’immobile non garantisce le condizioni di sicurezza all’esercizio ferroviario".

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> TIPOLOGIE --> FERROVIARIA --> DEROGA

Le diverse modalità costruttive di silos esistenti, che non introducono modificazioni di posizionamento o dimensionali, non richiedono il rinnovo dell’esame da parte di R.F.I. in ordine alla deroga alla distanza dal tracciato ferroviario.

Ai sensi dell’art. 60 del D.P.R. n. 753/1980, quando la sicurezza pubblica, la conservazione delle ferrovie, la natura dei terreni e le particolari circostanze lo consentano, possono essere autorizzate riduzioni alle distanze p... _OMISSIS_ ... articoli dal 49 al 56.

La domanda di deroga allea fascia di rispetto ferroviaria ex art. 60 del D.P.R. n. 753/1980 è un sub procedimento, autonomo rispetto a quello di condono, che è regolato dalla legge vigente al momento della presentazione della domanda: correttamente, pertanto, l'amministrazione applica la normativa sopravvenuta rispetto alla domanda di condono (nella specie il Regolamento della Regione Piemonte DPRG n. 2 del 14.2.2005).

E' illegittimo il diniego di deroga alla fascia di rispetto ferroviaria che omette di motivare sulle ragioni per cui pur a fronte di pareri favorevoli resi dagli altri enti, a cui è demandato l’esame del profilo della circolazione dei convogli ferroviari e della sicurezza, la Regione abbia adottato un... _OMISSIS_ ...di differente contenuto.

La deroga alle distanze costituisce un’ipotesi eccezionale, essendo ordinariamente preclusa l’edificazione nelle zone di rispetto ferroviario, la quale è in ogni caso soggetta alla valutazione di opportunità della P.A. e non costituisce una posizione acquisita, pur quando manchino cause ostative.

L'autorizzazione ad edificare in deroga alle distanze dalle sedi ferroviarie che ponga a carico del privato l’assunzione dell’obbligo di tenere indenne l’Amministrazione da qualsivoglia pretesa od azione di danno avanzata da terzi, seppure possa apparire eccedente la normale ascrizione della responsabilità ad un soggetto (laddove subordina l’assenso alla rinuncia a qualsiasi diritto ed azione ... _OMISSIS_ ...anni che dovessero derivare dalle attività anche future che caratterizzano l’esercizio ferroviario), tuttavia si lega alla esigenza di preservazione dell’interesse pubblico allo svolgimento del servizio di trasporto, evitando che le conseguenze negative della deroga concessa possano riversarsi sull’Amministrazione pubblica.

L'autorizzazione alla deroga delle distanze minime dalle reti ferroviarie, presupposto necessario per il rilascio del titolo abilitativo, anche in via di sanatoria, costituisce il risultato di una valutazione discrezionale, demandata all'Ente preposto, dei valori antagonisti, secondo il criterio di prevalenza dell'interesse alla protezione della pubblica incolumità.

L'autorità preposta al vincolo di rispetto... _OMISSIS_ ... cui al d.P.R. 11 luglio 1980, n. 753 può essere autorizzare interventi in deroga ai sensi dell'art. 60 del citato d.P.R. 753/1980.

Il mero ritardo nella richiesta di deroga al vincolo di rispetto ferroviario e nel rilascio di tale autorizzazione non possano portare all’illegittimità della concessione edilizia rilasciata.

La rilevazione della violazione delle distanze dalle tramvie, ferrovie metropolitane e funicolari terrestri fissate dall'art. 51 d.P.R. 753/1980 costituisce il legittimo presupposto per avviare il la procedura di deroga, prevista dall'art. 60 del medesimo d.P.R. 753/1980.

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> TIPOLOGIE --> FERROVIARIA --> EDIFICAB... _OMISSIS_ ...RLF| Hanno portata circoscritta le limitazioni imposte all'utilizzazione dei fondi inclusi nelle fasce di rispetto ferroviarie, la cui osservanza non preclude qualsiasi forma di sfruttamento del suolo, ma solo quelle specificamente vietate dalla legge, con la conseguenza che non viene meno l'interesse del proprietario alla conservazione del diritto sul fondo, ferma restando, conformemente alla previsione dell'art. 42 Cost., comma 3, la necessità di un adeguato ristoro, ove l'imposizione del vincolo comporti la rimozione di opere preesistenti.

In zona di rispetto ferroviario vige un vincolo di inedificabilità relativa e non assoluta.

Il vincolo di rispetto ferroviario è sempre stato considerato come vincolo di inedificabilità relativa e non asso... _OMISSIS_ ...RLF| Le aree ed immobili già ricompresi in zona vincolata, in quanto rientranti nel c.d. “rispetto ferroviario”, sono inedificabili, secondo la previsione dell’art. 49 del d.P.R. n. 753 del 1980.

Ai fini dell'edificabilità di un'area deve tenersi conto dei vincoli legali della proprietà imposte dalle zone di rispetto, a nulla rilevando la circostanza di fatto che tali vincoli siano conseguenza della stessa opera pubblica che comporta l'espropriazione (nel caso di specie realizzazione di una linea ferroviaria ...


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