Competenza legislativa regionale in materia di distanze legali tra edifici

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> DISTANZE --> REGIONI/PROVINCE

La disciplina delle distanze fra costruzioni, che ha la sua collocazione nel codice civile, ed in particolare negli artt. 873 e 875, attiene in via primaria e diretta ai rapporti tra proprietari di fondi finitimi. Essa, pertanto, rientra nella materia dell'ordinamento civile, di competenza legislativa esclusiva dello Stato, con la conseguenza che è illegittima l'eventuale previsione contenuta in una legge regionale che deroghi alla disciplina statale delle distanze tra fabbricati al di fuori dell'ambito della competenza regionale concorrente in materia di governo del territorio, in violazione del limite dell'ordinamento civile assegnato alla competenza legislat... _OMISSIS_ ...ello Stato.

In tema di distanze tra costruzioni, l'intervento derogatorio del legislatore regionale rispetto alla normativa nazionale di cui al DM 1444/1968 è consentito solo allorquando i fabbricati insistono su di un territorio che può avere, rispetto ad altri per ragioni naturali e storiche specifiche caratteristiche, con la conseguenza che la disciplina che li riguarda e in particolare quella dei loro rapporti nel territorio stesso esorbita dai limiti propri dei rapporti interprivati e tocca anche interessi pubblici, la cui cura deve ritenersi affidata anche alle Regioni perché attratta all'ambito di competenza concorrente del governo del territorio.

Nel delimitare i rispettivi ambiti di competenza statale in materia di "ordinamento civ... _OMISSIS_ ...corrente in materia di "governo del territorio" - il punto di equilibrio deve essere individuato del D.M. n. 1444 del 1968, art. 9, u.c., dotato di particolare efficacia precettiva e inderogabile, in quanto richiamato dalla L. 17 agosto 1942, n. 1150, art. 41-quinquies, così che, secondo le indicazioni interpretative della giurisprudenza costituzionale, e come poi disposto dall'art. 2-bis del TUE, è legittima la previsione regionale di distanze in deroga a quelle stabilite dalla normativa statale, ma solo se inserite in strumenti urbanistici, funzionali a conformare un assetto complessivo e unitario di determinate zone del territorio.

La disciplina delle distanze va ricondotta alla materia dell’“ordinamento civile”, rientrant... _OMISSIS_ ...nza legislativa esclusiva dello Stato.

La Corte costituzionale ammette la possibilità di introdurre deroghe alle distanze minime fissate dalla normativa statale, quando le stesse siano funzionali al soddisfacimento di interessi pubblici legati al governo del territorio; il che richiede necessariamente che l’intervento riguardi non il singolo edificio ma la conformazione di un assetto complessivo di determinate zone del territorio.

In materia di riparto di competenze in tema di distanze legali, la disciplina delle distanze minime tra costruzioni rientra nella materia dell’ordinamento civile e, quindi, attiene alla competenza legislativa statale; alle Regioni è consentito fissare limiti in deroga alle distanze minime stabilite nelle no... _OMISSIS_ ..., solo a condizione che la deroga sia giustificata dall’esigenza di soddisfare interessi pubblici legati al governo del territorio.

La legislazione regionale che interviene sulle distanze tra costruzioni, interferendo con l’ordinamento civile, è legittima solo in quanto persegua chiaramente finalità di carattere urbanistico, demandando l’operatività dei suoi precetti a strumenti urbanistici funzionali ad un assetto complessivo ed unitario di determinate zone del territorio. Diversamente, le norme regionali che, disciplinando le distanze tra edifici, esulino, invece, da tali finalità, risultano invasive della materia «ordinamento civile», riservata alla competenza legislativa esclusiva dello Stato.

La regolazione del... _OMISSIS_ ... i fabbricati deve essere inquadrata nella materia «ordinamento civile», di competenza legislativa esclusiva dello Stato; alle Regioni è consentito fissare limiti in deroga alle distanze minime stabilite nelle normative statali, solo a condizione che la deroga sia giustificata dall'esigenza di soddisfare interessi pubblici legati al governo del territorio.

Se da un lato non può essere del tutto esclusa una competenza legislativa regionale relativa alle distanze tra gli edifici, dall'altro essa, interferendo con l'ordinamento civile, è rigorosamente circoscritta dal suo scopo - il governo del territorio - che ne detta anche le modalità di esercizio; pertanto, la legislazione regionale che interviene in tale ambito è legittima solo in quanto persegue... _OMISSIS_ ...nalità di carattere urbanistico, rimettendo l'operatività dei suoi precetti a «strumenti urbanistici funzionali ad un assetto complessivo ed unitario di determinate zone del territorio».

In linea di principio la disciplina delle distanze minime tra costruzioni rientra nella materia dell’ordinamento civile e, quindi, attiene alla competenza legislativa statale; alle Regioni è consentito fissare limiti in deroga alle distanze minime stabilite nelle normative statali, solo a condizione che la deroga sia giustificata dall’esigenza di soddisfare interessi pubblici legati al governo del territorio.

La legislazione regionale che interviene in materia di distanze legali è legittima solo in quanto persegue chiaramente finalità di... _OMISSIS_ ...nistico, rimettendo l’operatività dei suoi precetti a «strumenti urbanistici funzionali ad un assetto complessivo ed unitario di determinate zone del territorio.

Data la connessione e le interferenze tra interessi privati e interessi pubblici in tema di distanze tra costruzioni, l’assetto costituzionale delle competenze in materia di governo del territorio interferisce con la competenza esclusiva dello Stato (ordinamento civile) a fissare le distanze minime, sicché le Regioni devono esercitare le loro funzioni nel rispetto dei principi della legislazione statale, potendo, nei limiti della ragionevolezza, fissare limiti maggiori.

Le deroghe alle distanze minime devono essere inserite in strumenti urbanistici funzionali ad un ass... _OMISSIS_ ...o ed unitario di determinate zone del territorio, poiché la loro legittimità è strettamente connessa agli assetti urbanistici generali e quindi al governo del territorio, non, invece, ai rapporti tra edifici confinanti isolatamente considerati.

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> DISTANZE --> REGIONI/PROVINCE --> PROVINCIA DI BOLZANO

Nella Provincia di Bolzano, laddove vi è un piano attuativo, trovano applicazione le disposizioni dello stesso, mentre, solo in assenza di quest’ultimo, si applicano le previsioni del d.m. n. 1444 del 1968.

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> DISTANZE --> REGIONI/PROVINCE --> PROVINCIA DI TRENTO

Le Disposi... _OMISSIS_ ...li di cui al “Testo coordinato dell’allegato 2 alla deliberazione della Giunta provinciale n. 2023 di data 3 settembre 2010”, da ritenersi tuttora vigenti in forza dell’art. 121, comma 20, della l.p. Trento n. 15/2015 e dell’art. 105, comma 4, lett. e), del relativo regolamento attuativo, approvato con D.P.P. 19 maggio 2017, n. 8-61/Leg., non hanno natura regolamentare e, quindi, seppure fossero ritenute in contrasto con la disciplina statale in materia di distanze, non potrebbero comunque essere disapplicate, essendo il meccanismo della disapplicazione ...


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